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<p>3 parti in 2 volumi, 4°, cm 17x22, rilegatura coeva in piena pergamena con 4 nervi, titolo manoscritto al dorso; pag. (4), 340, (2); (2), 351, (5); (8), 374, (1); ai tre frontespizi incisione allegorica, al verso del foglio preliminare del testo incisione a piena pagina che rappresenta Descartes seduto al tavolo di lavoro. Diverse figure geometriche e vignette nel testo, bruniture (viraggio della carta) antico ex libris a penna all frontespizio: "Ex libris Francisci Antonii Bagni Cenrensis"</p>
2 vol. in-4, pp. (4, manca però antip. inc. e titolo a stampa), 799; (4), 732; legatura del tempo in pelle, dorsi a nervi con tit. e fregi oro (un po' consunta alle cerniere e scupata alle cuffie). Il I vol. (cui manca il titolo) contiene i seguenti trattati: ''Astronomia physica; De meteoris et fossilibus libri duo; De consensu veteris et novae philosophiae''. Il II vol.: ''De corporum affectionibus, cum manifestis, tum occultis, libri duo; De mente humana libri quatuor; De corpore animato libri quatuor''. Con fig. schematiche e geom. n.t.; quella a pag. 579 del II vol. raffigura un occhio. Prima edizione collettiva delle opere del Du Hamel che spaziano in vari settori della sciehza: filosofia, astronomia, fisica sperimentale, medicina, anatomia, ecc. Jean-Baptiste Du Hamel (Normandia 1624 - Parigi 1706) fu illustre filosofo e scienziato e, dal 1666, il primo segretario dell' Accademia delle Scienze appena fondata da Colbert, il potente ministro di Luigi XIV. (Esemplare con uniformi bruniture della carta).. Krivatsy 3500. Leclerc, Biogr. médicale I, 468..
Tre tomi in 8° (cm 12,6 x 20), belle legature piena pelle coeve, piatti incorniciati da motivo a dentelle dorato, al centro dei piatti anteriore e posteriore, grande monogramma "RDG", dorsi con doppi tasselli e fregi in oro; pp xvi, 375 per il primo tomo; vii, 410 per il secondo; (5), 408 per il terzo. Il primo vol. corredato di 32 incisioni in rame, il secondo di 48, il terzo di 22. Esemplare in buone condizioni, il dorso del primo tomo con piccole mancanze di pelle , uniformi lievi bruniture . Affascinante trattato di esperimenti attinenti alla scienza e alla magia: magnetismo, elettricità, geometria, matematica, ottica, fisica, chimica (esperimenti con fuoco, aria e acqua), numerologia, meccanica, scrittura occulta, corredato di tavole illustranti gli esperimenti con dovizia di realistici utensili e strumenti, associati a grotteschi e simbolici particolari, quali amorini alati e animali fantastici. Illustrazioni nel testo e tabelle schematiche. Un esemplare censito in CCFr. Caillet n. 4900 per altre ediz. "Recueil infinement plus complet que tous ceux parus depuis..."
