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Settecentina, Rifiorimento della Sardegna proposto nel miglioramento di sua agricoltura Libri tre di Francesco Gemelli Volume primo - secondo (opera completa in due volumi) Presso Giammichele Briolo, Torino 1776, cm 27,5x21, pp. XVI-400 (volume primo), pp. 344 (volume secondo), frontespizi di entrambi i volumi con piccola ill. incisa in b/n. Legatura coeva in cartonato muto. Opera completa in due volumi. Condizioni di conservazione Volumi entrambi ben conservati con tracce d'uso e leggeri segni del tempo, coperte con alcune abrasioni, piccole mancanze e strappetti ai margini, angoli e dorso. Interni ben conservati con alcune leggere bruniture e aloni, volume secondo con lieve allentamento delle cuciture dei fascicoli. Pagine in bella carta forte con barbe. Rara edizione originale di una delle più, accurate e importanti opere di storia economica sarda, con un tracciato che va dall'epoca romana al '700. Opera completa in due volumi. SETT176.L15882 N
Collezione completa del quotidiano governativo ufficiale di Roma dall'indomani della breccia di Porta Pia fino al suo assorbimento nella Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia. 275 numeri + Supplementi (uno dei quali sulla Legge delle Guarentige) con numerazione continuata 1100 pp. (I supplementi con numerazione a parte). Riuniti in un volume in folio (45 cm) con legatura coeva in mezza pergamena a punte. Belle condizioni sia interne che esterne. Eccezionale testimonianza della vita amministrativa e civile a Roma dalla Breccia di Porta Pia fino alla “normalizzazione” e all'annessione di Roma e del Lazio all'Italia, nove mesi più tardi (anche se Roma diventa ufficialmente capitale d'Italia già con legge 3 febbraio 1871). Rara collezione completa (provenienza Bardi).
112 numeri della rivista, dall'Anno 1 n. 7 (14 aprile 1901) all'Anno 5 n. 16 (16 aprile 1905). Il primo numero della rivista uscì il 3 marzo 1901 e l'ultimo il 30 aprile 1905: questa raccolta copre quindi, con lacune, tutto l'arco di esistenza di uno dei periodici più interessanti e vivaci dell'opposizione democratica di inizio secolo XX. Dettaglio dei numeri presenti: Anno 1° n. 7, 9, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 23, 24, 25, 26, 33, 41, 42, 43, 44. --Anno 2° n. 1, 2, 3, 6, 7, 8, 12, 13, 14, 15, 16, 18, 19, 20, 21, 22, 28, 29, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 49, 50, 51. --Anno 3° n. 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15, 16, 21, 22, 23, 24, 27, 28, 33, 35, 36, 37, 38, 41, 42, 43, 44, 46, 48. --Anno 4° n. 1, 2, 3, 4, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 34, 35, 36, 37, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 49, 52. --Anno 5° n. 1, 2, 3, 4. 5, 6. 13, 14. - I fascicoli avevano normalmente 14 pagine, dal n. 23 del primo anno è presente una copertina verde con vignetta e pubblicità al retro. Dimensione 17x25 cm.; un paio di numeri con copertina staccata, qualche altro normale difetto di anzianità della carta. Ma nel complesso raccolta molto buona di un periodico che solo un paio di biblioteche pubbliche conservano senza lacune. (Un settimanale con lo stesso titolo ebbe poi vita brevissima tra fine 1911 e inizio 1912). “l periodico, fondato da Vamba nel 1901 e stampato a Firenze prima dalla Tip. Cooperativa poi dalla Tip. Osvaldo Paggi, ebbe sede redazionale in Piazza San Felice. D’impronta repubblicana, antigiolittiana e anticlericale, si caratterizzava per l’approfondimento di temi nazionali come il suffragio universale, il divorzio, l’istruzione laica, e locali (funzione educativa del comune, municipalizzazione dei servizi pubblici, autonomia finanziaria dallo stato centrale, ecc.) Fra i collaboratori: Vamba (L. Bertelli), R. Tondi, S. Alessandri, O. Masini, E. Socci, E. Meoni, O. Zuccarini.... Gerente responsabile Alfredo Bussotti” (Bibliografia e Informazione).
