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86 S. Original Karton mit Dekeltitel. Einband leicht berieben, leichte Lagerspuren und papierbedingte Bräunung, sonst gut erhalten.
br. Veronika ha ventiquattro anni, una vita normale, eppure non è felice. Per questo decide di morire, ingerendo una dose eccessiva di sonniferi. Ma il tentativo fallisce e si risveglia tra le mura dell'ospedale psichiatrico di Villete, dove il suo cuore ammalato scopre un universo di cui Veronika non sospettava l'esistenza. Qui conosce Mari, Zedka, Eduard, persone che la gente "normale" considera folli, e incontra il dottor Igor, che attraverso una serie di colloqui cerca di eliminare dall'organismo di Veronika l'amarezza che la intossica privandola del desiderio di vivere. Veronika spalanca così le porte di un nuovo mondo, un mondo che, attraversato con la consapevolezza della morte, la spinge, sorprendentemente, alla consapevolezza della vita. Fino alla conquista del dono più prezioso: sapere vivere ogni giorno come un miracolo. In questo romanzo, Paulo Coelho riversa nella storia della giovane Veronika la sua personale esperienza, i ricordi di tre anni consecutivi di ricovero in un ospedale psichiatrico, dove lo scrittore venne rinchiuso solo perché considerato "diverso". E riesce ancora una volta a mostrare al lettore come il miracoloso e inafferrabile dono della serenità possa essere conquistato in qualsiasi luogo, anche in quelli apparentemente più improbabili. Perché il dono della serenità è nascosto nel cuore di ciascuno di noi.
br. All'età di sei anni, dal dondolo nella casa di campagna dei suoi genitori, Tommaso scorge per la prima volta Veronica. L'incontro con questa giovane donna e la sua musica cambierà per sempre la sua vita e lo porterà a diventare precocemente un pianista di grande successo, capace di esibirsi in breve tempo sui più prestigiosi palchi nazionali e internazionali. La musica, i concerti e le tournée iniziano così a scorrere nella vita di Tommaso senza soluzione di continuità. Tuttavia nessuna nota, nessuna città e nessuna donna sembrano capaci di cancellare il ricordo indelebile di Veronica, dei suoi sandali di corda e dell'unica notte passata insieme. Inseguito da tale ricordo, Tommaso si troverà costretto a ritornare nella casa di campagna dei suoi genitori per affrontare una volta per tutte il suo passato e i suoi tormenti.
br. Giorgio e Pietro sono i protagonisti dei tragi-comici avvenimenti del libro. Due personalità differenti, quasi antitetiche, come differenti sono gli stili narrativi dei due co-autori, Alessandro Vittorini e Stefano Ferrari, che a quattro mani hanno descritto le vicende di Giorgio e Pietro. L'intenzione è di far coesistere vicende che scorrono, fino a sfiorarsi, nell'arco di un metaforico weekend di San Valentino, che trova in Verona il suo naturale teatro. Il libro muove dalla necessità di rendere giustizia alla sofferenza patita dai due, funamboli in bilico tra la speranza e la paura dell'assurdo, senza l'ossessione di dover sbrogliare in modo univoco l'intreccio di sentimenti che si viene a creare.
Querformat. (ca. 10,6 x 14,9 cm). 1 Karte. Original-Verlagspostkarte mit handschriftlicher Signatur der Verlegerin. Altersentsprechend guter Zustand. Die Verlagspostkarte war Beilage zur Übersendung der damaligen Neuerscheinung. Sie wurde von Annedore Leber handsigniert. Frau Leber und der Mosaik Verlag sind eng mit der frühen NS-Aufarbeitung in der BRD und insbesondere mit dem deutschen Widerstand in der NS-Zeit verknüpft. Der Ehemann von Frau Leber war Julius Leber. Ob mit der signierten Karte das wohl bekannteste von Frau Leber herausgegebene Buch "Das Gewissen steht auf" (1954) verbunden war kann nicht gesagt werden. Signierte Verlagspostkarte aus den 50er Jahren!
(ca. 23 x 20,6 cm). 60 S. Original-Ringheftung mit illustriertem Deckeltitel und transparentem Schutzblatt. Einband leicht berieben. Innen kleiner entwidmeter Stempel auf Innendeckel, sonst sehr gut erhalten. Insgesamt guter Zustand. Die Publikation des West-Berliner Senats enthält eine Übersicht über zahlreiche Bauprojekte der 1950er Jahre in den West-Bezirken. Neben den vielen fotografischen Abbildungen sind Illustrationen und Pläne enthalten.
