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A CURA DI ALBERTO PAPUZZI LATERZA 1997 NUOVO E IMBALLATO. Uno dei più grandi intellettuali italiani racconta la propria vita, attraverso la quale si colgono i temi e le angosce, le contraddizioni e il senso del Novecento.
Mm 160x240 Brossura editoriale di pagine XIII-323, introduzione di Agostino Gemelli. Fioriture ai piatti e alla carte, etichetta di disciolta biblioteca privata al dorso, timbro di precedente proprietario al frontespizio. Carte ingiallite ma buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Pianeta n. 31, novembre/dicembre 1969. Periodico bimestrale fondato da Louis Pauwels. In questo numero articoli di: Frederik Pohl - Un curioso documento Luc Geslin - Studi sul sonno Dominique Desanti - USA: nuove forme di comunicazione Jacques Bergier - La memoria non esiste Thomas H. Greene - L'aggressività Amedeo Principi - La ragione del rischio Marie-Raymonde Delorme - La bomba genetica Ugo Boyko - Piano per granai Gruppo di ricerche Pianeta - Ford russo e Marx yankee Ismael Leprince - L'auto del dottor Black Eduard Delmette - Misterioso Swedenborg Jules Duchesne - Il cosmo vivente Juan-Eduardo Cirlot - Significato dei simboli Jean Suyeux - La giocondolatria Thomas R. McDonough - Gli sconcertanti pulsar Gastao Pereira Da Silva - Possono sognare i morti? Bernard Jolivalt - Trasformazioni Contiene numerose illustrazioni. Prima edizione italiana. Libro in ottime condizioni. Non ci sono strappi o scritte al suo interno. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First italian edition, first printing. Soft cover in fine conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
In 8°, br. edit., pp. X,195,11; coll. "Biblioteca di cultura 136", prima ed. nella coll., nota di possesso a pennarello al frontesp., per il resto copia molto buona. (CCOM01) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
in-8°, 435 pages, broche, couv. Tres bel exemplaire, non coupe. [CL-6]
In 8°, brossura editoriale, pp. 244, 4, collana "Biblioteca di filosofia e metodo scientifico 35", sporadiche sottolineature e tratti a matita ai margini del testo, nel complesso buon esemplare. (bibl 022/d) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Mm 155x215 Collana "Tropismi". Brossura originale con copertina a colori, 695 pagine con 8 tavole in nero non comprese nel testo. Ampia bibliografia ed indice dei nomi in chiusura. Libro in perfette condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in 8°, cop. edit. con sovracc. edit. (lievi tracce d'uso), pp. 277,(3), volume della collana "Aletheia"; ottimo es.
A CURA DI Fulvio Tessitore GUIDA MICROMEGAS 1990 368 PP. FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME IN PERFETTO STATO, PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni allievi allora alsaziano amici Archivisti avevamo avrebbe Berlino Bethmann Biedermeier Bismarck bisogno Boyen c'era casa chiamata città colleghi Costituzione Dahlem Delbruck destino dinanzi divenire docente dovetti ebbi elettorale erano eravamo Erich Marcks Facoltà fece Federico Federico il Grande figlio fondo Friburgo Germania germanistica ginnasio giorno giovane Goethe guerra mondiale Harz Hintze Historische Zeitschrift Hohenfinow idee infatti insieme interesse interiore intorno Karlsruhe Kiihlmann Koser Krauske Lamprecht lavoro lezioni lotta maggiore Max Lehmann Max Weber Meinecke membri mente moglie momento mondo Naumann nuovo oggi parlare parole particolare passato patria personale piccolo politica popolo poteva problema professore profonda proprio Prussia Prussia orientale Ranke ricordo rivoluzione di novembre Salzwedel sarebbe Scharnhorst Scheveningen scienza secolo XIX sembrava semestre seminario sentire sera sociale Spahn spesso spirito spirituale stava storia storico Strasburgo studentesca studenti studi studioso Sybel tardi tedesca tratto Treitschke Troeltsch
Illustrazioni in bianco nero fuori testo Conservata fascetta editoriale Ottimo stato.
Ottimo stato.