In-8° (cm. 14,1), legatura coeva in cartonato d'attesa; pp. 354 in ottimo stato. Prima edizione dell'opera sotto ogni profilo più fortunata, più citata e più commentata dell'illuminista Pilati di Tassullo, a quest'epoca in esilio svizzero per via del bando inflittogli dal Principato di Trento. Stampata in clandestinità e anonimato a Coira presso la Società Tipografica (cfr. Ed. giuridiche II, 2, 750), è un classico del riformismo politico scritto dal cosiddetto intellettuale italiano della secolarizzazione, definito addirittura «guida attraverso il secolo dell'illuminismo» dal grande studioso della storia delle idee Ulrich Im Hof (1917-2001). Il libro tratta la ridefinizione giurisdizionalista e anticuriale dello Stato, con l’opzione episcopalista di una Chiesa nazionale e richiami a Machiavelli, Sarpi, Muratori, Genovesi che puntano sul principe illuminato all’origine della pubblica prosperità. Non comune. Cfr. Melzi II, 444; Venturi, Illuministi Italiani, III, 565. Ottimo esemplare.
Fondata a Firenze da E. Corradini nel novembre del 1903 con cadenza settimanale. La rivista rappresentò il primo strumento di propaganda delle idee nazionaliste. Il programma (apparso nel primo numero del 29/11/1903) manifestava un'avversione feroce al socialismo e al sistema liberale (si era allora appena insediato Giolitti al governo), odio congenito verso la democrazia e disprezzo del parlamento, idea dello stato forte e imperialista. Tutti motivi che passeranno in seguito ad alimentare l'ideologia fascista. L'ultimo numero uscì il 25 dicembre 1906. Vi collaborarono Papini, Prezzolini, Borgese, Ojetti ed altri. Offriamo le prime due annate (1903-1904) a fascicoli sciolti in perfetto stato di conservazione.
In 4° (33,4×24 cm); due annate rilegate in un volume: 1884, 52 numeri annata completa; 1885, 53 numeri, annata completa. All’inizio del volume è stata conservata la pagina d’apertura con la celebre immagine della Luna e della donna appesa con una corda ad essa ed alla scritta La Luna. Due annate per un totale di 105 numeri, ogni numero composto da 8 pagine per un totale di 841 pagine. Legatura coeva in mezza pelle con dorso a sei nervi e titolo, annata, iniziali dell’antico proprietario e fregi impressi in oro ai tasselli. All’interno i numeri del giornale si presentano in ottime condizioni di conservazione. Rarissima raccolta di uno dei più rari giornali satirici dell’ottocento, celebre e ricercato anche per la sua pagina enigmistica ricca di rebus, sciarade, logogrifi e giochi diversi. Ogni numero presenta almeno una pagina a colori, tantissimi numeri hanno grandi e divertentissime pagine centrali umoristiche con scene illustrate a piena pagina. Il giornale venne fondato a Torino nel 1881 dal noto artista, disegnatore e caricaturista piemontese, Giorgio Ansaldi (1844-1922) che fu uno dei più importanti illustratori italiani del periodo della Belle Epoque. Il suo stile inconfondibile di Ansaldi, che firmava le sue tavole con lo pseudonimo di Dalsani, era particolarmente attento a rappresentare il mondo dei salotti, la vita quotidiana, gli incontri pubblici, la politica, la moda e le abitudini del tempo dei quali Ansaldi era testimone diretto, tutto distorto attraverso la sua vena satirica ed irriverente. Nonostante al giornale collaborassero vari autori, Ansaldi ne fu sempre l’anima, ideando numerose delle copertine, delle pagine interne, presentando anche anagrammi, rebus e proposte enigmistiche delle quali Dalsani era un indubbio maestro. Molte delle scene della rivista facevano scandalo per le situazione al limite dell’erotico (per i canoni dell’epoca) rappresentati donne e ballerine in abiti succinti od in situazioni equivoche. Due annate rarissime da reperirsi complete e ancor più rare in queste ottime condizioni di conservazione.
AA.VV Dizionario di Politica .- Partito Nazionale Fascista. , Ist. Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani 1940, Dizionario di Politica a cura del Partito Nazionale Fascista, 4 volumi. Le copertine rigide uso tela dei volumi presentano importanti segni del tempo sui piatti e sui dorsi, le pagine benchè ingiallite sono perfettamente fruibili. Esemplare opera n. 461. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 830, 807, 595, 639<br>
2 voll. In-8° (21 x 13 cm). (4)-XXIV-547-(1) pp. (4)-503-(1) pp. Brossura muta originale. I volumi sono custoditi in astucci in pergamena e conservati in un cofanetto. Lieve gora ai margini dell'occhiello. Prima traduzione francese del testo A Defence of the Constitutions of Government of the United States of America di J. Adams pubblicato a Londra nel 1787.
1834G87102Paris, Paulin 1834-1835 Tête de la collection (les premiers 20 volumes, des 40), ensemble environs 9500 pages, tome I contient 2 gravures, table de matières dans chacun des volumes, reliures cartonnées uniformes (plats marbrés, dos en cuir avec titre et faux-nerfs dorés, petits manques à quelques dos), feuilles de garde marbrées, qqs. rousseurs, jolie ensemble, poids de 10kg., [Ces 20 premiers volumes traitent sur la période de 1789 au novembre 1792], G87102
Tête de la collection (les premiers 20 volumes, des 40), ensemble environs 9500 pages, tome I contient 2 gravures, table de matières dans chacun des volumes, reliures cartonnées uniformes (plats marbrés, dos en cuir avec titre et faux-nerfs dorés, petits manques à quelques dos), feuilles de garde marbrées, qqs. rousseurs, jolie ensemble, poids de 10kg., [Ces 20 premiers volumes traitent sur la période de 1789 au novembre 1792], G87102
Due volumi in 12mo (10x17 cm) di (4)-XXVIII-IV-(2)-431 pp; (6)-383-(2)pp. Macchia bruna al margine delle prime tre carte del tomo 2. BELLA LEGATURA coeva in piena pelle verde, cornice dorata a festoni ai piatti, labbra ornate, dorso liscio ornato e dorato, rosoni a secco al centro dei piatti (un alone più chiaro a un angolo, , punte degli angoli un po' lise). - L'edizione tedesca era del 1828, e questa traduzione dalla baronessa Stassart fu seguita personalmente da A. che morì nello stesso anno della sua pubblicazione. “Discendente da una famiglia di calvinisti francesi, fu pastore della chiesa francese di Berlino e prof. di storia all'Accademia militare (dal 1792). Entrò nella politica nel 1814, fino a ricoprire (1832) la carica di ministro degli Esteri. Tipico rappresentante della Santa Alleanza, abbandonando il precedente costituzionalismo agì in favore del principio conservatore-legittimista” (Enciclopedia Treccani).
86710A Londres, chez Jean Nourse, Libraire/ Chez Dessaint, 1767, 2 volumes de 100x170 mm environ, xvj-353 et 547 pages, plein veau fauve marbré d'époque, dos à 5 nerfs portant titres et tomaisons dorés, ornés de caissons à motifs dorés, gardes et tranches marbrées, filets doré sur les coupes. Mouillure claire dans la marge supérieure sur les 2 volumes, coiffes légèrement ébréchées, épidermures et trous de ver sur le cuir, sinon bon état.
In 8° (18,30 X 11,30). pp. (16), 1129, (32), salti di numerazione da pag. 605 a 608. leg. del tempo, vitello marrone, tit. e fregi oro al dorso con nervature, doppio filetto in oro ai piatti. Tagli decorati, azzurro e rosso. Leggero difetto alla pagina bianca. Pregevole edizione,del 1649 Paris, Michel Blangeart. Firme di antico possesso al frontespizio e alla prima pag. Michel Eyquem, signore di Montaigne, nacque nel castello di M.di cui era signore suo padre, il 28 febbraio 1533 e quivi morto il 13 settembre 1592. La sua famiglia si era arricchita nel commercio e apparteneva ormai alla nobiltà. Il padre Pierre lo educò secondo un' originale pedagogia umanistica di cui aveva appreso i principi in Italia: i genitori, la servitù e quanti avvicinavano il bambino non gli parlavano se non in lingua latina e soltanto a sei anni, nel collegio Guyenne, a Bordeaux apprese a conoscere il francese. Inoltre il padre volle che fosse educato "in piena dolcezza e libertà" temeva pesino che i sonni del bambino fossero interrotti bruscamente, e lo faceva svegliare al suono di qualche strumento musicale. Certo ne favoriva in tal modo una indolenza nativa che non si scompagnò mai dal carattere del M. ma insieme lo disponeva alla placida serenità in cui si svolse quel raro spirito di osservazione e di meditazione. Nel 1568 morì il padre, al quale era molto legato compose in suo onore la sua prima opera composta per accontentare il suo desiderio "Teologia naturale di Raymond Sebond", nella quale tenta di "dimostrare la verità della fede cristiana e cattolica". Dal 1570, ritiratosi nelle sue terre, si dedicò agli studi e alla meditazione. Ammiratore di Virgilio e di Cicerone, come vero umanista scelse l'uomo, e sè stesso in particolare come oggetto di studio nella sua opera principale: i Saggi a cui lavora a partire dal 1571. Commentando i classici, come Plutarco, Seneca e Lucrezio, M. analizzò la condizione umana e la quotidianità, con una rara capacità d'introspezione libera da pregiudizi. Il suo progetto era quello di togliere le maschere e gli artifici per rilevare il vero sé. Opera senza precedenti per sincerità e introspezione, è il ritratto di uno scettico per il quale sono da condannare le dottrine troppo rigide e le certezze cieche. La sua influenza fu colossale sulla filosifia francese e occidentale. Gli Essais apparvero in prima edizione nel 1580 le altre due, del 1588 e del 1595, non offrirono se non lievi varianti quali,essendo lui nemico dell'astrattismo, si rivolge con simpatia verso i naturalisti; nel clima mentale del Cardano, del Telesio e compone tutta una parte che inserisce nella seconda edizione.
22206Paris, Augustin Courbé, 1652. In-folio, [32]-840-[42] pp., veau marbré brun, double filet doré en encadrement sur les plats, dos à nerfs orné de caissons dorés, tranches marbrées (reliure restaurée, petites épidermures et accidents, pâles mouillures marginales sans atteinte, rousseurs, quelques taches).
18274336Paris, Henri Feret, 1827 ; huit tomes, in-8 ; demi-veau glacé bronze, dos lisses ornés de palettes décoratives dorées et fleurs stylisées à froid, titre doré, tranches marbrées (reliure de l'époque) ; XV, 411 ; 483 ; 495 ; 488 ; 476 ; 544 ; 460 ; 464 pp. ; et portrait par Devéria, gravé par H.C. Muller. Contient une table des matières de l'Esprit des lois très détaillée.
197044476Paris: Presses Universitaires de France 1956 a 1970.- Son fascÃculos de unas 230 pags. cada uno; en 4º 241 x 155 cm; Texto en francés; Cartulina Ed.- POSEEMOS LOS SIGUIENTES NUMEROS: Vol. VI 1956 Nos.: 1 2 4 / Vol. VII 1957 Nos.: 1 2 / Vol. VIII 1958 Nos.: 1 2 3 4 / Vol. IX 1959 Nos.: 1 2 4 / Vol. X 1960 N.º 3 / Vol. XI 1961 Nos.: 1 2 4 / Vol. XII 1962 Nos.: 1 2 3 4 / Vol. XIII 1963 Nos.: 1 3 / Vol. XIV 1964 Nos.: 1 2 3 5 6 / Vol. XVI 1966 Nos.: 1 3 4 5 6 / Vol. XVIII 1968 Nos.: 1 2 4 5 6 / Vol. XIX 1969 Nos.: 2 5 6 / Vol. XX 1970 Nos.: 1 3 4 6.- FORMAN UN CONJUNTO DE 47 FASCICULOS QUE SE VENDEN COMO CONJUNTO INSEPARABLE. HISTORIA Y POLÃTICA DE LOS SIGLOS XVI-XXI E HISTORIAS GENERALES EXTRANJERAS Livre en français Presses Universitaires de France paperback
In-16° (18,5 x 12 cm). [40], 278, [2] pp. Piena pergamena settecentesca con filetti, tassello e titoli oro al dorso. Spruzzi ai tagli. 2 ex libris di biblioteche private estinte. Rara edizione originale. Contiene i Commenti di Marsilio Ficino sopra i dialoghi di Platone del giusto, tradutti dalla lingua latina nella volgare italiana dall' istesso Spontone. Cfr. T. Bozza, Scrittori politici italianidal 1550 al 1650, p. 75. G. Fantuzzi, Notizie degli scrittori bolognesi , vol. VIII, pp. 32-34. Spontoni (1552/1554- m. dopo il 1610) letterato bolognese, fu in un primo tempo a servizio dei Gonzaga, e divenne governatore di Rovigo. Dal 1600 alla morte fu primo segretario del Senato di Bologna. L'opera in forma di dialogo tra tre gentiluomini è una raccolta di precetti che devono servire d'esempio al comportamento del principe nella conduzione dello Stato. Il testo contiene influenze neoplatoniche e del pensiero machiavelliano.
Si tratta della prefazione per l’opera di Pompeo Bettini ed Ettore Albini Vincitori (La guèra). Dramma in 4 atti (Milano, Tip. Faverio, 1896) scritta in occasione del concorso Siccardi indetto dall'Unione Lombarda per la pace. La prefazione di Turati, dal tono gioviale ed ironico verso Bettini e Albinii, assume poi, prendendo spunto dal testo, un carattere fortemente critico e duramente polemico nei confronti della borghesia italiana tacciata di essere uno dei mali peggiori della società.
Atlante storico, geografico, genealogico e cronologico del Sig. A. Le Sage, con notabili correzioni ed aggiunte Napoli, nella Stamperia reale, 1826 A. Le Sage è, lo pseudonimo di Marin Joseph Emmanuel Auguste Dieudonne de Las Cases. Le prime due carte non numerate sono due mezzi fogli di 56 cm e contengono il front. calcogr., con una litografia dello stabilimento litografico Bianchi e Cuciniello, e la prefazione. Le altre 40 carte sono stampate solo sul recto, hanno ognuna proprie note tipografiche (Napoli, nella Reale Stamperia 1823-1826) e contengono tavole sinottiche, alcune illustrate con cartine geografiche calcografiche parzialmente colorate ad acquerello, Le carte hanno porzioni di testo riquadrate con cornice ad acquerello. Legatura in mezza pelle - Titoli e decori al dorso Testo in italiano. Condizioni molto buone.  ,  ,
R300291412Chez F. Ponce Lebas et Compagnie. 1839-47. In-4. Relié demi-cuir. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Quelques rousseurs. VIII + 505 + 282 + XXIV + 788 + 349 + 104 + XXXIII + 938 + XXXII + 384 + XVII + 120 + X + 600 environs + 500 environs + VIII + 888 + 65 + XVI + 1030 + XXIV + 871 + XI + 313 pages. Plats et contreplats jaspés. Dos cuir à 4 nerfs, titre, tomaison et filets dorés. Coins et tranches des plats frottés. T3 : coiffe de tête abîmée, frottée. Coin supérieur du 2e plat plié, tranche du plat frottée. T4 : 1er plat et coins frottés. Coins du 2e plat pliés. T5 : 2 pages du tome très abîmées, frottées et déchirées. 2e plat cassé, avec manque. T8 : tranche du 1er plat très frottée. T9 : coins pliés et émousés.. . . . Classification Dewey : 320-Science politique
