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Mm 145x220 Edizione in francese / French edition - Due volumi rilegati a mezza pelle con titoli in oro su tasselli applicati al dorso, XXVIII-505 + XXVIII-500 pagine. Inevitabili segni del tempo e fioriture alle carte, peraltro in condizioni molto buone con testo ben leggibile e legature salde. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Neuchatel, chez Samuel Fauche, 1783. In-4° mezza pelle ’800, filetti e tit. in oro al dorso, pp. XXIV-367-(1) con una bella vignetta a testatina e due tav. inc. in rame ripiegate f.t. Esemplare con gora d’acqua sul margine interno di tutto il volume, lontano dal testo, con qualche traccia di muffa. Prima edizione. Graesse, VI, 277. Oeuvre fondatrice dans l'histoire des sciences et de la météorologie - Honeyman, 2759: “The development of the hair hygrometer, the most refined so far produced”. Perret, 3912 : "Tres rare" - Poggendorff II, 755 - Wolf, History of Science, II, p. 326.
Firenze, per Alcide Parenti [poi: V. Bellagambi], 1845-1846, volumi 4, in-8 grande, bella legatura coeva in mezza pelle, dorsi lisci con titolo, numero di volume e ricchissimi fregi in oro, pp. 522, [2] - 591, [1] - 466, [2] - [4], 425, [1]. Prima edizione. Qualche consunzione alla carta marmorizzata che riveste i piatti, ma esemplare molto bello.
seconda edizione interamente rifatta dall'autore sopra un novello disegno. Napoli Tip. F. Vitale 1849/50. 2 voll. In-8; pp. XXXI + (1) + 456 + 580, con 29 tavv. ripieg. ft.; leg. mezza pelle coeva con titt. in oro al dorso (lievi fioriture).
Quattro volumi di cm. 19,5, pp. 1.500 ca. complessive. Con molte figure incise in rame su 23 tavole ripiegate fuori testo. Legatura coeva in mezza pelle, dorsi lisci con fregi in oro e titoli su tasselli bicolore. Esemplare genuino ed in buono stato di conservazione di quet'opera che si addentra in ogni branca della fisica con belle tavole dedicate a strumenti scientifici, palloni aerostatici, ecc.
In 16, leg. in m. pelle, piatti marmorizzati, tassello e fregi al dorso, pp. 304.Incisione in antiporta mancante, ordinarie abrasioni ai piatti, fior., buone condizioni.R1 109Luogo di pubblicazione MilanoEditore n.d.Anno pubblicazione 1739Materia/Argomento Fisica
In 8°; (8), 176 pp. Magnifica marca con emblema sul frontespizio "Sul mare in tempesta il sole fa scudo contro le saette. In ovale in basso monogramma del tipogr. Defendo benigne". Esemplare in barbe. Pagine con leggerissima ed ininfluente brunitura causata dalla qualità della carta (come in tutti gli esemplari conosciuti) ma nel complesso, esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. A carta C4 con proprio front. datato 1711, "Tractatus de febre miliari…". Bella legatura. Piatti originali foderati con carta color caffè mentre il dorso è abilmente e modernamente rifatto in pelle scura, con fregi e titolo in oro impressi al dorso. Testatine, finalini e iniziali riccamente ornati. Seconda rara edizione (la prima uscì nel 1710), tre soli esemplari censiti in ICCU, di questo importante studio del celebre medico e fisico scozzese, Sir David Hamilton. Laureatosi a Reims nel 1686, fu ammesso nel 1708 al London College of Physicians. Divenuto uno dei più celebri ostetrici del suo tempo venne scelto dalla Regina Anna, che lo nominò anche cavaliere, come suo medico e fisico personale. I suoi studi medici furono molto apprezzati per l'attenzione sperimentale e per le osservazioni pratiche. Nel volume qui presentato di particolare è la seconda opera nella quale l'autore analizza le cure e le diverse cause di febbri miliari, termine anticamente usato per indicare una malattia infettiva che provocava febbre acuta e prolungata, associata a eruzioni cutanee simili alla granella del cereale miglio, da cui miliare, e che poteva portare alla morte. Anche Mozart morì per una febbre miliare. Esemplare rara ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Bibl: ICCU IT\ICCU\RMLE\028481.