In 8o, pp. XXXIV + 304 con 1 tav. all'acq. f.t. piu' volte rip. Frontespizio inciso all'acq. con vignetta. Galleria di tarlo restaurata alle prime 15 cc. e altra galleria restaurata piu' piccola al margine interno inferiore ad una ventina di cc. Qualche leggera gora. Legatura in cart. ed. decorata restaurata. Esemplare con danni riparati, peraltro copia freschissima in ottimo stato di conservazione. Dedica al contropiatto anteriore al 'sig. professore Pratolongo da parte dell'autore'. Segue, piu' in basso, la firma di possesso di G. A. Mongiardino (Giovanni Antonio Mongiardino, medico e docente all'Universita' di Genova). Ed. orig. di questa importante opera di Landriani: 'erudita ed elegante dissertazione' in cui 'dopo avere dottamente parlato della natura del fulmine, dei suoi terribili effetti... dimostra come l'elettricita' artificiale tutti li imita'. Quindi passa a descrivere 'l'asta metallica del Franklin merce' la quale il fluido fulmineo si sottopone all'analisi e si ritrova in tutto simile all'elettrica materia... passa l'Autore alle sperienze de' cervi volanti e riferisce il sorprendente fenomeno accaduto al Sig. Romus in Francia per cui viene a verificarsi la proposta fatta dal Franklin di difendere cioe' dal fulmine le case con innalzare sopra le medesime un'asta metallica... ecco che qui l'A. entra direttamente a trattare dei conduttori dimostrandone con ogni genere di prove la loro utilita'...' (Effemeridi letterarie di Roma, XIII, 1784, p. 303 e ss.). Landriani (1751-1816) pubblico' nel 1775 le Ricerche fisiche intorno alla salubrita' dell'aria, uno dei primi esempi italiani di chimica pneumatica. Cio' gli valse la chiamata alla cattedra di fisica, allora istituita, delle Scuole Braidensi. I suoi esperimenti sulle arie e sugli acidi ebbero risonanza europea. Ebbe numerosi incarichi dal governo. Nel 1791 condusse una missione diplomatica presso la corte di Sassonia a Dresda dove continuo' a occuparsi di studi di fisica, diffondendo le recenti scoperte elettrofisiologiche di Galvani.
5 titoli legati in un volume, in-8 piccolo, legatura settecentesca in mezza pelle con punte (mancanza alla parte superiore del dorso). Per quanto riguarda il Saladini, in prima edizione, l'esemplare qui presente corrisponde alla variante censita in ICCU al n. IT\ICCU\VIAE\005878. Il Del Papa è in prima edizione. Il teatro alla moda del Marcello ha la metà inferiore del frontespizio ricostruita con perdita dei dati tipografici originali da noi desunti da IT\ICCU\VEAE\010674.
In -folio, pp. (16), 204, 12 grandi tavole di cui una doppia; cartonato coevo. Si tratta della seconda edizione aumentata, con un bell’obelisco inciso all’antiporta. In –folio, 12 big plates of mechanics (one is double), this is the second edition (increased), with a beautiful obelisk engraved on frontispiece, contemporary boards.
SGUARIO Eusebio. Dell'elettricismo o sia delle forze elettriche de'corpi svelate dalla fisica sperimentale con un'ampia dichiarazione della luce elettrica. Sua natura e maravigliose proprietà. Aggiuntevi due dissertazioni attinenti all'uso medico di tali forze. In Venezia, presso Gio. Battista Recurti, 1746. In 8vo; pp.XVI,391,1. Frontespizio con caratteri neri e rossi, antiporta e 3 vignette intercalate nel testo a mezza pagina. Pergamena coeva, tassello al dorso con titolo in oro. Edizione originale. Riccardi II, 455, nota; Blake, pag. 429; Ronalds pag. 473: "Sguario is said to have been the first writer on Electricity in Italy". Il primo libro in italiano sull'elettricità ed uno dei primi ad occuparsi dell'uso dell'elettricità in medicina.
In-8 p., 6 volumi, mz. tela coeva. Di questa rivista scientifica, a cura di Wilhelm OSTWALD e Jacobus VAN'T HOFF sono disponibili 3 annate complete (rileg. a semestri): 1892 - 1893 - 1894. Nell'annata 1892 (primo semestre) sono contenuti due importanti articoli di Max Planck "in prima edizione": “Notiz zur Theorie der Diffusion und Elektrolyse”, pp. 347-348 e “Erwiderung auf einen von Herrn Arrhenius erhobenen Einwand”, pp. 636-637. “In this paper (Erwiderung..) Planck responds to a paper by Svante Arrhenius "Uber die Gultigkeit des Beweises von Herrn Planck fur das van't Hoff'sche Gesetz" published in the same journal (pp. 330-334)". Cfr. Catalogue 258, n. 17, Interlibrum, Vaduz, "Max Planck". Esemplare ben conservato.
