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1783002461Paris, Bastien, 1783
1871145981871 Angers, aux bureaux de la publication, 1871, 1 vol. fort in-8° (187 x 132 mm, épaisseur 85 mm !), relié plein maroquin rouge, dos à 5 nerfs, titre doré, double filet doré sur les coupes, riche guirlande dorée encadrant les plats intérieurs, toutes tranches dorées (BELZ-NIÉDRÉE), de 340 pp.Dos légèrement insolé, rousseurs éparses, quelques épidermures de surface au papier du texte, bel exemplaire luxueusement relié par Belz Niédrée par ailleurs.
Prima edizione. Ottimo esemplare (lievi fioriture passsim), a pieni margini. Si tratta dell’edizione originale, estremamente rara, tirata in soli 350 esemplari e diffusa tramite la libreria dell’autore a Ginevra, la Trubner di Londra e la Meijer di Amsterdam. All’occhietto invio autografo e firmato per Johannes Emil Kuntze (1824 - 1894), eminente giurista tedesco con cattedra a Lipsia, studioso del diritto romano e autore di un volume sulla pena di morte pubblicato nello stesso anno («Über die Todesstrafe»). L’autore (1809, o 1807 per altri - 1894) era figlio di un noto libraio, Dominique, il fondatore della Russian Court’s Library in St. Petersburg; e marito della militante socialista-femminista Désirée Veret. Seguace di Owen il Gay già nel 1848 pubblicò il primo e unico numero del periodico Le Communiste , contribuendo alla fondazione dell’Allenza Internazionale per la Democrazia Socialista (divenuta poi proprio nel 1868 Alleanza Internazionale per la Società Socialista, schierata con Bakunin e per questo non ammessa all’A.I.L. di Marx). Personaggio avventuroso e spesso sorprendente l’autore, oltre alle lotte sociali, si dedicò all’editoria con la sua impresa di commercio librario a Ginevra. Bibliofilo esperto il Gay in particolare è noto per la notevole conoscenza della letteratura erotica (cfr. Mathilde Bombart, Libertinage, socialisme et bibliophilie: l’éditeur Jules Gay). Quest’opera, successivamente ripubblicata, uscì durante l’acceso dibattito dentro la struttura dell’Internazionale dei Lavoratori fra socialisti e anarchici, contributo di indiscussa importanza. E poche istituzioni al mondo possiedono questa edizione originale. La Fondazione Feltrinelli dispone invece della seconda edizione. Cfr. Einaudi, 2423
2 opere in un vol. in-8, pp. (16), 367, perfetta legatura coeva in pergamena floscia, titolo manoscritto lungo il dorso. Impresa tipografica sul titolo, gran numero di grandi iniziali ornate ed istoriate e di testate e finalini xilografici, impresso con grande cura in elegante corsivo. Dedica a stampa dell'autore all'Arcivescovo di Salisburgo Wolf Dietrich von Raitenau; l'opera ''Della grandezza delle città'', che apparve a sé nel 1588 e ne fece conoscere l'autore con grande favore in Italia ed all'estero, inizia a pag. 295; in essa il Botero per la prima volta una teoria scientifica sulla dislocazione e sull'incremento degli agglomerati urbani, che esprime dettagliate relazioni tra ambiente naturale, risorse economiche e sviluppo demografico. E, "...con ordine quasi matematico insegna come si possa condurre una città a quella grandezza che vagheggia, confermando ogni sua affermazione con un'infinità di esempi, tratti dalla storia dei tutti i popoli del mondo" (cfr. Orsi, pp. 102-3). Prima edizione dei dieci libri della ''Ragion di Stato'', dal De Sanctis definita ''codice dei conservatori'' e da altri ''codice delle Corti d'allora''): Botero combatte le dottrine politiche del Machiavelli, insegnando che la vera ragione di Stato si fonda sull'onestà e la lealtà del Principe. Pregevole e rara edizione di due tra le opere più importanti del grande scrittore piemontese (1543-1617), istruito nel collegio dei Gesuiti a Torino, segretario per otto anni del card. Carlo Borromeo a Milano e poi precettore dei tre figli di Carlo Emanuele di Savoia, Filippo Emanuele, Vittorio Amedeo ed Emanuele Filiberto, per i quali scrisse e pubblicò nel 1600 ''I Prencipi''. Fu autore, tra gli altri delle "Relationi universali". Bellissimo esemplare, marginoso e freschissimo.. Bongi, II, pp. 432-33. Adams B2548. Goldsmiths' 248. Orsi, Saggio bio-bibliogr. di G. Botero, pp. 102-4. Gamba,1271: "Gio. Botero è stato uno de' pochissimi autori del secolo decimosesto che abbiano trattato di politica e di scienze economiche". .
