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L'autore racconta, con particolare attenzione al punto di vista dei bambini, le terribili vicissitudini esperite dal popolo cileno sotto la famigerata dittatura di Pinochet. Con dedica interna del precedente proprietario.
"L'obiettivo era di fornire una rappresentazione di immediata visibilità e comprensione su come stava cambiando il mare Mediterraneo negli equilibri geoeconomici e geopolitici mondiali, e quanto fosse diversa la funzione ed il ruolo, in particolare dell'Italia, ma in realtà di tutta l'Europa mediterranea. Venne quindi proiettata una immagine che rimase fissa per tutta la durata del convegno, nella quale l'Italia era capovolta e con essa il Mediterraneo, che assumeva una nuova centralità, e l'Europa una continuità più equilibrata e strategicamente compiuta." "L'Italia non era più marginale all'Europa, ma spostava il punto di equilibrio verso il Mediterraneo, assumendo un potenziale ruolo protagonista: e di questo era parte essenziale il Mezzogiorno, non più soltanto questione interna ma parte di una strategia euromediterranea". Autori: Claudio Signorile.
ril. Da quanto tempo non si sente più parlare di «questione meridionale»? Del Sud con i suoi problemi antichi e nuovi, del suo eterno contenzioso con l'Italia unita? Ma da quanto tempo anche tutto il Paese non parla più del suo futuro? E non s'interroga su cosa vuole diventare, sui suoi interessi nel concerto europeo, sulla propria identità geopolitica? È un duplice silenzio che dura almeno dalla fine del secolo scorso. È il silenzio del declino italiano. Questo libro si propone di romperlo riportando al centro della discussione entrambi i temi - il Sud e l'Italia - ma ripensati come due aspetti di una medesima e inedita prospettiva di rinascita che oggi, grazie a una felice e inaspettata congiuntura politico finanziaria, seguita alla crisi della pandemia, non appare impossibile. Ritornare al Sud vuol dire indicare una nuova strada per l'unità del Paese, fondata sulla consapevolezza del suo carattere mediterraneo e su un ruolo nuovo del Mezzogiorno, finalmente chiamato a fare da sé, libero dai lamenti del vecchio meridionalismo e dalla corruzione degli aiuti di Stato così come dai guasti del regionalismo e del malgoverno. Ernesto Galli della Loggia e Aldo Schiavone firmano un libro polemico e appassionato tra storia e politica, costruito attraverso l'esperienza e gli incontri di un viaggio, di una ricognizione sui luoghi di un'Italia oggi ai margini, ma nella quale forse è scritto il nostro comune destino. «Oggi non si tratta più di trovare le vie per integrare il Meridione nel resto della Penisola. Si tratta di rifare per intero il Paese, cogliendo un'occasione irripetibile. È l'Italia nel suo insieme, il suo modo di essere Paese e Stato, che vanno ripensati. Per dare vita a questa nuova storia c'è più che mai bisogno del Mezzogiorno».
In 8, cm. 13,5 x 22, pp. 266 + (2), con 41 tabelle intercalate nel testo e 5 fuori testo piu' volte ripiegate. Al fondo elenco delle principali opere consultate, indice dei testi e delle tabelle. Brossura editoriale lievemente brunita. Firma di possesso al frontespizio. Accurata analisi delle importazioni ed esportazioni dei vari paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Volume in buone condizioni.
