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784pp., 28cm., dans la "collection de documents inédits sur l'histoire de France. Première série: histoire politique", reliure cart. d'éditeur, imprimé sur papier de luxe, qqs.rousseurs, 2 cachets au verso de la page de titre, texte en bon état, G68797
696pp., 28cm., dans la "collection de documents inédits sur l'histoire de France. Première série: histoire politique", reliure cart. d'éditeur (dos restauré), imprimé sur papier de luxe, qqs.rousseurs, 2 cachets au verso de la page de titre, texte en bon état, G68798
704 + [i] pp., 28cm., dans la "collection de documents inédits sur l'histoire de France. Première série: histoire politique", reliure cart., qqs.rousseurs, cachet, bon état, G101101
689 + [i] pp., 28cm., dans la "collection de documents inédits sur l'histoire de France. Première série: histoire politique", reliure cart., qqs.rousseurs, cachet, bon état, G101102
25,2x17,8 cm; 97, (3) pp. Brossura editoriale con titolo in rosso e nero entro cornice al piatti anteriore. Studio di Ignazio Weiss dedicato alle relazioni diplomatiche fra i governi italiano ed argentino e fra Carlo Alberto di Savoia e Juan Manuel de Rosas. Facente parte della Collezione storica del Risorgimento, Volume XLII, Serie II. Ottimo esemplare.
WEISS I. Politica dell'informazione. Milano, Ed. di Comunità 1961, In 8°, bross., pp. 366 Buono (Good) . <br> <br> <br>
(Codice SF/1043) In questo numero si trova, in prima edizione, l'importante studio (10 pp., varie illustrazioni). Copertina editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Mondadori (Le Scie), Milano, 2002 – In 8°, legat cart edit con sovracc, pp.6+444, 31 cartine nt + 32 fotogr a colori ft, esemplare perfetto
In 16° br. fig. pp. 263, ben tenuto
DE L'IDEE LIBRE. 1929. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 27 pages.
in-8°, pp. VIII-285. Leg. in tela edit. con sovrac. Legg. tracce del tempo e d'uso sulla sovrac., buono l'interno.
Volume n. 11 della collana Azione democratica. Brossura tascabile in cartoncino, con titoli in nero solo al dorso e con marginali segni d'uso. Tagli e pagine ingialliti; quest'ultime salde, con ampio margine. Numero pagine 57. USATO
Presses universitaires de Vincennes, 1986, ENVOI autographe de Claudie Weill à Robert Paris, 144 pp., broché, couverture partiellement décolorée, bon état.
Weiler, Joseph H. La Costituzione dell'Europa. Bologna, 2003, cm 20 642 p. (0000000059242)
Weiler, Joseph The constitution of Europe : do the new clothes have an emperor? and other essays on European integration. Cambridge, 1999, XVI, 364 p. ; 23 cm. (0000000059512)
br. "La verità è una, la giustizia è una. Gli errori e le ingiustizie variano all'infinito." Nei tumulti del "secolo breve", Simone Weil era chiara, quasi profetica sulle sorti non certo felici che avrebbero atteso la democrazia qualora la si fosse idealmente ridotta a una forma vuota, misto di burocrazia, rancore e legalismo. Una democrazia fatta di procedure prive di sostanza e, quindi, di giustizia. Giustizia, che per la Weil non precede ogni forma di rappresentanza o consenso, ma costituisce l'origine propriamente politica della comunità. Il partito politico, piccolo mostro totalitario capace di mascherare da fini i mezzi, le appariva già allora come sintomo e causa di un decadimento delle idee forti di giustizia, politica, comunità. Per uscire dalla crisi, suggerisce la Weil, bisogna "radicare" le nostre buone pratiche nell'idea di giustizia davvero comune. Quella giustizia che racchiude in sé l'intero tragitto storico e di significato di tre altre parole: libertà, uguaglianza, fratellanza. Parole svilite e tradite proprio da quei monopolisti del consenso che la Weil identificava con i partiti politici. I tre testi, che qui proponiamo come una lezione imprescindibile a cui guardare, indicano a noi una strada quanto mai necessaria, oggi: quella di una fase costituente per una politica che si voglia davvero nuova e motore di cambiamento nella libertà.