In-4°; cc. (10), pp. 140, cc. (2), nota di possesso ms al front.; pelle contemporanea, ai piatti stemma dorato del convento parigino dei Minimi, 'Charitas. Conventus. Parisiensis. Minimorum'. Dorso reaturato. Alla seconda pag. ritratto ad acquaforte del Cav. Ciro Spontone incisa da Sadeler. 1 tav. ripiegata incisa su legno con l'albero genaelogico dei reggenti d'Ungheria da Attila 'Flagello di Dio'; nel testo 4 incisioni su legno a piena pagina, che raffigurano lo sviluppo della stirpe francese di Carlo Magno e degli Unni, l'albero dei re francesi e polacchi che regnarono in Ungheria a partire da Carlo Martello, le armi di Mattia Corvino, la stirpe dopo Ferdinando e Anna fino a Rodolfo(dove si legge "Bunt. fec."), le corone e i medaglioni con i nomi dei re, testate e finalini. Infine la vita e le gesta di Rodolfo II, il grande ed eccentrico collezionista di meraviglie al cui gusto sembrano ispirarsi le numerose xilografie di questo rarissimo figurato bolognese. Ciro Spontone fu un prolifico scrittore politico ma si occupò anche di scienze esoteriche, è una figura non secondaria del nostro seicento a cui Benedetto Croce ha dedicato numerose pagine. Questa edizione, che è la prima, appare essere di notevole rarità e non compare nei repertori bibliografici. Ottimo elemplare. Un esemplare in B.M. II, pag. 864.
AA. VV., Storia dei Dogi di Venezia scritta dai chiarissimi Emmanele Cav. Cicogna, Giovanni Veludo, Francesco Caffi, Giovanni Casoni e Giannantonio Cav. Moschini con centoventi ritratti incisi in rame da Antonio Nani Corredata ed accresciuta colla serie incisa delle più belle pregevoli medaglie e monete per essi coniate Seconda edizione - 60 fascicoli completi Giuseppe Grimaldo, Venezia 1863-64, cm 33,5x24,5, pp. non num. (fascicolo 1 di pp. 16, gi altri di pp. 12 circa), con complessivamente 120 bei ritratti incisi in b/n fuori t. di altrettanti dogi veneziani, e con varie ill. incise in b/n nel t. e fuori t. di medaglie e monete per essi coniate (vedi foto), fogli sciolti. 60 fascicoli completi, comprensivi della brossura ed. d'attesa originale. Condizioni di conservazione Fascicoli tutti ben conservati con tracce d'uso, piccole leggere bruniture, margini e angoli con alcuni minimi / piccoli difetti, accenni / tracce di pieghette, margini delle brossure di qualche fascicolo con piccoli strappetti. Qualche brossura con piccole macchiette che non interessano le pagine. Interni buoni. Opera completa di tutti i 60 fascicoli e dei 120 ritratti dei Dogi, nonché di tutte le pagine. Opera molto rara, specialmente se completa e così ben conservata. SETT182.L17074 N
in-folio (mm 340x320), ff. (4), pp. 959, ff. (6) di Indici, legatura del XIX in mezza pergamena e angoli, tassello al dorso, carta varese ai piatti, titolo manoscritto al taglio di piede. Al frontespizio armi araldiche, iniziali istror. n.t. Edizione originale, nello stesso anno ne apparve una tiratura con 25 libri anziché 20, di quella che per secoli è stata considerata la più vasta e dettagliata monografia della storia della Spagna. Al titolo antica nota di possesso di Battista Carminati e suo monogramma manoscritto nel margine interno. Si ricorda un Giovan Battista Carminati che nel 1655 si guadagnò onori e regalie per aver dato per primo l'annuncio della vittoria delle truppe cristiane contro i turchi. Componenti di questa casata, dedicatisi al commercio si arricchirono notevolmente tanto che poterono contribuire con l'esborso di centomila ducati d'oro per le necessità dell'erario della Repubblica veneta, esausto per la guerra di Candia. Buon esemplare (piccole macchioline).. Palau, Pérez Pastor, La Imprenta en Toledo, 402. Palau, 151661. Brunet, III, 1422..
