119 668 résultats
brossura Trump e Stati Uniti, ma anche molta Italia nelle parole di Steve Bannon. In questo volume l'intervista di Alessandro Nardone all'ex Chief Strategist alla Casa Bianca nell'amministrazione Trump.
Noventa, Giacomo «Il Castogallo» e altri scritti (1922-1959). Venezia, 1991, cm 22 512 CXCIII, 314 p. ; 22 cm. (0000000059850)
brossura «I have a dream» è un'ideale autobiografia del più importante e carismatico sostenitore della lotta al razzismo negli Stati Uniti. In queste pagine Martin Luther King Jr rivive attraverso i suoi più importanti scritti pubblici e privati. Passando per episodi commoventi ed esaltanti, si descrivono l'infanzia e la famiglia d'origine, l'educazione ricevuta e le discriminazioni subite, la vocazione religiosa, il rapporto con la moglie Coretta e con i quattro figli. E soprattutto si racconta il crescente impegno politico, che portò King anche in carcere e ne fece il principale punto di riferimento della battaglia per l'emancipazione dei neri d'America. Un'opera che ci fa riscoprire una delle pagine più drammatiche e ricche di speranza della storia del ventesimo secolo.
Cont, Stefano «Gè politiké». Manuale di introduzione alla geopolitica. , Laurus Robuffo 1905-07-08, Il libro è in due copie. Si presenta in buono stato le pagine sono lievemente ingiallite. Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 181<br> 9788880877097
Cont, Stefano «Gè politiké». Manuale di introduzione alla geopolitica. , Laurus Robuffo 2016, Molto buono (Very Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 181<br> 9788880877097
Stefano Cont «Gè politiké». Manuale di introduzione alla analisi geopolitica. , Laurus Robuffo 2016, Copertina flessibile, con segni d'uso ai margini; Pagine ingiallite lievemente. Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 181<br> 9788880877097
Bozza manoscritta (sembrano intervenire due mani differenti). Qualche leggera fioritura, ma in ottime condizioni. Luigi Sormani Moretti (1834-1908), deputato e senatore, traccia qui la scaletta di quello che sembra un discorso apologetico incentrato sulla biografia di Giuseppe Garibaldi, che si conclude con toni di grande entusiasmo: «Onore, gloria e gratitudine il popolo italiano promette e darà a chiunque e a tutti coloro, nazionali o stranieri, principi o popolani, che contribuiranno a compire l'unico voto attuale del loro cuore, la riconquista di quel diritto di Nazionalità che da natura [? illeg.], se fu misconosciuto dalla politica, ha però le valide sue fondamenta nel diritto delle Genti».
tela edit. con titoli al dorso e sovrac. ill., lieve brunitura della carta - prima edizione it. - illustrazioni a colori fuori testo, cartine alle sguardie
Cantini Federico a cura di «Costruire lo sviluppo». La crescita di città e campagna tra espansione urbana e nuove fondazioni (XII-prima metà XIII secolo). Nuova edizione. Firenze, All'Insegna del Giglio 2019, In 8, pp. 156. Brossura. Illustrazioni nel testo Perfetto (Mint) . <br> <br> 156<br> 978-8878148772
Buon esemplare per lo più intonso, bruniture sparse.
"Cari compagni... fraterni saluti" sono le parole che aprivano e chiudevano ogni lettera del PCI-PDS-DS. L'autore le ha scelte per il titolo di questo libro in cui racconta mezzo secolo di vita a sinistra. Da Roma a Firenze, dal VII Congresso del PCI del 1956 al IV Congresso dei DS del 2006 sino alle primarie del Partito democratico. Cinquantanni di impegno nella politica, nel lavoro giornalistico, nell'amministrazione di un Comune e di una Provincia, nel governo di una Regione, l'Umbria, sino alle battaglie parlamentari nella lunga notte della Prima Repubblica e della fine dei partiti che hanno scritto la Costituzione. Le storie vissute e i personaggi incontrati: dirigenti politici, intellettuali, giornalisti, artisti, industriali, artigiani, operai. Il racconto di un viaggio lungo nel tempo, di una storia collettiva. Autori: Alberto Provantini.
