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ill., br. La Guerra fredda non è stata soltanto lo scontro tra due colossi militari, con i relativi macrosistemi politico-economici e blocchi di paesi alleati, né una semplice partita strategica giocata in territorio europeo. Più di ogni altra cosa, è stata la contrapposizione fra due versioni diverse della modernità, due visioni del mondo che il mondo, per loro stessa natura, aspiravano a cambiarlo. Per Stati Uniti e Unione Sovietica, i paesi chiamati alla prova dell'autogoverno dopo la decolonizzazione rappresentarono il terreno ideale su cui verificare la validità universale delle rispettive ideologie: per questo le svolte rilevanti della Guerra fredda sono strettamente legate agli sviluppi politici e sociali di Asia, Africa e America latina, sviluppi forzati dall'azione diplomatica e propagandistica delle due superpotenze, dalle campagne occulte di Cia e Kgb e, spesso, da brutali interventi militari. Muovendosi in questo quadro interpretativo, suffragato da un impressionante lavoro di documentazione, Odd Arne Westad sposta verso Sud la tradizionale prospettiva con cui si guarda alle relazioni internazionali del secondo Novecento. La sua ricostruzione storica intreccia a vicende come la guerra di Corea, la rivoluzione castrista a Cuba, la guerra del Vietnam e l'invasione sovietica dell'Afghanistan gli interventi più oscuri delle superpotenze, come quelli in Indonesia, Timor Est, Iran, Etiopia, Angola, Mozambico, Nicaragua ed El Salvador.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. DEDICA IN ANTIPORTA. Nel suo La diplomazia delle grandi potenze, Hayter ha detto della diplomazia statunitense: "Gli americani non sono bravi a l'osservazione di sottili gradazioni, i calcoli a lungo termine, la paziente sopportazione di inconvenienti irrimediabili." Ha accusato i sovietici di "... alienante brutalità, l'incapacità di ispirare fiducia e, soprattutto, una quasi totale mancanza, forse incorreggibile, di comprensione del vero carattere, motivazioni, sentimenti e dei paesi stranieri e dei popoli". Mentre egli considerava i diplomatici francesi come di un "alto ordine intellettuale", ha trovato i loro due punti deboli fondamentali per essere un eccesso di formalismo di sostanza e la mancanza di disciplina. Informazioni bibliografiche Titolo: La diplomazia delle grandi potenze Titolo originale: The Diplomacy of the Great Powers Collana: Volume 18 di Cultura e realtà. Universale contemporanea Autore: William Hayter Traduzione di: Amerigo Guadagnin Editore: Milano: Edizioni di Comunità, 1961 Lunghezza: 100 pagine; 21 cm Soggetti: Diplomazia, RELAZIONI INTERNAZIONALI, Politica internazionale, Ambasciate, Politica estera, Grandi Potenze, Corpo diplomatico, Stati Uniti, Unione Sovietica, Cina, Russia, Francia, USA, Gran Bretagna, Inghilterra, Guerra Fredda, Storia contemporanea, Geopolitica, Classici, British Diplomacy, Equilibrio, Imperialismo, Cold War, Separation of powers, Poteri, Foreign Office, Foreign policy, Kremlin, Cremlino, Quai d'Orsay, ONU, NU United Nations, Soviet Embassy, Western alliance, Alleanze, Trattati, Lord Vansittart, colonial, Communist parties, Second World War, Great Powers, Diplomatic Corps, United States, Soviet Union, China, France, USA, Great Britain, England, Cold War, Contemporary History, Geopolitics, Classics, British Diplomacy, Balance, Imperialism, Vintage Books, Libri rari Sir William Hayter Goodenough KCMG (1 agosto 1906-28 marzo 1995) è stato un diplomatico britannico, ambasciatore in Unione Sovietica 1953-1957, in seguito Warden di New College, Oxford , e autore.
Inglese, traduzione di Agnieszka Wosik, rilegatura editoriale rigida, cartonata, illustrata, con piccola macchia al piatto anteriore e minime tracce d'uso, all'interno pagine candide, pulite ed ottimamente conservate, con 10 cartine a colori fuori testo. Numero pagine 531 USATO
Mm 140x210 Nuova edizione con saggio introduttivo dell'autrice. Collana "I Draghi" - Brossura editoriale di 407 pagine. Volume in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Legatura commerciale, copertina rinforzata, sovraccoperta plastificata, titolata in bicromia, segnata da comuni sgualciture da scaffale al dorso e alle punte e da bordi stanchi, carte velate da delicati toni giallognoli, in perfette condizioni di conservazione e come nuove, I edizione, traduzione di Marco Bosonetto, Alfredo Colitto, Emma Gasperoni, Gian M. Giughese e di Rosanna Carrera, risguardi illustrati. N. pag. 423. USATO
PREFAZIONE DI VITTORIO GORRESIO PARENTI 1962 XVIII - 343 PP. FONDO DI MAGAZZINO: UN MIRACOLO DI CONSERVAZIONE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, CON TUTTE LE PAGINE CHIUSE, DA APRIRE.
2 voll. in 8 grande (cm 22 x 29), pp. 112 con cartine e foto in bianco/nero nel testo e 1 grande carta finale piu' volte ripiegata; 130 + (2) con cartine e foto in bianco/nero nel testo e 1 grande carta finale piu' volte ripiegata. Timbri al piatto anteriore e alla prima pagina. Interessante e poco comune pubblicazione. Fra gli argomenti: La frontiera italo francese; italo-svizzera; italo-austro-germanica; italo-jugoslava; il Mediterraneo; il Mediterraneo occidentale; il bacino franco-iberico; il Mediterraneo centrale; il Mediterraneo orientale. Qualche fioritura alle pagine. Danni riparati ai dorsi. Sporadici segni con lapis ai margini del testo. Brossura editoriale.
Cm. 20, cart. edit. con sovracop., pag. 274 (6). Con alcune carte geogr. nel testo. Ottima e dettagliata relazione su Singapore in particolare sotto l'aspetto strategico e geopolitico alla vigilia dell'entrata in guerra degli Stati Uniti. Ottimo esemplare, intonso.
br. In questo saggio, che incrocia esemplarmente storia, geopolitica ed economia, Thomas W. Zeiler ricostruisce la genesi e l'evoluzione dell'interdipendenza economica globale sottolineando il decisivo ruolo svolto dagli Stati Uniti nel promuovere un sistema commerciale, di investimenti e transazioni aperto e interconnesso (il «regime americano della open door»), che si sarebbe rivelato la vera e propria anticamera della globalizzazione economica contemporanea. Si trattò di una politica variamente intrecciata alla strategia americana dell'epoca della guerra fredda, finalizzata a consolidare la potenza economica degli alleati occidentali di contro alle nazioni del blocco sovietico, anche se talvolta i due obiettivi - economico e geopolitico -si dimostrarono tutt'altro che compatibili. Infatti, mentre la guerra fredda favoriva la divisione del globo in blocchi, le forze economiche mondiali dopo il 1945 stavano convulsamente premendo in direzione opposta. Se la liberalizzazione delle pratiche commerciali portò al rilancio economico e politico di grandi potenze devastate dal secondo conflitto mondiale, altri paesi emergevano prepotentemente in virtù di essa, imponendosi ormai come agguerriti concorrenti dell'invincibile gigante americano.
In-16° pp. 310 con 3 carte ripieg. f.t. Bross. edit. con sovracoperta ill.
1 Vol. In-8 m. tela con ang., tit. oro su tass. al dorso. Copt. orig. cons pag. 356 alc. cart. ripieg. f.t PROG 29727 CATT_ATT 41