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12284- Gaïa, 2008 - In-8, élégant livre broché, couverture souple ill et pagination bois de rose158 pages, très bel exemplaire.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIMO ESEMPLARE: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA, LIEVISSIMA BRUNITURA. Alla confluenza di due mondi quello cristiano e quello musulmano sorge Visegrad, in Bosnia, da sempre città di incontro fra diverse razze, religioni e culture. Ed è qui che nel Cinquecento il visir Mehmed-pascià fece erigere un ponte, diventato un simbolo dell'oppressione perché costruito grazie alla fatica e ai sacrifici di molti cristiani , ma anche una testimonianza della fusione di due diversi mondi. Il ponte è il centro del romanzo di Andric: un grande affresco che va dal Cinquecento alla Prima guerra mondiale e che ha per sfondo una Bosnia romantica, con le sue complesse vicende storiche ma anche con i drammi quotidiani degli uomini che vi abitano. Andric si conferma interprete e commosso cantore di questa terra tormentata. Informazioni bibliografiche Titolo: Il ponte sulla Drina: romanzo Titolo originale: Na Drini ćuprija Collana: Volume 442 di Medusa Autore: Ivo Andrić Traduzione di: Bruno Meriggi Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1961 Edizione: quinta, 5 Lunghezza: 485 pagine, 21 cm Soggetti: Letteratura slava, Narrativa, Romanzi storici, Classici, Novecento, premio Nobel, Romanzi epici, Jugoslavia, Bosnia Erzegovina, Sarajevo, Storia, Politica. Belgrado, Serbia, Multiculturalismo, Religioni, Racconti, Balcani, The Bridge Over the Drina, Drini most, Muslims, Christians, Jews, Sanjak, Romanzo storico
68689Europe. Revue littéraire mensuelle, 57e année, n°606 octobre 1979 , in 8° broché, 250 pages ; couverture illustrée (très légèrement fanée).
Broch?. 209 pages. Tr?s bon ?tat.
199999931022Presses de la Renaissance Presses de la Renaissance 1999, In-8 broché, 172 pages. Parfait état.
Presses de la Renaissance 1999, In-8 broché, 172 pages. Parfait état.
brossura L'11 luglio 1995 segna la data della più grave strage in Europa dopo la fine della Seconda guerra mondiale con il genocidio di 8372 vittime civili inermi. Ai tempi della guerra in Bosnia ed Erzegovina, Srebrenica, territorio a maggioranza musulmana, fu assediata per mesi dalle milizie serbe fino all'occupazione e al massacro pianificato e coordinato quale esito finale di una vera e propria "pulizia etnica". Hasan Hasanovic è sopravvissuto a quella strage in cui perse i suoi familiari più cari. Dopo dieci anni di silenzio, Hasan ha cercato la salvezza della propria mente nello studio ed è diventato il "narratore" della tragedia sua e del suo popolo. Con uno stile essenziale, dalle pagine di questo libro traspare tutta la drammaticità dei ricordi; i fatti che Hasan racconta, contemporanei alla vita di molti di noi, sono per le giovani generazioni un ulteriore monito a non dimenticare e ad avere il coraggio di spendersi per la salvaguardia dei diritti fondamentali del genere umano.
br. Gli Accordi di Dayton nel novembre del 1995 misero fine al conflitto in Bosnia Erzegovina dopo quattro anni di orrori, il più noto dei quali è il genocidio di Srebrenica. In questo libro collettivo - un lavoro imparziale nel quale parlano ventisei voci di altissimo spessore -, testimoni dell'epoca, diplomatici, giornalisti, scrittori, giuristi, religiosi, cooperanti ed esperti di Bosnia Erzegovina e di Balcani raccontano spaccati inediti dal loro osservatorio speciale durante le settimane che precedettero e seguirono il raggiungimento degli Accordi, partecipando al contempo al dibattito sull'efficacia, i limiti, gli errori di chi li negoziò, viste la situazione di stallo sociale ed economico e la gestione improvvida del potere da parte delle élite politiche attuali. Prefazione di Cristina Battocletti.
brossura Primavera del 1992, Visegrad viene sottoposta a un intenso bombardamento da parte dell'esercito regolare jugoslavo. Ritiratesi le forze armate, la cittadina della Bosnia orientale finisce sotto il controllo di un gruppo paramilitare guidato dai cugini Luki?, che inaugurano un regime del terrore e dell'orrore. In pochi mesi la pulizia etnica ai danni dei musulmani-bosniaci - che costituivano il 63 per cento della popolazione locale - viene portata a termine con operazioni di rastrellamento, deportazioni, omicidi di massa e persino attraverso la combustione, in almeno due casi, di decine di civili all'interno di case private. Circa tremila persone vengono uccise e fatte scomparire. Lo stupro etnico ai danni di donne, bambini e uomini diviene pratica comune. Il fiume Drina diviene la più grande fossa comune di quella guerra. Questo reportage scritto sul campo racconta le vicende, raccoglie le testimonianze di tutte le parti e fa il punto sull'episodio che ha rappresentato la prova generale di ciò che sarebbe accaduto tra il 1992 e il 1995 a Srebrenica, Prijedor, Fo?a e in altri luoghi passati alla storia per la crudeltà degli eventi verificatisi.