Poincare, H. Electricité et Optique: La Lumière Et Les Théories Électrodynamiques. Paris, Gauthier - Villars 1901 french, 641 1901. Opera con copertina non editoriale. Mezza legatura in cuoio bordeaux, al piatto similpelle. Dorso con nervature, fregi e caratteri in oro. Dodicesima edizione, riveduta e integrata da Jules Blodin e Eugene Neculcea. Leggere sottolineature a matita sul frontespizio. MF2
In 12° (16,5x9,5 cm); XXIX , ( 11), 384 , XX pp. e 6 c. di tav. (compresa antiporta). Bella legatura coeva in piena pelle marmorizzata con dorso a 5 nervi con ricchi fregi in oro al dorso (qualche piccola spellatura ai margini del dorso e per il resto in buone condizioni). Curiosamente questo esemplare presenta i marguini esterni bianchi leggermente bruciati alle prime tre carte, alle carte Eiii e Eiiii e ad una piccolissima ed ininfluente porzione dell'angolo superiore delle ultime tavole, le bruciature sono sempre lontano dal testo e interessano solo 1 mm di carta per pagina, quasi ininfluenti se non alla tavola in antiporta dove viene sfiorato il margine esterno di battitura. Prima edizione illustrata di questo celebre tratatto. Rispetto alla prima edizione del 1717, questa edizione è notevolmente ampliata e arricchita da una sezione sui termometri di George Martine. Jean Jacques Dortous de Mairan (Béziers, 26 novembre 1678 – Parigi, 20 febbraio 1771) celebre astronomo francese, successore di Bernard le Bovier de Fontenelle quale segretario dell'Acadèmie des Sciences di Parigi divenne celebre per i suoi studi sul ghiaccio e sul fenomeno dell'aurora boreale. Ventenne si reca a Parigi dove soggiorna per quattro anni, dedicandosi allo studio delle matematiche e della fisica, frequenta tra l'altro il Padre Nicolas Malebranche con cui approfondisce lo studio del calcolo infinitesimale. Ritornato a Béziers vi prosegue i suoi studi di fisica. Tra l'autunno del 1713 e l'autunno dell'anno successivo intrattiene un notevole carteggio con Malebranche sulla filosofia di Spinoza. Vince per tre anni consecutivi il Premio dell'Académie Royale des Sciences di Bordeaux presentando delle memorie sulle variazioni barometriche (1715); sul ghiaccio (1716), sui fosfori e nottiluchi (1717). Nel 1740 accetta per un triennio di prendere il posto di Fontenelle come segretario dell'Académie des sciences. La qualità degli elogi accademici che pronuncia in tale veste, gli apre nello stesso anno le porte dell'Académie française. La sua reputazione internazionale è testimoniata dalla collezione di titoli accademici: è infatti Membro dell'Accademia Imperiale di S. Pietroburgo, delle Società reali di Londra e di Edimburgo, della Società reale di Uppsala, associato dell'Istituto di Bologna e dell'Accademia di Rouen. Stimato da Voltaire che lo considera il suo maestro in questioni di fisica, e lo conosce dall'autunno del 1724, Mairan frequenta con assiduità oltre all'Accademia, la migliore società parigina: Madame Geoffrin, il conte di Caylus, il principe di Conti ne amano la compagnia Dal 1743 è incaricato della direzione del Journal des Savants. Questo suo studio sul ghiaccio è uno dei suoi più conosciuti. L'opera è arricchita da una bella antiporta e cinque belle tavole, tre con cristalli di ghiaccio, una con le conformazioni glaciali che si formano sulle finestre nel periodo invernali, e una con un tavola matematica. A parte la leggera bruciatura al margine bianco di alcune carte in buone-ottime condizioni di conservazione. Good copy. Bibl.: Poggendorff II: p. 17; Duveen: p. 386; Neville II: p. 129.
Brixiæ excudebat Joannes-Maria Rizzardi, 1740. (mm. 278 x 213). Cartonato rustico coevo. Pp. XVI, 152. Bell’esemplare.
