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N.11 della collana, prefazione di Franco Rizzi, brossura editoriale con alette, flessibile e leggermente ingiallita ai margini, all'interno pagine in ottimo stato di conservazione, come mai sfogliate. Numero pagine 214 USATO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. C'è un nuovo medioevo, una nuova epoca oscura? È vero che la disgregazione o la impossibilità di funzionare delle grandi organizzazioni, delle burocrazie, dei trasporti, dello Stato, sta aprire o forse ha già aperto la fase di un nuovo feudalesimo, in cui gruppi e coalizioni, divisi da necessità e da interessi diversi, devono provvedere alla propria sopravvivenza e alla propria difesa? Umberto Eco introduce questa indagine rifacendosi all'esperienza degli studi medievalistici, e ambienta l'apparizione di fenomeni radicalmente nuovi dentro il grande dramma della disgregazione imperiale e il brulicare di fermenti e di vita che ne derivano. Furio Colombo racconta una situazione di conflitto in cui gruppi, potere e Stato appaiono all'improvviso separati e cambiati, talmente diversi dalla descrizione tradizionale da far pensare che sia accaduto. qualcosa di grave e di irreversibile. Francesco Alberoni parte da una equazione: la potenza di una nazione è il risultato del grado di sviluppo tecnologico e del suo territorio. E giunge a disegnare aree imperiali e zone tributarie, definitivamente emarginate, popolate di poteri separati e di scontri continui per una ridistribuzione delle risorse. Giuseppe Sacco descrive il fenomeno della medievalizzazione della città. Una nuova aggregazione di gruppi, divisa da ostilità, conflitti o scelte incompatibili, popola zone attigue ma separate, in un paesaggio profondamente diverso da quello immaginato dagli urbanisti e dagli architetti della città moderna. Indice Il Medioevo è già cominciato, Umberto Eco Potere, gruppi e conflitto nella società neo-feudale, Furio Colombo Scenario di potere, Francesco Alberoni Città e società verso il nuovo medioevo, Giuseppe Sacco. Descrizione bibliografica Titolo: Documenti su Il nuovo Medioevo Autori: Umberto Eco, Francesco Alberoni, Furio Colombo, Giuseppe Sacco Editore: Milano: Valentino Bompiani, Giugno 1973 Lunghezza: 139 pagine; 22 cm Collana: Volume 2 di I Mutamenti Soggetti: Storia contemporanea, Saggistica, Analisi, Politica, Geopolitica, Potere, Etnologia, Sociologia, Antropologia, Statistica, Scienze sociali, Medioevo moderno, Religione, Monasteri, Società, Sec. XX., Novecento, Anni Settanta, Auctoritas, Unipolarismo, Bipolarismo, Crisi mondiale, Conflitti sociali, Metropoli, Megalopoli, Città, Povertà, Lotta di classe, Stati Uniti d'America, Pax Americana, Guerre, Ambiente, Risorse energetiche, Neofeudalesimo, Storiografia, Critica, Interpretazione, Attualità, Dopoguerra, Comunismo, Unione Sovietica, Multipolarismo, Complessità, Burocrazia, Stato, Gruppi di pressione, Multinazionali, Finanza, Movimenti politici, Contestazione, Imperialismo, Impero americano, Asia, Tecnica, Tecnologia, Controllo, Urbanistica, Slums, Periferie, Roberto Vacca, Apocalisse, Scenari, Previsioni, Futuro, Sviluppo urbano, Territorio, Ecologia, Inquinamento, Sovrappopolazione, Traffico, Pechino, Cina, India, Sicurezza, Emigrazione, Terzo Mondo, Africa, Immigrati, Stranieri, Multiculturalismo, Diritti sociali, Privatizzazioni, Violenza, Apparati, Istituzioni, Colonialismo, Partiti politici, Classi subalterne, Proletariato, Lavoro, Disoccupazione, Oligarchie, Armamenti, Richard Drinnon, Libertà, Economia, Industria, Globalizzazione, Capitalismo, Liberismo, Marxismo, Noam Chomsky, Linguaggio, Comunicazione, Emarginazione, Satanismo, Riti satanici, Fede, Gruppi religiosi, Islam, Intolleranza, Geografia, Israele, Ebrei, Palestina, Medio oriente, Musulmani, Conflitto arabo-israeliano, Consenso, Dissenso, Stampa, Editoria, Libri Vintage Fuori catalogo, Europa, Mutamento culturale, Contemporary history, Nonfiction, Analysis, Politics, Geopolitics, Power, Ethnology, Sociology, Anthropology, Statistics, Social sciences, Modern Middle Ages, Religion, Monasteries, Society, 20th century, Twentieth century, Seventies, Auctoritas, Unipolarism, Bipolarism, Crisis World, Social conflicts, Metropolis, Megalopolis, City, Poverty, Class struggle, United States, Wars, Environment, Energy resources, Neofeudalism, Historiography, Criticism, Interpretation, Current