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LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LEGGERA BRUNITURA. MAI SFOGLIATO. Informazioni bibliografiche Titolo: Storia degli Stati Uniti d'America Collana: Volume 6 di Storia e Vita / collana diretta da Amedeo Tosti Autori: Charles Austin Beard, Mary Beard Curatore: William Beard Traduzione di: Luigi Villari, aggiornata ed integrata nella nuova edizione da Giovanni Capasso torre Titolo originale: New basic history of the United States Editore: Rocca San Casciano: Cappelli, 1963 Lunghezza: 621 p., 14! c. di tav. ; 21 cm. Soggetti: Stati Uniti, USA, Storia, Costituzione, Wilson, Guerre di Indipendenza, Guerra civile, Lincoln, Roosevelt, Kennedy, Ovest, Conquiste, Scoperta, Adams, Yalta, Washington, Libertà, Saggi, Storiografia, Eventi, Truman, Eisenhower, Sociale, Società, Avvenimenti politici, Militari, Colonie, Esplorazioni, Colombo, Persecuzioni, Indios, Commercio, Industria, Giorgio III, Autogoverno, Dichiarazione indipendenza, Diritti universali, Confederazione, Federalismo, Corte Suprema, Hamilton, Jefferson, Repubblica, Democrazia, Philadelphia, Baltimora, New York, Nordisti, Sudisti, Pacifico, Schiavitù, Razzismo, Neri, Bianchi, Arizona, California, Oregon, Texas, Schiavismo, Piantagioni, Rivoluzione industriale, Cultura, Letteratura, Poesia, Walt Whitman, Emerson, Whigs, Sociologia, Democratici, Congresso, Leggi, Davis, Secessione, Ku Klux Klan, Martin Luther King, Malcom X, Potere economico, Finanze, Banche, Capitalismo, Liberismo, Morgan, Rockefeller, Sindacalismo, Supremazia, Imperialismo, Guerre Mondiali, Piano Marshall, Comunismo, Unione Sovietica, Bipolarismo, Senato, Povertà, Riforme sociali, Dopoguerra, Kennedy, Nixon, Oriente, ASIA, Espansione, Supremazia, Europa, Nazismo, Giappone, Hiroshima, Nagasaki, Pearl Harbour, NATO, ONU, Nazioni Unite, FMI, Corea, Vietnam, Cuba, Russia, New Deal, 1929, Crisi, Fordismo, Fabbriche, Operai, Movimenti politici, America Latina, Kruscev, Messico, Relazioni internazionali, Geopolitica
2004100047854Larousse 2004 128 pages 14x19x1cm. 2004. Broché. 128 pages.
43373Ellipses 2001, grand et fort in-8 broché, 911 p. (très bon exemplaire) Avec 109 cartes, bibliographie et index. Prodigieusement intelligent, un ouvrage indispensable pour comprendre le monde actuel.
1998777421998 Paris, Ellipses, 1998, in 12, reliure illustrée de l'éditeur, 623 pages ; figures.
2011124209Chronique Editions, 2011, in-4°, 255 pp, nouvelle édition revue et augmentée, 297 photos et 32 cartes en couleurs, index, reliure cartonnée illustrée de l'éditeur, bon état
2005100117050Studyrama 2005 228 pages 14x1 4x19 8cm. 2005. Broché. 228 pages.
2011500263287ROBERT LAFFONT 2011 307 pages 13 6x3x21 4cm. 2011. Broché. 307 pages.
1995166466Robert Laffont Robert Laffont, 1995. In-8 broché de 366 pages. Bon état
Robert Laffont, 1995. In-8 broché de 366 pages. Bon état
Laffont, 2014. In-8 étroit broché de 385 pages. Très bon état
186415503BBParis, Hachette, 1864. 2 Bl., 628 Seiten. Späterer schwarzer Ganzlederband mit Rückentitelvergoldung., 15503bb Deuxieme edition.
2012500100600ROBERT LAFFONT 2012 288 pages 13 6x2 8x21 4cm. 2012. Broché. 288 pages.
br. Come è stato pensato lo spazio nella politica e nella geografia? Come riflettevano sul territorio e sulla sovranità i protagonisti della politica e gli uomini di cultura? Quali mappe geopolitiche hanno costruito e come si costituisce l'immaginazione geopolitica del mondo tra Otto e Novecento? A partire da questi interrogativi, il libro analizza criticamente alcuni spazi immaginari, visioni politiche e geopolitiche, individuando tre punti di snodo del paradigma geopolitico - nazionale, imperialista, globalista - che vengono posti in stretta relazione con le rispettive forme di potere e di egemonia politica mondiale. Il libro ricostruisce i rapporti e gli intrecci fra la geopolitica e il pensiero politico attraverso l'osservazione delle mappe mentali delineate nelle opere maggiori tra l'Otto e il Novecento. Emerge, così, l'immagine del mondo che è sottesa a parte della cultura tedesca e anglosassone e che influenza non solo l'opinione pubblica ma anche gli equilibri di potere internazionali.
