7 576 résultats
In 16, pp. 370 + (2b). Dedica autogr. dell'A. al p. ant. Lembo di etichetta al p. ant. D. rifatto. Br. ed. Raro studio sulla discromatopsia, malattia prevalentemente genetica che altera la normale visione del colore. L'A., importante scienziato, che ricopri' per anni la cattedra di Fisica sperimentale, zoologia e di mineralogia nella Universita' libera di Perugia, osserva tre pazienti, di cui due fratelli, applicando alcuni principi scientifici e studi sperimentali dell'ottica fisica.
In-8° (cm.22,6x17,8), Mirabile LEGATURA coeva in piena pelle muta maculata, 5 nervi, dorso intermente ricoperto di FREGI oro, tagli rossi, filetti a secco al bordo dei piatti. Due piccole abrasioni (una al piatto una al dorso,ma magnifico. Le FIGURE sono così suddivise: 189 di geometria, fisica, meccanica (tra cui BILANCE, CARRUCOLE, INGRANAGGI, PESI. MOLLE, VITI ecc. ; 189 di ottica (tra cui una tabella coi nomi latini dei 7 colori dell'iride, LENTI di vari tipi, CANNOCCHIALI, un FUCILE?), acustica (ORECCHIO, cornetti acustici...), meteo (CRISTALLI di neve?, trombe d'aria?, arcobaleno, 42 di astronomia (6 pianeti: Marte, Terra, Venere, Saturno Giove Mercurio e loro orbite; Giove e Saturno coi stelliti), 26 di aggiunte. Mancando il testo cui sono riferite, e di cui ignoriamo il titolo, gran parte delleelaborate figure risultano difficili da capire non solo ai profani. DE GRADO Filippo, il più importante dei tre incisori della famiglia fiamminga, anche perché si trovò a vivere e a operare in una Napoli rinvigorita dal clima illuministico e dalle conseguenze culturali delle grandi scoperte archeologiche di Ercolano, Pompei e Stabia. Nel 1728 incise all'acquaforte 12 ritratti di Artisti (tra cui di Caravaggio) e studi anatomici per il Bellori.ristampato a Roma e dal 1755 in poi illustrò antichità di Ercolano.
Enrico Fermi Conferenze di Fisica Atomica. , Accademia Nazionale dei Lincei 1950, Discreto stato. Brossura editoriale molto ombrata e con segni d'uso. Testo integrale. Le conferenze fondamentali di E. Fermi. Riproduzioni fotografiche di scariche elettroniche, ecc. effettuate dallo stesso Fermi. Molto raro. FISICA. (COD. MAG. MB666). Fisica Enrico Fermi Conferenze di Fisica Atomica Accademia Nazionale dei Lincei 1950 Fisica Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
Traduzione con figure 1 19x13.5 cm., 47, [1] pp., 1 tavola incisa in rame pi? volte ripiegata in fondo al testo, contenente 3 figure di crani e l'indicazione dei nuovi organi o sensi e loro sito, legatura in cartonato rustico editoriale, fascicoli allentati ma buon esemplare, in italiano Raro.
4 voll. in-8, pp. XX, 436; XIV, 459; VIII, 588; 616, bella leg. unif. cart. dec. con tass. e tit. oro ai d. Un d. parzialmente staccato con mancanza di 2 cm di cart. di rivestimento. Belliss. esempl. in legatura originale.
Firenze, presso Guglielmo Piatti, 1805, in-8, brossura muta originale (lievi mancanze al dorso), pp. 205, [3]. Con 6 tavole incise in rame ripiegate in fine. Prima edizione italiana dello stesso anno dell'originale francese. Descrive esperienze di un periodo fondamentale per lo studio dell'elettricità (esperienze di Galvani, di Volta, dell'elettromotore di Volta, ecc.). Bell'esemplare, a pieni margini. Ex libris Caproni.