affairs, Postwar period, Communism, Multipolarism, Complexity, Bureaucracy, State, Groups Multinationals, Finance, Political movements, Contestation, Imperialism, American empire, Technique, Technology, Control, Urbanism, Suburbs, Apocalypse, Scenarios, Forecasts, Future, Urban development, Territory, Ecology, Pollution, Overpopulation, Traffic, Beijing, China, Security, Emigration, Third World, Immigrants, Foreigners, Multiculturalism, Social rights, Privatizations, Violence, Apparatuses, Institutions, Colonialism, Political parties, Subaltern classes, Proletariat, Work, Unemployment, Oligarchies, Armaments, Freedom, Economy, Industry, Globalization, Capitalism, Liberalism, Language, Communication, Marginalization, Satanism, Satanic rites, Faith, Religious groups, Islam, Intolerance, Geography, Israel, Jews, Palestine, Middle East, Muslims, Arab-Israeli conflict, Consent, Dissent, Press, Publishing, Out of print books, Europe, Cultural change Parole e frasi comuni America americana attività autonomia avanzate base bisogno capacità caso centrale centro città classe comunità concentrazioni condizioni controllo corpo crisi cultura culturale decisioni differenza disordine economico europee fenomeno fini fisica forme forze frammentazione funzione generale governo grandi gruppi ideologie immagini industriale interessi istituzioni lavoro legge libero livello massa medievale Medioevo modello momento mondo naturale organizzazione paesi passato politica polizia popolazione portamenti possibile potere privata processo produttive rapporto ricerca rinnovamento scontro senso settore sistema situazione sociale società storica struttura sviluppo tecniche tecnologiche tendenza termini territorio tradizionale trasformazione trasporto Uniti università UNIVERSITY urbana vivere zone
br. Il XXI secolo è punteggiato da una serie ininterrotta di manifestazioni popolari che hanno portato in piazza un diffuso scontento: le primavere arabe, Occupy Wall Street, gli indignados, i Vaffa Days, i gilet gialli, le manifestazioni sul clima, le rivolte in Cile, a Hong Kong, in Libano. Quello a cui assistiamo è un conflitto nuovo rispetto a quello rappresentato e organizzato da partiti e sindacati: è contrapposizione tra pochi e molti, tra chi detiene il potere e chi sente di non contare nulla. La frattura sociale profonda che questi antagonismi evidenziano mette in crisi l'idea stessa di democrazia e la espone al rischio di pulsioni autoritarie. Ma questo non è un esito scontato: come scriveva Machiavelli, il conflitto tra pochi e molti può essere anche un lievito di libertà, se il nuovo ordine che ne può risultare riequilibra il potere nella società.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. SEGNI DEL TEMPO E BRUNITURA. PAGINE IN OTTIME CONDIZIONI. Il giornalista, noto uomo politico israeliano, teorizzava un'audace soluzione politica alla crisi del Medio Oriente, in contrasto con l'ala conservatrice del parlamento di Israele. Informazioni bibliografiche Titolo: Israele senza sionisti: una proposta per la pace nel Medio Oriente Collana: Volume 35 di Tempi nuovi Autore: Uri Avnery Prefazione di: Antonio Gambino Editore: Bari, Roma: Laterza, 1970 Lunghezza: 342 pagine; 18 cm Soggetti: Geopolitica, Storia contemporanea, Ebraismo, Sionismo, Nazismo, Shoah, Medi-oriente, Palestina, Gerusalemme, Territori occupati, Guerra dei sei giorni, PAX SEMITICA, POLITICA, PACE, Ha'aretz, Menachem Begin, Gush Shalom, pacifismo, Saggi
1929032293Cahier de France, Paris 1929. 1. Auflage Hardcover Sehr gut
br. Nel 2019 il canale di Suez festeggerà i suoi primi 150 anni. Un secolo e mezzo di studi, progetti, lavoro, traffici ma anche di intrighi, complotti, speculazioni, guerre e rivoluzioni. La grande opera, passaggio strategico dell'economia mondiale e nodo geopolitico, fu al "tempo dell'imperialismo" sigillo e garanzia del potere anglo-francese sul Levante e sul Mediterraneo. Per l'Egitto, espropriato e umiliato, il canale divenne il simbolo del proprio riscatto, una lunga battaglia vinta da Nasser nel 1956 e consolidata dai suoi successori. Per l'Italia, "minore tra le potenze maggiori", l'idrovia fu cruccio, ambizione, obiettivo e infine, grazie a Enrico Mattei, occasione di incontro. Suez, quindi, come cartina tornasole per interpretare il "great game" mediterraneo, capire l'Egitto di ieri e di oggi, comprendere slanci, velleità e potenzialità del "sistema Italia".
