114 résultats
1969ZB989613U. Mursia & C. 1969. 210 pp. Paperback embossment stamp to title page else very good. - If you are reading this this item is actually physically in our stock and ready for shipment once ordered. We are not bookjackers. Buyer is responsible for any additional duties taxes or fees required by recipient's country. U. Mursia & C. paperback
In 8, pp. 40. Br. ed. Estr. da: Riv. di storia arte e arch. di Alessandria.
3631327919.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
109899A Paris, Chez Firmin Didot, Imprimeur du Roi, de l'Institut, et de la Marine, rue Jacob N° 24, 1818, 2 volumes in-4 de 265x205 mm environ, Tome 1 : xix-584 pages et Tome 2 : viij-679 pages, demi chagrin bleu nuit et cartonnage marbré, titres et tomaisons dorés sur dos lisses ornés de faux-nerfs et fleurons dorés, gardes marbres, tranches finement mouchetées de bleu. Couvertures avec cartonnages frottés, 2 coins cassés, cuir en bon état, quelques mouillures claires et rousseurs, le frontispice du tome I a été relié à la page 329. Illustrations contenues dans les 2 volumes : Frontispices, 1.Armoiries du Languedoc, Carte du Canal et Robine de Narbonne, Pont Marengo, Tableau synoptique du Canal du Midi, 2. Carte en couleurs du Département de l'Aude, Vue de Carcassone, Plan de l'ancienne Cité de Carcassonne, Vue de Castelnaudary, L'Antique Narbonne, Vue de Narbonne, Pont Aqueduc Fresquel, Carte du Canal des Deux Mers. Edition originale.
1801k0059Wien, J. B. Degen, 1801. 24 S., Broschur mit Deckeltitel, Streifenheftung. Zustand -1.
2879(Córdoba, Argentina), Ediciones Recovecos, (2007). 19.8 cm 55, (7) pages. Broché. Couverture illustrée. Très bel état. Envoi signé par l'auteure au poète Jean-Marc Desgent : « Para Jean Marc, afectuosamente. María del Carmen. Buenos Aires, mayo de 2008 ».
1996Q-0262522209The MIT Press 1996-09-06. Paperback. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! The MIT Press paperback
Ritratto alla maniera nera del generale Desaix ad opera di Levachez. Sotto al ritratto raffigurazione dell'episodio della morte del Gènèral de Division alla battaglia di Marengo. In basso sono riportati alcuni cenni biografici
13871Suite de gravures contrecollées sur 3 feuilles de papier fort. 460x325mm. Première feuilles Marengo (16 juin 1800) Austerlitz (2 décembre1805) Marie Louise, le roi de Rome. Bonaparte premier Consul (24 décembre 1799) Aboukir (29 juillet 1799). Eylau (8 février 1807) NAPOLEON Empereur (18 mai 1804) Deuxième feuille : Suite de 20 gravures 85x60mm. Légende en marge inférieur. De l’école de Brienne 1783 à Waterloo 18 juin 1815. Troisième feuille : 5 gravures Mort à Sainte Hélène 8 mai 1821. Ouverture du cercueil à Sainte Hélène 15 octobre 1840. Embarquement du cercueil 15 octobre 1840. Catafalque aux Invalides 15 décembre 1840. Funérailles au Invalides 15 décembre 1840. (gravé par COUCHE et HOUISTE. François 430x60mm.
In 8°, broch. ill. , pp 56 e num. ill. f.t. raff. le opere d'arte della chiesa e del convento. Ediz. orig., a tiratura limitata, con ded.
ill., br. I restauri di Santa Croce in Bosco Marengo (Alessandria) hanno evidenziato come tutta la struttura pittorica e architettonica della chiesa sia riconducibile all'intelligenza di Giorgio Vasari, che l'ha anche corredata di una serie ineguagliabile di opere artistiche. Nel corso del tempo furono molte le maestranze incaricate di concepire l'imponente chiesa di Bosco Marengo, un unicum per magnificenza e per il ruolo che riveste nella Storia dell'Arte del Basso Piemonte. Nel volume si fornisce una lettura delle diverse stratificazione e si chiarisce quali siano stati gli interventi occorsi nella chiesa nel progredire del tempo. Il volume è dotato di una significativa sezione dedicata alle biografie delle maestranze che si sono alternate nei lavori di costruzione e restauro di Santa Croce.