Settecentina, Eclaircissemens sur l'Analyse des Infiniment Petits par M. Varignon Chez Rollin, Paris 1725, cm 24x18, pp. [8]-118-[2] con qualche capolettera e fregio incisi in b/n, più 6 belle tavv. inc. in b/n e rip. al termine del testo, le quali contengono in totale 40 figure (vedi foto), gradevole legatura d'epoca in piena pergamena muta, tagli colorati a spruzzo. Rarissima prima edizione del 1725, completa delle sei tavole in b/n. Testo in francese. Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni con tracce d'uso e leggeri segni del tempo, alcune leggere bruniture, alla coperta alcune piccole marginali macchiette e qualche lieve alone. Un paio di minuscoli poco visibili forellini (vecchi danni da insetto) che interessano la totalità dell'esemplare ma che non comportano perdite di testo. Interni buoni, marginosi, ben conservati, angolo superiore destro delle tavv. 3-6 con una leggera gora che non interessa o non compromette le immagini (vedi foto). Rarissima prima edizione del 1725 di questo importante testo sul calcolo infinitesimale. L’autore fu tra i primi in Francia a comprendere l’importanza dell’analisi infinitesimale. Testo importante sia per il tema trattato che per la storia della matematica. Opera completa delle sei tavole in b/n. Testo in francese. SETT221.L21422 N
Settecentina, Gli elementi teorico - pratici delle matematiche pure del padre Odoardo Gherli domenicano professore di Teologia Dogmatica nell'Università di Modena resi pubblici da Domenico Pollera tomi I - VII - opera completa in sette tomi Nella Stamperia di Giovanni Montanari - Presso la Soc. Tipografica, Modena 1770-1777, cm 27,5x20,5, pp. XXIV-358, più 1 tavv. in b/n rip. al termine del testo (tomo I), pp. XIV-448, con 5 tavv. in b/n rip. fuori t. (tomo II), pp. XII-312-114 (tavole dei logaritmi, dei seni, dei coseni), più 10 tavv. in b/n rip. al termine del testo (tomo III), pp. XII-404 più 15 tavv. inc. in b/n rip. al termine del testo (vol. IV), pp. [8]-380 più 4 tavv. inc. in b/n rip. al termine del testo (vol. V), pp. VIII-392 più 4 tavv. inc. in b/n rip. al termine del testo (vol. VI), pp. XL-440, più 3 tavv. inc. in b/n rip. al termine del testo (vol. VII), pregevole legatura d'epoca in mezza pelle con itolo e fregi floreali impressi in oro al dorso (titolo e numerazione del tomo entro tassello), piatti marmorizzati, tagli rossi. Opera completa in 7 tomi, molto rara. Condizioni di conservazione Tomi tutti complessivamente ben conservati con tracce d'uso e leggeri segni del tempo, coperte con alcune leggere abrasioni e mancanze per lo più marginali, dorsi con pochi minuscoli forellini (vecchi danni da insetto), dorso del tomo I e cuffie dei tomi II, III e VI con piccole mancanze. Interni buoni con leggero foxing, alcune pagine con leggera / lieve ombra di gora, le quali non compromettono la lettura del testo. Per maggiori dettagli vedi foto. Opera matematica molto rara, completa in 7 tomi. SETT132.L22391 N
