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120768Relazione della Commissione d'Inchiesta - Regio Decreto 12 Gennaio 1918 N. 35 - Dall'Isonzo al Piave 24 ottobre-9 novembre 1917 - Opera completa in 3 volumi - Riproduzione anastatica dell'originale stampata nel 1919 con gli appunti manoscritti all'epoca dal Generale Luigi Marras anch'essi riprodotti. - Volume primo: Cenno schematico degli avvenimenti - Pag. 376 con alcune tavole a colori - Volume secondo: Le cause e le responsabilità degli avvenimenti - Pag. 579 con tavole a colori - Volume terzo: Tavole fuori testo - Copertina rigida - Testo in italiano. - Condizioni generali molto buone. unknown
115078A Londres, Chez Jean Nourse, 1750, 4 volumes in-12 de 95x170 mm environ, LXXXIV, 311 pages - XII, 531 - XIV, 552 - XVIII, 466 pages. Pleines reliures granitées, dos à cinq nerfs portant titres et tomaisons dorés, caissons ornés, roulette dorée sur les coupes, tranches rouges, gardes de papier marbré à la coquille. Deux coiffes manquantes, coins frottés, deux plats tachés, des griffures sur les plats, ex-libris manuscrit à l'encre sur les gardes volantes, sinon belle série, intérieur frais.
Cm. 21, pp. 125 (3). Graziosa legatura del tempo in carta decorata. Esemplare genuino e marginoso, Ben conservato. Prima edizione di quest'opera interessante e non comune in cui il sagace Maffei presenta le tesi politiche sulla scorta delle osservazioni riportate dai suoi viaggi in Europa. Alcuni passi sulla costituzione inglese vengono visti come anticipatori degli spunti di Montesquieu.
Cm. 26, pp. viii, 448. Ritratto dell'autore inciso in rame con margini più ridotti e verosimilmente proveniente da un altro esemplare. Leg. del tempo in mezza pelle, dorso liscio con titoli e fregi in oro. Esemplare genuino e ben conservato. Edizione originale, dell'opera principale del filosofo e pensatore politico catanese (1740-1795). Spedalieri asserisce il fondamento cristiano dei principi scaturiti dalla rivoluzione francese e riconosce la sovranità popolare come cardine del governo politico; le sue posizioni filo-giacobine gli valsero la riprovazione di gran parte dell'universo dottrinale cattolico. Cfr. Edizioni giuridiche antiche in lingua italiana, II, 3, p. 1266; Mira, II, 381; non in Sapori.
Niels HannestadNot in perfect condition. unknown
Madrid, Joaquín Ibarra, 1768, 30,5 x 22 cm., pergamino de época, 6 hojas + 204 folios. (A consecuencia de unas cartas enviadas por el Obispo de forma privada al confesor del Rey durante la crisis del Montín de Esquilache los fiscales Moñino y Campomanes promovieron este Memorial en defensa de las reformas ilustradas emprendidas durante el reinado de Carlos III, lo que obligó al obispo a jurar acatamiento y obediencia al rey).
5414223-nnew. unknown
1816GITc205Avignon chez Aubanel 1816. In-8 XVIII 110pp. Dérelié, intérieur frais. Ouvrage anonyme inconnu de Barbier, très rare et curieux.
12°, 13 cm, rilegatura coeva in pergamena, timbro a secco e in oro opacizzato ai piatti, p. 324, antico timbro privato al frontespizio e antica scritta a penna al risguardo e al retro del frontespizio. Qualche brunitura
In-8° Volumi in mezza tela con differenti legature. 5 Annate complete della rivista più prestigiosa del socialismo italiano, fondata nel 1891 da Filippo Turati, e che si pubblicò sino al 1926.