In-8°, pp. ((6), 474, (2), legatura in mezza pelle dell'epoca, titolo su tassello e fregi in oro al dorso. Buon esemplare. Edizione originale di questo testo del chimico e naturalista francese De La Métherie ,1743-1817. La presente opera, pur non mancando qua e là di taluni spunti interessanti sul piano dell’analisi chimica, è tutta fondata ancora sulla teoria del flogisto. Denominazione data dai chimici del 18° sec. a un’ipotetica sostanza imponderabile che si sarebbe dovuta liberare nella combustione o nella calcinazione dei metalli, riconosciute come fenomeni della stessa natura. Si riteneva infatti (J.J. Becher, G.E. Stahl ecc.) che i corpi combustibili e quei metalli che per riscaldamento dell’aria si trasformano in calci (cioè si ossidano) fossero costituiti da almeno due componenti, uno dei quali, il f., eliminabile per combustione o calcinazione. Secondo gli ultimi sviluppi della teoria, l’aria atmosferica risultava composta di due parti, l’una detta flogisticata (corrispondente all’azoto), l’altra detta deflogisticata (corrispondente all’ossigeno): la prima sarebbe stata l’aria in cui erano avvenuti i processi di calcinazione o di combustione (e perciò contenente f.), la seconda quella capace di dar luogo a tali processi (per ricavare il f. di cui sarebbe stata priva). La teoria del f., pur dimostrandosi in seguito infondata, risultò di grande utilità per lo sviluppo della chimica. Partington, III/494-5. Duveen, p. 335: Poggendorff, I/1360.
In Venetia, Appresso Domenico Occhi, 1740. In 8vo; pp.XX, 294, 1n.n. Titolo in nero e rosso. Capilettera e finaletti. Alcune pagine con lievi brunit. Cart. mod. L'autore tocca gli argomenti più disparati: la meravigliosa stravaganza d'un Fiore, il detto di Galilei secondo cui il vino è un composto d'umore e luce, le anime de'Bruti, l'intaglio in un Diamante, la lettera B, e perché ella s'adoperi così spesso nel principio de'Cognomi. Riccardi I, 63 n. 2; Cicognara, 1182; Lastri, Bibl. georgica, pag. 78; Moreni II, 9.
In-12° (cm. 16,6x10), pp. (2), LX, 379 + bell'ANTIPORTA + 18 TAVOLE ripieg. f.t.; pp. (4), 489, (3) + 20 TAVOLE ripieg. f.t. Piena pelle coeva, 5 nervi, tit. e fregi oro, diversi ai 2 ds. Tagli rossi. Fessura a 1 cern., oro sbiadito, ma solidissimi e compatti. Interni freschissimi, croccanti e immacolati. Splendide nitide le complessive 39 TAVOLE in rame (con complesse figure geom. e molti APPARECCHI, STRUMENTI e marchingegni per esperimenti). Timbri (parz. illeggibili) di antica bibl. parigina all'occhiello del 1° vol. Benché parte di una grande opera, i due voll. contengono i seguenti trattati (articolati in lezioni ed ESPERIMENTI) in sé completi: 1) Corpi: misura divisibilità materia odori colori; duttilità dei METALLI, oro. La figura dei corpi, solidità. 2) Porosità (della pelle, della carta ecc.), compressibilità ed elasticità dei corpi. Molle, orologi, pendoli, armi, vetture, suoni. I 5 sensi. 3) Mobilità. Inerzia, forza, movimento, resisitenza, attrito e sfregamento. Moto perpetuo. 4) Leggi del movimento semplice. Direzione, fluidi, urti, riflessione, velocità ineguali, massa. 5) Movimento composto. Forze opposte, curve, forze centrali, centrifughe, densità, peso, spirale, ellissi. 6) Gravità o peso. Accelerazione. Caduta. Forza proiettiva. 7) IDROSTATICA. 8) idem, solidi nei liquidi. Vuoto. Equilibrio idrostatico. Peso specifico. Gravità specifica. Areometro o pesa-liquidi. Tubi capillari. Cause della fluidità e solidità. L'abbé NOLLET, grandissimo pioniere della FISICA SPERIMENTALE indipendente da ogni filosofia, diresse il laboratorio Réaumur; prodigioso scienziato e divulgatore, nel 1735 aprì un corso di fisica per ogni tipo di persone (deliziosamente raffigurato qui in antiporta). Fu il primo a vedere nel fulmine un fenomeno di elettricità. Queste prime 8 lezioni apparvero nel 1743 in 2 voll. Fondamentale. I 2 voll. con le 39 splendide tavole illustrate
