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Agenzia Oltremare - Quaderni di documentazione - direttore Giorgio Torchia anno X n. 10 - 31 maggio 1971
Seuil 2013, In-8 broché, 155 pages. Très bon état
br. «Le elezioni presidenziali del 2016 hanno rivelato che la democrazia così come è praticata negli Stati Uniti è uno strumento in grado tanto di dividere i cittadini quanto di unirli. Due anni di campagna elettorale avvelenata hanno portato allo scoperto ampi strappi nel tessuto della nazione senza che si sia stilata un'agenda condivisa sul modo in cui ricucirli. Il difetto non sta solo nei risultati, ma anche nel modello: la democrazia da sola non basta più... Attualmente gli Stati Uniti sono molto più un esempio di degenerazione politica che di buona governance. Molti intellettuali celebrano il teatro della politica come se fosse l'incarnazione di quella democrazia civica tanto esaltata da Tocqueville, ma in realtà la democrazia non è un fine in sé: i veri obiettivi sono una governance efficace e il miglioramento del benessere della nazione. Oggi, quello che Platone aveva già previsto nella sua articolazione della scala dei regimi politici si sta avverando: la democrazia è solo la penultima fase della loro degenerazione. Dopo di essa, la tirannia... Il famoso detto di Churchill che la democrazia è "la peggior forma di governo eccezion fatta per tutte quelle altre" dev'essere più che mai ripensato. Una tecnocrazia diretta è il modello migliore per la governance del XXI secolo, laddove combina un esecutivo a presidenza collettiva e un Parlamento multipartitico di tipo svizzero con un'amministrazione pubblica come quella di Singapore.» (Parag Khanna)
Nuovi equilibri globali nel XXI secolo.Parag Khanna ci conduce a spasso per il mondo, disegnando una ipotesi molto suggestiva circa l'architettura del sistema internazionale e offrendoci una visione originale dei rapporti tra le grandi potenze del XXI secolo.
brossura Nel luglio 1971, Henry Kissinger, consigliere per la Sicurezza nazionale del presidente americano Nixon, compì la sua prima missione diplomatica a Pechino. Da allora Kissinger è tornato spesso nel paese asiatico, approfondendo sempre più la conoscenza della civiltà e del popolo cinese, imparando ad apprezzarne le doti etiche, la finezza intellettuale, il senso della famiglia e la cultura. E in questo libro, basato in gran parte sulle conversazioni dirette con i leader di Pechino, spiega come i cinesi ragionino su concetti come la pace, la guerra, l'assetto internazionale, confrontando il loro approccio con quello degli occidentali.
br. Un ordine mondiale veramente globale, cioè un assetto delle relazioni internazionali riconosciuto e condiviso da tutti gli Stati, non è mai esistito nella storia, perché le diverse civiltà hanno sempre considerato la propria cultura e le proprie leggi le uniche universalmente valide. Così ogni epoca è stata caratterizzata dalla supremazia di una o più potenze egemoni che hanno cercato di imporre, nelle rispettive zone d'influenza, il proprio modello di organizzazione politica e statuale, con esiti più o meno duraturi, ma comunque sempre transitori. Lo dimostra l'attuale sistema unipolare a guida statunitense, affermatosi ormai da un quarto di secolo, che dopo aver tentato di esportare su scala planetaria i principi della democrazia e del libero mercato, sembra avviato verso un inarrestabile declino. Ad affermarlo non è un politologo estremista e antioccidentale, bensì Henry Kissinger, che del potere americano e della "vittoria" sull'Unione Sovietica nella guerra fredda è stato uno dei maggiori artefici, nelle vesti di consigliere per la Sicurezza nazionale e di segretario di Stato. Per giungere a questa conclusione e per scrutare nuovi possibili scenari, Kissinger rivisita momenti cruciali della storia mondiale del secondo dopoguerra, riflette sul futuro dei rapporti tra Stati Uniti e Cina, esamina le conseguenze dei conflitti in Iraq e Afghanistan, analizza i negoziati nucleari con l'Iran, le reazioni dell'Occidente alla Primavera araba e le tensioni con la Russia.
ill., br. Il genio del Cristianesimo fa un salto di qualità, ponendo l'estetica cristiana alla base della civiltà occidentale.
PP. 64, CM. 15X10,5, BROSS., ILL.