In 12°, legatura coeva in piena pelle, tit. in oro al d. con cinque nervi, lieve danno alla cuffia sup, tagli rossi, pp XXIII,1, 248. L'A., letterato inglese reso celebre dai "Viaggi di Gulliver", militò con i "tories" opponendosi al partito della guerra ed al duca di Marlborough. Rarissima prima edizione della trad. francese curata dallo storico Velly, amara satira della politica inglese, della pace di Utrecht e del duca di Malborough. Ottimo esemplare di opera poco diffusa, ma importante testimonianza politica di un oppositore. Il gusto dell'ironia politica fecero accogliere l'opera in modo entusiasta dai critici che riconobbero lo spirito delle altre opere di Swift (cfr Swift en France, Champion, 1924) Il Querard sostenne che l'opera fu scritta da J. Arbuthnot amico di Swift, Gay e Pope
Senza luogo, senza data (1880 circa) due volumi rilegati in uno in 16mo mezza pelle coeva con titoli e fregi dorati al dorso, pp. nn. Il primo vol. comprende 64 ritratti litografici in nero, a piena pagina impressi al solo recto, di altrettanti parlamentari delle prime legislature del Regno d'Italia; il secondo ne comprende 56, sempre incisi unicamente al recto delle pp. Qualche fioritura lieve, in ottimo stato. Rara pubblicazione consistente in una raccolta di ritratti litografici dei principali parlamentari italiani dei primi decenni dopo l'Unita'. Mancano i dati tipografici e il nome dell'incisore.
1969EYL-288Paris, Editions du Square 1969-1970. Deux volumes in folio (300 x 375) regroupant 94 numéros (de 12 p.) du 3 février 1969 au 16 novembre 1970 et les 6 premiers numéros de Charlie hebdo (avec la page kraft) du 1 au 6 inclus, 23 novembre 1970 au 28 décembre 1970. Pleine toile beige et rouge de l’éditeur, dos lisses avec titre en blanc et en noir, ornés d’une petite figure, couvertures en couleurs.
1788383081788 In-16 (132 x 78 mm), plein maroquin vert émeraude de l'époque, dos lisse orné de compartiments garnis d'un fin décor de fers spéciaux, palettes et roulettes dorés, plats encadrés dun triple jeu de filet, roulette pointillée et chaînette dorés, titre doré, filets sur les coupes, roulette sur les chasses, doré sur tranches, xij, 220 p. Londres et Paris, Volland, Gattey, Bailly, 1788.
In-16 (132 x 78 mm), plein maroquin vert émeraude de l'époque, dos lisse orné de compartiments garnis d'un fin décor de fers spéciaux, palettes et roulettes dorés, plats encadrés d’un triple jeu de filet, roulette pointillée et chaînette dorés, titre doré, filets sur les coupes, roulette sur les chasses, doré sur tranches, xij, 220 p. Edition publiée quelques mois un an après l'originale (1787). Ordonné pasteur à Zürich puis installé à Paris, proche de Madame Necker et de Madame de Staël, Meister se lia avec Diderot et les Encyclopédistes et devint secrétaire de Grimm avec lequel il rédigea la "Correspondance littéraire". L’auteur s'efforce, dans cet ouvrage, d'explorer les fondements d'une morale originelle antérieure aux institutions sociales, politiques ou religieuses et recherche les bases cognitives de cette morale. (France Littéraire, VI, p. 22 Martin & Walter, 23741. Menger, 619). Quelques taches éparses. Bel exemplaire, bien relié en maroquin à l'époque, imprimé sur papier de Hollande fin.
20414Genève, Barillot & fils, s.d. 3 vol. in-12, [4]-XXIV-466 pp. + [24]-376-101 pp. 1 carte + [18]-453-[3]-100 pp., veau marbré brun, filet à froid en encadrement sur les plats, dos à nerfs orné de caissons doré, pièce de titre brune, pièce de tomaison rouge, tranches marbrées (restaurations aux reliures, 3 mors fendus, rares rousseurs et taches) [suivi de :] Genève, Barrillot & fils, 1750. In-12, 207 pp., veau marbré brun relié de façon identique que les volumes précédents, filet à froid en encadrement sur les plats, dos à nerfs orné de caissons dorés, pièce de titre brune, pièce de tomaison rouge, tranches mouchetées (reliure restaurée, 2 minuscules épidermures, quelques taches éparses, 1 défaut d'impression p. 163 sans dommage pour la lecture).
20193Paris, Librairie de la Société Typographique, Saint-Michel et Beaucé, Fantin, Blaise, 1805-10, 10 volumes in 8° reliés pleine basane racinée de l'époque, dos lisses richement ornés, étiquettes noirs ; des rousseurs ; menus défauts et frottis d'usage.