0484016989.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
Firma della convenzione dopo la battaglia di Marengo
2009N17704Lyon: Societe linneenne de Lyon 2009. 350 col photos distribution maps throughout. . PB. NEW. . Text French. Includes 200 species 85% of the French fauna all illustrated. 978291522047 Societe linneenne de Lyon unknown
2011N23623Lyon: Societe linneenne de Lyon 2011. 208 col photos distribution maps throughout. . PB. NEW. . Text French. 9782915822106 Societe linneenne de Lyon unknown
2018x-3319928805Springer Verlag 2018. Hardcover. New. 246 pages. 9.25x6.10x0.75 inches. Springer Verlag hardcover
201934921AB2019. Cham Springer 2019. XXV 302 p. Hardcover. Versand aus Deutschland / We dispatch from Germany via Air Mail. Einband bestoßen daher Mängelexemplar gestempelt sonst sehr guter Zustand. Imperfect copy due to slightly bumped cover apart from this in very good condition. Stamped. hardcover
189434318Bielefeld, Leipzig Velhagen & Klasing, 1894. 155 S. Leinen, Sprache: Französisch, Kleinformat, Schulausgabe
In 4° grande (32x21 cm); (4) pp. Legatura in cartoncino moderno. Due piccoli forellini alla prima carta, ininfluente. Antica nota manoscritta ottocentesca con la data della salita al soglio pontificio di Papa Pio V. Grande stemma di Papa Pio V. Rara bolla papale, probabilmente stampata da Antonio Blado, emesse, pochi giorni dopo la salita al soglio pontificio (7 gennaio 1566) dal noto inquisitore e teologo domenicano, Papa Pio V, al secolo Antonio (in religione Michele) Ghislieri (Bosco Marengo in provincia d'Alessandria, 17 gennaio 1504 – Roma, 1º maggio 1572) che fu il 225º vescovo di Roma. Pio V fu tra i massimi riformatori della Chiesa Cattolica secondo i dettami del Concilio di Trento. Insieme a san Carlo Borromeo e sant'Ignazio di Loyola è considerato tra i principali artefici e promotori della Controriforma. Si adoperò nella difesa del Cattolicesimo dall'eresia attraverso un ampliamento dei diritti giurisdizionali della Chiesa. A lui si deve la scomunica di Elisabetta I d'Inghilterra, nel tentativo di favorire l'ascesa al trono inglese della cattolica Maria Stuart. Riordinò i poteri dei cardinali inquisitori nella bolla Cum felicis recordationis, essendo sempre attento al lavoro degli stessi. A lui si deve anche l'istituzione, nel 1571, della Sacra Congregazione dell'Indice dei Libri Proibiti. La Bolla è diretta al nuovo tesoriere generale della chiesa chiamato dallo stesso Papa Pio V a ricoprire l'importante carica, Bartolomeo Bussetti nato a Bibbiena nel 1520. "Il nome del B. venne assumendo nel corso degli anni un'importanza sempre crescente che culminò, il 17 genn. 1566, nella nomina da parte di Pio V a tesoriere generale della Chiesa. Appena eletto al soglio pontificio, Pio V chiamò il B. a sostituire Donato Matteo Minali sulla cui onestà si nutrivano alcuni dubbi; in effetti il B., esperite le indagini, riscontrò l'esistenza nei libri contabili di gravi irregolarità a danno della Camera apostolica per cui il Minali venne condannato. Il B., che mantenne la carica di tesoriere generale durante tutto il pontificato di Pio V, seppe adeguare le sue direttive economiche alla politica che nel campo dell'amministrazione dello Stato pontificio Pio V voleva perseguire. Il pontefice infatti voleva improntare la sua politica economica a grande parsimonia per quanto riguardava il fasto della corte papale, onde poter apportare alleviamenti fiscali alla popolazione. Infatti fra i primi atti del pontefice, suggeriti dal B., figurano l'abolizione, in Roma, dell'imposta sul vino, la revisione generale di altre tasse, l'abolizione dell'imposta sul macinato nel Patrimonio di San Pietro, dietro una prestazione pecuniaria da pagarsi una sola volta. Inoltre emanò severe prescrizioni contro quegli ufficiali dell'amministrazione che si fossero lasciati corrompere da regalie." dal sito Treccani.it. Proprio in quest'ottica di risparmio e gestione del patrimonio ecclesiastico si inserisce questa bolla pontificia. Rara.
