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MORCELLIANA 1966 232 PP. SEGNI DEL TEMPO, VOLUME IN ECCELLENTISSIME CONDIZIONI
br. Il pensiero di Marx è totalmente scientifico. Il grande intellettuale tedesco è stato una sorta di Galileo delle scienze sociali capace di disvelare i rapporti di dominanza alla base del capitalismo. Destino di ogni studio scientifico è quello di essere superato; per restare nello spirito marxiano, invece, è necessario evidenziare tra le acquisizioni del suo sistema quelle ancora valide, ma soprattutto affrontarne le previsioni che non si sono avverate, così da poter elaborare un approccio concettuale che includa le trasformazioni dei capitalismi odierni.
Mm 140x200 Traduzione e prefazione di Libero Tancredi. Volume cartonato rigido, legatura non editoriale, copertina originale conservata, 114 pagine. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
IL MULINO 1974 336 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO E TRACCE DI POLVERE ALLA SOVRACCOPERTA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO.
br. È all'interno del nodo che lega teoria del feticismo e teoria del valore che risiede la fondazione, secondo Marx, della teoria rivoluzionaria. È proprio a questo fondamento che deve mirare la critica: sotto le vesti della teoria bisogna infatti procedere, ormai, a fare i conti con il fallimento pratico di un progetto di liberazione che, in quanto tale, è rimasto soltanto una vaga intuizione. A cinquant'anni dal 1968, Romano Madera - filosofo e psicoanalista che di quella sinistra extraparlamentare fu una delle anime (fondatore del gruppo "Gramsci" e redattore di "Rosso") - riprende e aggiorna le considerazioni formulate in uno dei suoi più noti scritti post-sessantottini ("Identità e feticismo", 1977) per osservare dalla giusta distanza cosa è rimasto di quella magnifica illusione. Oggi, in un mondo dominato da una globalizzazione che affossa le classi subalterne, viene da domandarsi se le categorie marxiane non siano divenute radicalmente inadatte, con l'insistere sui concetti di classe e di coscienza di classe, a descrivere i bisogni qualitativi che, in modo confuso, magmatico, hanno comunque risvegliato una speranza di liberazione dentro la storia contemporanea.
ALFREDO GUIDA 2008 215 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO PERFETTO E INTONSO. E l'artifizio, anche come artefatto, che media all'uomo la verità, che figurandone i contorni e plasmandone la sostanza gli concede e vita e mondo, non come spettro e Maya, ma in tutta la concretezza, durezza e luminosità della natura. Polymechanos, dalle molte macchine e macchinazioni, arti e tecniche, egli è l'unico animale ad avere abbastanza coraggio e ostinazione e speranza per vedere in quella luce e provarsi a dirla. Questo, in fondo, ciò che in vari toni e da vari punti di vista raccontano i saggi qui raccolti, insieme all'invito che, teso tra la potenza del suo produrre e raffigurare e il principio di quella potenza, l'uomo sappia e voglia tenere la misura e così tenersi in quanto "misura di ogni cosa".
br. "Al cuore dell'impostazione del volume sta essenzialmente una duplice prospettiva, che dà corpo e sangue al materialismo di Schmidt: per un verso, una lettura del rapporto tra essere umano e natura come relazione tra soggetto e oggetto nel lavoro; per l'altro verso, il medesimo rapporto come definizione dell'originalità di Marx sul terreno della teoria della conoscenza. Il primo versante definisce l'anti-idealismo dell'autore del Capitale; il secondo versante chiarisce in che senso Marx si ponga sulle orme di Hegel. La compenetrazione di natura e società avviene all'interno della natura: una valida teoria della società si dà solo sul presupposto di un materialismo naturalistico, per cui mai la natura può essere intesa come un derivato rispetto all'idea. Il punto di partenza non è lo Spirito Assoluto ma gli esseri umani in carne ed ossa." (dalla introduzione di Riccardo Bellofiore)
DE DONATO 1974 160 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO E TRACCE DI POLVERE ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
pp. 244, in 8°, bross.
br. Il 12 maggio 1972 Jacques Lacan tenne un intervento all'Università Statale di Milano intitolato "Sul discorso psicoanalitico", nel quale presentò un enigmatico 'discorso del capitalista' come supplemento alla teoria discorsiva teorizzata negli anni precedenti. Per quanto solo accennata, la sua analisi illustrava l'ingegnosità del modo di produzione capitalistico e insieme ne presagiva l'implosione. Peraltro, già nei seminari degli anni precedenti Lacan aveva iniziato la sua originale lettura di ciò che considerava il portato di verità della critica marxiana, concentrandosi sul tema della trasformazione capitalistica del lavoro e del sapere, e sul concetto di plusvalore. Per quanto avverso alla retorica sovversiva del '68, in quegli anni Lacan assumeva dunque una posizione critica rispetto al capitalismo. Questo saggio parte dal Marx di Lacan - non il Marx dei movimenti operai, ma il critico del moderno sistema di produzione di merci - per mettere a nudo lo sfaldamento socio-ontologico del mondo contemporaneo, sorretto da una dinamica economica non solo in crisi, ma storicamente esausta e prossima al collasso.