Rara edizione originale. Ottimi esemplari. Primi tre numeri (1944-45) della rivista, che proseguì le sue pubblicazioni fino al 1949. I primi due fascicoli apparvero clandestinamente ed ebbero uno spiccato carattere di lotta insurrezionale. Con il terzo numero, stampato dopo la liberazione, la rivista esce allo scoperto, pubblicando il «Programma del Gruppo Intellettuali Antonio Labriola» e diventando un punto di convergenza di tendenze diverse e promuovendo la discussione di problemi dottrinali del comunismo. I giornali bolognesi della Resistenza: con un panorama sulla stampa durante il fascismo, p. 267 e segg.
Quaderno manoscritto in-folio (cm. 31), legatura coeva in cartonato alla povera, cc. [16] in buono stato. Biografia dell'eccentrico diplomatico Alberoni, dall'infanzia quale «campanaro» ai primi grandi successi politici tra Francia e Spagna, con gustosi aneddoti relativi al suo estro. In fine, con diversa calligrafia, copia della lettera scritta dal segretario della Superba, Giovanni Vincenzo Ventura, al Card. Imperiale in Roma» (1720) contro l'Alberoni stesso, che era scappato da un arresto in Genova e si era rifugiato sugli Appennini. Qui si raccomanda di recluderlo in Castel Sant'Angelo, ma egli sarebbe poi apparso spavaldo al conclave per l'elezione di Innocenzo XIII (1721). In stato molto buono.
In folio piccolo (36,5x26 cm); 38 numeri in tutto, compresso il rarissimo primo numero fuori numerazione con il programma del giornale, seguono poi 37 numeri ognuno di 4 pagina a parte un numero che presenta 6 pagine. Assolutamente tutto il pubblicato. Non si conoscono altri esemplari completi anche del numero di presentazione dell’opera. Legatura coeva in pieno cartoncino molle foderato da bella carta a motivi azzurri e amaranto, titolo manoscritto al piatto entro doppia cornice colorata con cornice azzurra in rilievo. Piccole mancanze al dorso. Qualche minimo strappetto con perdita di carta al margine basso bianco del numero di presentazione, ininfluente e per il resto esemplare in buone-ottime condizioni di cnonservazione. La legge del 13 gennaio del 1860 relativa alla libertà di stampa, promulgata da Umberto I, stimolò la produzione di testate in tutto il Regno. Nella sola Bologna, nel 1860 nacquero quattro giornali satirici, “Il Diavoletto” che fu il primo ad uscire il 2 gennaio (probabilmente il numero di presentazione uscì addirittura prima della fine del 1859), ancor prima che la legge fosse promulgata, il “giornale fantastico” decisamente anti-austriaco, il “Il Folletto” (25 luglio), “Don Marzio” (11 settembre) e “Il Profeta” (10 novembre). Tutti questi giornali sono privi di appoggi politici e sono tentativi sperimentali, sospinti dall’entusiasmo risorgimentale dei loro ideatori. Il primissimo numero di presentazione riporta al frontespizio una magnifica vignetta a piena pagina nella quale, sotto il titolo, si presentano due porte, una con su scritto “Si entra” con gente che si accalca e si accapiglia per entrare ed una porta con su scritto “Si sorte” dove persone composte escono dalla porta leggendo il giornale. Al centro del tutto una grande scena d’interni dove un diavolo con cilindro in mano si presenta ad un signore colto alla sprovvista, ancora in vestaglia, all’interno di un ricco ambiente signorile. Il primo numero contiene un botta e risposta fra “L’Associato” ed Asmodeo. I numeri del giornali presentano una grande vignetta alla prima pagina, due pagine centrali di testo e nell’ultima pagina, nel margine superiore delle vignette satiriche e nel margine inferiore un rebus. Un numero presenta anche un foglietto con manoscritta coeva la soluzione di un rebus. Il giornale, nella parte di testo, contiene sciarade satiriche e notizie sulla storia locale e gli spettacoli teatrali bolognesi anche se non mancano i riferimenti agli avvenimenti nazionali ed internazionale. Molto più attente alla situazione politica nazionale ed internazionale sono le grandi vignette alla prima carta. Le divertenti vignette all’ultima carta, invece, dissacrano gli usi e costumi dell’epoca. Molto accattivante da u punto di vista grafico è la testata alta del giornale, con il titolo in campo nero che sormonta un diavolo intento a scrivere, il tutto entro una cornice di diavoletti (quasi ombre in quanto presentati in solo nero) che si tirano per la coda. Il giornale, stampato a Bologna dalla Tipografia di G. Monti al Sole vide come direttori Pietro Casanova prima e Giuseppe Raimondi poi. Rarissimo a reperirsi completo di tutti e 38 i numeri e cioè i 37 numeri ed il numero di presentazione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\BVE\0278252, quattro esemplari censiti ma tutti privi del primo numero di presentazione, a due degli esemplari mancano anche altri diversi numeri.