Secondo Roberta Cesana (www.fondazionemondadori.it/cms/file.../Cesana+Roberta.pdf) esiste una sola raccolta completa della collana Universale Economica all’insegna del canguro (COLIP) ed è depositata presso l’Istituto Gramsci Emilia e Romagna di Bologna. Noi non l’abbiamo vista né abbiamo memoria di un’offerta sul mercato italiano di tutto il pubblicato. La nostra offerta consiste in tutto il pubblicato, e cioè i 199 numeri della collana in 203 volumi più un esemplare della seconda edizione del numero 2 (La vita di Gesù) con la copertina marrone adottata per i volumi doppi, a partire dal 1951. I due volumi del “Robinson Crusoe” (110 e 111) con la prefazione di Eugenio Montale e le illustrazioni di Guttuso, sono stati emboités dal precedente proprietario, pur mantenendo le proprie brochures originali. Sui piatti dell’emboitage sono state incollate rispettivamente, la parte anteriore e posteriore della sovraccoperta illustrata a colori, solitamente introvabile per tutti i volumi della serie verde. I volumi sono tutti completi e genuini, in uno stato di conservazione mediamente più che buono. Le provenienze, maggiormente da privati ma anche da alcuni colleghi librai, sono le più disparate. Le copertine e i dorsi, per i motivi che abbiamo anzi indicati, sono le parti che hanno più sofferto nel tempo; qualche rudimentale rinforzo e piccole riparazioni agli strappi presenti è stato pertanto effettuato dai diversi proprietari. Ma non si è voluto insistere più di tanto in interventi di restauro, per non alterare in alcun modo gli originali; pertanto qualche mancanza ai dorsi è rimasta tale. Gli interni sono più che buoni, fatto salvo lievi arrossature a pochi volumi. (A. Lo Presti, Libri per uomini semplici. Bibliografias Illustratadell'Universale Economica della Cooperativa Popolara, 2019)
35600616, Reliés en 5 vol. in-12, veau brun, dos orné (Reliure fin XVIIè s.) Réunion exceptionnelle des 57 pamphlets suivants : 1) Le Cibisme Premier dialogue entre Pasquin et Mara:ni° sur les Affaires du temps. Jouxte la copie imprimée e Rome chez Francophile Alelhophile, Octobre, 1691 ; 46 pp., I f. blanc. 2) Le songe de Pasquin, ou le bal de l'Europe. Second dialogue.„ Jouxte la copie imprimée à Londres, Jean Benn. 1689 ; 46 pp., 1 t. blanc. 3) Le Couronnement de Guillemot et de Guillemette. Avec le Sermon du grand Docteur Bumet. 3è dialogue... Id., Ibid., 1689 ; 46 pp. 1 f,4) Le Festin de Guillemot. 4e dialogue ... Id., ibid., 1689 ; 41 pp., 3 if. blancs. Marge de 2 ff. un peu abîmée. 5) La Chambre des Comptes d'Innocent XI. Dialogue entre Saint Pierre et le Pape à la poile du Paradis. Jouxte... A Rome._ 1689 ; 48 pp. 6) La Pierre de Touche Politique. Janvier 1690. Jouxte ... Londres, Jean Benn, s. d; 49 pp., (1 p.) 7) La Pierre de Touche Politique. Février 1690. La Fable du Renard. Jouxte ... A. Leyde. Newkirrg, 1690 ; 45 pp., 1 f. blanc. 8) La Pierre de Touche Politique. Mars 1690. La Diète d'Ausbourg. 8e Dialogue. Jouxte... A Vienne, Hansgood, 1690 ; 48 pp. 9) La Pierre de Touche Politique, Avril 1690, La Lotterie de Pasquin. 9e Dialogue. Jouxte.-- Basie. Tyrrannornastix, 1690 ; 46pp., 1 f, blanc. 10) La Pierre de Touche Politique. May 1690. L'ombre de Montmouth. 10e dialogue. Jouxte__ Oxford, Goodking, 1690 ; 48 pp. 11) La Pierre de Touche Politique. Juin 1690, Les Médailles. lie dialogue. Jouxte... Amsterdam, Philalethe, 1690 48 pp. 12) La Pierre de Touche Politique. Juillet 1690. La Clef du Cabinet de Neufbourg, 12e dialogue. Jouxte... Heidelberg, Palatin°, 1690 ; 48 pp. 13) La Pierre de Touche Politique. Août 1690. Le Triomphe. Jouxte... Reiras, sien Battu, 1690 ; 48 pp. 14) La Pierre de Touche Politique. Sept. 1690. Les Ombres de Schornberg et de Lorraine. Jouxte... Dublin, Le Vieux Belle-Montagne, 1690 ; 48 pp.15) La Pierre de Touche Politique. Oct. 1690, La Lanterne de Diogène. 15e dialogue. Jouxte_ Withehail, Guillemot 1690 48 pp. 16) La Pierre de Touche Politique. Nov. t690. Les Mercures ou la tabatière des Etats d'Hollande. 