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Very Good English Modern cloth bdg. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 119, [1] p. Extremely rare. One of publications of Bulgarian Communist Turks. Çagliyan. Edebî derleme.
Signed by the author. 175X245 mm. 331 pages. Hardcover with dust jacket. Dust jacket is slightly yellowing, slightly worn at top edge, with yellowing spine. Gilt lettering on spine. Inner spine slightly exposed. Yellowing pages. Otherwise in good condition.
452 p. + Color frontispiece. 8vo. 210 mm. Original pictorial cloth binding is washed out, but the interesting map on the cover, dated 9262 B.C. is still easily read. This is a rather important, but often overlooked utopian novel. There is much dealing with the roles of Christianity and Communism in political and social organization. Most interesting are the arguments and scientific theories which demonstrate the existence of a mother-continent (as well as a lost race) within the Arctic Circle. Bibliographers in the field have long noted its significance - see: Clareson, The Emergence of American Science Fiction, p. 149; Anatomy of Wonder 2-92; Bleiler, Science-Fiction: The Early Years 1063; Clareson, Science Fiction in America 1870s-1930s, 407; Lewis, Utopian Literature, p. 83; Locke, A Spectrum of Fantasy, p. 107; Negley, Utopian Literature: A Bibliography 536; Sargent, British and American Utopian Literature 1516-1985, p. 142; Reginald 06912; Smith, American Fiction 1901-1925, H-368; Etc. First edition. **PRICE JUST REDUCED! OCCULT 7
Very Good Turkish Original typewritten declaration with autograph signature. 4to. (30 x 21 cm). In Turkish. Folded. 1 p. Autograph letter signed 'Hüseyin Savas' sent to 'Ayata Begensel'.
RARE French edition of "The Jewish Workers' Movement in Israel". Ont participé à l'édition française de cet ouvrage: Naftali Sztern, Alex Derczanski, Haïm Zeligman, Nahoum Koniak et Menahem Rosner. 21x14.5cm. 236 pages. Softcover. Spine slightly torn. Duct tape between front inner cover and title page. Binding slightly visible between pages 224-225. Page edges yellowing. Else in good condition.
Very Good English Original cloth bdg. Demy 8vo. (22 x 15 cm). In English. 300 p., 2 folding maps. Soviet Empire the Turks of Central Asia and Stalinism.
This is a photocopied facsimile in soft cover wraps. 247p. bibliography footnotes, index leaves [31X21N2 cm] Book
"Sarafis wrote the original Greek edition of this book immediately after the events which it recounts; the book appeared in 1946, and was shortly afterwards suppreased, . we hope by providing the first full translation of this work into English we shall help towards an understanding of those critical years in Greek history . Marion Sarafis has written an introduction and explanatory footnotes,a number of maps have been added to assist the reader and photographs have been included from the author's own collection.564p. illus.maps. index Fold out map and maps on endpapers. (First few pages showing some water staining, not affecting text, else very good, clean tight copy) Book
Very Good English Paperback. Pbo. 12mo. (17 x 12,5 cm). In Azerbaijani. 28, [4] p. Cov. IKG-nin nizamnamesi. Sov. IKG Merkezi nezaret komissiyasi hakkinda esasname. USTAV KPSS.
Very Good English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (19 x 13 cm). In Russian. 18, [6] p. USTAV: Kommunisticeskoy Partii Kazakhstana. Utverzhden XVII s'ezdom Kompartii Kazakhstana.
