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br. Perché parlare ancora di Hitler? Perché è fra noi. A differenza degli uomini con cui si scontrò nella lotta per il potere, e che vivevano nel loro tempo, era infatti già perfettamente inserito nel nostro. Campagne elettorali fulminee per cui viaggiava in aereo. Un uso intensivo della radio e delle tecniche di comunicazione più avanzate. E una modernità che si riflette anche nelle scelte politiche, tra spregiudicatezza nelle alleanze e attenzione a un fronte, quello orientale, ieri come oggi strategico, fulcro di crisi e conflitti. Questo libro segue e illumina gli anni della formazione del dittatore, tra la vita dissipata a Vienna e Monaco e i fronti della Prima guerra mondiale, e il tempo della costruzione politica e dell'ascesa al potere, in cui grazie ad azzardi vincenti e crudeli colpi di mano Hitler seppe sbaragliare ogni opposizione e sedurre un Paese. Lucido e a volte brillante, pur perseguendo disegni criminali indicibili, i deliri in cui credette lui per primo furono in gran parte il prodotto malato delle ansie della società in cui crebbe e si formò. Fu vero leader? Incontestabilmente, sì, seppure in modo scellerato. Venuto dal nulla, seppe farsi percepire e seguire dalle masse come un capo dai poteri quasi sovrannaturali. Per questo la sua storia ci parla di temi che sono i nostri: la natura del comando e del carisma, il pericolo del populismo, la fragilità delle relazioni internazionali e le voragini che si aprono tra la conquista del consenso e la gestione della complessità.
ril. "Ogni grande movimento di questa terra" scrive Hitler nelle prime pagine del "Mein Kampf" "deve la propria crescita ai grandi oratori e non ai grandi scrittori." Eppure, osserva: "Per l'esposizione armonica e coerente di una dottrina occorre che i suoi principi fondamentali siano fissati per sempre". Nel 1924 Hitler ha bisogno di trovare ascolto presso i suoi sostenitori. Dal carcere di Landsberg, in cui è rinchiuso per alto tradimento dopo il putsch fallito, ridefinisce gli obiettivi del movimento, ne progetta l'evoluzione. Mette nero su bianco la sua visione del mondo. Questo saggio, basato su fonti archivistiche finora inaccessibili, dissipa la confusione sul delirante manifesto di Hitler ripercorrendo la sua evoluzione dalla prima stesura alle controversie attuali, facendo luce sulla sua genesi ammantata di leggende e individuandone le fonti. Le informazioni autobiografiche, per esempio, non sono affidabili: il padre non era un oppositore della monarchia austroungarica, ma un funzionario doganale ripetutamente promosso per i suoi servigi e la sua lealtà. E poi, da dove derivò l'antisemitismo di Hitler? Quali crimini del regime nazionalsocialista si ispirarono direttamente al "Mein Kampf"? Leggendo il libro era forse possibile prevedere quale metodo di sterminio sarebbe stato utilizzato ad Auschwitz? E come reagì il pubblico? Come si sviluppò il dibattito dopo il 1945? Fu davvero un "bestseller mai letto"?
Mm 175x245 Collana "Cultura storica" - Volume in copertina rigida con sovraccoperta, xxii-462 pagine con tavole in nerro non comprese nel testo. Copia pari al nuovo, mai letta; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 110x180 Collana "Universale economica". Brossura editoriale, 611 pagine con indice dei nomi e bibliografia in chiusura. Volume in buone-ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Sulle atrocità naziste e sull'orrore dell'Olocausto sono stati scritti innumerevoli libri, ma l'opera di Thomas Kühne, qui pubblicata nella versione italiana, presenta un aspetto singolare e forse ancora poco conosciuto di questo determinato periodo storico. L'autore si è proposto d'indagare "dal di dentro" l'atteggiamento del popolo tedesco sotto il regime di Hitler. Capi militari, soldati, semplici cittadini uomini e donne, persino ragazzi, sono esaminati in funzione del loro rapporto con un'ideologia che sovvertiva morale, costumi, atteggiamenti tradizionali, per inculcare in tutti l'orgoglio nazionale, la tanto decantata Volksgemeinschaft, l'unità del popolo, che doveva trasformare, nessuno escluso, in cittadini appartenenti a una razza superiore. Non solo gli "inferiori" dovevano essere eliminati ma l'io di ognuno doveva trasformarsi in moi. Una massa compatta, solidale anche nel crimine. Documentazioni, lettere, testimonianze inoppugnabili svelano - con episodi inediti e di indimenticabile efficacia - come la maggior parte dei tedeschi fosse "drogata" da una dottrina che esaltava l'orgoglio della Germania. "Questo libro - scrive l'autore - si concentra sull'aspetto costruttivo e solidale che spinse a un omicidio di massa". Solidarietà, complicità maschile, "riscatto" femminile, devozione coniugale, tutte "qualità" mirate a un solo scopo: distruggere gli altri, i "diversi".
