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in 16°, fascicolo di 16 pp., bross. edit. con titoli in rosso, spillato, in perfetto stato, cronologia dell'avvento del fascismo a matita alla prima p. bianca
Volantino cm. 24x17, pubblicato dalla Corrente Sindacale socialisti democratici della CGIL a firma di Baldassarre Bianchi, socialdemocratico indipendente.
Manifesto cm. 70x100. Pieg. ma buon es.
br. Con questo pamphlet essenziale Canfora ricostruisce la storia del sistema elettorale a partire dalla Costituente. Il mestiere di storico si coniuga con il rigore del filologo e queste pagine ci illuminano su una storia parlamentare densa di significati.
MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Il saggio di Pergameno esplora nella ferragine delle strutture clericali, piuttosto i settori della rendita che non quelli del profitto... Informazioni bibliografiche Titolo: La roba clericale Collana: Volume 3 di Battaglie radicali Autore: Silvio Pergameno Prefazione di: Angiolo Bandinelli Copertina illustrata di: Piergiorgio Maolon Editore: Roma: Savelli, 1975 Lunghezza: 139 pagine; 19 cm Soggetti: Politica, Radicali, Partito radicale, Battaglie, Marco Pannella, Referendum, Chiesa, Religione, Denaro pubblico, Spesa, Rendita, Profitto, Economia, Stato, Palazzo, Assistenzialismo, Tasse, Clero, Borghesia, Pamphlet, Divorzio, Quaderni radicali, Gestione pubblica, Corte dei conti, Potere temporale, Papa, Scuola, posizioni di rendita parassitarie, Crisi, Democrazia cristiana, PSI, PCI, Politica italiana anni sessanta, settanta, Battaglie politiche, Sperpero, Spreco, Questioni politiche, Vaticano, Concordato, Preti, Disobbedienza civile, Anni sessanta, Settanta
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 233, (3), collana "L'identità italiana 25", nota di possesso al frontesp., per il resto ottimo esemplare. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Spillato, cm 18x12, pp (12) illustrate in nero. Opuscolo anticomunista pubblicato “nell’imminenza del referendum” dopo il congresso della Democrazia Cristiana che si pronunziò in favore della posizione repubblicana; contro questa l’autore prende ad esempio la repubblica spagnola per sostenere che ”la repubblica coincide con la dittatura” e attribuisce il voto del congresso ad “elementi periferici, specie nel nord d’italia” del partito, che temono di perdere il favore delle masse: ma la nuova repubblica, teme Zuccoli, non potrà che essere irreligiosa e anticlericale. Ai democristiani dimentichi degli orrori repubblicani e comunisti Zuccoli ricorda l'enciclica Divini redmptoris (Il comunismo è intrinsecamente perverso) e mostra numerose immagini di cadaveri di religiosi spagnoli assassinati, demolizioni di monumenti religiosi, miliziani indossanti paramenti sacri.
br. Dal 1970 a oggi i referendum previsti dalla Costituzione sono stati utilizzati ripetute volte e con obiettivi molto diversi: talvolta per pronunciarsi su questioni di grande rilevanza per la vita sociale e democratica del Paese (il divorzio, l'aborto, le leggi elettorali, la giustizia, le riforme costituzionali), talvolta per battaglie episodiche (si pensi alla raccolta firme contro il green pass). Ma il ricorso al referendum è sempre intrecciato al contesto politico, alle scelte o alle non scelte del parlamento e dei partiti, la cui funzione di mediazione oggi si mostra in crisi, specie di fronte al consolidamento di forze antisistema e sovraniste. Qual è stato e come cambia il ruolo dei referendum nello svolgersi della democrazia italiana? Qual è la relazione che la politica italiana intrattiene con l'unico, vero, istituto di democrazia diretta che prevede la Costituzione? La chiave interpretativa della «Repubblica dei partiti» mantiene ancora una validità, o siamo (diventati) anche, parallelamente, una «Repubblica dei referendum»? Ora che la firma digitale ne espande le potenzialità politiche e apre il dibattito sulle possibili riforme, questo libro risponde all'urgenza di comprendere un fondamentale istituto del diritto costituzionale all'interno della storia politica italiana.
In 16°, br. edit., pp. 99. Es. intonso.