ril. Un miliardo di persone che muore di fame contro un miliardo di obesi. La guerra per il cibo è fatta di numeri vertiginosi. Come se non bastasse, la speculazione della finanza si è buttata sui titoli agroalimentari e, insieme all'attuale modello agricolo, è responsabile di una bolla dei prezzi che ha fatto impazzire l'intero sistema economico di riferimento dei mercati locali contro quelli globali. La produzione e la distribuzione del cibo è dominata da poche multinazionali che impongono i loro prezzi e i loro prodotti sfruttando la connivenza dei governi per stabilire la loro egemonia nelle aree geografiche in crescita e le tecniche della pubblicità per conquistare le masse degli ex poveri ai gusti e alle abitudini alimentari occidentali. E nel 2050 la popolazione mondiale aumenterà di più di un terzo: supereremo i 9 miliardi, dicono le statistiche. Come sfameremo tanta gente? Giancarlo Elia Valori analizza in questo libro gli effetti economici, sociali e ambientali necessari per avviare una rivoluzionaria alimentazione sostenibile. Si tratta in primo luogo di contenere i costi "neri" nei Paesi terzi e ridurre i costi indiretti sui prodotti nei Paesi del Primo mondo. Solo attraverso un cambiamento radicale dei modelli di produzione sarà possibile impostare una nuova logica produttiva efficiente per l'intero Pianeta.
Valori, Giancarlo Elia Il nuovo Mediterraneo : confine o rinascenza d'Europa. Milano, 2011, 228 p. : ill. ; 21 cm (0000000058307)
br. C'erano una volta le Petromonarchie del Golfo, Stati che galleggiavano sul petrolio e seguivano fedelmente le indicazioni in politica estera degli Stati Uniti. Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Oman: sabbia e oro nero, facoltosi sceicchi e lusso fiabesco; scarsa popolazione, democrazia interna molto limitata, forte immigrazione dall'Africa e dal Sudest asiatico e lavoratori in condizioni di semischiavitù. Questa rappresentazione del Golfo Persico - semmai in passato sia stata veritiera - oggi non è più attendibile. Se è vero che le agiatezze di emiri e sultani non sono terminate, gli europei non possono invece prendersi il lusso di ignorare come i Paesi del Golfo influenzino con sempre più forza la politica mondiale: non solo rendita petrolifera ma anche energie rinnovabili, ricerca scientifica, eventi sportivi, alta moda, passione per il made in Italy, architettura all'avanguardia, turismo ed ecologia. E poi armi, politica estera aggressiva, conquista di interi settori di mercato, lenta e difficile emancipazione delle donne, repressione della dissidenza politica, furti archeologici e - strano a dirsi fino a poco tempo fa - autonomia politica proprio dagli Stati Uniti. Il presente lavoro colma un imbarazzante vuoto nella saggistica italiana, quello sull'irrimediabile centralità dell'Arabia Saudita e degli altri Stati del Golfo nella politica globale. Con stile asciutto e approccio analitico gli autori scavano in profondità e spiegano perché, d'ora in avanti, sarà impossibile ignorare questa parte di mondo.
195011146ABLeipzig, Bibliographisches Institut/ Verlag Neues Deutschland, 1950. 27 x 16,5 cm. 8 Bl., 27 sechsfarbige Karten und 84 Stadtdurchfahrtsplänen, einer Tafel der Verkehrszeichen und einer Übersichtskarte., 47 (1) Seiten (alphabetisches Namensverzeichnis), 32 Bl. (Werbeanhang: Simson-Motorrad, Wartburg, MZ ES 250, Globo Auto-Pflegemittel, Chemoloid-Lacke, Hunger-Kipper, etc.). Orig.-Halbleinenband., 11143ab|11143ab 2|11143ab 3 [3 Warenabbildungen] Einband etw. angestaubt, Kanten berieben, Vorderdeckel fleckig.
Cm.18,8, br. edit., pag. VIII, 232 (4) più 1 carta geogr. rip. f.t.. Interessante studio sulla divisione dei confini tra Ungheria e Romania alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ottimo esemplare.
In-8°, pp. 179 con una carta ripiegata f.t. Bross. edit. illustrata.
Paris, de Guibert 2009. In-8 broché de 280 pages .Parfait état
18004946BBParis, Imprimerie de Crapelet, 1800. 2 Bl., 431 Seiten, 2 gefaltete Karten. Halbleinenband der Zeit., nearque Tome troisieme. Einband und Kanten berieben, Ecken bestoßen, Papierrückenschildchen.