Collection des Habitations Rurales dans les XXII cantons de la Suisse dessinées d'après nature par Frey, Fussli, Meyer, Schmid, et Weibel et publiées par Keller & Fussli marchands d'estampes et de fournitures pour le dessin a Zurich Keller &, Fussli, Zurich, s. d. (primo '800 circa), pp. [4], più 24 bellissime tavole incise in b/n fuori t. raffiguranti tipiche abitazioni svizzere (vedi foto). Elegante legatura d'epoca in mezza pelle con titolo e fregi impressi in oro al dorso, piatti entrambi con cornice impressa in oro e alcuni bei fregi impressi a secco. Tagli dorati. Testo in francese. Condizioni di conservazione Esemplare ben conservato con tracce d'uso, coperta con alcune piccole / minime lievi abrasioni, parziale scurimento della doratura ai piatti. Interni buoni con alcune leggere bruniture. Opera molto rara e importante, di notevole interesse storico nonché di elevata qualità grafica e artistica. Ancor più rara da reperirsi con le tavole in bianco e nero. Completa delle 24 bellissime tavole incise in bianco e nero. SETT197.L19168 N
16476363Leyde, Bonaventure et Abraham Elsevier, 1647 ; marque "le solitaire" ; in-4 ; plein vélin ivoire rigide de l'époque, titre manuscrit au dos ; (12), 732, (6) pp.
Pp. (40) 375 (1). Marchio tipografico al frontespizio, testate e capolettera istoriati. Unito a: Aggiunte… alla sua ragion di Stato… Con una Relatione del Mare. Venetia, Ciotti, 1598. Cc. (8) 95 + 1 cb. Marchio tipografico al frontespizio, testate e capolettera istoriati. A c. 81, con proprio frontespizio, inizia la Relazione del Mare. Due opere in un volume di cm. 16,5, solida legatura d'inizio '700 in piena pergamena semirigida con nervi passanti. Un timbretto di collezione privata: Bruno Brunello. Esemplare ben conservato, senza difetti ed impressa in elegante corsivo. Edizone non comune, soprattutto quando completa delle aggiunte come nel presente esemplare.
Tre volumi di cm. 26,5, pp. pp. (4) lxxxv (1) 527 (3); (4) xvi, 634 (2); (4) 638 (2). Con 2 carte geografiche ripiegate f.t. al primo volume ed una belle testatina incisa in rame. Solida ed elegante legatura coeva in piena pergamena rigida, dorsi lisci con titoli in oro su tasselli inm marocchino rosso. Solo qualche brunitura a pochi quaderni, peraltro complessivamente esemplare fresco, marginoso ed in eccellente stato di conservazione.
Quattro volumi legati in due di cm. 20, pp. (40) cx, 377; xxxvi, 431; xxxii, 415 (1); viii, 462 (2). Antiporta allegorica con il ritratto di Montesquieu, ritratto di Genovesi e grande vignetta a ciascun frontespizio. Il tutto finemente inciso in rame. Solida ed elegante legatura d'inizio '800 in mezza pergamena con punte, dorsi lisci con fregi e titoli in oro su doppi tasselli in marocchino rosso. Qualche arrossatura sparsa, ma complessivamente esemplare genuino, ben legato ed in ottimo stato di conservazione. Etichetta della libreria Mediolanum. Bell'edizione della traduzione italiana completa di quest'opera. Un parziale tentativo era già apparso nel 1750 ma la censura ne aveva interrotto l'impresa. Oltre al testo completo dello Spirito delle Leggi troviano anche l'elogio all'autore composto dal D'Alembert, la "difesa dello spirito delle leggi" di J. Fontaine de la Roche e il "Ringraziamento sincero" attribuito a Voltaire. L'editore Terres fece apparire la presente edizione in due formati diversi che si distinguono per la diversa distribuzione della pagine ma il contenuto risulta identico.