Nell'ambito del recente revival di studi su Marx che vanno anche in direzioni sorprendenti, è necessario ricondurre il suo pensiero sul terreno filosofico, "ripensarlo" e liberarlo dalle interpretazioni tendenziose. Ma questo "ripensare Marx" fa affiorare lo stretto legame tra teoria e prassi che caratterizza il suo pensiero e soprattutto la convinzione - filosofica e insieme politica - che la realtà può essere cambiata dall'azione dell'uomo. Così il Politico - che ritorna negli scritti di Marx come il "revenant" evocato da Derrida - è l'assunto che il Reale non è dato una volta per tutte, non è immutabile o inevitabile, ma è storicamente determinato, è radicalmente trasformabile. All'interno del pensiero di Marx, il concetto di "crisi" ha un ruolo fondamentale. Si tratta di una crisi economica e di una crisi di sovrapproduzione che, ciclicamente, porta al blocco dei mercati. Ma la crisi in Marx è sempre, nel contempo, una crisi di valori che investono la qualità della vita e il modello di sviluppo. Non è un caso se il "ripensamento" di Marx già da tempo in atto nei paesi "post-coloniali", che passa attraverso una sua rilettura "mediata" dal pensiero di Gramsci, stia ora avvenendo con forza nei paesi industriali (o post-industriali, se si vuole) investiti dalla crisi economica. Questo libro si propone di "ripensare" Marx, partendo dal concetto di "crisi" che oggi sembra configurarsi sempre più come dispositivo di dominio. Il volume vuole essere un momento di incontro e di confronto tra studiosi che si occupano dell'argomento, partendo da prospettive diverse e sottolineando aspetti diversi di tale problematica: dalla concezione della storia all'aspetto sociologico della divisione del lavoro, dalle implicazioni etiche della crisi dei "valori" alla dimensione economica, dal problema dell'antagonismo della forza-lavoro al ripensamento del rapporto tra soggetto e oggetto, dalla caduta tendenziale del saggio di profitto all'emergere di nuovi soggetti sociali. Curatori: Mauro Ponzi.
brossura Global Marx si presenta come un'esplorazione collettiva dell'eredità marxiana volta a proiettarla sulla realtà del presente. Il riferimento al global è duplice. Globale come dimensione del mercato mondiale, che implica la necessità di cogliere la connessione fra fenomeni sparsi, disseminati nel tempo e nello spazio, alla ricerca di connessioni sistemiche. Ma global segnala anche l'esigenza di moltiplicare i punti vista, ridefinendo le relazioni fra gli spazi su cui il dominio del capitale si esercita con tempi e modalità differenti. Da qui, in particolare, l'attenzione per il Marx analista non solo del capitale nella sua dinamica generale, ma anche di specifiche congiunture storiche, in riferimento alle singole realtà europee ma anche agli spazi coloniali e alle Americhe.
brossura Global Marx si presenta come un'esplorazione collettiva dell'eredità marxiana volta a proiettarla sulla realtà del presente. Il riferimento al global è duplice. Globale come dimensione del mercato mondiale, che implica la necessità di cogliere la connessione fra fenomeni sparsi, disseminati nel tempo e nello spazio, alla ricerca di connessioni sistemiche. Ma global segnala anche l'esigenza di moltiplicare i punti vista, ridefinendo le relazioni fra gli spazi su cui il dominio del capitale si esercita con tempi e modalità differenti. Da qui, in particolare, l'attenzione per il Marx analista non solo del capitale nella sua dinamica generale, ma anche di specifiche congiunture storiche, in riferimento alle singole realtà europee ma anche agli spazi coloniali e alle Americhe.
br. A duecento anni dalla nascita di Marx, il pensatore di Treviri continua a far discutere e a dividere. Ma qual è stata davvero la parabola del suo pensiero, il suo impatto sul mondo intellettuale e politico, l'eredità di riflessione (e di storia, spesso tragica) che ha raggiunto il XXI secolo? Il volume di Giuseppe Bedeschi cerca di dare una risposta a questo impegnativo quesito, con attenzione e sicurezza di ricerca e di analisi, senza però rinunciare alla critica e al giudizio, nella speranza di offrire un utile strumento di orientamento per gli studi presenti e venturi.