In-8 (mm. 240 x 175), cartoncino muto mod., pp. 58, 1 c. d’errata, con fregio al frontespizio, una testata e una grande iniziale figurata a vignetta, inc. su legno. Mancano il ritratto di S. Luigi Gonzaga e 1 tavola f.t. più volte ripieg. (v. esempl. segnalati sull’Opac). "Rarissima prima edizione" in prima tiratura di questa interessante dissertazione del Boscovich sulle lenti telescopiche e l'ottica newtoniana. Nel titolo non compare il nome di Boscovich, ma quello di un suo studente, Luigi Leonori. Nello stesso anno verranno pubblicate le altre copie dal titolo modificato in: “De lentibus et telescopiis dioptricis dissertatio auctore P. Rogerio Josepho Boscovich S.J..”. Romae, 1755. Cfr. Backer Sommervogel, tomo I, col. 1838 - Bibliotheca Mechanica, p. 45: “In "De lentibus" Boscovich reveals himself to be a skillful experimentor, establishing guidelines for achieving the optimal refraction of lenses when viewing celestial bodies” - Riccardi I, 178: "Importante memoria" - “The Honeyman Collection”,I,425 - Diz. Biograf. Ital.,XIII, p. 224. “Ruggero Giuseppe Boscovich, astronomo, geodeta, fisico, matematico (Ragusa di Dalmazia 1711 - Milano 1787), gesuita, fu consulente di alta ed apprezzata competenza in svariate questioni tecniche (dalla stabilità della cupola di S. Pietro alla bonifica delle paludi pontine, ecc.).. Sostenitore di una concezione crepuscolare della materia, è ricordato come uno dei precursori della moderna fisica atomica.. Viaggiò per tutta Europa, insegnò all’università di Pavia (1764) e alle Scuole Palatine di Milano (1768).. Dopo essere passato a Venezia, alla soppressione della Compagnia di Gesù (1773) si rifugiò in Francia (fu Direttore d’ottica della Marina francese), ritornando in Italia nel 1783”. Così Diz. Treccani,II,p. 423. Lieve alone al margine infer. bianco di tutto il testo, ma complessivam. esemplare ben conservato.
In-16 gr. (mm. 195x120), mz. pelle ottocentesca, pp. XL,297,(7), con 1 tabella comparativa (ripieg.) e con 9 tavv. inc. in rame f.t. di cui 1 bellissima che illustra la prima famosa ascensione dei fratelli Montgolfier a Versailles (nel 1783), disegnata da Lorimer e inc. da de Launay. "Seconda edizione". Faujas (1741¬1819) studiò inizialmente legge, ma intorno al 1770 si dedicò alla storia naturale sopratutto per l'influenza di Buffon. Dapprima si appassionò alla geologia, pubblicando parecchi studi sui vulcani. Dieci anni dopo divenne invece sia cronista che sponsor dei fratelli Montgolfier. Quest'opera, apparsa per la prima volta nel 1783, racconta le loro ascensioni nel cielo di Parigi del settembre e del novembre dello stesso anno e rimane il primo serio trattato sulla aerostazione come possibilità pratica. Cfr. Cole,438 - Tissandier,21 - Cohen-Ricci,372 per la I ediz. - Brockett,4377. Alone al marg. interno sup. interc. nel t. e su 8 tavv. ma certam. un buon esemplare.
Cm. 20,5, pp. (12) 76. Con vari fregi xilografici nel testo (di cui due a piena pagina) ed una tavola f.t. con 10 figure incise in rame. Bella legatura coeva in piena pergamena semifloscia con decorazioni e fregi in oro. Un ininfluente tarletto marginale, peraltro esemplare genuino e ben conservato, stampato su carta forte. Prima ed unica edizione di quest'operetta di Geminiano Montanari (Modena 1633 - Padua 1687) nata da una disputa con Donato Rossetti, seguace di Galilei, il quale aveva pubblicato uno scritto sullo stesso soggetto poco tempo prima. Montanari fu parte del gruppo di scienziati emiliani che si distinsero nel Seicento, assieme a Cassini e Malpighi. Il libro è scritto in forma di due epistole indirizzate al Granduca di Toscana ed al patrizio veneto Girolamo Savorgnano. La seconda lettera contiene anche le considerazioni del Redi. Cfr, Riccardi I/2, 171-172: "Raro" e Piantanida (1588): "Raro opuscolo".