16e dialogue. Jouxte- Hermslat, Hospodar, 1690 ; 48 PP-17) La Pierre... Déc. 1690. Le Roy des Fleurs_ Bude, La (Xe, 1690 ; 48pp. 18) La Pierre. Janv. 1691. Les Estrennes d'Esope. 18e dialogue. Bruxelles, Gobbin, 1691 ; 48pp. Joli frontispice gravé. 19) La Pierre... févr. 1691. L'Ombre du duc d'Albe. 19e dialogue. Anvers, Maugouveme, 1691 ; Frontispice et I pl. H. T. gravés d'après 13onnart 48 pp. 20) La Pierre- Mars 1691, Le Carnaval de La Haye. 20e dialogue. La Haye, L'Emballeur, 1691 : 48pp. 21) La Pierre... Avril 1691. Le Tabouret des Electeurs. 21e dialogua, tions,ardiik, Tabouret, 1691 ; frontrsprce mahométan et 1 p!. H.T., 48 pp. 22) La Pierre... May 1691. Le Reveille-Matin des Alliez. 22e dialogue. Monts, Le Chasseur; 1691 ; JoII frontispice gravé el l pl. H.T. 48 m. 23) La Pierre... Juin 1691. Les lunettes pour les Quinze-Vingts. 23e dialogue., Turin, Jean sans terre, 1691 ; frontisp. el I pi H. T, 48 pp. 24) La Pierre... Juillet 1691. Nostradamus ou les Oracles. 24e dialogue. Liège, Bonnefol. 1691 ; fronde., et 1 p!. H.T. 48 pp. 25) La Pierre... Aoust, 1691. l'Anneau de Gigès. 25e dialogue. Venise, Penetranti, 1691 ; front. signé Ertinger, et 1 p!. H.T., 48 pp. 26) La Pierre... Sept, 1691. L'Avortement. Gerpiries, Desloge, 1691 ; donde de Ertinger, 48 pp., 1 planche. 27) La Pierre... Octobre 1691. Le Jean de Retour. 27e dialogue. Loo, Pied de Nez, 1691 ; fronde. de Ertinger (piège a oiseaux), 48 pp. 28) La Pierre... Nov. 1691. Le Prothée. 28e dialogue. Lisbonne, l'Endormy, 1691 ; frondsp. de Ertinger, 48 m. 1 planche. 29) La Fable du Rossignol et du Coucou. Avec la Lettre de Maitre Pasquin à Maitre Jacquemar. A la ville aux ânes. 1692 ; 24 pp. 30) Midas ou le Combat de Pan contre Apollon sur la prise de Namur. Par Monsieur D. L. ... Paris, Jouvenel, 1692 ; fronfisp r 24 pp_ 31) Le Renard pris au trébuchet. 3e lettre. Steinkerke, lEveilié, 1692 ; fronfisp. de Ertinger, 24 pp., 11 pp. 32)Le Renard démasqué. Cinquiesme. Traduit de l'original anglais. Le Kenoque, Beau-Projet, 1692 ; !Tonte.. 36 pp. 33) Les Travaux d'Hercule. Estrennes au Roy. Dialogue entre la Gloire et l'Envie. Paris, Ma.zuel, 1693 ; Fivntisp, de Ertinger, 48 pp.. 3 planches. 34) Les Travaux d'Hercule. Seconde partie, Dialogue entre Fumes et Nieuport. Id., ibid., 1693 ; fronde.. 48 pp_ 35) Les Travaux d'Hercule. 3e partie, Dialogue entre Hemskerke et Aylord Paget. Id., 1693; frontisp., 48 pp, 36) Les Les Travaux d'Hercule 4è partie. Dialogue entre Halifax et Bumet. id., 1693 ; 48 pp_ 37) Les Travaux... 5e partie. Dialogue entre Namur et Liège. Id., 1693 ; frontisp. de Eninger, 47pp. 38) Les Travaux... 6e partie. Dialogue entre Apollon, Calliope, Clio et Euterpe. Id.. 1693 ; 48 m. 39) Les Travaux... 7e partie, Dialogue entre Stratman et Heinsius. Id., 1693 ; fronde. 48 pp. 40) Les Travaux... 8e partie. Dialogue entre le Ministre Jurieu et l'Esprit de Van-Buninghen. Id., 1693 ; frontisp, 48 pp. 41) Les Travaux... 9e partie. Extraordinaire dAouLDialogue entre Mylord Gide et le Bourguernestre Oyzori. Id., 1693 ; 24 pp. 42) Les Travaux... 10e partie. Dialogue entre le Rhin et le Danube. Id.. 1693 ; 48pp. 43) Les Travaux... 110 partie. Dialogue entre Withall et la Tamise. Id., 1693 ; 48 pp, 44) Les Travaux... 12e partie. Dialogue entre le P6 et Turin_ Id_, 1693 , frontisp. de Ertinger, 48 pp. 45) Les Travaux... 13e partie. Dialogue entre M. Hop et le Sieur Van Lewarden... Id., 1693 ; 48 pp. 46) Les Travaux... 14e partie. Dialogue entre les Ombres de Philippe II et de Dom Emmanuel de Lira. Janvier 1694. id., 1694 ; 48 pp. 47) Les Travaux... 15e partie. Dialogue entre l'hiver et le printemps. Id.. 1694 ; 48 pp. 48) Les Travaux... 16e partie. Dialogue entre le Jacobite et le Guillemin. Id., 1694 ; 48 ;yr_ 49) Les Travaux... 17e partie. Dialogue entre le Prince de Bade et le Comte d'Athlône. Avril 1694. Servant de commentaire au prétendu Manifeste du Prince d'Orange. Id., 1694 ; frontisp., 48 pp. 50) Les Travaux... 