(fisica-figurato-edizione 1794-belle legature) [GIBELIN JACQUES.]Fisica sperimentale compresa nelle transazioni filosofiche della Societ… Reale di Londra. Compilata ed illustrata dal Signor Gibelin Dottore di Medicina, membro della Societ… Reale di Londra, ec.ec. Coll'opera del Signor Reynier membro di pi— accademie, ed ora recata in italiano dall'Abate Antonio Collalto. Con nuove illustrazioni del Traduttore. Venezia, dalla Tipografia Pepoliana presso Antonio Curti Q.Giacomo, 1794, 3 voll (cm 20,5x14), XX + 332 pp + IV tavole f.testo pi— volte ripiegate; XVI + 348 pp + IV tavole f.testo anche pi— volte ripiegate; XVI + 392 pp + III tavole f.testo pi— volte ripiegate, tutti i volumi con doppio frontespizio, legature coeve mz pelle marrone con tassello rosso al dorso fregi e titoli oro. (opera completa in tre volumi, facente parte del "Compendio delle Transazioni Filosofiche della Societ… Reale di Londra. Opera compilata, divisa per materie, ed illustrata dal Signor Gibelin...") (volume primo mancante della carta prima del primo frontespizio il quale Š stato diligentemente foderato; volume secondo mancante della carta prima del primo frontespizio; volume terzo mancante della carta prima del primo frontespizio; nel complesso pi— che ottimo stato di conservazione) [Euro 260,00]
(Codice SF/0416) In 8° X+415 pp. Seconda edizione riveduta dall'A. Qualche leggero segno a matita. Buona legatura tutta tela moderna, titolo oro. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
in 4° m.pelle con fregi oro esemplare con barbe, pp XXVIII-102 2. V tav. rip. incise di macchine. Pp XV-120 2 tavole (A-B) + 10 tav tutte rip.più volte di grandi dimensioni. "Ouvrage traduit de l'anglais, et précédé d'une introd. Par M.P.S. Girard Ing.
3 tomi in 2 volumi, pp. VII, 235; VI, 590; (4), 785, (5); complessivamente 7 tavole fuori testo, rilegatura coeva in mezza pelle, titolo in oro al dorso, piatti marmorizzati, tagli colorati. Esemplare fresco e molto buono, completo di tutti i volumi
"Settecentina, Elementi di Matematiche Pure secondo il metodo del chiarissimo Signor Abbate De La Caille edizione seconda italiana accresciuta del Trattato della Trigonometria Sferica del Padre Ruggero Giuseppe Boscovich Presso Tommaso Bettinelli, Venezia 1774, cm 18,5x12, pp. VIII-472 con numerose formule matematiche e qualche piccolo fregio inc. in b/n, più XII belle tavv. inc. in b/n e ripiegate al termine del testo, legatura d'epoca in mezza pelle (dorso e angoli) con titolo e alcuni fregi impressi in oro al dorso con nervature, piatti in carta varese, tagli rossi. Condizioni di conservazione Buone condizioni con tracce d'uso, coperta con alcuni minimi graffietti e imperfezioni, piccole mancanze al rivestimento in pelle agli angoli dei piatti. Al dorso pochi minuscoli forellini (vecchi trascurabili danni da insetto, non più attivi). Interni buoni con alcune lievi bruniture, frontespizio parzialmente staccato, peraltro esemplare saldo e compatto. Rara. Seconda edizione italiana del 1774, accresciuta del "Trattato della Trigonometria Sferica". Completa delle 12 belle tavole incise in bianco e nero. Buon esemplare. SETT232.L24197 N "
Mr. De Prony, Leç,ons de Mé,canique Analytique donné,es a l'é,cole royale polytechnique par Mr. de Prony premiè,re partie - qui traite de l'é,quilibre des corps solides seconde partie - qui traite du mouvement des corps solides De l'Imprimerie de l'Ecole Royale des Ponts et Chaussé,es, Paris 1815, cm 26,5x20, pp. [4]-306-VI, più, 3 tavv. inc. in b/n ripiegate al termine del testo (prima parte), pp. 530-XII, più, una tavola inc. in b/n rip. più, volte (seconda parte), legatura d'epoca in mezza pelle con titolo impresso in oro entro tassello al dorso, piatti marmorizzati. Prima e seconda parte, rilegate in un unico volume. Testo in francese. Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni con tracce d'uso e leggeri segni del tempo, coperta con alcune leggere abrasioni e graffietti, qualche mancanza ai rivestimenti al dorso e ai piatti. Cuffia superiore restaurata (vedi foto). Interni buoni con alcune piccole lievi bruniture, qualche pagina con lieve ingiallimento del tempo. Prima e seconda parte rilegate in un unico volume, con in totale 4 tavole incise in bianco e nero (tre alla prima parte, una alla seconda). SETT221.L21430 N
Paris, Edit. Librairie encyclopèdique de Roret, 1832. Colección Encyclopèdie Roret. Algunas ilustraciones en b/n. Algun desplegable ilustrado. 306 p. 8º menor. Holandesa con lomo de piel algo rozado. Dorados y hierros en el lomo. Conserva cubierta original. Ex libris. Buen ejemplar. Livre en français.