br. Il nuovo inquilino della Casa Bianca Joe Biden il 5 febbraio nella sua prima riunione al Dipartimento di Stato ha scandito: "America is back!". "L'America è tornata!". E lo ha ribadito il 20 gennaio, con la significativa aggiunta che "È tornata anche la NATO", ai premier dell'Unione Europea impegnati nella Conferenza sulla Sicurezza. Annunci confermati di persona a giugno nei summit in Europa del G-7, della UE e della NATO. Quella NATO ex anti URSS che Biden fa tornare in funzione oltre che anti-russa anche soprattutto anti-cinese. Il 6 giugno il presidente USA prima di partire per gli incontri in Europa ha dichiarato che "Gli Stati Uniti devono guidare il mondo da una posizione di forza". Affermazione molto simile a quella fatta da Donald Trump nel marzo 2014: "L'America è il Paese che porterà, coraggiosamente, il mondo nel futuro". Per "guidare il mondo" da una miglior "posizione di forza" Biden ha messo in piedi in gran segreto, e in soli sette mesi, il nuovo patto militare AUKUS, tra Australia, Inghilterra e USA. Biden ha ereditato problemi spinosi, e pericolosi, che riguardano più di mezzo mondo. Compresa la decisione di Trump del ritiro dall'Afghanistan, realizzato nel modo infelice che ha rischiato di renderlo "un'anatra zoppa". Negli USA il buon livello dell'occupazione e il conseguente stile di vita e benessere, realtà che Biden ha già detto di voler difendere, dipendono fin dalla Seconda Guerra Mondiale anche da quello che il presidente Dwight Eisenhower, un ex militare arrivato ai massimi gradi, quando il 17 gennaio 1961 ha lasciato la Casa Bianca ha definito "il complesso militar-industriale", invitando la nazione a tenerlo sotto controllo. Complesso che per poter funzionare a regime ha bisogno permanente di tensioni e crisi politico-militari internazionali. Gli USA hanno cioè le mani legate dall'eterno bisogno del "nemico necessario", senza il quale il livello dell'occupazione e del benessere calerebbe. Biden le mani saprà slegarsele?
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Il volume raccoglie e propone alcuni dei saggi dedicati dal compianto Mario Agrimi, attento e accurato conoscitore della tradizione filosofica meridionale, all'opera di G.B. Vico sia nei suoi rapporti con la filosofia europea, non solo a lui contemporanea ma anche a lui precedente, e sia con quelli della sua ricezione. Tali rapporti, che non sempre si danno in forma manifesta nell'accidentata testualità vichiana, vengono spesso qui reperiti da un lavoro che è di approfondimento filologico oltre che di accurata e acuta esegesi testuale. Il Vico che emerge da questi Saggi è tutt'altro che un pensatore ‘solitario’ o ‘isolato’ nel suo tempo, bensì un Autore che, pur scontando significative resistenze e/o ripetuti fraintendimenti, le une come gli altri connessi alle spesso non occasionali ‘oscurità’ del suo testo, dialoga a livelli alti con le diverse e molteplici tradizioni della cultura meridionale ed europea. Il filo conduttore che attraversa la lettura di questo dialogo vichiano è quello di un suo moderno ‘platonismo’ (o ‘neoplatonismo’), che cerca in un nuovo e forse spregiudicato argine offerto dalla ‘religiosità’ uno dei motivi costanti per contrastare quella che a lui si offre come la ‘barbarie della riflessione’, e che viene ben esemplato fra altri dal seguente passaggio: «È la religio al centro dell’attenzione del filosofo napoletano, perché l’atto dell’originaria e fondante certezza ‘umana’, deve per Vico essere ad un tempo atto di accertamento del ‘divino’, per opporsi vittoriosamente al miscredente scetticismo libertino, contro cui si era vanamente misurato il cogito di Descartes». Informazioni bibliografiche Titolo: "Alle cose insensate dare senso e passione": studi vichiani Collana: Volume 43 di Saggi; Quaderni del dipartimento di filosofia e politica dell'università degli studi di Napoli " l'Orientale" Autore: Mario Agrimi Curatore: Arturo Martone Postfazione di: Maria Donzelli Editore: Napoli: Liguori, 2012 ISBN: 8820757133, 9788820757137 Lunghezza: 343 pagine, 22 cm Soggetti: Giambattista Vico, Filosofia politica, Storia, Storiografia, «Et ‘factum´ et ‘verum´ cum ‘verbo´ convertuntur». Lingua divina e «primi parlari» delle nazioni, Malebranche, Cartesio, Hegel e lo storicismo, Herder, Leibniz, Prudentia civile, ratio e phronesis, tradizione platonica, «La filosofia dell'umanità e la storia universale delle nazioni, Gherardo Degli Angioli, Bibliografia, Studi, Opere, Benedetto Croce, Nicolini, Gentile, Napoli, Vero, Lettere
br. 26 luglio 1947-26 luglio 2017. A settant'anni dalla sua istituzione, la Central Intellingence Agency (tutt'altro che intenzionata ad andare in pensione) può dirsi una delle hollywood stories più romanzate d'America. Tanti sono gli onori (quanti forse gli orrori) dipinti e raccontati dalla penna di scrittori internazionali, dietro la cinepresa dei migliori registi, e sulle prime pagine dei quotidiani mondiali un giorno sì, e l'altro pure. Ora vanto delle istituzioni nordamericane, in occasione dei successi del lavoro d'intelligence dell'agenzia di spionaggio più importante al mondo, ora vergogna, quand'ecco che emergono gli effetti, per così dire, collaterali della medicina ad uso prolungato che risponde al nome di covert operation. Ma come è arrivata la CIA al giro di boa delle settanta candeline? Quando Harry Truman, con la firma posta sul National Security Act, dava i natali alla nuova creatura emersa dalle ceneri dell'OSS (Office of Strategic Service), auspicava a creare un servizio che coordinasse e indirizzasse le informazioni, al fine di orientare le scelte di politica estera degli Stati Uniti e proteggere i cittadini dalle minacce.