br. In questo scritto inedito del 1943, Simone Weil propone un'analisi inquietante dell'impresa coloniale. La filosofa evidenzia le analogie, di metodo e di risultati, fra il colonialismo e il nazismo: entrambi hanno soprattutto praticato, con l'uso sistematico della forza, lo sradicamento culturale e religioso di intere popolazioni.
GALLIMARD .. 1960.. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 413 pages. Couverture détachée. Collection espoir fondée par Albert Camus.
Milano, RCS Quotidiani, 2011, 8vo brossura editoriale, pp. 120 (I classici del pensiero libero, 23; supplemento a Io Donna) .
Milano, 1984, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 5/13 con un'illustrazione. A cura di Domenico Canciani. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
br. Nuova traduzione d'autore per un pamphlet divenuto un classico nella riflessione sui partiti politici. Macchine destinate a fabbricare passione collettiva, organizzazioni costituite in modo da esercitare un'oppressione sul pensiero dei membri, i partiti - afferma Simone Weil - hanno come unico scopo il loro potenziamento senza alcun limite. "Ogni partito è totalitario in germe e come aspirazione. Se non è tale di fatto, è solo perché quelli che lo circondano non lo sono meno di lui".
br. Contro i partiti. Solo ciò che è giusto è legittimo raccoglie quattro intensi saggi brevi di carattere politico e filosofico che la Weil scrisse a Londra nel 1943, anno della sua prematura morte, quando era impegnata nelle file di France Libre, l'organizzazione clandestina della resistenza francese che faceva capo a Charles de Gaulle. Il primo scritto dell'antologia, Nota sull'abolizione dei partiti politici è un vero e proprio manifesto - un'analisi lucida e quanto mai attuale - sull'inadeguatezza dei partiti politici nel gestire e governare la democrazia. I partiti sono visti dalla scrittrice come macchine per creare consenso e suscitare passioni collettive: i partiti non pensano, aspirano solo al loro stesso potere. La proposta della Weil per la nuova società post bellica è dunque radicale e provocatoria: la soppressione dei partiti politici. Gli altri tre scritti presenti testimoniano dello stesso impegno della scrittrice francese nell'immaginare una nuova forma di democrazia, più alta e più capace di rispondere ai bisogni essenziali dell'anima. Ogni governo o patto sociale dovrebbe fondarsi non tanto sul concetto di diritto che ognuno reclama per sé, quanto sugli obblighi che ciascuno ha verso gli altri. Chiude il volume la lettera che la Weil scrisse e inviò a Bernanos, una toccante testimonianza sull'esperienza della scrittrice durante la guerra civile spagnola.
In 8°, br. edit. a stampa, pp. 214. Ottimo. Schedina bibliografica dell'editore conservata. Un ritaglio da "Il Mondo" del 14 febbraio 1953 con un articolo di Aldo Garosci sull'esperienza di Simone Weil.
br. Sopprimere i partiti politici. Tutti, nessuno escluso. Perché - in quanto organizzazioni verticistiche e inquadrate - sono autoritari e repressivi per definizione. Quindi vanno soppressi per il bene comune. Un manifesto pieno di passione e di fuoco in cui si afferma che aderire all'ideologia di un partito, in certe condizioni storiche, significa limitarsi a prendere una posizione, pro o contro qualcosa. Significa rinunciare a pensare. È questa la democrazia? E oggi, i partiti politici rappresentano davvero la volontà dei cittadini o sono dei semplici organismi che hanno come unico fine quello di riprodursi? Accogliere la proposta di Simone Weil significa uscire dal letargo per tornare a pensare con le nostre teste. Con una prefazione di André Breton. Con scritti di André Breton e Alain.