AA.VV. Il Parlamento Italiano. Storia parlamentare e politica dell'Italia.1861-1979. Milano, Nuova CEI Informatica 1988/93, 23 volumi (+ 1) in 4°, cart. edit. con sovracop., per un totale di 10.000 pagine con numm. ill. in colore ed in nero. Dell'opera disponiamo inoltre dell' Atlante Istituzionale dell'Italia. Monumentale opera edita sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica in occasione del quarantennale della Costituzione. L'opera si prefigge di portare una più vasta conoscenza della connessione fra il procedere del dibattito politico e la dinamica delle istituzioni. Molto buono lo stato di conservazione Buono (Good) . <br> <br> <br>
In 8, pp. 808. Rilegatura in mz. tl. coeva. I primi dodici numeri, mezza annata, di questa rivista quindicinale di letteratura e politica pubblicata a Lugano, diretta da Labriola e Angiolo Oliviero Olivetti, che inizio' il suo corso editoriale nel 1906. Pagine libere, rivista di esuli italiani in Svizzera, conobbe poi una diffusione ampia ben oltre i confini elvetici, divenendo la nuova rivista teorica del sindacalismo e finendo per attrarre anche chi era estraneo alle vicende e alle questioni politiche. Sulla prima serie si intensificarono gli interventi, da quelli di Paolo Orano a quelli di Guido Angelotti, tesi a dipingere un nuovo volto del sindacalismo. Olivetti teneva la rubrica 'La politica della quindicina' nella quale dava sfogo al suo acceso antigiolittismo, firmando i suoi interventi con lo pseudonimo di Ausonio Semita in ricordo delle sue origini ebraiche. Moltissimi i contributi fra i quali si segnalano: 'Un cancro roditore dello Stato. La veridica storia della Societa' di Terni. Breda e Brin fondatori della Terni'; Il caso Pascoli; Socialismo, sindacalismo e sociologia; Giosue' Carducci; Nell'anniversario della Comune di Parigi; Blanqui; L'anarchismo nella dottrina e nel movimento; Giorgio Sorel; Una democrazia cesarea; Nel sessantesimo del manifesto dei Coministi; ecc...
In 8, pp. 800 + 736 + (2). Diverse pagine si presentano danneggiate, con strappi, pieghe e mancanze. Danni al dorso. Legatura coeva in mz. tl. Annata completa, costituita da 24 numeri, di questa rivista quindicinale di letteratura e politica pubblicata a Lugano, diretta all'inizio da Labriola e Angiolo Oliviero Olivetti (poi dal solo Olivetti). Pagine libere, rivista di esuli italiani in Svizzera, conobbe poi una diffusione ampia ben oltre i confini elvetici, divenendo la nuova rivista teorica del sindacalismo e finendo per attrarre anche chi era estraneo alle vicende e alle questioni politiche. Sulla prima serie si intensificarono gli interventi, da quelli di Paolo Orano a quelli di Guido Angelotti, tesi a dipingere un nuovo volto del sindacalismo. Olivetti teneva la rubrica 'La politica della quindicina' nella quale dava sfogo al suo acceso antigiolittismo, firmando i suoi interventi con lo pseudonimo di Ausonio Semita in ricordo delle sue origini ebraiche.
3459710 pages 1/2 in8 - En tête: "Ministre d'Etat et de la Maison de l'Empereur" - bon état - (cette lettre date de 10 jours avant la Bataille de l'Alma le 20 septembre et de 19 jours avant la mort du Maréchal) -
213Sérigraphie original.(ca.1965). sans nom et sans lieu. Dimensions: 102 x 35 cm. Entoilée.