Milano, Mondadori, 1999, 8vo cartonato editoriale con sovraccopertina illustrata, pp. 556.
Milano, 1999, 8vo cartonato editoriale con sovraccopertina illustrata, pp. 556.
(Codice ME/6856) In 8° 556 pp. Storia personale e politica di Hitler nelle controverse interpretazioni di storici e studiosi contemporanei: testimonianze e documenti d'archivio. Con indice dei nomi. Cartone editoriale, sovraccoperta. Ottimo: COME NUOVO. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 8°, cart. edit. con sovrac. ill., pp. (6),556,(2); coll. "Le Scie"; ottimo es.
In 8°, cart. edit. con sovracc. ill., pp. (4),556, volume nr. 15 della Biblioteca storica de "Il Giornale"; copia molto buona. (p007) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Roma, Editori Riuniti, 1998, 8vo brossura editoriale con copertina illustrata, pp. 410 (sottolineature a matita nel testo) .
Tutte le questioni relative alla spettacolare ed enigmatica missione del delfino di Hitler nel 1941. Brossura
br. Tra gli infiniti studi di carattere vario dedicati a Hitler (storici, psicologici, biografici, persino esoterici) "Il Napoleone del terzo Reich" si segnala per una caratteristica unica: non tratta la complessa personalità del dittatore nazista col metro tipico degli storici anglosassoni, ovvero imputando a una follia insanabile ogni atto e ogni decisione di Hitler. Al contrario, Cartier (che si fonda sulle dichiarazioni "private" raccolte al processo di Norimberga) delinea l'immagine di Adolf Hitler per quella che realmente fu: ossia quella di un lucido, spietato e assolutamente autonomo tecnocrate della guerra, di un capo militare che, nella prima parte del conflitto, ebbe idee tanto geniali da conquistare l'Europa occidentale in pochi mesi, impresa mai riuscita a nessuno, e al quale l'intera casta militare degli junker prussiani obbedì ciecamente dal primo all'ultimo giorno di guerra. Uno studio controcorrente ancora oggi, poco diffuso nel nostro paese. Cartier era un democratico conservatore che visse l'occupazione nazista della Francia in prima persona, conobbe personalità di rilievo del Terzo Reich e affrontò la complessa e terribile storia di Hitler e del Nazionalsocialismo germanico con gli strumenti dello studioso indipendente, evidenziando un lato della storia della conquista del potere da parte tedesca: uno studio che ancora oggi fa scuola.
pp. 318, in 8°, bross.
Mm 140x225 Brossura editoriale con alette, pp. 222 con alcune tavole in bianco e nero in chiusura. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
EINAUDI 1971 414 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PRESSOCHé PERFETTO.
(Codice ME/1880) In 16° 202 pp. Romanzo di propaganda antinazista, diffuso in Italia durante le fasi finali del conflitto. Brossura originale, qualche traccia d'uso, ma buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 8°, br. edit. con sovrac. (modeste tracce d'uso e piccole mancanze), pp. 378,(2); coll. "Orientamenti VII"; prima ed., lievi fioriture e bruniture sparse, nel complesso buon es., pecetta di bibl. privata applicata al d.. (x021) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In 8° pp. 378, br e sovr. edit. 1° ed. (strappetto al margine senza lesione di testo alle prime 50 pagine)
Milano, Il Saggiatore, 1965, in-8, br. editoriale, pp. 677, [3]. Ottime condizioni.
ill., ril. Come e perché Hitler, dopo aver conquistato il potere, seppe rafforzarlo? I nazisti non conquistarono mai la maggioranza in libere elezioni, ma nel 1933, con la nomina a cancelliere del Führer, molti tedeschi voltarono le spalle alla democrazia e caddero nella morsa di un regime spietato. Hitler fu capace di accrescere intorno a sé il consenso proprio mentre creava la Gestapo e i campi di concentramento. In questo saggio l'autore dimostra il sostanziale consenso al regime e l'attiva partecipazione dell'opinione pubblica.
Mm 135x200 Collana "Oscar Storia". Volume nella sua brossura originale, 297 pagine. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 145x225 Collana "Le Scie". Prefazione di Simon Wiesenthal - Volume cartonato rigido di X-378 pagine, sovraccoperta editoriale. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 160x215 Collana "Le Scie". Volume in copertina rigida con sovraccoperta editoriale illustrata, 345 pagine. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
(Codice NN/0946) In 8º 233 pp. Brossura editoriale. Ottimo, freschssimo volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA