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In 16mo.Collana"Universale Einaudi" . Pp.187
LA NUOVA ITALIA 1964 VI-283 PP. SEGNI DEL TEMPO, LIEVI ABRASIONI IN QUARTA DI COPERTINA, DAVVERO OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI I QUASI 50 ANNI DEL VOLUME. PRIMA EDIZIONE.
ill., br. Roberto Burle Marx (São Paulo 1909 - Rio de Janeiro 1994) può essere considerato uno dei maggiori esponenti del movimento artistico brasiliano del Novecento, rappresentante di quell'architettura del paesaggio che era anche peculiare espressione di un'arte globale. I suoi progetti e le sue realizzazioni muovono da un'originale interpretazione della natura tropicale, inserendosi all'interno di una prospettiva di forte rinnovamento nella costruzione dell'architettura del giardino e di una nuova coscienza del paesaggio. Autore di oltre mille progetti nel suo paese e in diverse parti del mondo, Burle Marx mette in scena, attraverso una singolare capacità espressiva, una moderna estetica del paesaggio. Profondamente radicata nella realtà brasiliana, la sua intensa attività multidisciplinare viene indagata in queste pagine da studiosi europei e brasiliani: un itinerario che si compie tra forme, colori, tessiture del giardino e dominio paesaggistico della città, tra la scala minore di un'estetica pittoresca, associata a un impiego rigoroso delle essenze autoctone, e la grande scala di un park system teso a ridefinire la nozione stessa di spazio pubblico e l'identità urbana. Un programma ambizioso, che si estende fino a comprendere la dimensione visionaria di un progetto territoriale ideato in virtù di processi ecologici per la difesa del paesaggio e dell'ambiente.
LATERZA 1969 XII-395 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
LA CITTà DEL SOLE 2005 302 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO
EINAUDI 1977 TRADUZIONE DI VALERIO GRISOLI 307 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, INTONSO, MAI SFOGLIATO. «La crisi fiscale dello stato è divenuta una specie di formula ad effetto che non riguarda esclusivamente gli specialisti di problemi fiscali, ma chiunque si occupi, in genere, dell'azione dei pubblici poteri nel campo economico. Il messaggio che in modo diffuso viene associato a questa formula è quello di uno stato che, vittima di apprendisti stregoni che l'hanno indotto con leggerezza a percorrere la strada dell'espansione della spesa pubblica, si trova di fronte a una situazione di dissesto. Non è del tutto inutile sottolineale che il vero processo di regressione culturale che è in corso con le quotidiane evocazioni del "mercato", del tutto svincolate dai fallimenti che esso dimostra nel suo concreto operare, è completamente estraneo alla diagnosi del capitalismo maturo che O'Connor prospetta e alle conseguenze che egli ne trae. Anche se il titolo della sua opera è stato strumentalizzato dall'odierno stupefacente neo-manchesterismo, O'Connor è ben esplicito nell'affermare che la via d'uscita dalle presenti difficoltà socio-economiche è costituita dall'alternativa di un'organizzazione basata sul socialismo. Il volume, che costituisce una penetrante analisi dello stato militare-assistenziale quale si è venuto formando negli Usa, fornisce validi elementi di critica dal punto di vista convenzionale secondo il quale" il settore pubblico si svilupperebbe solo a spese del settore privato". In realtà, "la crescita del settore statale è indispensabile all'espansione dell'industria privata". Occorre dunque riferirsi alla struttura stessa del capitalismo maturo, di cui l'espandersi dello "stato assistenziale" non costituisce una deformazione, ma un'immagine speculare. Ci sarà molto da guadagnare in chiarezza e progettualità se il pur meritorio lavoro di indagine sulle possibili frodi nelle erogazioni assistenziali non finisca per prevalere oltre il dovuto sul metodico impegno di "mettere in discussione efficacemente l'egemonia ideologica e politica del capitale monopolistico"».
EDITORI RIUNITI 1962 380 PP. SEGNI DEL TEMPO E QUALCHE TAGLIETTO (CON MANCANZE) ALL'ACETATO DI SOVRACCOPERTA, PER IL RESTO ECCELLENTI CONDIZIONI CONSIDERATI GLI OLTRE 50 ANNI DEL VOLUME
Mm 165x235 Brossura editoriale di 316 pagine, copertina con titolo a stampa, firma d'appartenenza al frontespizio, alcune sottolineature a penna dalla pagina 185 a 240. Interventi di Gianni Paganini, Silvana Berardelli, Giacomo Rinaldi, Rosario Carpentieri, Arturo Martone, Antonello Armando, Saverio Ricci, Mario Agrimi. Il testo di Gianni Paganini è il lingua francese: "Epicurisme et philosophie au XVII siècle. Convetion, Utilité et Droit selon Gassendi". Volume in buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
A CURA DI CORRADO OCONE ED ERNESTO PAOLOZZI FLAVIO PAGANO 1992 VIII - 207 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO.