In-4°, in brossura editoriale originale con titolo stampato, e invio autografo dell’autore a Mr le docteur Vacca. pp. 40. Inoltre: Prix Lobatchefsky (3° concorso), pp. (4), con autografo dell’autore”Forse a rivederci caro amico a Heidelberg”. E un opuscolo stampato in russo di geometria (pp. 6); e di Vassilief: Les Idees d’Auguste Comte sur la philosophie des mathematiques, estratto, pp. (16), con legatura in cartoncino azzurro. Vassilief (1855-1929) fu uno dei primi esponenti della scuola matematica russa, e presidente della Società di Fisica e MAtematica di Kazan. matematica mathematics fisica physics geometria scienza science russia vacca autografo russo
...membre de l'Académie Royale des Sciences de Paris, ... Traduites de l'anglois sur la quatrieme édition. Par m. Barbeu Duburg. Avec des additions nouvelles et des figures en taille douce. Tome premier [- second]. - 2 tomi riuniti in un volume in 4to (19x26 cm): Vol.!: [4], XXII- [2)-338-[2] pagine, con un ritratto inciso di F. in antiporta (di Martinet) e 5 carte di tavole incise fuori testo (una per sbaglio rilegata al secondo tomo). Vol.2: [4]-XIII-[3]-318-[2] pagine con 7 carte di tavole incise (la quinta fuori sequenza). Gora all'angolo basso delle ultime pagine del secondo tomo, da p. 313; qualche rara fioritura. Bell'esemplare a larghi margini, completo di tutte le incisioni e del ritratto in antiporta. Legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi ornato e dorato con tassello di titolo: qualche difetto alla legatura, mancanza di pelle alle cuffie, inizio di fenditura agli estremi delle cerniere, piccola mancanza di pelle a due angoli e a un margine.- “Volume I deals exclusively with electricity; it contains papers already publisehd in English along with additional material that had not previously appeared. Volume II deals with a broad range of Franklin's scientific activities including letters on meteors, economics, the increase in mankind, and innoculation; also, in their first appearance, his letters on swimming, on the fly that was revived by the sun after drowining in wine, and his thoughts on colonial politics. Most of the latter were omitted from English editions” (Ford).
In-8°; pp. XI, 1 tav.; al frontespizio monogramma della società di gesù. Orazio Borgondio (Brescia, 1675 – 1741) gesuita e matematico, fu professore di matematica nel Collegio Romano e maestro di Ruggero Giuseppe Boscovich, che gli successe nella carica alla sua morte. Fu anche custode del Museo Kircheriano del collegio a partire dal 1725, e a lui si deve l'allestimento di una sala dedicata agli strumenti di matematica, astronomia e fisica. Cart. muto. Sommervogel I, 1805 n. 12; Riccardi 166 12. geographia geography società di gesù astronomia astronomy pianeti planets moto physics fisica motion
In 16, pp. da 500 a 1500 con tavv. f. t. ed ill. M. pl. coeva (l'annata 1866 e' in br. ed.) Disponiamo dei seguenti anni: 1866 - 1867 - 1871 - 1872 - 1876 - 1877 - 1878 - 1879 - 1880 - 1881 - 1882 - 1883 - 1884 - 1885 - 1886 - 1887 - 1888 - 1889 - 1893 - 1895 - 1896 - 1897 - 1898 - 1899 - 1904. Raccolta annuale di scoperte scientifiche e tecniche nei piu' svariati campi: biologia, medicina, storia naturale, ingegneria, fisica, chimica, agraria ecc. A dirigere le varie sezioni dell'annuario furono scienziati come: Righi, Amaduzzi, Monti, Celoria, Schiaparelli, Issel, Figuier. Interessanti i necrologi degli scienziati morti nell'anno, dei quali sono riportate le biografie.