Une feuille 14x18 cm tach?e.
ril. Vorrei giocare a "Campana": ricordate (si era bambini) il tracciato a gesso rosso sull'asfalto? Per me era "il Tempio". Si parte dalla terra saltellando in caselle numerate in progressione e in fila indiana, talvolta unite. A volte è necessario fare un salto più lungo, è un gioco d'equilibrio. E alla fine si arriva al cielo, che richiede al giocatore di cambiare punto di vista, girarsi verso il percorso svolto e quindi di ripercorrerlo, questa volta senza commettere errori. Ecco: questo è il mio percorso, fatto di luci e ombre, di dolore ma anche di tanto amore e, nonostante il "Nero", di colore. Un percorso iniziato e che continua, a volte a rilento e altre "a manetta", verso l'uscita, fuori dalla scatola della malattia. Un invito a riflettere, a cambiare prospettiva. Uno stop a cui fermarsi per sentire col cuore.
23 S. Original Karton mit illustriertem Deckeltitel (Heinz Krott). Gut erhalten, auf S. 3 wurde mit Bleistift eine doppelt gedruckte Zeile ausgestrichen. Mit einer handschriftlichen, signierten und datierten Widmung des Verfassers auf dem Titel. Raabe 131.41.
6 S.+ Beilage. Original Karton mit Deckeltitel. Einband stärker berieben und fleckig. Handschriftlicher Vermerk auf dem Deckeltitel, Bindung gelockert, starke Gebrauchsspuren, insgesamt noch akzeptabler Zustand. Mit zusätzlich einmontierten Vorschriften und und Merkblättern. - Mit einem Extra-Abschnitt zum Thema Gefangenenmeuterei, einem Anhang für das Jugendgefängnis Plötzensee und 2 Anlagen "Merkblatt für Gefangene über Entweichungen".
kl.8°. 63 S. Original Karton mit Deckeltitel. Stempel auf Deckeltitel und Titel, sonst guter Zustand. Mit etlichen sw Abbildungen und Stempel auf Titel: "Gemäß Genehmigungsbescheid ... vom 8.7.46 ... erheben wir auf unsere Katalogpreise einen Teuerungszuschlag von 40%."
br. La vergogna è il tema centrale dell'edizione 2015 del premio letterario Arte di Parole, l'idea di fondo su cui si sono concentrati gli studenti delle scuole superiori di tutta Italia. "Di che cosa dobbiamo vergognarci?", si sono chiesti i tanti scrittori in erba. "Semplicemente di se stessi", suggerisce Francesco Recami, "di come si è, del terrore di venire percepiti come portatori di deficit, di non essere all'altezza, di essere come nudi davanti agli altri, o di essere stati scoperti". I 15 migliori racconti sono pubblicati in questo libro, curato dall'ideatore del concorso Gianni Conti.
brossura "A suo avviso, per essere un uomo della sua età, cinquantadue anni, divorziato, ha risolto il problema del sesso piuttosto bene". È la prima frase di "Vergogna", e chi la pronuncia, il professor David Lurie, quel problema non l'ha risolto affatto. Non a caso, una sera Lurie invita a casa sua una studentessa e la seduce. Costretto a lasciare la professione, Lurie si rifugia da sua figlia, in campagna. Qui potrebbe trovare la pace, e invece trova altra violenza, quella che tre sconosciuti esercitano sulla ragazza. Lurie vorrebbe denunciarli, ma sua figlia si oppone, sostenendo che il pericolo con cui i bianchi convivono è il prezzo da pagare per avere diritto alla terra.
br. 1979, Albania. Il potere del dittatore comunista Hoxha raggiunge il suo apice, e la popolazione è ridotta alla fame e alla miseria. Chiunque osasse opporsi al regime o denunciare gli abusi di potere viene maltrattato e deportato nelle zone più remote del paese. È per questo che Mira, una ragazzina di soli 15 anni, preferisce passare sotto silenzio la violenza subita dal segretario del Partito della scuola.
br. Hana abbandona gli studi universitari che, piena di curiosità e di entusiasmo, aveva da poco iniziato all'Università di Tirana per tornare a vivere sulle montagne del Nord dell'Albania, nella casa dello zio che l'ha cresciuta dopo la morte dei genitori e che adesso è vedovo e malato. Un atto d'amore e di gratitudine che assume i tratti di uno spaventoso olocausto di sé quando Hana, che si rifiuta di accettare il matrimonio combinato che permetterebbe allo zio di morire in pace ma che costringerebbe lei a rinunciare alla propria indipendenza, pensa che l'unico modo per risolvere i suoi problemi sia diventare una vergine giurata: una di quelle donne, cioè, che a un certo punto della propria vita decidono di farsi uomini e di rinnegare la propria femminilità. Lo zio è fiero di lei, l'onore della famiglia è salvo e lui è finalmente libero di arrendersi alla malattia che lo divora. Nella cupa solitudine delle montagne si abbrutisce e si imbruttisce per sopravvivere alla fatica, al freddo, allo sconforto, finché la cugina Lila, emigrata tanti anni prima negli Stati Uniti, non riesce a convincerla a infrangere il giuramento per raggiungerla a Washington. Qui Hana riesce con grande sforzo - grazie al sostegno della cugina e della sua famiglia, ma soprattutto alla propria tenacia - a trovare la consapevolezza di sé e del suo corpo mortificato, e ad accettare l'amore di un uomo che la aiuta ad appropriarsi di una femminilità rinnegata.