LA ROSA DI NESSUNO 2/2007 CULTURA NAZISTA? CULTURE NAZIE? LA TENTAZIONE LETALE DEGLI INTELLETTUALI DEL NOVECENTO LA TENTATION LéTALE DES INTELLECTUELS DU XXE SIèCLE, A CURA DI ANDREA CAVAZZINI MIMESIS 2007 309 PP. FONDO DI MAGAZZINO, ALLO STATO DI NUOVO. Le ralliement à la politique meurtrière du nazisme de la part de plusieurs penseurs incontournables comme Martin Heidegger ou Carl Schmitt reste aujourd'hui à penser. Les discours et les interrogations à l'égard de ce fait indéniable et "scandaleux" ne cessent pas de proliférer : pour cette raison, il faut à tout prix soustraire le traitement de ce sujet au journalisme policier et à la censure moralisatrice, qui ne s'attaquent aux égarements de la pensée radicale que pour jeter le marque du scandale sur la pensée elle-même. Les enjeux réels soulevés par ce sujet sont multiples : d'abord, la signification et la valeur de la radicalité dans la exercice de la pensée ; deuxièmement, l'"essence" de l'Etat National-socialiste et de sa politique exterminatrice ; enfin, les liens de notre présent avec l'âge des exterminations de masse. Tout cela peut être traité à partir de l'étude des tentations létales qui unirent plusieurs représentants de la pensée et du savoir au destin du cauchemar bio-politique national-socialiste. Il ne s'agit que de traiter ces enjeux au-delà des scandales préfabriqués, en essayant de comprendre si la radicalité intellectuelle recèle-t-elle une complicité structurelle avec l'horreur et les catastrophes, et quelle place faut-il attribuer à la rationalité économique et scientifique dans les pratiques génocidaires du nazisme. Par là, on pourra (du moins, espérons-le) jeter un peu de lumière sur le jeu entre radicalité et aveuglement qui est inhérent à toute pensée guidée par la "passion du réel" - ce qui aidera peut-être à reconnaître les dangers qui habitent notre présent, non pas à cause d'un excès de radicalité, mais plutôt à cause de l'emprise étouffante d'une passion meurtrière pour la normalisation.
CON UNA PRESENTAZIONE DI GIUSEPPE SPADAFORA ARMANDO 2000. SEGNI DEL TEMPO LIEVI; VOLUME INTONSO. Parole e frasi comuni abilità produttive alcuni all'interno Aristotele attività attrezzi base cambiamento caratterizza coinvolgimento complessità connettivi logici conoscenza conseguenze considerato contesto controllo costruire definito dell'esperienza dell'indagine determinismo Dewey chiama Dewey pensò Dewey sostenne Dewey suggerisce deweyana diventa Edwardsville Ellul esempio esistenziali esperienza esso estetico eventi filosofia della tecnologia forma funzione Greci Hickman Ibid Illinois includono indagine individui inferenza Jacques Ellul James John Dewey l'indagine l'inferenza lavoro Marshall McLuhan Marx marxisti materiali mente metafisica metodi mezzi naturali New York Niebuhr nuovo oggetti ontologico pagine sono relativi pertanto Philosophy Platone politica posizione possibile possono pratica problema produzione progresso proposizioni pubblici punto di vista qualità questione realizzazione relativi alla ristampa relazione resoconto Richard Rorty riferimenti delle pagine rispetto risultato scientifica scienza senso Sidney Hook significa significati situazioni problematiche sociale soltanto soluzione chimica specifica sperimentale storia strumentalismo strumenti sviluppo tali techne tecnica teoria termini tratti umani University Press utilizzati William James Winner
In 8, pp. (XVI) 314, cart. Ottimo (6164/ MERCATO - CAPITALISMO - MARX - PROUDHON - STORIA DELL ECONOMIA)
FELTRINELLI 1975 326 PP. SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO.
Mm 135x215 Terza edizione - Brossura editoriale di 340 pagine. Una firma al frontespizio, qualche segno di usura alla copertina, nel complesso buona/ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
pp. 364, in 8°, bross.
Ottimo stato.
Ottimo stato.
Illustrazioni in bianco nero fuori testo Ottimo stato.
Ottimo stato.
br. Il capitalismo industriale ha forgiato la società in cui viviamo, e dall'analisi della sua ascesa e delle sue conseguenze è nata la sociologia, disciplina di cui Karl Marx, Émile Durkheim e Max Weber si possono ritenere i padri fondatori. Questo saggio di Anthony Giddens costituisce l'introduzione più originale e articolata a questi tre pensatori, uno studio delle categorie fondamentali che le loro opere hanno offerto e continuano a offrire alla teoria sociale, necessario per sgombrare il campo da troppe interpretazioni frettolose. Il carattere aperto dei rispettivi sistemi di pensiero accomuna Marx, Durkheim e Weber, che mai intesero la loro opera come un'ortodossia. La loro eredità, quindi, non si esaurisce nelle indispensabili chiavi interpretative della modernità che hanno coniato - come la classe, l'anomia o lo spirito del capitalismo -, ma si estende anche al piano metodologico. La teoria marxiana è presentata nella sua sostanziale continuità, ridimensionando le tradizionali contrapposizioni fra «il giovane Marx» e il Marx della maturità. Della sociologia durkheimiana Giddens recupera la dimensione storica, trascurata dalla dominante interpretazione funzionalista, e dell'opera di Weber ricostruisce, dietro la molteplicità dei campi d'indagine, l'unitarietà del metodo scientifico. Nella parte conclusiva di "Capitalismo e teoria sociale", Giddens discute - senza mai smarrire l'equilibrio fra rigore dell'analisi e chiarezza dell'esposizione - i principali punti di contatto e discontinuità fra Marx e gli altri due autori: la riflessione comparata sui classici della modernità resta tuttora la base di partenza per ogni tentativo di comprendere la realtà sociale.