Brossura filo refe, vol. 21 della collana, comuni mende da scaffale o lettura segnano la copertina illustrata in parte, con bordo leggermente alterato da compressione, e patinato ombrato da polvere da scaffale, piccole becche ai fogli tono avorio ben preservati, velo di pulviscolo ai tagli. N. pag. 333. USATO
In 8, cm. 13,5 x 22, pp. 266 + (2), con 41 tabelle intercalate nel testo e 5 fuori testo piu' volte ripiegate. Al fondo elenco delle principali opere consultate, indice dei testi e delle tabelle. Brossura editoriale lievemente brunita. Firma di possesso al frontespizio. Accurata analisi delle importazioni ed esportazioni dei vari paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Volume in buone condizioni.
br. Al di là dei rigidi confini dell'Europa dimezzata, l'"Unione Europea" di Bruxelles figlia della guerra fredda, ristagna l'"Altra Europa", alla quale viene spesso negato persino l'aggettivo di "europea". Nonostante la retorica ufficiale, le regioni europeo-orientali e balcanico-occidentali d'Europa pagano il prezzo - che si ritorce sugli stessi Europei occidentali - di un.antistorica barriera escludente che ha gravi conseguenze politiche ed economiche. Il volume, utilizzando percorsi teorici e analitici della Geografia e delle Relazioni internazionali, affronta alcuni nodi e questioni emergenti nell'"altra parte" d'Europa, con l'intento di evidenziarne la ricchezza e vitalità e parallelamente di mostrare le contraddizioni di una concezione invecchiata del confine territoriale.
Brossura tascabile, copertina flessibile, titolata in bicromia, lievemente imbrunita dalla luce, più intensamente al dorso, appena velata da ombre di polvere e segnata da comuni sgualciture da scaffale alle punte e ai bordi, la delicata velatura bruna dei margini delle carte, non altera l'ottima fruibilità e il buon aspetto dell'interno del volume, malgrado l'iniziale allentamento delle cuciture, V edizione ampliata, firma di proprietà a inchiostro al frontespizio. N. pag. 150 USATO
19932135856Paris: Éditions la Découverte 1993. 363, (1) Pages. Avec de nombreuses cartes dans le texte. Gr. 8° (22,5-25 cm) Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
Brossura commerciale, copertina plastificata e flessibile, integra e priva di anomalie, appena segnata da esigue velature giallognole al dorso e ai bordi, l'interno del volume appare in ottime condizioni di conservazione, con carte immacolate, perfettamente fruibili ed allo stato del nuovo, tomo parte della collezione " Studi e Ricerche " delle Edizioni della Fondazione Giovanni Agnelli. N. pag. 194. USATO
Wallerstein , Immanuel Dopo il liberalismo. Milano, JACA BOOK 1999, Di fronte e attraverso 451 cm 23 cm 271 p. Trad. di Federica Censolo (0000000025406)
Salerno Editrice - Collana: Periscopio, marzo 2007. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Soft cover in good conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
trad. di alberto Cristofori tela edit. con sovrac. ill., cartine alle sguardie
ril. Nell'agosto 2012, nel pieno della feroce guerra civile che da qualche mese sta dilaniando la Siria, il presidente Bashar al-Assad è disposto a utilizzare qualunque mezzo per restare aggrappato al potere. Quando i servizi segreti rivelano che potrebbe ricorrere all'uso di armi chimiche, il presidente americano Barack Obama lo avverte che così facendo supererebbe una "linea rossa". Assad ignora le minacce statunitensi e ordina di bombardare il sobborgo di Ghouta, a Damasco, con gas sarin, uccidendo centinaia di civili e scatenando la reazione internazionale a quell'orrore. Quando la Russia si offre di mediare per ottenere la dismissione delle armi chimiche della Siria, Obama decide di inviare le truppe USA per eliminare i pericolosi ordigni. Inizia così una corsa per trovare, rimuovere e distruggere 1.300 tonnellate di armi chimiche nel mezzo di una furiosa guerra civile. Presto la strategia della Russia diventa chiara: farà di tutto per preservare il potere di Assad, alleato fondamentale in medio oriente, mentre l'ISIS, che sta costruendo il suo califfato nel territorio devastato dal conflitto, tenta di recuperare e accumulare quelle stesse armi per i suoi scopi. Con una narrazione serrata, costruita su documenti segreti e testimonianze dirette, e un folto cast di eroi e criminali - tra cui cacciatori di armi, politici, medici, diplomatici e spie -, il premio Pulitzer Joby Warrick ci rivela come in Siria si stiano giocando gli equilibri mondiali.