...ouero Ristretto delle auuertenze piu necessarie per ben maneggiare i mortari: Aggiontoui le tauole delle inclinazioni di essi mortari per fare i tiri giusti calcolate secondo la dottrina del Galileo, e d'altri matematici .Terza impressione. - Un volume in 12mo (11x16,50 cm) di 122-(6) pagine, con 4 carte di tavole incise ft. Le ultime 6 pp sono bianche. Mancanza restaurata al margine alto della pagina di titolo, brunita, che tocca qualche lettera. Legatura coeva in piena pergamena, titolo manoscritto al dorso, risguardie rifatte. A parte la pagina di titolo, condizioni molto buone per questo “manualetto” raro sull'uso dei mortai e la gittata dei tiri. Il Montanari fu matematico ed astronomo di grande valore, insegnò a Modena e a Bologna. I suoi interessi furono rivolti alle applicazioni matematiche in diversi campi ; scrisse anche di economia, osservando che la domanda per un particolare bene era fissata, e facendo commenti sul conio e il valore della moneta (1683).
In 8, pp. (20) + XCVI + (2) + 752; 74 (num. continua) con 46 tavv. + 1 antip. + 1 tab. rip. P. pl. coeva ( Volume II con legatura mancante). Rara seconda edizione (la prima e' del 1702) di questo testo astronomico, opera di questo professore di Oxford, uno dei primi a comprendere Newton alle cui teorie molte volte fa riferimento. D'altro canto lo stesso Newton considerava molto quest'opera del Gregory.
5 tomi in due volumi in 4° (mm 240x180); pagg. (2), ritratto di C. Perrault in antiporta in rame, pagg. 78, 321, (1); pagg. (2), 325 - 876. Complessive 16 (su 17, manca la X) tavole f. t. ripiegate incise in rame + 28 tavv. num. e 4 n. num. nel testo. Frontespizio in rosso e nero con vignetta in rame con motto " Tempore & industria". Piena pergamena rigida coeva, tagli marmorizzati, titolo manoscritto al dorso.<BR><BR>Prima edizione di questa interessante opera di erudizione scientifica, arricchita da piacevoli tavole. Claude e Pierre Perrault furono fratelli del famoso scrittore e narratore di fiabe Charles Perrault. Claude fu architetto e medico; sue sono la facciata e l'ala del Louvre. Pierre, meno noto rispetto ai due fratelli, si dedicò agli studi di idraulica. <BR>L'opera è tratta dei seguenti argomenti: Volume 1: Del peso e durata dei corpi; Della linfa delle piante; etc. Volume 2: Del Rumore; della musica degli antichi, della medicina; Volume 3: della meccanica degli animali; organi di sensi, movimento, cibo. Volume 4: dei sensi esterni, etc. Volume 5: Raccolta di vari trattati di fisica e meccanica (macchine nuove: orologio a pendolo, ponti, ecc); trattato dell'origine delle fontane, dove cita principi di fisica, con rispettive riflessioni sulle varie opinioni, partendo dai grandi filosofi e maestri antichi, Platone ed Aristotele, Vitruvio per poi arrivare alle teorie ed opinioni più moderne di autori come Cardano, Van Helmont, Descartes, Papin, Gassendi, Duhamel e molti altri.<BR>Esemplare discreto in solida pergamena, internamente presenta arrossamenti diffusi e accentuati a talune pagg. soprattutto al primo vol. Dorso del primo tomo restaurato. Piccole mende alla pergamena del secondo tomo, internamente alone di umido alle prime pagg. e ancora un piccolo lieve alone all'ang. inf. est. per poche pagg. Strappo restaurato al ritratto dell'autore. Manca la tavv. X. <BR>All'interno del secondo tomo è presente un catalogo dei libri e carte geografiche che si possono trovare a Leida presso l'editore Vander Aa.