Mm 125x195 "Biblioteca di nuova cultura" - Due volumi in un unico tomo cartonato con custodia in cartoncino morbido illustrato, 582 pagine. Custodia con segni d'usura da scaffale, volume in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Illustrazioni in bianco nero Ottimo stato.
Ottimo stato.
Ottimo stato.
Ottimo stato.
Buono stato.
Ottimo stato.
Mm 125x210 Collana "Le idee e la vita". Volume nella sua brossura originale, 698 pagine. Opera in buone condizioni, presenta segni di nastro adesivo all'ultima carta, la prima pagina è stata strappata. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 135x205 Collana "Saggistica". Volume nella sua brossura originale,284 pagine contavole in nero nel testo. Opera in buone condizioni, presenta una scritta a penna al frontespizio e segni d'uso al dorso. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Il volume ripercorre le interpretazioni che molti dei più grandi studiosi e filosofi del Novecento, marxisti e non marxisti, hanno dato del pensiero di Marx, alcuni criticandolo, altri proponendone delle letture originali e creative. Dopo aver ricostruito sinteticamente il modo in cui Benedetto Croce e Antonio Gramsci si sono confrontati con il materialismo storico, il testo si sofferma su tre grandi protagonisti della ripresa e della discussione critica del pensiero marxista nel Novecento: György Lukács con la sua teoria della reificazione, Theodor W. Adorno con le sue riflessioni sulla validità delle teorie di Marx nella società contemporanea e Jürgen Habermas con la sua attenzione alla dualità di lavoro e linguaggio come chiavi di lettura dell'evoluzione sociale. Due capitoli sono dedicati alla critica del marxismo da parte di Lucio Colletti e alla polemica sulla contraddizione tra questi ed Emanuele Severino. Nell'ambito del marxismo italiano vengono esaminate le tesi di Cesare Luporini, l'approccio storico-filosofico a Marx di Nicolao Merker e quello di Bruno Trentin, centrato sul tema dell'emancipazione del lavoro. Infine, un approfondimento è dedicato alla ricostruzione del marxismo proposta da Jacques Bidet, una delle voci più originali della discussione contemporanea.
MAI SFOGLIATO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, CON PICCOLE RIPARAZIONI A SCOTCH TRASPARENTE; INTONSO: PAGINE NON TAGLIATE. Informazioni bibliografiche Titolo: Le origini del socialismo a Firenze (1860-1880) Collana: Volume 2 di Biblioteca del movimento operaio italiano Autore: Elio Conti Editore: Roma: Edizioni Rinascita, 1950 Lunghezza: 316 pagine; 22 cm. Soggetti: SISTEMI MARXISTI. ORIGINI, Socialismo, Comunismo, Marxismo, Movimento Operaio, Anarchismo, Anarchia, Marx, Engels, Lenin, Rivoluzione Bolscevica, Massoneria, Storia Italiana, Politica, Ideologie politiche, Classici, Novecento, Storia contemporanea, Filosofia, Masse, Rivoluzioni, Teorie, Scienze politiche, sociali, Libri vintage, rari Parole e frasi comuni 10 luglio 15 agosto affiliati anarchico Antonio Martinati arresti associazioni Bakunin borghesia Cafiero Campanella capitale Caprera Carlo Cafiero Castellazzo Ceretti Circolo città classi operaie Comitato Commissione di Corrispondenza Comune condannato Congresso convocato Costa costituzione Italia delegati Internazionale democratici Dolfi economica erano evoluzioniste Fascio Operaio Federazione fiorentino Firenze Fratellanza Artigiana Garibaldi Gazzetta del Popolo gennaio Giannelli giornale Giuseppe Mazzoni governo iniziativa Italia italiana Opinione Nazionale ladri lavoranti lavoro lettera Libero Pensiero libertà lotta manifesto masse Massoneria Mazzini mazziniani miseria Monarchia morale mutuo soccorso Natta Nazione novembre Nuova Europa organizzazione ottobre paese Piccioli-Poggiali Plebe politica polizia Pontassieve popolo Prefetto principio processo programma proletariato propaganda pubblica questione sociale Questore Rapp rapporti repubblicani repubblicano riunione rivoluzionario rivoluzione sociale salario sciopero scriveva settembre Sezione Internazionale soci società operaie Stefanoni Toscana
ATTI DEL CONVEGNO DI STUDI SALERNO 22 GENNAIO 1999 PREMESSA DI GUIDO RUGGIERO, SAGGI DI GIUSEPPE LISSA, GIUSEPPE ACOCELLA, REMO BODEI, GIUSEPPE CACCIATORE, GIUSEPPE CANTILLO, AUGUSTO PLACANICA, COSIMO QUARTA, PAOLO VIOLA LA CITTà DEL SOLE 2002 166 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO AI MARGINI DELLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO.