1 Vol. In-8 pag. 211 alc. cartine n.t PROG 13220 CATT_ATT 56
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. PRIMA EDIZIONE. Olimpiadi di Monaco, 5 settembre 1972. alle 4,25 del mattino un commando palestinese di Settembre Nero irrompe nel villaggio olimpico e sequestra alcuni atleti della nazionale israeliana. La vicenda, che tiene il mondo con il fiato sospeso per un giorno intero, si conclude con un bagno di sangue e la morte di unici atleti, di sette componenti del commando e di un poliziotto tedesco. In Israele, sull'onda dell’emozione, il primo ministro e alcuni alti funzionari decidono una missione senza precedenti: una vendetta biblica sugli inafferrabili mandanti della strage, una condanna a morte per i capi del terrorismo palestinese, che deve essere eseguita, usando le loro stesse modalità e tecniche, da agenti che hanno troncato ogni rapporto con Israele. Ad Avner, ventiduenne figlio di un agente segreto del Mossad, e agli altri quattro uomini che compongono la sua squadra viene consegnata una lista di undici capi del terrorismo palestinese, undici uomini da eliminare. Una quantità inesauribile di denaro è l’unico aiuto che verrà dato loro per portare a termine una missione che dovranno svolgere da soli. Descrizione bibliografica Titolo: Vendetta. La storia vera di una missione dell'antiterrorismo israeliano Titolo originale: Vengeance: The True Story of an Israeli Counter-Terrorist Team Autore: George Jonas Traduzione di: Adriana Dell'Orto Copertina di: di Kenneth Alcorn Editore: Milano: Rizzoli, marzo 1984 Lunghezza: 416 pagine; 23 cm Formato: rilegato (hardcover) Edizione: 1, prima ISBN: 8817674605, 9788817674607; 8817010022, 9788817010023; 8817136077, 9788817136075 Collana: Scala stranieri Soggetti: Biografie, Storie vere, Antiterrorismo, Anime nere, Munich, Undici Atleti, Monaco di Baviera, Attentati, Olimpiadi, Steven Spielberg, Agenti segreti, Missioni, Israele, Terrorismo internazionale, Complotti, Gialli, Thriller, Romanzi biografici, Classici, Spie, Spionaggio, La vera storia della caccia ai terroristi delle Olimpiadi di Monaco 1972, Relazioni Internazionali, Gheddafi, Libia, Geopolitica, Anni Settanta, Antisionismo, Palestina, Palestinesi, Arafat, Reportage, Giornalismo, Dossier, Documenti, Stragi, Intelligence, Tel Aviv, Intrighi, Medio Oriente, Settembre nero, PLO terrorists, Israeli team, Libri Vintage, Fuori catalogo, Prime edizioni, Ex Agente Avner, Germania, Rappresaglie, Vendetta, Golda Meir, Scrittori ungheresi, Operazione Collera di Dio, Massacri, Romanzo storico, Commando IDF, Analessi, Flashback, Kibbutz, Air Marshal, El Al, Reclute, Formazione, RAF, Stati Uniti d'America, Etica, Killer, Stato, Giustificazione morale, Opere letterarie di guerra, Copertura, Segreto, Missioni estere, Francoforte, Libano, Paesi arabi, Bombe, Esplosivi, Islam, Unione Sovietica, Guerra Fredda, Squadra speciale, Kalashnikov, AK 47, Fedayin, Yom Kippur, Biographies, True Stories, Anti-Terrorism, Black Souls, Eleven Athletes, Attacks, Olympics, Secret Agents, Missions, Israel, International Terrorism, Plots, Biographical Novels, Classics, Spies, Spying, The true story of the hunt for terrorists in the Olympics of Monaco, International Relations, Gaddafi, Libya, Geopolitics, Seventies, Anti-Zionism, Palestine, Palestinians, Journalism, Dossier, Documents, Massacres, Intrigues, Middle East, Black September, Out of print Books, First editions, Ex Germany, Reprisals, Revenge, Hungarian writers, Operation Wrath of God, Massacres, Historical novel, Recruits, Education, United States of America, Ethics, State, Moral justification, Literary works of war, Coverage, Secret, Foreign missions, Frankfurt, Lebanon, Countries Arabs, Bombs, Explosives, Soviet Union, Cold War, Special team Parole e frasi comuni Abu Daoud agent Airport al-Chir al-Kubaisi Andreas anyway apartment Arab army Avner assassination Aviv Avner Robert Steve Beirut Black September bomb Boudia commando door Ephraim Europe explosives eyes Fatah father fedayeen Frankfurt front Galicianer Geneva German girl Golda Golda Meir Group guys Hassan Salameh Israel Israeli Jews kibbutz killed Lillehammer Louis Mahmoud Hamshari mechablim mission Mohammed Boudia Mossad mother Muchassi operation Palestinian Papa Paris parked partners Rehovot Rome safe house shoot Shoshana shot sixth sense Soviet stay street target terrorist leaders terrorists Tony weapons Yekke Zamir Zwaiter George Jonas (Budapest, 15 giugno 1935, Toronto, 10 gennaio 2016) è stato uno scrittore ungherese naturalizzato canadese. È autore di 14 libri, il cui più celebre è Vendetta (1984), che narra la storia di un'operazione clandestina israeliana per assassinare i terroristi responsabili del massacro di Monaco (1972). Dal libro sono stati tratti il film per la televisione Sword of Gideon, e l'opera cinematografica di Steven Spielberg Munich (2005).