In 16, cm 10 x 16, pp. (24 + 500 + (4) con molte illustrazioni geometriche, di macchine, orologi ecc. Piena pelle coeva con fregi in oro al dorso. Annotazioni d'epoca, conti alle sguardie. La parte finale e' dedicata alla natura delle bestie che l'autore equipara alle macchine. I suoi lavori furono incentrati in particolare sulla costruzione di macchine per la realizzazione di meridiane, sulla meccanica, ottica e teoria della luce. Questo scienziato gesuita fi in contatto con molti scienziati del suo tempo, primo tra tutti Newton
POUILLET M. Elementi di fisica sperimentale e di meteorologia. Quinta edizione voltata in italiano con note e giunte di L. Palmieri e del Cav. Macedonio Melloni. Napoli, per Vincenzo Puzziello, 1851. Due volumi in 8vo. pp.403;362, 1n.n., 1 tavola sinottica, 40 tavole numerate e 5 tavole aggiunte non numerate, tutte più volte spieghevoli. Pergamena, doppio tassello ai dorsi con titolo e fregi in oro.
Due voll., in -4°, pp. 1652, completo delle sue 36 tavole che includono 66 illustrazioni: il libro raduna due trattati (uno teorico e uno pratico) su acque pubbliche e private: il secondo lavoro fu interrotto dalla morte dell’autore. Prima edizione completa, cartonato editoriale. The first complete edition, editorial boards.
Mm 225x285 Raccolta di importanti saggi di astronomia, geologia e fisica, rilegati in un unico tomo in mezza tela amatoriale, piatti marmorizzati e titolo in oro su etichetta applicata al dorso ("Schiaparelli - Stelle cadenti"). Contiene: G. V. Schiaparelli, "Note e riflessioni intorno alla teoria astronomica delle stelle cadenti" (pp. numerate da 153 a 284, precedute da 4 tavole astronomiche in nero); C. Mattucci, "Sulla vita e sui lavori scientifici di Stefano Marianini" (pp. da 33 a 65); E. Lemmi, "Sur les cas d'exception au théorème des forces vives. Résumé et conséquences d'un Mémoire de M. Betti" (pp. da 233 a 240); G. Basso, "Sulla deviazione massima dell'ago calamitato sotto l'azione della corrente elettrica" (Torino, Stamperia Reale, 1870, estratto dalle Memorie della Reale Accademia delle Scienze di Torino, serie II, tomo XXVI, 17 pp.); G. Basso, "Nuova bussola reometrica. Nota" (Torino, Stamperia Reale, 1871, op. cit, 9 pp.); B. Boncompagni, "Catalogo dei lavori di Felice Chiò" (Roma, Tipografia delle scienze matematiche e fisiche, 1872, estratto dal 'Bullettino di bibliografia e di storia delle scienze matematiche e fisiche', tomo IV, settembre 1871, 21 pp.); "Catalogo dei membri componenti la Società Italiana delle Scienze fondata da Anton Mario Lorgna" (2 pp.); "Statuto della Società Italiana delle Scienze residente in Modena", seguito da "Continuazione degli Annali della Società sino a tutto febbraio 1867" (pp. da 5 a 31). Importante corpus di contributi scientifici di fine Ottocento, in ottimo stato di conservazione, interno fresco e godibile. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 16, pp. (120) + 630. Foro di tarlo alle ultime 3 cc. di cui l'ultima bianca con lesione di qualche lettera del testo. Sporadiche gore molto leggere. Legatura in p. pg. coeva. Ristampa veneziana di quest'opera del Tassoni apparsa in prima edizione non riconosciuta nel 1608, poi nell'edizione definitiva di Carpi del 1620, quindi nella prima edizione veneziana, anch'essa curata dall'A. nel 1627. Si tratta sicuramente dell'opera con cui Tassoni vole affermarsi nel mondo della cultura contemporanea, l'opera che lo occupo' per quasi tutta la vita. I primi quattro libri sono dedicati a quesiti di fisica, astronomia, meteorologia. Nel quinto, Accidenti e proprieta' diverse, cominciano gli argomenti morali e varie curiosita', ma non sono del tutto abbandonati i temi scientifici, dal sesto in poi i temi trattati sono tutti etico-morali o storico-politici, filosofici e letterari. Il libro piu' lungo e complesso e' il nono, Cose poetiche, istoriche e varie in cui si parla dell'Orlando furioso, si condanna Omero come poeta dell'immoralita' e ci si pronuncia sul modernismo linguistico. Molto noto e' poi il libro X Paragone degl'ingegni antichi e moderni che fu aggiunto nell'edizione definitiva. In questo libro sono confrontati antichi e moderni in varie categorie (grammatici, teologi, filosofi, poeti, storici, oratori, pittori....).