18e partie. Dialogue entre les Ombres des Amiraux Rune et Wheler. Id., 1694 ; frontisp. de Ertinger, 48 pp. 51) Les Travaux... 19e partie. Dialogue entre les Ombres d'Elderen et du Grand Maitre de l'Ordre teutonique. Id., 1694 ; 48 pp. 52) Les Travaux... 20e partie. Id, 1694 ; fronde. 48 pp. 53) Les Travaux... 21e partie. Dialogue entre Cerès et Dunkerque_ Id.. 1694 ; 48 pp_ 54) L'Esprit d'Esope. Premier dialogue entre Pasquin et Marion. Sept. 1694. Id., 1694 ; fronlisp., 48 pp. 55) L'Esprit d'Esope, Second dialogue entre Mars et la Paix. Oct. 1694. Id., 1694 ; frontisp_, 48 pp. 56) L'Esprit d'Esope. 3e dialogue entre Esope et Paget. Nov. 1694. id., 1694 ; front., 48 pp_ 57) L'Esprit d'Esope. 4eme dialogue entre Mercure et Van-Vaverem. Déc. 1694. Id., 1694 ; frontisp. de Erlinger et 48 pp. Eustache Le Noble est une célébrité de Troyes, ville où il naquit en 1643. Il fut poète satirique, orateur, historien, jurisconsulte et philosophe. Sa vie fut mouvementée comme celle d'un héros de roman picaresque. Il connut la prison pour faux, le bannissement, l'évasion grâce à Gabrielle Perreau dite la Belle Epicière. Repris il composa de nombreux ouvrages en prison. Bayle lui trouvait "infiniment d'esprit'. Très dépensier, Le Noble mourut dans la misère en 1711 et fut enseveli aux frais de la paroisse Saint Sulpice à Paris. Une réunion aussi importante de ses pamphlets reliée à l'époque est DE TOUTE RARETE. Les deux séries des Pierre de Touche et Travaux d'Hercule sont ici complètes. Cioranesco ne connaît pas les 4 pièces de l'Esprit d'Esope.
Collezione completa dei primi 15 anni della rivista fondata e diretta da Napoleone Colajanni, dal n. 1 del 15 luglio 1895 al n. 24 del 31 dicembre 1909. Dal 1896 il quindicinale prese il nome di Rivista popolare di Politica, lettere e scienze sociali. La testata durò, oltre la morte di Colajanni, fino al 1925. Qui si trovano riuniti in 7 volumi (altezza 30 cm), con legatura in mezza pergamena, dorso ornato e dorato con tassello di titolo rosso, i primi 15 anni della rivista. -”Dal Parlamento, nel quale sedette dal 1890 sino alla morte, si segnala per aver denunciato lo scandalo della Banca romana (1892) e per l’avversione alla politica africana di Crispi, combattuta anche dalle colonne della sua Rivista di politica e scienze sociali, fusasi poi con la Rivista popolare di Antonio Fratti, che dirige in seguito sino alla morte”.
128 numeri, oltre ai 38 numeri di Supplemento e i 9 numeri contenenti gli atti ufficiali del Governo provvisorio e gli avvisi: tutto il pubblicato, legato in mezza pelle bordeux con custodia. legata in piena pelle rossa moderna con custodia. Diretto da Carlo Tenca, il giornale si pubblicò dal 25 marzo 1848 al 3 agosto dello stesso anno con il rientro degli austriaci a Milano. Tra i collaboratori: C. Correnti, C. Tenca, T. Massarani, T. Grossi. Nei pochi mesi compresi tra le Cinque giornate e il ritorno degli austriaci i giornali furono il principale strumento della vita politica e il “22 Marzo” assunse il carattere di Giornale del Governo Provvisorio. Nelle sue prime settimane di vita, quando ancora gli entusiasmi della vittoria velarono le ragioni di contrasto politico, il foglio ebbe un carattere unitario, in conformità al decreto istitutivo. Ad assicurare questo tono di obiettività contribuì Carlo Tenca, il direttore redazionale del giornale. Una modificazione radicale negli orientamenti del “22 Marzo” si verificò agli inizi di maggio, in relazione alla scelta del Governo provvisorio a favore dell’annessione immediata al Piemonte e alla conseguente decisione di decretare, il 12 maggio, il plebiscito per la fusione: da allora il foglio si impegnò in un’assidua campagna a favore dell’annessione con il Regno Sabaudo che provocò l’uscita di scena di Carlo Tenca dalla redazione sostituito da G. Torelli, decisamente a favore dell’annessione. Ottimo esemplare legato in mezza pelle rossa, cofanetto.