Foglio doppio di cm. 57,6x43. pp. 4. con 1 foto e 17 fotoritr. (tra cui PARRI e ANTONICELLI). Manifesto della Concentraz. Ricostruzione e Costituente. Crisi dei Governi del C.L.N. Pace. la sinistra liberale. Articoli di Luigi SALVATORELLI ecc. Foto e profili de CANDIDATI. La Concentrazione Democratica Repubblicana fu un partito politico italiano fondato in vista delle elezioni politiche del 2 giugno 1946. La formazione si costituì a seguito della confluenza di due distinti soggetti politici: il Movimento della Democrazia Repubblicana, nato su iniziativa di Ferruccio Parri e di Ugo La Malfa; e il Movimento Liberale Progressista, oalizione cui aderirono, oltre al PLI, Democrazia del Lavoro di Ivanoe Bonomi, l'Unione Nazionale per la Ricostruzione di Francesco Saverio Nitti e Alleanza Democratica della Libertà di Arturo Labriola. Prestigioso e fondamentale documento, subito prima del Referendum e della Costituente.
In 8°, br. edit., pp.109
br. Mentre in Brasile la campagna per le elezioni presidenziali del 2018 non era ancora conclusa, la polizia perquisì decine di università, sequestrando striscioni e interrompendo lezioni. Sosteneva che quella era propaganda elettorale, vietata per legge negli edifici pubblici. In realtà, la polizia censurava l'autonomia delle università e la libertà d'insegnamento, e non la propaganda elettorale: il volume documenta la vasta polemica che coinvolse tutto il Brasile. Pochi giorni dopo le perquisizioni, il Tribunale Supremo annullava le disposizioni repressive: quella sentenza e altri documenti sono tradotti nel volume. L'atteggiamento censorio del nuovo governo di destra si rivela anche in un suo progetto di legge che proibisce i discorsi politici nelle scuole, istigando gli scolari a filmare i docenti che fanno "propaganda politica" in classe e, poi, a inviare questi filmati a un apposito sito. Per le libertà fondamentali si annunciano tempi duri.
In 16°, br. edit. ill., pp. 16. Disegni n.t
Il referendum del 1947 allontanò per sempre la monarchia sabauda dalla vita politica e sociale italiana.
Mm 105x175 Collection Folio Histoire - Brossura originale, 591 pagine. Testo in francese. Qualche raro tratto a matita, peraltro buona copia.
quotidiano Italia nuova di un solo foglio del 25/5/1946 con strappo senza perdita di testo. Curioso e importante. Denuncia anche che gli AUSILIARI DEL NORD mobilitati dal Governo de Gasperi bastonano donne e bambini, sempre a tutta pagina, altro art. su tre colonne Nè le guardie rosse nè la pioggia contengono l'entusiasmo della folla
Mm 140x225 Volume cartonato rigido, 270 pagine, sovraccoperta editoriale. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 240x305 Volume cartonato rigido di pagine 200, ricco apparato iconografico in bianco e nero, sovraccoperta figurata, leggere fioriture alle prime ed ultime carte. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 120x190 Collana "Opere di Indro Montanelli". Prima edizione. Volume in mezza pella con cofanetto originale, 278 pagine. Ottimo stato, come nuovo. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
CAROCCI 2002 304 PP. FONDO DI MAGAZZINO: TRACCE DI POLVERE AI TALI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI FOGLIATO La prima ricostruzione organica e pienamente documentata delle più recenti vicende politiche italiane, dalla crisi della Prima Repubblica all'ultimo governo Berlusconi. Combinando una dettagliata narrazione degli eventi con una originale ipotesi interpretativa d'insieme, gli autori ripercorrono le fasi convulse e drammatiche dell'inchiesta Mani pulite, il crollo dei tradizionali partiti di governo DC e PSI, le complesse trasformazioni del PCI, l'emergere di nuovi soggetti politici come la Lega Nord di Bossi e Alleanza nazionale, per arrivare a un esame ragionato delle ultime elezioni del 2001. Simon Burgess Ha insegnato nelle Università di Reading, Brunel e Londra. Vittorio Bufacchi Insegna Filosofia all'Università di Cork in Irlanda. Indice Prefazione all´edizione italiana/ Introduzione. Capire la politica italiana negli anni novanta / Partitocrazia/ Definire la democrazia italiana/ 1.