in 8°, vol. 1° pp. 35, 135, 5 tavv.; vol. 2° pp. 16, 144, 5 tavv.; vol. 3° pp. 206, 9 tavv.; leg. coeva in cartone semirigido policromo; singolare raccolta di brevi saggi e lettere, nei quali l'A. tratta vari argomenti scientifici, dal De Criterio Veritatis, al colore degli Etiopi, alla natura dell'equilibrio, ai problemi di potenza, velocità, elasticità dell'aria, moto rettilineo e curvilineo, all'origine delle malattie etc.; con 19 tavv. inc. in rame ripiegate in fine, finalini e fregi tipografici, carta forte con lievi e rare fior., timbri e firme di poss. Molto interessante e raro. 496/32
OPERA COMPLETA IN 4 VOLUMI (PP. 1895) ,CM. 25,8X17,5, II ED., B.S., LEGATURA COEVA M/PELLE MARRONE CON TITOLI ORO AL DORSO. EDIZIONE ARRICCHITA DI UNA APPENDICE NELLA QUALE SONO COMPRESE LE AGGIUNTE, I SUNTI ANATOMICI, CHE SI TROVANO NELLA TERZA ED ULTIMA EDIZIONE PARIGINA, E FREGIATA DI OLTRE 550 FIGURE INTERCALATE NEL TESTO, TRADUZIONE ITALIANA CON NOTE E AGGIUNTE DEL DOTTORE A. DEL CORSO.
Formato in-4° pp. 860 non numerate con varie tavole f.t. e numerosi fogli aggiunti sempre manoscritti. Ottima la conservazione. legatura in mezza pergamena coeva con angoli, tassello al dorso parzialmente mancante e segnalibri in stoffa. Ottima la conservazione.
1019pp G/none First (only) edition, in German. Rebound in strong green cloth with gilt lettering on spine, frayed at head and tail with traces of tape on the spine, owner inscription on endpaper, pages lightly yellowed on margins, internally good, overall a good copy of this scarce book. Very important massive early book on electromagnetic radiation with applications to wireless telegraphy by the German physicist and engineer Jonathan Zenneck. One of the best and most comprehensive works on the subject at that time, unfortunately never translated in English, except for an abridged, greatly reduced, later work. Illustrated with many line drawings and diagrams. This is the original edition, not a modern reprint. Big and heavy volume attracting higher postage cost. Prima unica edizione, in tedesco. Robusta rlegatura in tela verde, scritte dorate al dorso, dorso consunto alle estremita', con tracce di adesivo, scritta proprietario alla sguardia, pagine leggermente ingiallite ai margini, internamente buono. Importante e classico lavoro sulla radiazione elettromagnetica con applicazioni alla radiotelegrafia del fisico tedesco Jonathan Zenneck. Uno dei migliori libri sull'argomento sfortunatamente mai tradotto dal tedesco, eccetto un'edizione molto ridotta pubblicata anni piu' tardi. Volume pesante con spese postali maggiori.