In-8 (174 x 110 mm), plein vélin souple ivoire de l'époque, (2) f de titre, (7), 198 feuillets et (2) feuillets blancs, vignette de titre, bandeaux, lettrines, gravés sur bois. Edition originale de cet ouvrage, qui exerça une influence décisive sur la philosophie politique de son temps, de Botero à Montaigne auquel il a fourni la matière à plusieurs additions aux "Essais". "René de Lucinge, ambassadeur du duc de Savoie à la cour d'Henri III (1585-1588), puis signataire du traité de Lyon en 1601, rédige, au plus fort de la guerre des trois Henri et un an avant la "Ragion di Stato" (1589) de Giovanni Botero, [cet] ouvrage politique majeur. Il élabore une théorie de la conservation des Etats en réponse aux événements qui ravagent le royaume de France et dont il est un témoin privilégié: les guerres de religion. Alors qu'il tente de dessiner les contours d'une " bonne raison d'Etat ", il perçoit dans le système politique ottoman des éléments nécessaires à la conservation et à l'accroissement de la puissance de l'Etat. S'il fait de cet Empire un modèle concurrentiel des Romains, il n'en forme pas moins le projet d'une union de l'Europe chrétienne contre le Turc. Cette croisade doit pacifier la chrétienté et unir les intérêts divergents. Lucinge, après Machiavel et avant Botero, reconnaît que seul l'intérêt dicte la conduite des princes" (G. Arpin-Gonnet, 'Un diplomate aux origines de la raison d'État: René de Lucinge', Thèse, Lyon 3, 2002). "L'immense Empire turc, au XVIe siècle, représentait pour l'Europe une menace quotidienne. Les corsaires ravageaient la Méditerranée, et les armées du Sultan visaient Venise et ses possessions. Lucinge, qui a participé à une expédition contre les Turcs en 1573, au lendemain de Lépante, savait de qui il parlait. Il décrit leur organisation, leur force, et propose des moyens, parfois machiavéliques, pour les défaire. Vision d'un témoin, réflexion d'un homme politique des plus fins, sur une situation qui n'est pas sans analogie avec celle de notre temps" (Michel Heath. Editions Droz 1984). (Adams L-1644. Brunet, Suppl. I, 906). Cet exemplaire possède 2 pages de titre; entre la première et la seconde un changement d'enseigne du libraire Marc Orry: "à l'enseigne Saint-Martin" devient "au Lion rampant". Le vélin de la reliure est légèrement rétracté. Très bon exemplaire, dans sa première reliure de vélin souple, bien complet des deux feuillets blancs in fine.
Ventuno volumi di cm. 20,5, pp. 7.000 ca. complessive. Con 7 tabelle ripiegate fuori testo (posizionate alla fine del volume 14). Solida ed elegante legatura strettamente coeva in mezza pelle rossa, dorsi lisci con titoli e ricchi fregi in oro. Piatti inquadrati da greca in oro. Legatura firmata Meslant. Esemplare genuino, fresco ed in ottimo stato di conservazione. Edizione originale delle opere complete. Vi compare un ex libris inciso a ciascun volume (Silvain Guillot), l'etichetta della libreria Mediolanum e, all'occhietto del primo volume, la bella dedica manoscritta che recita: "Offert par le gendre et la fille de l'Auteur en souvenir d'amitié à Monsieur et Madame G.H. Evans. Au Chateau du Bignon. Le 4 Octobre 1815". Come è noto il castello di Bignon fu il luogo di nascita e la residenza di Mirabeau.
76964aafin-4to, brochures originales en papier, le tout conservé dans une cartable en demi-cuir avec coins, un peu frottée sur les bords.
<p>in 4°, 22 cm, antica rilegatura in cartone "alla rustica" con titolo manoscritto al dorso che è diviso da 5 nervi, p. (16), 367, (1). Bella marca tipografica del Giolito al frontespizio, numerose inziali e incipit animati e decorati, antico timbro di biblioteca estinta e antichi ex libris manoscritti al 1° risguardo e al frontespizio, alcune vecchie e ordinate sottolineature ed appunti ai margini di 18 pagine in inchiostro ocra. Fresco e bel esemplare di questa rara edizione originale</p>
<span style="font-style: normal;">In-8° (cm. 17,1), legatura coeva in piena pergamena semirigida con titolo ms. al dorso (alcune usure); cc. [18] 221 [l'ultima erroneamente segnata 222 al </span><i>verso</i><span style="font-style: normal;">], [15], 19, 30, [1b] con in fine </span><i>Aphorismos de libro de las relaciones</i> (Paris, G. Robinot, 1616); antica firma di appartenenza al frontespizio di un certo Don Luis de Pastor y Bertran; carte in buono stato con leggeri aloni, lievi bruniture, segni di tarlo marginali a poche carte, sporadici segni d'uso. Edizione in-ottavo uscita nello stesso anno della prima in-quarto (che fu pubblicata sempre a Parigi ma sotto lo pseudonimo di Rafael Peregrino), nella versione con il frontespizio libero (titolo senza vignetta). Famoso testo politico, importante, che inaugurò la <i style="font-style: normal;">Leyenda negra española</i> screditando la Spagna e la politica di Filippo II. Dopo aver condiviso gli intrighi di corte, lo statista Perez fu accusato di tradimento e di omicidio, si rifugiò in Aragona e poi in Francia dove trovò protezione e si vendicò con queste relazioni dedicate a Enrico IV di Francia (e non prive di pregio letterario, tanto che Perez fu inserito dalla Real Academia Española nel <i style="font-style: normal;">Catalogo del Diccionario de Autoridades de la Lengua Castellana</i>). Cfr. Bravo-Blondeau, <i style="font-style: normal;">Contribution à une étude de la Légende noire: les Relaciones d’Antonio Pérez, </i>PhD Dissert., 1994. Buon esemplare.