´LItalia alla fine della guerra fredda (novembre 1989-aprile 1992)/Il contesto internazionale e la politica estera/Le difficoltà dei partiti politici/Il presidente Cossiga, il picconatore della Costituzione/La minaccia della mafia/ ´Laggravarsi della crisi economica/´Lavvio della campagna elettorale/ 2.Le elezioni politiche dell´aprile 1992/I risultati/Le prime fratture nello scudo crociato/Il grande balzo in avanti/Il fallimento della sinistra/Conclusioni/ 3.Lo scoppio della tempesta (aprile-settembre 1992)/Le conseguenze delle elezioni del 1992/Mani pulite/´Lelezione del nuovo presidente/Amato al comando/Il tracollo della lira/Conclusioni/ 4.Corruzione: un´analisi razionale/La scoperta di Tangentopoli/Una spiegazione politica/Una spiegazione culturale-morale/Una spiegazione giuridica/Una spiegazione economica/Conclusioni/ 5.La fine di un´era (settembre 1992-aprile 1993)/I partiti politici alle corde/Bossi parte all´attacco/La caduta di Craxi/La settimana di fuoco/La cattura di Riina/La caduta di Andreotti/Il fallimento della "soluzione politica" per Tangentopoli/Conclusioni: la questione della riforma/ 6.Vox populi: il referendum dell´aprile 1993/La riforma e i referendum/Schieramenti partitici/La fase preparatoria e i risultati/Democrazia diretta/Il referendum sulle riforme elettorali/Il referendum dimenticato: il finanziamento pubblico dei partiti/ Conclusioni/ 7.Quali riforme' (aprile 1993-dicembre 1993)/ Da Amato a Ciampi/Una nuova campagna di bombe da parte della mafia/Le elezioni amministrative di giugno/La riforma del sistema elettorale/La fondazione del Partito popolare italiano/Le politiche economiche del governo Ciampi/Le elezioni amministrative di novembre/Preludio alle elezioni politiche del marzo 1994/Conclusioni/ 8.Le elezioni politiche del marzo 1994/La campagna elettorale/I risultati/´Limportanza delle elezioni del 1994/Berlusconi/Il modello di Schumpeter e di Downs/Il PDS, ovvero come perdere le elezioni/Conclusioni/ 9.Chi governa' Il primo governo Berlusconi (marzo-dicembre 1994)/Come (non) creare un governo in 30 minuti/Potere e politica/Il controllo dell´informazione di stato/Il controllo della magistratura/´Leconomia entra in (un´ulteriore) fase recessiva/Berlusconi, i giudici e i sindacati/ Berlusconi si dimette/Conclusioni/ 10.Il governo Dini: "un governo di tregua"/Un governo di tecnocrati/Quattro obiettivi/I referendum di giugno/Le dimissioni di Dini/Verso le elezioni/ Conclusioni/ 11.Le elezioni politiche dell´aprile 1996/ Liberaldemocrazia e alternanza politica/I risultati delle elezioni del 1996: incidente di percorso o progetto'/Chi ha vinto, chi ha perso/ 12.´LUlivo al potere/La corsa all´euro/Si prepara D´Alema/Primavera, tempo di elezioni/Processo alla storia/D´Alema esce di scena/ 13.Le elezioni politiche del 2001/I risultati/Un giorno buio per la democrazia'/La teoria democratica: due pilastri fondamentali/Mancanza di ethos democratico/Conclusioni/ Bibliografia/ Indice dei nomi
Mm 145x210 Collana "Universale Paperbacks" - Volume nella sua brossura originale, 580 pagine. Sottolineature a matita in diverse parti, peraltro copia in buone condizioni.
In 8°, br. edit., pp. 51. Prefaz. di Egilberto Martire. Ediz. Orig.
ill., br. Per spiegare il carattere non comune delle elezioni del 2013 e del 2018 si è invocata la reazione degli elettori alle trasformazioni epocali dei nostri tempi: su di esse avrebbero gravato gli effetti della Grande Recessione, della globalizzazione o della crisi migratoria. La tesi avanzata nel libro è invece che la motivazione decisiva della scelta di tantissimi di cambiare voto sia da ricercare nella caduta verticale di reputazione dell'intero ceto politico tradizionale. Una crisi di autorità, dunque, serpeggiante da ben prima della Grande Recessione e alimentata dalla diffusa convinzione che entrambi i partiti-cardine del sistema politico della Seconda Repubblica fossero incapaci di attrezzare il paese alle sfide epoca!i da fronteggiare. Formazioni come il M5s e la nuova Lega di Salmi hanno poi permesso a questi risentimenti di esprimersi sul piano elettorale. Alzare il velo su tale giudizio negativo, e capire le sue ricadute sulla vita democratica italiana, è l'obiettivo di questo lavoro.