In-8° (cm 21,7x13,5), pp. XII, 296, legatura coeva in mezza tela con titoli in oro al dorso. Piccola etichetta di carta applicata nella parte inferiore del dorso. Con 4 tavole fuori testo, più volte ripiegate, che ospitano 51 figure raffiguranti lenti e parti di strumenti ottici. Alle pagine. XI e 16, nel margine superiore interno, strappo anticamente restaurato mediante l'applicazione di una striscia di carta velina: la carta applicata copre alcune lettere del testo, lettere che comunque traspaiono al di sotto, rimanendo distinguibili e ben leggibili. Alcune tracce d'umido; fioriture, in particolare al frontespizio (vedi foto). Le tavole fuori testo non presentano né aloni d' umido, né fioriture, sono fresche e ben impresse. Nel complesso buon esemplare di opera non comune. Inhalt: Einleitung; Von dem Fernrohr im Allgemeinen; Erster Abschnitt. Von der Brechung des Lichtes durch die Linsen.im Allgemeinen. Von der Brechung der Lichtstrahlen; Von der Brechung der Strahlen durch die Linsen; Von den Vereinigungsweiten der Linsen; Von der Darstellung des Bildes durch die Linse; Von dem Gehen durch die Linsen. Zweiter Abschnitt. Von der Herstellung vollkommener Objektive für das Fernrohr. Von der Unvollkommenheit des Bildes wegwn der Kugelgestalt der Linse; Von der Unvollkommenheit des Bildes wegwn der Farbenzerstreuung; Von der achromatischen Einrichtung des Objektivs eines Fernrohrs; Aufhebung der sphärischen Abweichung in diesen Objektiven; Berechnung der Krümmungshalbmesser der aplanatischen Objektive. Dritter Abschnitt. Von der Bestimmung der Brechungs- und Zerstreuungsverhältnisse der Glasarten. Von der Bestimmung des Brechungsverhältnisse der Glasarten; Ableitung des Brechungsinder aus der Verelnigungsweite und den Krümmungshalbmessern der Linse; Beschreibung eines Instrumentes zur Bestimmung des« Brechungs- und Zerstreuungsverhältnisses zweier Glasarten; Gebrauch der Instrument« zur Bestimmung des Brechungsvermögens; Von der Bestimmung des Zerstreuungverhältnisses durch eln Probeobjektiv; Bestimmung des Zerstreuungsverhältnisses mittelst des beschriebenen Instruments. Vierter Abschnitt. Von der Einrichtung des Fernrohrs und deren Bedingungen. Einrichtung und Verhältnisse des astronomischen Fernrohres; Von den Verhältnissen zwischen Brennweite und Oeffnung des Objektivs, Helligkeit, Vergrößerung und Gesichtsfeld des Fernohrs; Von den achromatischen Okularen; Von dem achromatischen Doppelokular; Von dem achromatischen dreisachen Okular; Von dem achromatischen viersachen Okular; Von dem konkaven Okular, oder dem Galiläischen Fernrohr. Fünster Abschnitt. Von der technischen Ausführung der optischen Arbeiten zur Herstellung des Fernrohrs; I. Von dem Schleifen der Linsen zu den Fernröhren; Das Schleifen aus freier Hand; Das Schleifen aus dem Radius und Beschreibung einer dazu gehörigen Maschine. II. Von dem Centriren der Gläser. III. Von der Centrirung und Zusammensesung des Objektivs. IV. Von der Centrirung des Rohres. V. Von der Verfertlgung de« Glases zu den Linsen.
Paris, Guillaume Desprez, 1723, 2 tomos, 16,5 x 10 cm., piel de época, lomo cuajado, figuras intercaladas, 18 h. + 418 págs. + 1 h. y 2 láminas plegadas = 422 págs. + 5 h. y 1 lámina plegada.