Roma, PSI, 1972, 8vo album punto metallico, pp. (32). Tracce d'uso e d'umidità.
18x13. 234. Col. Fábula, N. 42.
Fernando Vizcaíno Casas no ha sido nunca un escritor político en el riguroso sentido del término sin embargo en el éxito de muchos de sus libros aparecen indiscutiblemente claras connotaciones políticas.
Carlos E. Cué (Madrid 1974) es periodista de la sección política de EL PAÍS desde 1999. Antes había estudiado Ciencias Económicas en la Universidad de Alcalá de Henares y luego realizó el Máster EL PAÍSUAM en 1998. Especializado en política ha seguido durante los últimos años la información de Izquierda Unida y de los movimientos que lideraron la protesta del No a la Guerra así como todas las manifestaciones. 11-M: atentado terrorista en Madrid. 14-M: elecciones generales. La primera fecha quedará escrita para siempre con las letras del dolor. La segunda fecha estaba escrita pero no el resultado: un vuelco electoral sin precedentes en la historia de España. Carlos E. Cué reconstruye vigorosa y rigurosamente con datos y nombres hasta ahora desconocidos cómo fueron y cómo se vivieron las poco más de setenta y dos horas que median entre esos dos momentos. Alejado de las consideraciones morbosas del humano tormento de las víctimas y sus familiares el autor se centra en el control de la información como auténtico detonante y reactivo de los hechos. Por una parte el secuestro de la información por parte del gobierno del PP estrategia ya utilizada sistemática y descaradamente desde el hundimiento del Prestige y el almuerzo de las Azores. Por otra el inesperado hallazgo de un canal de distribución de noticias insólito rápido y eficacísimo: los mensajes de teléfono móvil con el ¡pásalo! como consigna. Así se organizaron las acciones y concentraciones del día de reflexión contra el PP. Y así se hizo de nuevo realidad aquella máxima de los jóvenes que pretendían cambiar el mundo: la imaginación al poder. De manera que este libro es no sólo una crónica excelente de uno de los momentos más emotivos de nuestra historia reciente sino también y sobre todo un alegato a favor de todas aquellas personas que luchan por la libertad y que son capaces de movilizarse por un ideal.
Buenos Aires, Edit. Milicia, 1976, 22'5 x 16 cm., 68 págs.
Barcelona, Edit. Destino, 2011. Prólogo de José Luis Sampedro, 2011. 60 p. 8º. Rústica editorial ilustrada. Muy buen ejemplar. 1ª edición. 1st edition.
Más allá de la gran profesional como la definió el Rey ¿quién es realmente Sofía de Grecia? ¿cómo ha sido su vida matrimonial y familiar?. PEQUEÑA HISTORIA DE UNA GRAN PROFESIONAL. 183 PAGINAS. TIENE FOTOGRAFIAS EN LAMINAS FUERA DE TEXTO
YA NO BASTA CON INDIGNARSE. 95 PAGINAS. CONVERSACIONES CON GILLESD VANDERPOOTEN
Isla de la Razón, Imp. de la Justicia, s.a. (en realidad: Madrid, Librería Durán, siglo XIX), 22 x 14'5 cm., 30 págs. - 1 h.