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188 S. Original Halbleinwand mit Deckeltitel. (= AWG-Reihe- Sanitär-Installation, Zentralheizungsbau. Band 202). Leicht berieben, papierbedingt etwas gegilbt, sonst gut erhalten. Mit Verfasser-Vorwort und zahlreichen Abbildungen im Text.
Gr.8°. 364 S. Original Leinwand mit Rücken- und Deckeltitel. Umschlag mit Rücken- und Deckeltitel. Umschlag berieben und gerändert, Kapitale mit Wasserrand. Vorsätze leicht gegilbt, handschrifliche Ergänzungen im Literaturverzeichnis, sonst gut erhalten. Signierte handschriftliche Autorenwidmung auf Vorsatz. Dem Buch liegt ein signierter handschriftlicher Brief des Verfassers vom 28.9.1962 bei. - Mit Schlagwort- und Namensregister.
br. "Simone Weil ha convertito molti non cattolici, ha deconvertito molti cattolici": è sufficiente questa affermazione di un noto teologo per testimoniare quale rivoluzionario valore abbia assunto, nel Novecento, un pensiero che si dipana in una piccola costellazione di "libri duri e puri come diamanti, dal lento ritmo incantatorio, dal francese sublime" (secondo le parole di Costina Campo). Una costellazione al centro della quale si colloca "Attesa di Dio", raccolta di scritti - composti fra l'autunno del 1941 e la primavera del 1942 - apparsa postuma nel 1949 per le cure di Joseph-Marie Perrin, l'affabile padre domenicano che fu amico, confidente e destinatario delle sei lettere che, dettate da un ineludibile "bisogno di verità", costituiscono parte essenziale dell'opera.
brossura
Broch?. 93 pages.
240, 81 S. Original Leinwand mit Rückentitel und Deckel-Vignette, Original Umschlag mit Rückentitel und illustriertem Deckeltitel. Umschlag etwas gerändert, kleiner Eigenvermerk auf Vorsatz hinten, sonst in gutem Zustand. Mit einem Vorwort und einer doppelseitigen photographischen Karte sowie 130 sw Abbildungen auf weiteren auf 80 Tafeln.
ril. Alla morte di Mao, nel 1976, in Cina venne dichiarata conclusa la «lotta di classe» e avviata l'era delle riforme con l'intento di pacificare la società, dilaniata dall'odio, e avviare la modernizzazione del Paese. Fu allora che si tornò a parlare di umanesimo, del valore dell'uomo in quanto persona e non tassello di un congegno sociale, «vite di un ingranaggio» come sosteneva lo stesso Mao. L'autentica aspirazione del socialismo doveva tornare a essere la liberazione dell'essere umano, non il suo asservimento a un'idea. La storia venne riletta e rinarrata prendendo in conto soprattutto le sofferenze subite dalle vittime delle precedenti campagne politiche: la riforma agraria, la lotta contro gli elementi di destra, la carestia seguita al Grande balzo in avanti, la Rivoluzione culturale. Il romanzo di Zhang Wei si inquadra in questo momento storico e tenta, oltre a ribaltare il passato prossimo, di ricollegare la storia recente con una grandezza ormai andata perduta. L'antica nave che viene riportata alla luce dal letto del fiume Luqing, prosciugatosi nel corso dei secoli, è il simbolo della gloria del passato e del contatto poi interrotto con il mondo esterno. La vicenda è ambientata nella piccola città di Wali sulla riva del fiume Luqing, un luogo di fantasia nella provincia dello Shandong. Narra i fluttuanti rapporti fra tre generazioni delle principali famiglie del posto - i Sui, i Li e gli Zhao - dagli anni Trenta ai primi anni Ottanta. Nel periodo Repubblicano, il clan Sui - industriali e proprietari terrieri - possiede un'enorme fabbrica di vermicelli di soia, i celebri «Drago bianco», che vengono esportati in tutto il mondo. Gli Zhao, invece, lavorano la terra o fanno gli operai. La rivoluzione del 1949 ribalta tuttavia ogni cosa: gli Zhao conquistano il potere e sfogano il loro odio nei confronti dei padroni del passato prendendo possesso dei loro beni e facendo violenza alle loro donne; la fabbrica viene nazionalizzata e i membri della famiglia Sui sono trasformati in operai della loro stessa azienda, mentre i Li, scienziati un po' eccentrici, non possono più dedicarsi all'innovazione scientifica ma si vedono costretti a riparare i macchinari. Ma il ribaltamento dei ruoli non «è un pranzo di gala», ha gravi conseguenze e porta con sé infinite tragedie; e anche la suddivisione della popolazione in classi è spesso artificiosa, come dimostra il figlio maggiore dei Sui, Baopu, che sente sulle sue spalle il peso dei torti precedentemente inflitti dalla sua famiglia: animato da un più alto ideale, non vuole continuare la faida, ma realizzare una pacificazione a favore della nazione e del popolo, in vista di un bene comune.