Scelta di opuscoli interessanti tradotti in varie lingue. In Milano nella stamperia di Giuseppe Marelli, 1775. (mm. 165 x 98). Mezza pelle verde dell’epoca con titoli e linee dorate al dorso (spellature). Sono qui rilegati quattro volumi (il quinto, sesto, settimo ed ottavo) di questa famosa rivista scientifica, dove fra gli autori dei testi vengono elencati i maggiori scienziati del tempo e gli argomenti trattati spaziano in diversi campi e discipline (fisica, chimica, meccanica, medicina, etc). Volume quinto: pp. 121 e una tavola f.t. raffigurante un orologio Volume sesto: pp. 120 e due tavole f.t. raffiguranti una cartina geografica ed un’orologio Volume settimo: pp. 120 e due tavole f.t. Volume ottavo: pp. 132 ed una tavola f.t. Ottimo esemplare. Contiene: Le Roy, relazione delle singolari avventure di 4 marinai russi – Bajon, descrizione d’un pesce che da la scossa – Ferguson, descrizione di un orologio inventato da Franklin – Correzione dell’orologio di Franklin – Brawn, dissertazione sul calore degli animali – Osservazioni sul vantaggio che risulta dal piantare il frumento anziché seminarlo – Priestley, storia delle scoperte relative alla luce – Gardane, osservazioni sulle asfissie – Martin, l’arte di stampare -Costel, Mezzi per conoscere i vini – Osservazioni sulla maniera di conservare le carni – Disdier, osservazioni sulla riproduzione di denti – Squarci di due lettere scritte da Alessandro Volta – Confronto del clima di Svezia con quello di Parigi - Storia delle osservazioni fatte sul color turchino del cielo – Etc. Bibl: Riccardi, I, 217-18.
In-8 p. (mm. 237x180), privo di copertina, p. 9 a 30,(2), con 1 tav. ripieg. f.t. Edizione originale. Esemplare con gore al margine inferiore; rinforzo alla tavola e strappo mal restaurato. Scompleto delle 8 pagine iniziali, contenenti l'antiporta, l'indice e il frontespizio.
In 8, pp. 31 + (1). Carte legg. brunite. Br. rifatta con carta d'epoca. Opuscolo in lingua latina pubblicato in occasione degli esami in scienze naturali e filosofiche sostenuti dagli allievi dell'Autore presso il Collegio Romano. Un altro opuscolo, 'Specimina metereologica', era stato pubblicato insieme a questo sempre in quella circostanza. Pianciani qui si sofferma su alcune questioni elettriche riprendendo le teorie di Volta. In particolare analizza le sostanze cristallizzate che col calore acquistano alle due estremita' le due elettricita' positiva e negativa. Riprendendo le tesi di Volta, secondo il quale l'elettricita' che si osserva nei sali e' dovuta all'evaporazione che ordinariamente procede elettricita' negativa, l'A. procede poi ad una disamina degli esperimenti fatti da Havy all'elettroscopio e da Brewster. Passa quindi alla spiegazione della doppia elettricita' dei cristalli termoelettrici criticando le tesi di Biot. Torna poi sugli esperimenti di Volta cercando i motivi delle decomposizioni prodotte dalla pila voltaica, criticando le ipotesi di De la Rive e del Mollet. Giovanni Battista Pianciani (1784-1862), gesuita, fisico, insegno' stabilmente dal 1825 al 1848 fisica e chimica al Collegio Romano. Con la dispersione dei gesuiti del 1848, Pianciani riparo' negli Stati Uniti. Qui insegno' teologia dogmatica a Washington. Torno' in Italia dove mori' nel 1862.
In 8° (cm14,7) m pelle mancanze al dorso, pp 4-241. 3 belle inc. Lievi mancanze alle prime 2 carte.
In 4, pp. (4) + VIII + 1004. Fioriture usuali alle carte. Legatura in cart. edit. con qualche danno e spellatura al d. e ai p. Esemplare no 381 appartenuto all'enologo Lorenzo Francese Gatta (Colleretto Parella, 1798 - Ivrea, 1879) di questa ponderosa pubblicazione che raccoglie gli atti dell'ottava riunione degli scienziati italiani tenutasi a Genova nel settembre del 1846. Il convegno prevedeva sezioni di agronomia e tecnologia, fisica e matematica, chimica, zoologia, anatomia comparata e fisiologia, botanica e fisiologia vegetale, geologia e mineralogia, geografia e archeologia, medicina, chirurgia e anatomia.
Paris, A. Morel et Cie., Libraires-Éditurs, 1863 - 1865. 4to. mayor; XLVIII-728 pp., con 142 figuras entre el texto + el Atlas integrado por 40 láminas (de 41) grabadas al acero por L. Chaumont y J. Petitcolin sobre dibujos del propio Armengaud. Ejemplar carente de encuadernación.