Roma. Tipografia delle Belle Arti (1831). Bifolio di cm. 31,8. Grande incisione al centro. Rarissimo. Sulle proprietà chimiche dell’aria atmosferica, Dissertazione del Sig. Giovenale Piacentini. Sulle proprietà meccaniche dell’aria atmosferica, Dissertazione del Sig. Alessandro De’ Conti Marcelli. Sul fluido elettrico dialogo tra i Sig. Cav. Filippo Giraldi della Rovere, Don Giovanni De’ Baroni Bellelli e Niccola De’ Conti Pogelli Palmucci. Sulla discesa dei gravi, Dissertazione del Sig. Filippo Jacometti. Sulla pressione e l’equilibrio dei fluidi, Dissertazione del Sig. D. Gennaro de’ Baroni Bellelli. In fine: Dirigeranno gli sperimenti D. Giovanni De’ Baroni Bellelli, Alessandro De’ Conti Marcelli e Macchinista il Sig. LUIGI LUSVERGH. Axs
In Venetia, appresso Gio. Francesco Valvasense, 1678, in-12 piccolo, legatura coeva in piena pergamena, pp. 288. Con 2 tavole in xilografia ripiegate f.t. (con 16 figure). Tre fori di tarlo al margine bianco inferiore di quasi tutte le carte. Testo importante, considerato uno dei più antichi sul barometro. La prima edizione è dell'anno precedente.
17763Milano Stamperia Reale 1813 in 4 (28x22,5) 1 volume reliure demi maroquin marron, dos à nerfs soulignés de filets à froid, faux-titre, titre, 14 faux-feuillets non chiffrés, 187 pages, avec 2 planches gravées dépliantes (con 2 tavole ripiegate), exemplaire à grandes marges (reliure de la première moitié du XXème). Cavaliere Brunacci, ispettore generale della pubblica istruzione ed ispettore onorario delle acque e delle strade, membro dell' Istituto Reale della Società italiana, delle Accademie delle scienze di Berlino, di Monaco, di Torino, di Lucca e di altre, e professore della matematica sublime nell' Università di Pavia. Bel exemplaire, finement relié (photographie sur demande)
In 8°, br. muta coeva, tasselli in carta con tit. edit. impresso, 4 voll., pp. XVI-430; 400; 371. Il IV tomo contiene 20 tavv. incise su rame più volte pieg. con 154 figg. Ottimo es. raro a trovarsi completo delle tavole.
In 8° (23,5x15 cm); tre tomi: XXXIII, 530 pp., un ritratto e una c. di tav. ripieg., 431 pp. e una c. di tav., 429, (1) pp. Brossure editoriali con date dal 1874 - 1877 mentre i frontespizi riportano tutti la data 1874. Esemplare, in buona parte, ancora a fogli chiusi ed in ottime condizioni di conservazione (un solo piccolo forellino al frontespizio del secondo volume, ininfluente ed un leggero alone d'umidità alle ultime tre carte del primo volume, non significativo). Piccolo ed antico timbretto di appartenenza privata al margine basso del primo volume che identifica l'esemplare come appartenuto alla famiglia del Commendatore Avv. Pietro Magiera, Presidente del Consiglio Provinciale di Modena che fu anche il curatore dell'opera. Al recto di ogni frontespizio la precisazione che l'opera è stampata a Modena coi tipi di Nicola Zanichelli e Soci. Fu infatti in questi anni che Zanichelli spostò definitivamente la propria attività commerciale da Modena a Bologna. Prima assai rara edizione completa della più completa raccolta degli scritti del celebre fisico italiano, Stefano Giovanni Marianini (Zeme presso Mortara, 1790 - Modena, 1866) che docente all'università di Pavia dal 1817 e all'università di Modena dal 1830, fu uno dei pionieri nello studio dell'elettricità e delle pile. Pur essendo laureato i giurisprudenza a Pavia nel 1807, Maranini iniziò precocemente a mostrare le sue grandi doti scientifiche e matematiche, frequentando le lezioni e le esperienze sperimentali di Alessandro Volta e di P. Configliachi. Volta direttore della Facoltà filosofica di Pavia, apprezzandone le grandi qualità, nel 1817 lo nominò aggiunto stipendiato alle cattedre di matematica elementare e fisica generale e sperimentale e l'anno dopo vince il concorso per la cattedra di "Fisica con la matematica applicata" di Pavia. Dopo aver insegnato anche a Venezia, nel 1836 