Chomsky , Noam ; Vaccaro , Salvo (A cura di) ; Marcenò , Serena (A cura di) Terrore infinito. La questione palestinese dalla guerra del Golfo all'Intifada. Bari, Dedalo 2002, Strumenti/scenari 28 cm ill. 21 cm 406 p., 9 c. di tav. introduzione di Serena Marcenò e Salvo Vaccaro Trad. di S. Marcenò, S. Vaccaro. (0000000038200)
br. In questa serie di colloqui, l'ottantacinquenne linguista e politologo statunitense analizza il mondo contemporaneo e le tensioni che lo animano, denunciando i «sistemi di potere» - governi, organismi finanziari, multinazionali - che alimentano divisioni nella società allo scopo di assoggettare gli individui. A finire sotto il suo sguardo chirurgico non è solo il nuovo imperialismo americano, che perpetua persino sotto Obama strategie consolidate, ma anche il potere, più recente e oramai forse più invasivo, del capitale finanziario transnazionale, che ha scalzato quello legato all'industria e al commercio. È il potere delle multinazionali, della BCE e dei fautori dell'austerity, che impoverisce il ceto medio e tiene sotto scacco l'Europa. Sono questi «sistemi» a muovere una nuova guerra di classe contro i lavoratori e la società, una guerra che non può che essere «unilaterale». Al servizio del potere, oggi come sempre, la macchina della propaganda, che induce nuovi bisogni e crea sottomissione. «Il potere non si suicida», dice Chomsky, ma alcune forme di democrazia partecipata e di cittadinanza attiva emergono a contrastare la sua forza schiacciante: il movimento Occupy e gli indignados, la gestione operaia delle fabbriche, le rivolte della Primavera araba dimostrano che lottare per migliorare le cose è possibile. A patto di non sedersi davanti alla tv: Chomsky interviene qui, infatti, anche su questioni di politica culturale, facendo il bilancio della sua lunga attività di linguista e denunciando lo stato della cultura e dell'istruzione attraverso un'acuta critica ai libri elettronici, a Twitter e ai social network.
br. In questo libro, pubblicato da Ponte alle Grazie in anteprima mondiale, Noam Chomsky delinea le cause dell'invasione russa, partendo da una premessa fondamentale: «L'invasione dell'Ucraina è un grave crimine di guerra. È sempre opportuno ricercare spiegazioni, ma non ci sono giustificazioni o attenuanti». Citando documenti riservati, rendendo comprensibili nelle loro dinamiche i rapporti fra Russia, Stati Uniti, NATO, Unione Europea e Cina, Chomsky offre al lettore quello che raramente giornali e tv riescono ad offrire: la possibilità di comprendere le ragioni profonde e le poste in gioco nella gravissima crisi.
Chomsky, Noam; Herman, Edward S.; Faye, Jean-Pierre Bagno di sangue. Milano, 1975, 184 p. ; 22 cm Trad. di Sergio Mancini. (0000000039942)
197914323Paris, Editions du Seuil, "L'Histoire immédiate", 1979 1 volume 13,9 x 20,4cm; Broché sous couverture au 1er plat orné d'une vignette couleurs. 262p., 5 feuillets; tableaux et carte in texte. Bon état.
La conquête des mers, sources de considérables richesses exploitables, par le diplomate Gilles CHOURAQUI; textes et documents en appendice; index; bibliographie. Dans la collection dirigée par Jean-Claude Guillebaud. Français
20098204Calmann-Lévy 2009 304 pages in8. 2009. Broché. 304 pages.
ill., br. Sergej Lavrov, ministro degli Affari esteri della Federazione Russa, alla 7ª Conferenza sulla sicurezza internazionale di Mosca, il 4 aprile 2018, ha dichiarato: "Si ha la netta sensazione che gli Stati Uniti stiano cercando di mantenere in questo immenso spazio geopolitico [il Medio Oriente] un caos controllato, con la speranza di poterlo utilizzare per giustificare la propria presenza militare nella regione per un tempo illimitato e per dettarvi la propria agenda." L'idea di fondo è semplice: sostituire agli Stati ereditati dal crollo dell'impero ottomano delle entità più piccole a carattere monoetnico e neutralizzare questi ministati elaborandoli in modo permanente gli uni contro gli altri. In altri termini, si tratta di ritornare al patto condiviso segretamente, nel 1916, dall'impero francese e quello britannico, detto accordo di Sykes-Picot e di consacrare il dominio e la sovranità totale degli anglosassoni sulla regione. Ma per definire nuovi Stati, ancora inesistenti, bisogna distruggere quelli che esistono. Questo libro intende illustrare i progetti che si sono succeduti, fino ai giorni nostri, per rendere operativo questo disegno politico nel quadrante mediorientale. Prefazione di Giancarlo Elia Valori.
(Principio attivo). 8°, pp.(14) 240 (2), br. edit.
brossura Autonomismi, indipendentismi e altre rivendicazioni territoriali continuano a rappresentare una realtà socialmente e politicamente rilevante anche nell'odierno mondo globalizzato, come dimostrano i casi della Catalogna e della Scozia. Nella prima parte, il volume sintetizza alcuni dei principali approcci teorici che fissano le coordinate interpretative necessarie a inquadrare e comprendere meglio la complessità, ambivalenza e varietà delle forme ideologiche e organizzative attraverso cui si esprimono questi fenomeni. La seconda parte fornisce una proposta di chiarimento concettuale per contribuire al superamento della confusione terminologica che spesso riguarda le analisi dei movimenti e dei conflitti etnoterritoriali, focalizzandosi poi su alcuni dei principali problemi che interessano gli etnoregionalismi contemporanei, e il relativo dibattito scientifico, con una particolare attenzione al contesto europeo.
20018676Albin michel 2001 633 pages 15 5cm x 24 0cm x 4 0cm. 2001. broché. 633 pages. Au début du XXIe siècle la découverte d'un immense gisement pétrolier en Sibérie orientale menace de déclencher un conflit entre la Russie affaiblie et la Chine ambitieuse. Le président américain Jack Ryan réélu doit manœuvrer avec une marge étroite pour empêcher une guerre mondiale tandis qu'un attentat contre le chef des services secrets russes sert de point de départ à cette crise géopolitique majeure