ril. Michele Castaldo propone un lavoro di analisi su due grandi avvenimenti rivoluzionari, La Comune di Parigi del 1871 e l'Ottobre del 1917 in Russia, ponendo al centro della sua ricerca le classi proletarie. Le due maggiori correnti ideali del Novecento che si sono fatte interpreti dell'emancipazione del proletariato, quella marxista e quella anarchica, si sono fermate ad un'analisi dello Stato, immolazione per gli uni soppressione per gli altri, senza affrontare il modo di produzione capitalista che ne è l'attuale fondamento, non immediatamente percepibile per la sua modalità impersonale di agire. Molti hanno pensato che il comunismo sarebbe stato la conseguenza naturale della presa del potere da parte della classe operaia e che si sarebbe realizzato con il possesso dei mezzi di produzione, senza porsi il problema di come questi determinano i meccanismi del modo di produzione. Una delle conclusioni di questo lavoro è che non basta il passaggio di proprietà dei mezzi di produzione dagli sfruttatori agli sfruttati, o dai capitalisti ai proletari, per uscire dal modo di produzione capitalista, perché questo passaggio non solo non lo sopprime ma neanche lo muta.
br. Come funziona la circolazione del capitale? Quali sono le regole della sua accumulazione? Ma soprattutto, è vero che l'economia di mercato favorisce un aumento del nostro benessere? Secondo David Harvey, "le analisi di Marx sono ancora più pertinenti oggi di quanto non fossero all'epoca in cui scriveva. Quello che ai suoi tempi era un sistema economico dominante solo in un piccolo angolo del mondo ora si estende su tutta la terra". Harvey si mette sulle tracce del pensiero di Marx per ricostruire l'architettura del capitale e aggiornare all'evoluzione tecnologica e industriale degli ultimi centocinquant'anni le analisi del filosofo tedesco che ha cambiato definitivamente il modo di pensare l'economia, stravolgendo il destino di popoli e Paesi. E va alla ricerca di casi esemplari delle nuove forme di alienazione e di disuguaglianza, per provare che oggi la stessa logica del valore di scambio esplorata da Marx continua a seguire il proprio percorso, la propria "danza folle", senza alcuna considerazione per le esigenze reali delle persone. Dopo L'enigma del capitale e Diciassette contraddizioni e la fine del capitalismo, Harvey propone una nuova lettura del gigante del pensiero economico e del suo classico monumentale, "Il capitale", per rivelarne la straordinaria attualità rispetto alle teorie contemporanee, che con la crisi finanziaria del 2008 si sono rivelate insufficienti. Per mostrare a tutti, lettori più o meno esperti, che l'opera di Marx è il miglior manuale d'interpretazione non solo dell'economia contemporanea, ma anche del mondo in cui viviamo.
br. In Marx passato, presente, futuro, Umberto Melotti mostra la grande ricchezza dell'articolata analisi marxiana, tuttora rilevante per una corretta messa a fuoco dei problemi e delle prospettive dei tre grandi continenti ex coloniali: Asia, Africa e America Latina. Attraverso un attento studio dei testi di Marx, l'autore mette in discussione sia la tradizionale concezione unilineare della storia, secondo cui l'umanità progredirebbe per "stadi" che costituiscono tappe necessarie dello sviluppo storico, sia il pregiudizio eurocentrico per cui i paesi meno sviluppati sarebbero condannati a ripercorrere le stesse fasi che hanno portato in Occidente alla nascita del capitalismo. Di particolare interesse è la lettura proposta da Melotti dei testi di Marx sulla Russia e sulla Cina, che permettono di definire in termini di "collettivismo burocratico" i loro sviluppi post-rivoluzionari.