383143 ouvrages reliés en un volume in-8 (200 x 121 mm), plein veau brun de l'époque, dos à nerfs orné de caissons fleuronnés et cloisonnés, pièces de titre de maroquin bordeaux, tranches rouges.
3 ouvrages reliés en un volume in-8 (200 x 121 mm), plein veau brun de l'époque, dos à nerfs orné de caissons fleuronnés et cloisonnés, pièces de titre de maroquin bordeaux, tranches rouges. 1- Edition originale de premier tirage comportant les 3 cartons (p. LXVII, 111 et 139) et la correction de l'éditeur à la plume p. 11 (accent aigu sur "conformé"). Frontispice: "Il retourne chez ses Égaux" dessiné par Eisen, gravé par Sornique, fleuron-vignette de titre par Simon Fokke et fleuron en tête de la dédicace aux armes de la République de Genève, également signé par Fokke. "Oeuvre source, à partir de laquelle on peut faire commencer toute la réflexion moderne sur la nature de la société" (J. Starobinski). (Dufour, n°55. Gagnebin, III, p. 1862. Tchemerzine-Scheler, V, 532a). 2- Première édition de cette édition contenant l’intégralité du premier discours de Rousseau accompagné de sa réfutation juxtalinéaire, point par point, par Claude Nicolas Le Cat. Médecin et chirurgien auteur d'importantes découvertes, fondateur et Secrétaire perpétuel de l’académie de Rouen, Le Cat réfute, le premier, les thèses de Rousseau. En homme des Lumières, il défend, contre Rousseau, les effets des sciences et des arts comme facteurs de progrès et affirme sa foi en la perfectibilité du genre humain. Le texte est suivi d'une réponse de Le Cat à la réplique que Rousseau avait fait paraître dans le "Mercure" de septembre 1751 (p. 95-124). Vignette-bandeau dessinée par Le Lorrain et gravée par Fessard. Bien complet de planche frontispice gravée par Jacques, qui manque souvent: "Satire, tu ne le connais pas". L'adresse est fictive, l'ouvrage est imprimé à Rouen, d'après Weller. (Gagnebin III, 1856. Dufour, 17. Conlon, 'Ouvrages relatifs à J.-J. Rousseau’, n°1). 3- Edition originale de premier tirage, avec l’approbation signée de Remond de Sainte-Albine datée du 23 octobre 1751, état d’origine avant la réimpression des pages 23 à 26 voulue par Rousseau. Titre de départ. Titre courant: "Lettre à M. Grimm". L’adresse est restituée d'après le "Mercure de France" de décembre 1751 et la permission tacite accordée à Pissot. La réponse de Rousseau à la réfutation de son "Discours" sur les Sciences & des Arts que Joseph Gautier, professeur à Nancy, avait publié dans le "Mercure de France" d'octobre 1751. (Dufour, I, p. 27-28, n°26). Reliure restaurée. Papillon portant une signature ex-libris ancienne apposé dans la marge inférieure du deuxième texte. Timbre à froid en coin supérieur du premier. Bon exemplaire, relié à l’époque.