brossura Questo lavoro presenta uno sguardo particolare sulle circostanze che caratterizzarono il conflitto in Bosnia ed Erzegovina nel periodo 1992-1995. Partendo dal concetto di totalitarismo, l'autore ha inteso ricostruire quei rapporti tra cultura, religione, storia e politica che troppo spesso sono passati nel silenzio e che, tuttavia, sono fondamentali per chiunque voglia comprendere le condizioni che hanno determinato il tentativo di eliminare un'intera etnia da quella che, ancora oggi, la politica e i media vogliono condannata a un'impercettibile ambiguità ontologica: essere o non essere Europa. Attraversando la storia dei programmi per una Grande Serbia, il lettore dovrà confrontarsi con le verità sui genocidi e sugli stupri, ma soprattutto sulle responsabilità e sul debito morale che la comunità internazionale ha contratto con quello che William Miller ha definito come il curioso fenomeno di un'etnia slava per razza, maomettana per fede, che mai accettò il fondamentalismo ottomano.
1878123161Couverture souple. Hebdomadaire. 30 x 40 cm. 16 pages.
Interesting book about Yugoslavia under Tito 291p. map illuss.index. Ex-Library copy - clean, btight and tight and with no marks other than by brown tape marks on endpapers Ex-Library
New English Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In English. 53 p., ills. The Old Bridge (Stari Most) in Mostar (Studies on the history and culture of Bosnia and Hercegovina). Foreword by Ekmeleddin Ihsanoglu.
New English Paperback. Cr. 8vo (20 x 14 cm). In English and Turkish. 80 p., 44 photos. Other Bosnia.= Öteki Bosna. Bursa Fotofest 2013 Model Book Award winning book of Can Akgümüs.
Moving entries from diary of a young girl in Sarajavo ,caught up in the war in Bosnia. "' Zlata Filipovic was given a diary shortly before her 11th birthday and began to write in it regularly. The preoccupations of an ordinary, if unusually intelligent and articulate little girl, but the distant murmur of war draws closer. Her father starts to wear military uniform and her friends begin to leave the city. '" 200p.. illus (col) Book
Fine Turkish Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 320 p. Bogomilizm ve Bosna Kilisesi. Bogomilism and Bosnian Church.
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In French. 108 p. La Bosnie et l'Herzegovine pendant la mission de Cevdet Efendi. Bosnia and Herzegovina during the mission Cevdet Efendi. OTTOMANIA Diplomacy Diplomat Balkans International relations Bosnia-Herzegovina Ottoman Empire.
Archeological itineraries illustrated with photographs by the authorVintage detailed illustrated guide to Yugoslavia.Translated from French by Arnold Rosin. 207p, illus ( B & W) index. Bookplate inside front cover else fine. Book
Observations of a Swedish writer describing his travels around Tito's Yugoslavia in the 1950's. Translated from the Swedish by Naomi Walford.205p. plates,Clean neat copy, minimal signs of library ownership Ex-Library
LA DOMENICA DEL CORRIERE Rivista del 23 Agosto 1914 Anno 16 nr. 34 pagine: 16 dimensioni: 38 x 28 cm IN PRIMA PAGINA: La battaglia di Haelen (Belgio): terribile attacco dei tedeschi, respinto dai belgi, attraverso i ponti militari (Achille Beltrame) NELL'ULTIMA PAGINA: Guerra a coltello in Belgio: nei villaggi presso Liegi la popolazione difende coi denti i propri focolari contro i tedeschi invasori (Achille Beltrame) ALL'INTERNO: Episodi di contorno della grande guerra Figure della guerra: Sir John French Il teatro della grande guerra La cavalleria tedesca attraversa il ponte di barche di Huningen, nel Baden Il nerbo della guerra inglese: l'oro la guerra austro-montenegrina Il laboratorio per gli esplosivi ora costruito a Roma La mobilitazione in Bosnia La chiesa di Santa Croce a Roma CONDIZIONI DELLA RIVISTA: BUONE, NORMALI SEGNI DEL TEMPO. SOVRACOPERTINE ASSENTI NOTE PARTICOLARI: SPORADICHE MACCHIE DEL TEMPO (NON VISIBILI DALLE FOTO E COMUNQUE NON MOLTO INVASIVE) IN ALCUNE PAGINE
201601701S.l., L'esprit des péninsules, 1994 ; in-8, 251 pp., br.
Broch?. 178 pages.
br. Per non dimenticare. Ma allo stesso tempo per raccontare una storia di speranza. Gianbattista Rigoni Stern narra come si è coinvolto in prima persona nella transumanza della pace, un progetto di cooperazione internazionale, che ha fatto rinascere il piccolo allevamento domestico nelle campagne di Srebrenica, tristemente famosa per lo spaventoso massacro di civili inermi che ebbe luogo nel luglio 1995.