In 4°; VIII, 190, (2) pp. e 1 carta di tav. ripiegata. Senza legatura ma non slegato, qualche lieve traccia di sporco al margine esterno bianco del frontespizio e per il resto esemplare, in buone-ottime condizioni di conservazione, ancora in barbe. Frontespizio in rosso e nero. Grande xilografia al frontespizio. Testatine, finalini ed inixiali xilografici. Prima edizione di questo scritto del noto giurista e naturalista fiorentino, Giuseppe Averani, detto Averanus (Firenze, 20 marzo 1662 – Firenze, 24 agosto 1738). L'autore occupò la cattedra di Giurisprudenza dell'Università di Pisa su decisione di Cosimo III de' Medici su suggerimetno di Francesco Redi e Lorenzo Magalotti. Tra i suoi allievi ci furono grandi studiosi come Pompeo Neri, Bernardo Tanucci, Angiolo Tavanti. Insieme a Domenico Aulisio e a Giovanni Vincenzo Gravina, l'autore è considerato fra i fondatori del Neoumanesimo italiano. L'opera di Averani costituisce la base per le riforme legislative del Granducato di Toscana della seconda metà del settecento. A lui si devono diversi studi di astronomia, filosofia, teologia e fisica sperimentale. Celebri i suoi esperimenti realizzati al Giardino Botanico di Pisa fra le quali alcune con la macchina pneumatica di Boyle, altre sulla luce e sull'elettricità dei corpi. Si interessò anche alla percezione degli odori. A lui si deve la fondazione dell'Accademia degli Oppressi, oltre essere iscritto a la Crusca di Firenze e della Royal Society di Londra. Quest'opera è un interessante trattato sui giochi, sia scientifici che matematici, con un particolare interesse ai giochi con i dadi. All'interno è contenuta anche una memoria sui principi della meccanica di Galileo "Propositio Mechanica Galilei Aliorumque, De Momentis Gravium Descendentium Asserta". Alla fine dell'opera è presente una riedizione di uno delle orazioni giuridiche più celebri di Averani "Oratio de jurisprudentia, medicina theologia per sua principia addiscendis Pisis habita anno 1723" stamapata a Lucca ma con falso luogo di stampa di Verona, nello stesso 1723. Fra i capitoli: Dissertatio de Lampadum Ludo; Dissertatio de Ludis in genere; De Origine Ludi Calculorum variae opniones; De Ludo Calculorum apud Romanos; De Tabula & Calculis, eorum materia, colore, & figura; De illis qui in Ludo Calculorum celebres extitere; Inter Ludos aleam omnino improbandam, caeteros permittendos , si modice illis utamur. Non comune. Rif. Bibl.: Cicognara 3945; Mazzucchelli I, p. II, 1238 cita queste opere come manoscritti dall'A. lasciati in eredita' al fiorentino Marchese Gabriello Riccardi e lamenta che non siano ancora state stampate; Puggendorff I, 77 non cita questo tit. Riccardi I, 61: "Raro".
In 12°, XIV, (2), 183 (1) pp. Brossura editoriale con titolo in bianco e nero, entro cornice, al piatto anteriore. Esemplare appartenuto a celebre chimico italiano, noto per essere stato tra i fondatori, con lo scozzese Thomas Graham, della chimica dei colloidi, Francesco Selmi (Vignola, 7 aprile 1817 - Vignola, 13 agosto 1881) come attesta la dedica autografa di Gaetano Milanesi al margine alto del piatto anteriore. Uscita nella collana di "Scelta di curiose letterarie inedite o rare" pubblicata da Romagnoli a metà ottocento, nella quale vennero per la prima volte presentate opera rare e curiose tratte da manoscritti inediti. Quest'edizione venne tirata in soli 202 esemplari. Opera in buone-ottime condizioni di conservazione. Edizione originale di queste tre operette che forniscono preziose notizie sulle pratiche seguite dagli antichi maestri nell'esercizio dell'arte della creazione dei vetri e dei vetri per mosaico. Seppur le opere sono anonime, il noto storico dell'arte Gaetano Milanesi (Siena, 9 settembre 1813 - Firenze, 11 marzo 1895), sostiene che la prima e l'ultima opera che trattano prettamente dei segreti dell'arte vetraria con le ricette per la produzione dei vetri, sono scritte da autori sicuramente fiorentini. La seconda opera, invece è attribuita da Milanesi, con una certa sicurezza a Benedetto Ubriachi. Milanesi, "fratello di Carlo, laureatosi in legge nel 1834, si dedicò alla paleografia e agli studi di storia diventando un celebre esperto in ricerche di archivio fra i più importanti del suo tempo". RIf. Bibl.: Schlosser, 32.