2 volumi in 8 (cm 17,5 x 24), pp. (16) + 477 + (1) + (2b) con 29 tavole finali ripiegate incise all'acquaforte (nella numerazione 2 tavole sono numerate come tavola 11) e stemma calcografico del dedicatario Girolamo Grimani inciso alla pagina 3 (le pagine da 145 a 152 numerate erroneamente 245-252); pp. 652 con 36 tavole finali ripiegate incise all'acquaforte (numerate da XXIX a LXIII, nella numerazione 2 tavole sono numerate come tavola 44) compresa una cartina ripiegata del mondo in cui la California e' mostrata come un'isola, 1 tavola con tabella ripiegata a pagina 192. Etichetta di ex libris con bollo di ceralacca ad entrambi i contropiatti anteriore, sigla manoscritta ai frontespizio. Legatura coeva in mezza pelle con angoli con segni di abrasione al dorso, ai tagli dei piatti e agli angoli. Prima edizione italiana, completa delle 65 tavole, degli studi di Petro van Musschenbroek (1692-1761) pubblicati in edizione originale postumi da Johann Lolofs nel 1762 poco prima della grande svolta nelle scienze fisiche del 1770. Musschenbroek fu uno dei grandi scienziati olandesi che tanto contribuirono nella prima meta' del Settecento alla diffusione dell'approccio newtoniano allo studio della filosofia naturale. L'opera costituisce un'epitome "delle cognizioni che allora si avevano in fisica, contiene inoltre molte ricerche particolari dell'autore sulla tensione delle corde, sull'elettricita', sulla coerenza dei corpi, sulle proprieta' di quelli che sono fosforescenti dopo essere stati esposti alla luce ed una tavola delle gravita' specifiche, la piu' ampia che fosse comparsa fino ad allora" ("Nuova enciclopedia popolare italiana", vol. XIV, 1862, p. 292).
Plinius Secundus GaiusHistoriae mundi libri triginta septem.castigationes sigismundi gelenii.Lugduni, G. et M. Beringorum Fratrum. 1548(cm. 34)Solida piena pergamena sec. XVIII, tassello con tit. al dorso.-- cc. 16 nn., 976 colonne, cc. 17 nn. + 1c. bianca, + index con frontis proprio in cc. 64 nn.Carattere corsivo italico a due colonne, bei capolettera ornati a "fond criblè".Prima edizione del Beringen con la dedica di Erasmo dalla edizione di Basilea del 1525. Annotazioni di Sigismundus Gelenius (1497-1554) e coioso index di Joannes Camers (Giovanni Ricucci Vellini). L' Editio Princeps di questa celeberrima enciclopedia dell' antichità apparve a Venezia nel 1469. I 37 libri comprendono matematica e fisica, geografia e astronomia, medicina e zoologia, fisilogia, storia e antropologia, agricoltura, mineralogia, lettere ed arti.Insignificante filo di tarlo a sparire, ben restaurato, all' angolo bianco interno lontano dal testo, a una ventina di carte verso metà volume. esemplare bello, nitido e marginoso. Antiche firme di appartenenza al frontis.-- BAUDRIER III 46; BM.STC. FRENCH 357; ADAMS p. 1571; MORTIMER FRENCH 437.Manca a BRUNET, MURRAY e ROTHSCHILD.[f7]. Libro
1 volume in-4°, pp. (8), XIV, 8], xvi, 427, (1), con 18 tavole incise e ripiegate al fondo; solida legatura ottocentesca in mezza pelle titolo in oro su elegante tassello blu al dorso. Bell'esemplare marginoso e candido, minimali tracce d'uso al dorso. Seconda edizione più pregiata della precedente, la prima con le utili note del Manfredi, successore di Guglielmini nell'incarico di soprintendente alle acque di Bologna. Opera scientificamente insuperata per oltre un secolo. Gamba 1940; Ricciardi I, 643.