br. In Marx passato, presente, futuro, Umberto Melotti mostra la grande ricchezza dell'articolata analisi marxiana, tuttora rilevante per una corretta messa a fuoco dei problemi e delle prospettive dei tre grandi continenti ex coloniali: Asia, Africa e America Latina. Attraverso un attento studio dei testi di Marx, l'autore mette in discussione sia la tradizionale concezione unilineare della storia, secondo cui l'umanità progredirebbe per "stadi" che costituiscono tappe necessarie dello sviluppo storico, sia il pregiudizio eurocentrico per cui i paesi meno sviluppati sarebbero condannati a ripercorrere le stesse fasi che hanno portato in Occidente alla nascita del capitalismo. Di particolare interesse è la lettura proposta da Melotti dei testi di Marx sulla Russia e sulla Cina, che permettono di definire in termini di "collettivismo burocratico" i loro sviluppi post-rivoluzionari.
br. In occasione del centenario della morte di Marx, veniva pubblicato un libro dal titolo: «Produzione di merci a mezzo lavoro». Libro tanto "scandalosamente" controcorrente nella letteratura su Marx da suscitare la congiura del silenzio e l'ostracismo del mondo accademico. Nel libro si metteva fuori gioco alla radice l'intero secolare 'affaire' della "trasformazione dei valori in prezzi" i cui esiti infruttuosi hanno portato alla definitiva condanna di Marx come "scienziato" (economista). Il presente libro ripercorre e sistematizza il lungo percorso che ha permesso nel tempo un risarcimento per Marx quale sconosciuto "scienziato" e si offre obiettivamente quale alternativa all'altrimenti ormai morente "stato dell'arte" della economics. L'opera è dedicata alla celebrazione del bicentenario della morte di Marx.
ill., br. Niente di più inutile e sbagliato quanto il credere di poter ripetere il pensiero di Marx, anche attraverso le più informate e sofisticate trasformazioni letterarie, per comprendere il "dove" e il "come" viviamo. Siamo in un'altra storia. Ma sarebbe teoricamente fuori luogo non comprendere che l'essenziale dell'opera di Marx appare oggi come l'individuazione genealogica di un'epoca storica. Il nostro presente appartiene a una complessa evoluzione del capitale, alle tecnologie produttive nelle modalità del lavoro, a una tragica divisione del mondo, a un rapporto insostenibile con l'ambiente naturale, a nuove forme comunicative, a immaginari collettivi, alla trasformazione degli Stati e dei poteri politici e sociali. La critica (marxiana) è oggi impegnata a mostrare che l'analisi economica deve essere connessa con i fenomeni biologici, sociali, demografici, culturali, religiosi. L'effettualità (marxiana) è la forma e l'obiettivo di un pensiero sempre incompleto e carente, ma costantemente in rapporto con una realtà che occorre simboleggiare correttamente. L'umanesimo (marxiano) può costituire la dimensione etica della tradizione europea nella sua relazione con il mondo.
ill., br. Niente di più inutile e sbagliato quanto il credere di poter ripetere il pensiero di Marx, anche attraverso le più informate e sofisticate trasformazioni letterarie, per comprendere il "dove" e il "come" viviamo. Siamo in un'altra storia. Ma sarebbe teoricamente fuori luogo non comprendere che l'essenziale dell'opera di Marx appare oggi come l'individuazione genealogica di un'epoca storica. Il nostro presente appartiene a una complessa evoluzione del capitale, alle tecnologie produttive nelle modalità del lavoro, a una tragica divisione del mondo, a un rapporto insostenibile con l'ambiente naturale, a nuove forme comunicative, a immaginari collettivi, alla trasformazione degli Stati e dei poteri politici e sociali. La critica (marxiana) è oggi impegnata a mostrare che l'analisi economica deve essere connessa con i fenomeni biologici, sociali, demografici, culturali, religiosi. L'effettualità (marxiana) è la forma e l'obiettivo di un pensiero sempre incompleto e carente, ma costantemente in rapporto con una realtà che occorre simboleggiare correttamente. L'umanesimo (marxiano) può costituire la dimensione etica della tradizione europea nella sua relazione con il mondo.
GRIMALDI E CICERANO 1983. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO.
EDITORI RIUNITI 1966 535 PP. SEGNI DEL TEMPO E QUALCHE STRAPPETTO ALLA SOVRACCOPERTA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
204pp., br.orig., 24cm., bon état