30,8 x 25,4 cm. 51 S. Original Karton mit Deckeltitel. (=129. Winckelmannsprogramm der Archäologischen Geselllschaft zu Berlin). Einband und Vortitel mit leichten Gebrauchsspuren, innen sonst gut erhalten. Mit 31 sw Abbildungen und Mitgliederverzeichnis.
br. Sullo sfondo di un paese in guerra, negli anni dell'infinita lotta di Liberazione del popolo eritreo, si compie il dramma di Selam, Mother Eritrea, una madre coraggio costretta a crescere da sola due figli mulatti facendo di tutto perché sopravvivano. La vicenda è ambientata nella città di Asmara, oppressa dal feroce controllo dei Torrserawit del Colonnello Menghistu Hailemariam armati di Kalashnikov. I fratellini crescono circondati da un gruppo di donne sole che usano i melodrammi indiani come panacea alla loro misera vita, combattendo quotidianamente contro uomini violenti. Per sfuggire a un destino che sembra già segnato, i due si rifugiano "nel recinto del Signore", la Cattedrale cattolica di Asmara, diventando chierichetti. Il protagonista Yonas, un Tom Sawyer africano ma con la pancia vuota, è, assieme al suo fratellino, perennemente a caccia di cibo. Il protrarsi della situazione bellica li porterà nel cuore dell'Impero etiopico, fino al tanto atteso ritorno e un finale che svelerà la patologica immaginazione della voce narrante: la rivincita della vita sulla morte.
br. In un grande parco, disseminato di case basse coperte di rampicanti, centinaia di fanciulle vengono educate a sentire il proprio corpo, a farne uno strumento di assoluta, armoniosa eccellenza. Il mondo esterno non ha alcun contatto diretto con questo parco, ma lo finanzia, in attesa di accogliere le fanciulle che vi sono ospitate. Perché? Misterioso e trasparente come il suo titolo - un nome indiano di ragazza, che significa "acqua ridente" -, "Mine-Haha" è un racconto perfetto e insieme l'unica opera dove tutti i fantasmi di Wedekind, convulsi e invadenti, sembrano essersi congiunti e trasformati in un cristallo dalla luce pacata e uniforme. Con un saggio di Roberto Calasso.
br. È un giorno del 1899 quando Otto Rotfield si inoltra nel folto del bosco di Konin, un paesino a sud di Danzica, e varca la soglia della catapecchia di Yehudah Schaalman. Rabbino dall'oscura fama - a Konin si sussurra che sia stato posseduto da un dybbuq, uno spirito maligno che gli avrebbe conferito poteri soprannaturali -, Schaalman è solito ricevere nel cuore della notte la visita di ragazze di campagna alla ricerca di filtri d'amore o di donne sterili che, grazie alle sue arti cabalistiche, restano incinte poco tempo dopo. Figlio di un fabbricante di mobili, trentenne così inetto e arrogante che in meno di cinque anni ha mandato in rovina l'azienda di famiglia, Rotfield non è a caccia di incantesimi o magiche pozioni. Vuole da Schaalman molto di più: un golem che passi per umano, un golem-femmina che gli faccia da moglie docile e ubbidiente e lo accompagni verso la nuova terra promessa: l'America. Disposto, in cambio di denaro, a offrire ogni sorta di servigi, Schaalman si cimenta nel compito e crea dall'argilla una splendida golem, pronta a seguire e proteggere il suo padrone e, insieme, a scatenare la sua potente forza distruttiva. Rotfield si imbarca con la sua creatura sul Baltika, il piroscafo addetto alla rotta Danzica-New York, ma, subito dopo averle dato vita con la formula trascrittagli dal rabbino, per un malore a lungo trascurato muore. Sola, la golem sbarca a New York e si aggira, stordita e totalmente alla deriva, per le strade rumorose della metropoli...