Gr.8°. 264 S. Original Leinwand mit goldgeprägtem Rücken- und Deckeltitel. (=Grazer Rechts- und Staatswissenschaftliche Studien.Band 13). Einband etwas berieben und fleckig, Vortitel und Titel mit kleinem Eselsohr, sonst innen guter Zustand. Miteiner handschriftlichen signierten Widmung des Autors auf dem Vortitel, Vorwort, Personen- und Sachregister.
14,7 x 10,5 cm. (8) S. Original Karton mit illustriertem Deckeltitel. Einband ein wenig stockfleckig, Klammerbindung minimal angerostet, handschriftliche Korrektur im Malerverzeichnis, sonst gut erhalten. Mit einem Text von Hubertus Lossow und Malerverzeichnis. Enthält keine Abbildungen!
br. Questo romanzo è una rievocazione del grande musicista nel periodo che precede la creazione dell'"Otello". L'azione si concentra in pochi mesi, nella suggestiva cornice della Venezia di fine Ottocento, che Wagner aveva eletto a palcoscenico dei suoi trionfi. Werfel immagina che Verdi vi si rechi in incognito a studiare il rivale, convinto che la propria vena creativa sia esaurita. Il conflitto tra i due musicisti diventa la chiave interpretativa del romanzo fino a quando Verdi, riacquistata la consapevolezza della propria arte e della propria indipendenza spirituale, si recherà ad incontrare il grande nemico-amico e apprenderà della sua morte.
br. "Verdi colline d'Africa" (1935) racconta un safari che Hemingway fece in compagnia della moglie Pauline. Oltre a ritrarre con "precisione" e "verità" il mondo della caccia, Hemingway non rinuncia a conversazioni sull'arte dello scrivere e a riferimenti alla tradizione letteraria americana. Ne risulta un romanzo appassionante che, pur registrando fedelmente la realtà, ha il fascino di una creazione di fantasia. Un libro - per il "Times Literary Supplement" "che è espressione di una profonda gioia per la vita in Africa. II gioco della caccia è una parte intensa di quella gioia, ma c'è di più: il colore e l'odore del paese, la compagnia degli amici... e la sensazione che il tempo non conti più".
ril. Parigi 2013. Una tiepida primavera. Matilde, appena uscita da un lungo letargo della sua anima per la morte del fratello Federico e l'abbandono del padre, tenta faticosamente di raccontare ogni giorno le meraviglie della Ville Lumière ai turisti che seguono il suo tour fino a Notre Dame, sfondo quotidiano delle sue angosce. Ma si fanno strada nuove sensazioni e presagi. Una donna dagli occhi verde muschio viene a turbare i suoi sogni. Una chiamata da casa la strappa a quei gesti stanchi: nella sua antichissima città qualcosa sta succedendo e una madre in pericolo di vita riporta a galla un conflitto mai superato. Sogni incomprensibili, strane analogie, presentimenti improvvisi. La donna dagli occhi verde muschio compare a ogni passo e la conduce verso il ritrovamento di un antico manoscritto medievale. Chi è la donna che la perseguita? Quali antichi riti rivivono? Inabissandosi in queste storie di donne maledette, Matilde riallaccia un sacro legame, mai spezzato, e sentirà tornare l'antico potere femminile, da onorare in questo suo mondo apparentemente senza radici.
br. Il romanzo evoca la Venezia della prima metà del Novecento attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia. La narrazione, a voci multiple, parte dalla morte della madre durante il mitragliamento in bacino San Marco il 14 agosto del 1944, segue la vita dei figli presso l'orfanotrofio delle Zitelle, alla Giudecca e arriva fino alle nipoti che vivranno nelle zone urbane di Mestre e Marghera nel Dopoguerra. La storia di Ida funge da filo conduttore ed è un racconto di superamento del dolore e della perdita, di una donna che come Venezia resiste alle avversità, si trasforma, si adatta e ne esce, anche quando scalfita, luminosa, nitida e soprattutto amata.
brossura Il volume raccoglie due racconti, già pubblicati separatamente, della scrittrice istriana. Il primo, "Verde acqua", è una testimonianza, vista da un'angolazione molto privata, di un dramma collettivo: quello dell'esodo di trecentomila italiani dall'Istria e dalla Dalmazia nell'immediato dopoguerra. Il secondo, "La radura", è una metafora poetica e malinconica dell'esperienza umana.
Broché. 230 pages.
Broché. 396 pages.