19066683BBStuttgart, Strecker & Schröder, 1906. XIII, 585 Seiten, 1 Bl. Mit 20 Tafeln, 86 Abbildungen und 50 Figuren. Dekorativer grauer Orig.-Leinenband mit weiß- und geprägtem Titel und schwarzer Zierleist.., hawaii Einband leicht berieben, Ecken minimal bestoßen, Rücken etwas nachgedunkelt. Vorderes Innengelenk minimalst gelockert.
196910224ABNew Haven, Archon Books, 1969. 4° (29 x 22,5 cm). 111 pages, 97 b/w illustrations / photos. Original sandcoloured cloth, dark red lettering to spine and emblem on front cover., 10224ab|10224ab 3|10224ab 4 [3 Warenabbildungen] >Memoirs of the Connecticut Academy of Arts & Sciences vol. XVIII<
br. Questo libro nasce dall'esigenza di chiarire alcuni aspetti fondamentali generalmente trascurati delle crisi economiche. Oltre il piano strettamente finanziario c'è quello (geo)politico, che segna i "veri" sviluppi di una crisi in una data fase storica. I crolli finanziari vanno trattati come fenomeni epidermici, generati da sconquassi che avvengono nelle profondità dei rapporti di forza tra aree di paesi, egemonizzate da poli di potenza in crescente attrito. Le cadute in borsa, la volatilità dei titoli azionari, lo scoppio delle bolle speculative e il successivo "decadere" dei fattori reali dell'economia (arretramento della produzione, crescita della disoccupazione, fallimento degli operatori industriali, ecc.) indicano trasformazioni più vaste che modificano l'architettura (geo)politica del mondo. È, esattamente, quello che annuncia l'epoca in cui viviamo.
La Valle , Raniero, Arafat Yasir; Zuaiter Wael , Venn-Brown , Janet Per un palestinese. Dediche a più voci a Wael Zuaiter. Roma, Prospettiva 2002, cm ill. 21 cm. XXXIV, 253 p. (0000000029320)
"Fondements, perspectives, chances et faiblesses" de l'Europe des régions, par Jean LABASSE (1918-2002), spécialiste de géopolitique. Français
N° 58-59 (3è et 4è trimestres 1990) de la revue dirigée par Yves LACOSTE, en 2 parties: problèmes du Proche-Orient et du monde arabe (invasion du Koweit, nouvelle crise du Golfe, frontières d'Arabie, victoire du FIS aux élections algériennes, choix difficiles en Turquie, évolution du Pakistan) et désagrégation de l'empire russe et réunification de l'Allemagne (Russie, Pays baltes, Ukraine, Autriche, Hongrie et Tchécoslovaquie, Roumanie, Yougoslavie); notes et références, bibliographies, cartes. Français
in-16, broché. Bel exemplaire [PIL-5A]
in-16, 251 pp., broché, couverture illustrée. Bel exemplaire DEDICACE par l'auteur. [LP]
in-8°, 373 pages, broche, couverture illustree. Tres bel exemplaire. [CA-9]
Mm 135x215 Edizione francese / French edition - Brossura editoriale di 330 pagine. Timbro di biblioteca privata dismessa al frontespizio, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
18798829BBParis, Hachette, 1879. IV, 373 Seiten, mit 4 Karten und 24 Abbildungen auf Tafeln. Halbleinenband der Zeit. Rückenschildchen entfernt. Etwas berieben.
190012554ABGotha, Justus Perthes, ohne Jahr (ca. 1900). 19,5 x 10,5 cm. 31 (1) S., 8 Bl. Anzeigenanhang; 31 (1) Seiten. Jew. mit 2 Karten. Rote Orig.-Broschuren (Klammerheftung). 2 Hefte. Minimal gebräunt, sonst schöne Exemplare.
184311018BBParis, Didot Freres, 1843; 1849; 1837; ohne Jahr / sans date. 525 (3) S.; 384, 32 S.; 160, 164, 158, 108 S.; 213 Stahlstichtafeln und 6 gefaltete Karten (in 1 Band). Grüne Halblederbände der Zeit mit Rückentitelvergoldung., univers amerique 4 Bände
Montréal, Harmattan, 1996. In-8 broché de 317 pages. Bon état.
in-8 etroit, 197 pages, broche, couverture illustree À letat de neuf. [STR]
Brossura filo refe, volume usato con conservazione prossima allo stato del nuovo, copertina illustrata con minime imperfezioni da manipolazione e contatto, interno pulito e molto ben preservato. N. pag. 255. USATO
IL SAGGIATORE 1969 406 PP. E 3 CARTINE FUORI TESTOFONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO E OMBRA DI ADESIVO ALLA COPERTINA (COME DA FOTO), VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.