br. A cavallo fra le due guerre mondiali la Francia diventa terra d'immigrazione. Centinaia di migliaia fra italiani, polacchi, spagnoli, rumeni, cechi, slovacchi, bulgari, ungheresi e jugoslavi scelgono il Paese transalpino come rifugio. L'eco della Rivoluzione e della Comune di Parigi, insieme alla tradizione integrazionista della Francia, contribuiscono a favorire l'afflusso, ma ovviamente sono le opportunità di lavoro nelle fabbriche a determinare l'esodo imponente. Il Partito comunista francese decide già sul finire degli anni Venti di organizzare questa massa di diseredati. Crea a questo scopo prima la MOE e poi la MOI, due organizzazioni autonome ma interne al partito che devono organizzare per nazionalità i nuovi venuti. L'obiettivo è sindacalizzare gli immigrati, offrire loro sostegno culturale e materiale ma, soprattutto, creare una base di massa per il PCF, che in quel periodo attraversa una profonda crisi. Il lavoro minuzioso paga: molti degli immigrati ingrossano le fila del Partito e si organizzano sotto la sua egida. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, questi organismi collaudati forniscono le prime leve alla lotta partigiana. Sono loro i primi a prendere le armi, soprattutto nelle città, dove l'occupazione nazifascista è feroce e la Resistenza fatica a esprimere tutto il suo potenziale. Già nel 1941 arrivano le prime azioni: deragliamenti, espropri e omicidi mirati sono all'ordine del giorno. Una storia dimenticata, ricostruita fra testimonianze dirette e documenti d'archivio, del primo movimento clandestino di resistenza armata composto esclusivamente da immigrati comunisti che per primi, senza attendismi e imboscamenti, si sono gettati in una lotta senza quartiere contro il nazifascismo.
br. Il volume ricostruisce la vita politica e intellettuale di Palmiro Togliatti (1893-1964), per quarant'anni guida del PCI e dirigente autorevole del movimento comunista internazionale. Il suo complesso e travagliato cammino, dalla militanza nel gruppo ordinovista all'ultimo appello di Jalta, riflette esemplarmente speranze e tragedie del Novecento. La narrazione si sofferma in particolare sul periodo successivo al suo ritorno in Italia nel 1944, quando diventa uno dei principali fondatori del nuovo Stato repubblicano. Un filo rosso del libro è l'esplorazione dell'"officina" di Togliatti, per scoprirne la strumentazione concettuale, le categorie interpretative e le conseguenti visioni e proposte politiche. Sulla base delle più recenti acquisizioni storiografiche e della documentazione presente negli archivi della Fondazione Gramsci, il testo intende contribuire a una piena storicizzazione della figura di Togliatti, evidenziando alcuni dei suoi lasciti principali: l'analisi del fascismo e dell'organizzazione della società di massa; l'apporto alla costruzione di una cittadinanza democratica in Italia; la fortuna di Gramsci come classico del pensiero politico.
ill., ril. «La Casa del governo» è diverso da qualsiasi altro libro sulla Rivoluzione russa. Nella tradizione di «Guerra e pace» di Tolstoj, «Vita e destino» di Grossman e «Arcipelago Gulag» di Sol?enicyn, la scrittura di Slezkine racconta la storia vera degli abitanti di un enorme edificio di Mosca, dove vissero gli ufficiali del Partito comunista e le loro famiglie prima di essere epurati dalle purghe di Stalin. Una narrazione delle vite pubbliche e private di coloro che hanno creduto nel bolscevismo, che comincia con la loro conversione al comunismo e finisce con la perdita della fede da parte dei loro figli, mentre sullo sfondo crolla l'Unione sovietica. Completata nel 1932, la Casa del governo, oggi conosciuta come la Casa sull'argine, sorgeva non lontano dal Cremlino, lungo la Moscova. Cinquecentocinque appartamenti ammobiliati erano collegati da spazi comuni che contenevano tutto, dal cinema alla biblioteca, dal campo da tennis al poligono di tiro. Slezkine racconta la storia spaventosa degli abitanti della Casa, di come vivessero tranquillamente negli appartamenti e governassero lo stato sovietico, fino al giorno in cui quasi ottocento persone furono sfrattate e condotte, una a una, in prigione o alla morte. A partire da lettere, diari, interviste e centinaia di fotografie rare, "La Casa del governo" intreccia biografia, critica letteraria, storia dell'architettura insieme a nuove teorie della rivoluzione, a profezie millenaristiche e all'affresco di un regno del terrore. Il risultato è la saga umana di un edificio che, come la stessa Unione sovietica, è divenuto una dimora maledetta, tormentata per sempre dai fantasmi di chi è scomparso.