viene chiamato a Modena dove gli viene offerta la cattedra di Fisica Sperimentale e poi anche quella di Filosofia (insegnando anche alla Facoltà di Medicina della stessa città). Le "Memorie di Fisica Sperimentale" uscirono una prima volta negli anni 30 dell'ottocento ma è con questa edizione che l'opera assume la sua forma definitiva arricchita di diversi scritti inediti. Il primo volume contiene gli studi sugli elettromotori e la teoria sugli elettromotori, il volume secondo quelli sul "Galvanometro e Reelettrometro", le correnti indotte e derivate, le correnti istantanee. L'ultimo volume è dedicato agli scritti sull'Elettro-Plastica, l'Elettro-grafia ed Elettro-Metallocromia, l'Elettro-Fisiologia ed Elettro-Terapia e le analogie fra l'elettricità e la luce. Infine, l'ultima parte del volume, contiene memorie varie (teoremi sui numeri, Descrizione ed uso di un congegno, col quale è agevolato il calcolo delle feste mobili, Descrizione di un quadro frankliniano, Di un fenomeno che presentano le bolle comuni di sapone messe a galleggiare nela gas acido carbonico, Sui movimenti della trottola girante, Sull'applicazione del re elettrometro a riconoscere al direzione di un fulmine, Dei metalli diversamente intaccati dal mercurio senza corrente elettrica, Breve notizia delle sperienze ed indagini fatte colla boccia di Leida nel Gabinetto Fisico della R. Università di Modena l'anno 1846, Sull'apparente repulsione operata da un corpo elettrizzato su di un cilindretto metallico galleggiante sull'acqua, Esperienza comprovante la rotazione diurna della terra, Sulle proprietà possedute in particolar modo dai corpi umidi di assorbire l'elettricità …, Sopra alcune fontane artificiali a getto variabile …, Nota sopra un modo di vedere con facilità i colori accidentali, Dialogo dei paragrandini). "Ancora vivente, il M. fu nominato "eroe dell'elettricismo voltaico" (Grimelli, p. 79) per la strenua difesa della spiegazione del funzionamento della pila secondo la teoria voltiana dell'elettricità di contatto tra conduttori eterogenei, contro le spiegazioni elettrochimiche che allora prendevano vigore. Iniziò le ricerche in questo settore influenzato dalla scoperta (1820) di H.C. Oersted che la corrente messa in moto dalla pila in un filo, allineato orizzontalmente lungo la direzione magnetica Nord-Sud, esercita un'azione magnetica, rivelata dalla deflessione di un ago da bussola posto in vicinanza. Prendendo la deflessione a indice dell'intensità dell'azione magnetica esercitata dalla corrente, il M. studiò come l'intensità dipendesse da parametri caratteristici della pila quali la tensione ai capi, il numero e la superficie delle coppie bimetalliche e il tipo di liquido posto tra esse, ricavando interessanti legami quantitativi tra le grandezze considerate. ". Nell'acceso dibattito internazionale sulla teoria elettrochimica che coinvolse grandi scienziati da tutto il mondo, Maranini si confrontò anche con Parrot, De La Rive e Faraday. In particolare, incontrò personalmente De la Rive a Torino nel 1840 durante la seconda Riunione degli scienziati italiani e nello stesso anno Faraday in un suo scritto sull'elettrochimica della pila sottolineò l'interesse degli studi di Maranini. Il 1840 è anche l'anno nel a quale Maranini, in contemporanea con Jacobi (e probabilmente in buona parte all'oscuro degli studi fatti da quest'ultimo) descrisse procedure per realizzare rilievi metallici analoghi a quelli ottenibili con la galvanoplastica (che sarà inventata proprio da Jacobi in quest'anno). In elettrofisiologia il M. studiò diversi fenomeni relativi alla contrazione muscolare e alle sensazione e si confrontò con Matteucci, Peltier e Nobili. A lui si deve l'invenzione di un "galvanometro moltiplicatore", descritto nel 1826, e un "reelettrometro", presentato nel 1838 ma realizzato nel 1833. Edizione molto rara. Completo. Rif. Bibl.: IT\ICCU\UBO\0256308.