br. Jerusha Abbott (Judy) è un'orfana dell'Istituto John Grier, una ragazza sola e senza speranze. Un "deprimente" mercoledì, la sua vita cambia radicalmente e in modo inaspettato: grazie alle sue ottime potenzialità, in particolare nella scrittura, un misterioso benefattore decide di pagarle gli studi presso un prestigioso college, in modo da permetterle di conquistare istruzione e indipendenza; ciò a due condizioni: Judy dovrà scrivere regolarmente all'ignoto filantropo, che ribattezzerà Papà Gambalunga (avendone visto solo la lunga ombra proiettata su un muro), per aggiornarlo sui suoi progressi, e il benefattore stesso dovrà restare sempre nell'anonimato. Inizierà così questo splendido romanzo epistolare "a senso unico", ma capace - grazie alla simpatia, al senso dell'umorismo e alla sfrontatezza di Judy - di coinvolgere fino all'imprevedibile finale.
br. Nella produzione di Jean Webster, autrice del celebre "Papà Gambalunga", ci imbattiamo in un interessante giallo pubblicato in forma anonima nel 1908: "Il mistero di Four-Pools". Ambientato nella Shenandoah Valley (Virginia dell'Ovest) negli anni successivi alla Guerra Civile, il romanzo narra le vicende dal punto di vista del newyorkese Arnold Crosby, la cui vacanza al Sud viene stravolta da strani eventi - un furto e un omicidio - collegati a presunti fantasmi che turbano la tranquillità della Piantagione Four-Pools. Grazie all'intervento del reporter Terry Patten - accolto dalla critica come «il successore di Sherlock Holmes» - il singolare evolversi delle vicende confermerà non solo la capacità dell'autrice di destreggiarsi con un genere nuovo rispetto a quelli a lei più congeniali, ma anche il suo attivismo in campo sociale attraverso un forte messaggio umanitario. Prima traduzione integrale italiana.
21. - 30. Tausend. 12 x 19,5 cm. Original-Pappe mit Rücken- und Deckeltitel. Rücken, Kapital, Ecken und Ränder mit Abschabungen. Sonst sehr guter Zustand. Mit Widmung des Künstlers auf fliegendem Blatt. Mit Vorwort von Fritz Fuglsang. Mit 50 schwarzweissen Abbildungen.
27 S. Original Karton mit illustrierten Deckeln und Deckeltitel. Einband etwas lichtrandig. Innen papierbedingt minimal gegilbt, an der oberen Kante in Kapitalnähe gelocht, sonst gut erhalten. Mit den Lebensdaten des Künstlers und einem Verzeichnis der ausgestellten Bilder nebst 12 sw Abbildungen.
br. Pubblicato nel 1963, è la storia del neolaureato Benjamin Braddock. Ben, oramai consegnato alla storia con le fattezze di Dustin Hoffman, non è un eroe rivoluzionario, ma un ragazzo annoiato che vorrebbe far capire al mondo quanto il mondo lo disgusti. Alle prese con un futuro pieno di vuote promesse, il giovanotto passa le giornate ciondolando attorno alla piscina della villa dei genitori, finché Mrs Robinson - più annoiata di lui - non lo attira fra le sue braccia. Ma Mrs Robinson è anche la madre di Elaine, che rappresenta per Ben la purezza e la semplicità.