Ritratto di Bonaparte primo Console, a mezzo busto rivolto verso destra. Il ritratto di Bonaparte ad opera del Bouillon viene magistralmente tradotto su matrice in rame con l’utilizzo del bulino da Pierre Audouin graveur ordinaire de Roi. La composizione è completata dalla raffigurazione del campo di Marengo dove si svolse l’epica battaglia (14 giugno 1800), in cui le truppe francesi, comandate dal primo Console in persona, sconfissero le truppe austriache guidate dal generale Michael von Melas. L’incisione del bassorilievo fu eseguita all’acquaforte da Jean Duplessi-Bertaux. Primo stato di questo famoso ritratto di cui si conoscono varie tirature; primo stato riconoscibile dall’indicazione editoriale che si legge in calce: A PARIS, chez l’Auteur, rue Grange aux-Belles N.° 1 Division de Bondy – Et chez Martin, M.d d’Estampes, rue des Fossés Montmartre / Imprimé par Ramboz”.“Cette première édition s’enleva rapidement. Un mois plus tard, il fallut procéder à un nouveau tirage”. (Roux 1929: IV, p. 215) L’incisione presenta un restauro professionale ad uno strappetto nella parte incisa che non compromette il buono stato di conservazione generale.BibliografiaDayot 1896: p. 77; Roux 1929; IV, p. 215
L’incisione presenta il Generale Bonaparte, accompagnato dal Generale Berthier, a figura intera, in posizione sopraelevata rispetto al campo di battaglia a Marengo, au moment de la victoire. La stampa, dedicata a Louis Guillaume Otto, Ministro Plenipotenziario della Repubblica Francese presso sua Maestà Britannica, venne pubblicata a Londra il primo settembre del 1802. Il dipinto, magistralmente tradotto a stampa da Cardon, venne esposto da Boze, il quale si presentava come l’unico autore della composizione, prima ad Amsterdam e successivamente a Londra. Quando venne esposto a Londra, nell’estate del 1801, l’ambasciatore di Francia in Inghilterra, riferirà a Tayllerand “non c’è uomo agiato che non desideri vedere Parigi, e soprattutto il Primo Console, e il ritratto dipinto da Boze ha suscitato una grande attenzione”. (Fondazione Napoleon)Contemporaneamente all’esposizione del dipinto, l’incisore Cardon, aprì una sottoscrizione per la realizzazione dell’incisione ed il dipinto venne successivamente esposto anche a Bath e Bristol, con l’intenzione di raccogliere nuove adesioni. In merito alla paternità del dipinto è interessante ricordare la querelle che si accese tra Boze ed il Lefèvre; infatti, nel Moniteur Universel del 31 luglio 1801, il pittore Robert Lefèvre affermava che il lavoro non fosse opera di Boze, in difesa del quale intervenne la moglie sostenendo che il marito si occupò della realizzazione della composizione e del disegno delle figure. La disputa tra i due artisti non venne mai del tutto risolta e sembra che prima della Rivoluzione i due collaborassero nella realizzazione di ritratti a piena figura, in piedi, e possiamo affermare che i volti di Bonaparte e Berthier furono opera di Boze. L’incisione presenta un buono stato di conservazione generale ed è inserita in bella cornice dorata del XIX secolo
Edinburgh & London, 1880 circa. Incisione su acciaio, confini in colore d'epoca, cm 18 x 24 circa (il foglio). Piano della battaglia. Ottima conservazione.
In Firenze, presso Niccolò Pagni, [primi dell'Ottocento], incisione all'acquaforte, mm. 360x458 (l'impronta della lastra) + ampi margini bianchi. Bella veduta generale della battaglia. Al margine bianco inferiore una lieve gora. In sobria cornice lignea con vetro di protezione.
Interessante raffigurazione coeva della vittoriosa giornata di Marengo che offre una suggestiva visione del campo di battaglia: al di sopra delle truppe schierate e degli scontri tra i drappelli della cavalleria, si levano le impressionanti nuvole di fumo che si sprigionano dalle bocche dei cannoni, gigantesche e del tutto sproporzionate all’eseguità dei pezzi di artiglieria che le provocano. Nall'angolo in basso a destra si vede Napoleone a cavallo volgersi ai suoi generali con la spada sguainata, mentre sullo sfondo si delinea il profilo dell’abitato di Marengo. Napoleon aigle ou ogre, p. 43 n. 37.
Raffigurazione della battaglia di Marengo che vide lo scontro tra le truppe napoleoniche e le truppe della seconda coalizione, combattuta il 14 giugno 1800. Sotto al titolo vengono riportate le ultime parole del generale Desaix che perì nello scontro