8vo. Paperback.The Philosophy of Living Experience is the single best introduction to the thought of Alexander Bogdanov (1873-1928), a Russian polymath who was co-founder, with Lenin, of the Bolshevik Party. His landmark achievements are Empiriomonism (1904-6), a philosophy of radical empiricism that he developed to replace what he considered to be the crude materialism of contemporary Marxists, and Tektology: Universal Organisational Science (1912-17), a precursor of cybernetics and systems theory. The Philosophy of Living Experience (1913) was written at a transitional point between them.
335pp.avec 53 planches hors-texte, br. (couv.peu tâchée), intérieur en bel état
Un volume 17,5 cm) di 509 pagine. A fogli ancora chiusi. Brossura editoriale. Perfette condizioni. Memorie polemiche di questo giornalista, giovane volontario nella Rsi, poi comunista, quindi anticomunista (e poi accusato di essere nei servizi segreti). L'Italia del dopoguerra e le sue convulsioni politiche su sfondo di guerra fredda.
Selections of Afro-Asian People's Anti-Imperialist caricatures - ed. 1967 Testo in lingue inglese, francese, arabo, cinese. Pagine 150 ca. con molte illustrazioni. Condizioni molto buone.
Lunga dedica di Antonio Greppi all'occhiello Ottimo stato.
Con un ritratto all'antiporta
Very Good English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 3 volumes set: (238 p.; 214 p.; 194 p.). A study on history of the Albanian Labor Party. Arnavutluk Emek Partisi tarihi. 3 volumes set.
ill., ril. Di Concetto Marchesi (1878-1957) può dirsi che ebbe due vite: quella vera, di uomo di genio, con la sua grandezza, e le sue debolezze e zone d'ombra, il suo fiuto politico, il suo pessimistico individualismo; e quella, artificiosa, del mito postumo. L'esperienza che segnò tutta la sua vicenda fu la resa, e poi adesione, al fascismo della maggioranza degli italiani. Marchesi convisse col fascismo nella difficile posizione dell'oppositore 'dormiente', unico esponente dell'alta cultura italiana legato al disciolto ma mai annientato Partito comunista. Intanto maturava in lui l'opzione, verso cui si orientava, negli stessi anni, anche Antonio Gramsci, per il «cesarismo progressivo», incarnato, ai suoi occhi, dal potere staliniano. La costante riscrittura di capitoli chiave della sua Storia della letteratura latina (Gaio Gracco, Sallustio, Cesare, Tacito) fu lo specchio di tale cammino. Rettore a Padova dopo l'8 settembre 1943, giocò una partita spericolata e controversa, ma alla lunga insostenibile. Costretto alla fuga, dall'esilio in Svizzera, crocevia dei servizi segreti delle potenze in guerra, divenne il perno della rete che riforniva di armi i partigiani. Nel riflusso del dopoguerra, presto vide che il fascismo non era affatto morto. Ma nel «terribile 1956», pur sferzando apostati e fuggiaschi, intuì la crisi profonda del movimento comunista.
8vo, tela ed, sovacoperta.
Antologia di scritti 1905 - 1922 Ottimo stato.
Mosca, Edizioni in Lingue Estere, 1948. Prefazione alla prima edizione di Lenin; Dogmatismo e libertà di critica; La spontaneità delle masse e la coscienza della socialdemocrazia; Politica trade-unionista e politica socialdemocratica; Il primitivismo degli economisti e l’organizzazione dei rivoluzionari; Piano di un giornale politico per tutta la Russia. In 16mo (cm. 19,7); brossura originale illustrata con titoli al piatto e al dorso; pp. 185, (3). Buono stato di conservazione. Axg