202 S. Original Karton mit Rückentitel und illustriertem Deckeltitel. Papierbedingt ein wenig gegilbt, Schnitt minimal fleckig, insgesamt guter Zustand. Mit einem Vorwort von Peter Meinck, einigen sw Abbildungen, Knacki-ABC, Quellen- und Literaturverzeichnis.
br. In questa raccolta di racconti composti tra il 1925 e il 1962, cioè lungo tutto l'arco della vita creativa dell'autore, i lavori giovanili di Evelyn Waugh accompagnano i testi più noti della maturità, alcuni dei quali saranno di ispirazione per i suoi romanzi maggiori. Da "In equilibrio", scritto a soli ventidue anni, fino a "Basii Seal ancora in sella", terminato poco prima della morte, Waugh ci regala con le sue storie una specie di summa della prima metà del Ventesimo secolo, in cui tragedia e commedia sono perfettamente mescolate in un cocktail micidiale di umorismo che più cattivo non potrebbe essere.
20,(8) S. Original-Broschur mit Deckeltitel. (= Vorträge und Schriften Nr. 10). Gut erhalten. Im Anhang 3 Abbildungstafeln mit kommentierten Brief-Faksimiles.
br. È una fredda, grigia, nebbiosa giornata di novembre degli anni Trenta a Londra e Miss Pettigrew, il cappotto di un indefinibile, orrendo marrone, l'aria di una spigolosa signora di mezza età e un'espressione timida e frustrata negli occhi, è alla porta di un appartamento al 5 di Onslow Mansions, in uno dei quartieri più eleganti della capitale inglese. Stamani si è presentata come sempre al collocamento e l'impiegata le ha dato l'indirizzo di Onslow Mansions e un nome: Miss LaFosse. L'edificio in cui si trova l'appartamento è tanto esclusivo e ricercato da metterle soggezione. Miss Pettigrew coi suoi abiti logori, il suo mesto decoro e il coraggio perduto nelle settimane trascorse con lo spauracchio dell'ospizio dei poveri, suona ripetutamente prima che la porta si spalanchi e appaia sulla soglia una giovane donna. È una creatura così incantevole da richiamare subito alla mente le bellezze del cinematografo. Miss Pettigrew sa tutto delle dive del cinematografo: ogni settimana per oltre due ore vive nel mondo fatato del cinema, dove non ci sono genitori prepotenti e orridi pargoli a vessarla. Miss LaFosse la fa entrare e poi scompare nella camera da letto, per ricomparire poco dopo seguita da un uomo in veste da camera, di una seta dalle tinte così abbaglianti che Miss Pettigrew deve socchiudere gli occhi. In preda all'ansia, stringendo la borsetta fra le dita tremanti, Miss Pettigrew si sente sconfitta e abbandonata prima ancora che la battaglia per l'assunzione cominci, ma anche elettrizzata.
Octavo in dust jacket; Text clean and tight With B&W photographic plates; With color illustrated plates
br. Eve, donna dolce e tormentata, decide di dare un taglio alle catene che la tengono legata da migliaia di anni al palo dell'esistenza. Lasciandosi alle spalle il pittoresco borgo sulle colline Senesi, scoprirà realtà e mondi che mai avrebbe immaginato, intraprendendo una serrata caccia ai demoni che la perseguitano da sempre.
br. A volte non possiamo sottrarci al destino, specialmente quando bussa forte al punto da non poter più far finta di niente; anche quando non conosciamo la via che sta tracciando davanti a noi, anche quando tutto sembra non avere più senso, anche quando tutto sembra perdersi dentro un sogno non possiamo evitare di percorrerlo. Può essere spaventoso oppure eccitante, dipende da noi; dal modo in cui abbiamo deciso di intraprendere quella chiamata, quel viaggio, quell'avventura che rimandavamo da sempre cullati dalle nostre sicurezze. Qualcosa di simile accadde anche a Eve, quando decise di dare un taglio alle catene che da sempre la tenevano legata al palo dell'esistenza. Basta a sufficienza, paura e incomprensioni. Era ora di amare, se stessa per prima. Così, lasciandosi alle spalle il pittoresco borgo sulle colline Senesi, intraprenderà un viaggio intenso in cui si spingerà fino a perdersi del tutto ed essere così poi libera di ritrovarsi.