Milano, 1803, Anno II. Si vendono dallo Stampatore Nazionale Veladini, e dagli incaricati della vendita del Bollettino delle leggi, al prezzo di L. 12 Milanesi. In folio (cm. 31,6); cartoncino colorato coevo con fascetta di rinforzo al dorso; pp. XVI, 346, (2). Tracce di tarlo al margine bianco superiore all’ultima carta con “errata”. Bella copia con barbe stampata su carta pesante. Milano, li 31 Ottobre 1803 anno II, Il Governo proclama Legge della Repubblica il seguente decreto del Corpo Legislativo, ed ordina che sia munito del Sigillo dello Stato, stampato, pubblicato ed eseguito. MELZI Vice Presidente. Il Consigliere Segretario di Stato Luigi VACCARI. I membri della Commissione Pesi e Misure: Barnaba Oriani, Carlo Innocenzo Isimbardi, Paolo Brambilla. Il progetto di stabilire una unità naturale delle misure e dei pesi, che portò alla scelta del metro come unità fondamentale, era stato avviato dall’Académie des Sciences di Parigi negli anni 1784, 1789, e sostenuto dalla proposta presentata da Talleyrand alla Assemblea Nazionale francese nel 1790. Si trattava non solo di unificare le misure all’interno di uno stato, ma di determinare un misura lineare di base per tutte le altre: di superficie, capacità, peso, che fosse anche universale e riproducibile. Alla iniziale proposta di Condorcet di adottare come unità di misura la lunghezza del pendolo che batte il secondo alla latitudine di 45°, la Commissione per i pesi e misure, cui appartennero anche Lagrange, Lavoisier, Laplace e Monge, sostituì quella di una frazione del meridiano terrestre: la decimilionesima parte del quarto di meridiano (1791). Ulteriori semplificazioni e varianti nei nomi si trovano nella nuova legge sui pesi e le misure (n. 83) emanata durante la Repubblica Italiana (27 ottobre 1803), dopo il riassetto dei territori conquistati dalle armate napoleoniche: il braccio diventa metro, le cui dieci, cento, mille parti uguali sono ora rispettivamente: palmi, diti, atomi. Moltiplicando successivamente per cento si passa dal metro quadrato alla tavola e quindi alla tornatura; le analoghe misure di volume si ottengono aggiungendo il termine cubo alla corrispondente misura lineare; le medesime misure di capacità sono usate per i solidi e per i liquidi: la soma, decima parte del metro cubo, divisa successivamente in dieci mine, cento pinte, mille coppi; le unità di peso restano le libbre, suddivise successivamente in once, grossi, denari, grani, e i cui multipli di dieci diventano rubbi, centinaj. Di grande importanza era l’obbligo di insegnare nelle scuole elementari il calcolo decimale e il nuovo sistema. Il processo di adeguamento fu accompagnato dalla pubblicazione di appositi manuali e testi scolastici. Axs
In-4°, XL, 272 pp. 5 carte di tavola numerate e ripiegate, XIII, solo prime carte restaurate con macchie, dopo in buono stato, legatura in piena pelle coeva con nervi e titoli in oro al dorso. D'Alembert, Jean-Baptiste Le Rond (Parigi 1717-1783), matematico, fisico e filosofo francese, fu uno dei maggiori esponenti dell'Illuminismo. La sua opera scientifica più importante, il Traité de dynamique (Trattato sulla dinamica, 1743), segnò una svolta fondamentale nell'ambito della meccanica. Essa contiene l'esposizione del celebre principio di d'Alembert, secondo cui durante il moto di un qualsiasi sistema di corpi, la risultante delle forze attive è uguale alla risultante delle reazioni cinetiche, definite come il prodotto della massa di ciascun punto per la sua accelerazione. L'importanza di questo principio consiste nel fatto che permette di ricondurre qualsiasi problema dinamico a un problema di statica. In-4 °, XL, 272 pp. 5 numbered and folded table cards, XIII, first restored leaves with foxing, then in good state, contemporary calf binding with bands and gilt titles on the spine. D'Alembert, Jean-Baptiste Le Rond (Paris 1717-1783), French mathematician, physicist and philosopher, was one of the leading exponents of the Enlightenment. His most important scientific work, the Traité de dynamique (Treatise on dynamics, 1743), marked a fundamental turning point in the field of mechanics. It contains the exposition of the famous Principle of d'Alembert, according to which during the motion of any system of bodies, the resultant of the active forces is equal to the resultant of the kinetic reactions, defined as the product of the mass of each point by its acceleration. The importance of this principle lies in the fact that it allows any dynamic problem to be traced back to a statics problem.