ABELARDO EDITORE 1995 196 PP. SEGNI DEL TEMPO E LIEVI ABRASIONI AI MARGINI DELLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
PREFAZIONE DI DOMENICO LOSURDO LA CITTà DEL SOLE 2005 289 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Dar voce alle classi subalterne. Se si può trovare un’aspirazione che nella sua genuina sintetica semplicità colga il senso dell’opera e dell’attività di Antonio Gramsci forse è proprio questa. Il diavolo nell'ampolla rappresenta la metafora della dittatura di ferro degli intellettuali, la più persistente delle superstizioni, quella che condanna le masse ad una condizione immutabile e violenta di subalternità; in essa si legittimano tutti i vincoli di comando e obbedienza dell’eterna distinzione tra dirigenti e diretti. Andare oltre il «cadornismo» significa pertanto rompere il sortilegio della casta sacerdotale degli intellettuali; l’intera produzione teorica di Gramsci ha quest’aspirazione di fondo, l’intera esperienza politica di Gramsci ha questo fine. Il diavolo nell'ampolla ne ricerca la genesi politico-culturale e l’evoluzione filosofica complessiva attraverso lo snodarsi di un percorso intellettuale, unico nella sua ricchezza e pluralità di direzioni, che si sviluppa in un contesto carico tanto di contraddizioni, quanto di speranze del Novecento. La questione della continuità storica degli intellettuali come ceto, la frattura storica tra lavoro manuale e lavoro intellettuale come autentico snodo da cui si dipanano tanto i rapporti di dominio quanto quelli di sfruttamento propri della società capitalistica, sono rintracciati in questo libro come l’elemento primordiale che sta alla base di riflessioni, ricerche e battaglie che, nella loro continuità, hanno segnato non solo l’esistenza personale di Antonio Gramsci ma l’evoluzione stessa del pensiero marxista a livello mondiale. Parole e frasi comuni interno Amadeo Bordiga Angelo Tasca Antonio Gramsci base blocco borghesia Bucharin capitalismo capitalistica categoria centrale classe operaia classi dominanti classi subalterne comunista concezione condizioni Congresso Consiglio di fabbrica contadini crisi critica cultura culturale Internazionale democratico direzione economica elementi fascismo filosofia forma forza fronte unico funzione generale governo operaio gruppo dirigente gruppo sociale guerra ideologica industriale intellettuali internazionale Italia Karl Radek Komintern Ordine Nuovo lavoro Lenin livello lotta Lukàcs maggioranza Marx marxismo massimalisti Michels mondiale movimento operaio nazionale necessità organica organizzazione Palmiro Togliatti PCd'I politica popolare posizioni problema processo produttive produzione proletariato Quaderni del carcere questione meridionale rapporti riforma rivoluzionario rivoluzione d'Ottobre ruolo Russia scissione Scoccimarro sfruttamento sindacale sindacato sinistra sistema situazione socialdemocrazia socialismo italiano società storia storico struttura sviluppo svolta tattica teoria teorica Terracini tesi Togliatti torinese Soggetti: Politica, Governo, Partiti politici, Cultura, Ideologie politiche, Borghesia, Intellettuali, Socialismo, Comunismo, Novecento, Lukacs, Positivismo, Sinistra, PSI, PCI, Centro, Dibattiti, Bordiga, Cadornismo, Michels, Oligarchie, Potere, Classe operaia, Questione meridionale, Meridionalismo, Quaderni dal carcere, Scritti politici, Unione Sovietica, Marxismo, 1891-1937, Politics and Government, Political Parties, Culture, Political Ideologies, Bourgeoisie, Intellectuals, Socialism, Communism, Twentieth Century, Positivism, Left, Center, Debates, Bordiga, Oligarchies, Power, Working class, Southern question, Meridionalism, Prison notebooks, Political writings, Soviet Union, Marxism, Communist International