"Everyone who is concerned with international finance listens when Schacht speaks. His new plan, designed to restore Europe's economic well-being, is an ingenious, essentially uncomplicated idea which has already affected official plans for dealing with Europe's [post WWII] exchange problems. For the rest of his life Dr. Schacht will remain a controversial figure on account of the political role he played in Germany from 1930 onwards; but as a financial and banking expert - as friend and collaborator of Montague Norman, and many other experts in this field - he has had hardly an equal in our time." - dust jacket. 125, [1] pp. First English printing of the 1949 German first edition. Original light yellow cloth lettered in red is very well preserved. Binding tight. Former library copy but with only two markings: a stamp inside the front board and a stamp upon the copyright page. Modest lean to spine. Average wear to dust jacket which is now preserved in archival-grade Brodart. A quality copy of this daring proposal. Peterson p.367 Book
2 vol. in-8, pp. XXII, 141, (3), 88; (4), 291, (1), 27, (1), IV (Table des Chapitres), (2, Errata), brochure orig. in carta azzurrina muta. Al primo vol. bell'antiporta inciso raffigurante Blanche, madre di Saint Louis, in atto caritatevole (descrizione dell'evento nelle Note a p. 29) ; testate e finalini silografati nel testo. Seconda edizione accresciuta (la prima edizione apparsa nello stesso anno a Parigi consta di sole 262 pagine e reca il titolo "Mémoire sur les moyens d'améliorer...") dell'opera del celebre economista francese (1793-1796), ispettore generale del commercio. L'enorme successo della prima edizione portò alla rapida ristampa del testo e alla realizzazione di una veste grafica di maggiore lusso (si veda ad esempio l'aggiunta di un antiporta figurato). L'occhietto riporta inoltre il titolo "L'Ami du Coltivateur", evidente richiamo al titolo dell'opera di Mirabeau "L'Ami des Hommes". L'autore dichiara falsamente postuma l'opera ad indicare che la riteneva una sorta di suo testamento politico: importante documento sulla difficile situazione socio-economica delle campagne francesi alla fine del Settecento e soprattutto alla vigilia della rivoluzione francese, che ritiene sia "conséquence des droits fèodaux et des droits ecclésiastiques...Moyen pour en atténuer ou supprimer les effets, et divers remèdes secondaires: une plus juste réparation des impôts, l'étabilissement de filatuers à la campagne, ..." (INED). Ottimo esempl. a margini interi disuguali. VROIL, Étude sur Clicquot-Blervache, économiste du XVIIIe siècle, p. 278.. Vroil, Étude sur Clicquot-Blervache, économiste du XVIIIe siècle, p. 278. Weulersse I, p. xxxi. Einaudi 1136. Leblanc, De Thomas More à Chaptal, contribution bibliographique à l'histoire économique, 117. INED 1138. non in Kress né in Goldsmiths..
193758699Un des 25 exemplaires sur papier du Japon de la Manufacture Impériale numérotés de 1 à 25 (n° 21), texte établi par Pierre Chardon, préface inédite, 1 vol. in-8 reliure demi-chagrin maroquiné à bandes vert, dos à 5 nerfs, tête dorée, couvertures conservées, reliure signée de P. Bayre, Les Grandes Etudes Politiques et Sociales, Arthème Fayard, Paris, 1937, XXXLIX-295 pp.
Un des 25 exemplaires sur papier du Japon de la Manufacture Impériale numérotés de 1 à 25 (n° 21), texte établi par Pierre Chardon, préface inédite, 1 vol. in-8 reliure demi-chagrin maroquiné à bandes vert, dos à 5 nerfs, tête dorée, couvertures conservées, reliure signée de P. Bayre, Les Grandes Etudes Politiques et Sociales, Arthème Fayard, Paris, 1937, XXXLIX-295 pp. Remarquable exemplaire du tirage de tête sur papier du Japon, aux marges immenses, enrichi d'un envoi autographe de Charles Maurras "à Monsieur Jean Meynier, en cordial hommage et souvenir de l'auteur". Maurras a précisé, sous sa signature : "Prison de la Santé" ; on sait que Charles Maurras fut incarcéré à la prison de La Santé d'octobre 1936 à juillet 1937, suite à son article du 15 mai 1936 visant Léon Blum. Résumé de la pensée politique du penseur du renouveau monarchique et de l'Action Française, "Mes idées politiques" rassemble d'anciens articles, précédés d'une introduction originale ("La politique naturelle"), l'ensemble constituant l'une des oeuvres capitales de Maurras. Français
90429aafParis, M. Branger, 1913, in-folio, oblong, avec au total 279 photos en grand format (12.5 x 17 cm), reliure en cuir, légèrement usée.
<p>16 volumi, 21,5 cm, rilegatura coeva in mezza pelle con angoli, titolo in oro su tassello al dorso, numero del volume e fregi, segnalibro; p. 6504 + (34); 669 belle tavole di cui 316 a colori protette da velina, 16 carte geografiche fuori testo a colori, quasi tutte più volte ripiegate. Il volume 16 (la continuazione dell'Europa) è curato da Stefano Ticozzi e edito dalla "Tipografia Motta ora di M. Carrara" nell 1834. Per ciò che riguarda gli incisori e i disegnatori che hanno collaborato alle illustrazioni dell'opera, cfr iccu. A parte qualche brunitura, e tracce del tempo ad alcuni dorsi, opera in stato di conservazione molto buono, assai rara da trovarsi completa.</p>
pp. 299, cm 23x16, copertina rigida con sopracoperta. Nuovo.