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: Venezia e Napoli nel Quattrocento: rapporti fra i due Stati ed altri saggi Collana: Biblioteca: Proposte Autore: Michele Jacoviello Editore: Napoli: Liguori, 1992 ISBN: 8820721090, 9788820721091 Lunghezza: 446 pagine; 22 cm Soggetti: Regno di Napoli, Storia moderna, Medievale, Repubblica Veneziana, Storiografia, Dogi, Commercio, Guerre, Ferrara, Machiavelli, Serenissima, Venier, Atti diplomatici, Venice, Naples, Daniele Manin, Branca Vittore, Alfonso V d'Aragona, Mezzogiorno, Traffici, Italia, Magnanimo, Cipro, Flotta, Firenze, Carlo VIII, Strozzi, Medici, Politica, Censura, Stampa, Editori, Librai, Luigi XIV, Francia, Documenti, Roma, Affare Créqui, Dominazione, Spagnoli, Duca di Guisa, Papato, Congiure, Ferrante d'Aragona, Roberto Sanseverino, Innocenzo VIII, Senato, Lega antifrancese, Inquisizione, Impero Ottomano, Costantinopoli, Sarpi, Tucci, Cozzi, '400, '500, Diplomazia, Relazioni internazionali, Equilibri, Geopolitica, Kingdom of Naples, Modern History, Medieval, Venetian Republic, Historiography, Doges, Commerce, Wars, Serenissima, Diplomatic Acts, Noon, Trafficking, Italy, Magnanimous, Cyprus, Fleet, Florence, Charles VIII, Strozzi, Medici, Politics, Censorship, Press, Publishers, Booksellers, France, Documents, Rome, Domination, Spaniards, Papacy, Conjure, Senate, Anti-Franco League, Inquisition, Ottoman Empire, Constantinople, Diplomacy, Doges, International Relations, Equilibri, Geopolitics, Libri rari, fuori catalogo, Out of stock Books, Particolarismo, Equilibrio politico, Relazioni internazionali, Politica estera, Particularism, Political balance, International relations, Foreign policy
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Negli ultimi giorni del 1942 Harold Macmillan sbarcava ad Algeri, inviato da Churchill come Ministro residente presso il Comando Militare Alleato di Eisenhower allora impegnato nella conclusione dell'operazione Torch (lo sbarco e l'occupazione del Nord Africa Francese) e nella messa a punto delle successive operazioni belliche nel Mediterraneo. Questo volume presenta il diario tenuto da Mcmillan da quei giorni fino al termine della seconda guerra mondiale. Giorno per giorno, Macmillan ci fornisce un resoconto asciutto e lucido dei risvolti politici connessi alla situazione bellica nel Mediterraneo e relativi a Francia, Italia, Germania, Iugoslavia. Un documento di prima mano, dove humour britannico e sicuro talento di 'chroniqueur' si mescolano, su un periodo cruciale della storia italiana di questo secolo. Descrizione bibliografica Titolo: Vent'anni di pace e di guerra. Memorie di un ''Tory'' (1923-1945) Titolo originale: Winds of Change; The Blast of War Autore: Harold Macmillan Traduzione di: Vincenzo Mantovani Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1969 Lunghezza: 721 pagine; 23 cm Collana: Le Scie Soggetti: Storia contemporanea, Biografie, Memorie, Reportage, Diari, Cronache, Politica estera, Novecento, Storia militare, Società, Guerra, Difesa, Libri vintage, Fuori catalogo, Militaria, XX e XXI secolo, Europa, Italia, Relazioni internazionali, Geopolitica, Guerre Mondiali, Comunismo, Ideologie politiche, Nazismo, Fascismo, Strategia militare, Tattica, Battaglie, Resoconti, The Macmillan Diaries, Prime Ministers, Laburismo, Laburisti inglesi, Inghilterra, Discorsi, Autobiography, Lloyd George, Maynard Keynes, Winston Churchill, Conservatorismo, Parlamento, Londra, War Diaries. Politics and War in the Mediterranean 1943-1945, Chamberlain, Armistizio, 8 Settembre, Uomini illustri, Capi di Stato, Primi Ministri, Resa tedesca, Operazioni belliche, Operazione incudine, Sbarco, Alleati, Anni Trenta, Russia, Germania, Hitler, Mussolini, Monaco, Casablanca, Conferenze, Francia, Pace, Diplomazia, Contemporary History, Biographies, Memoirs, Chronicles, Foreign Politics, Twentieth Century, Military History, Society, War, Defense, Non-catalog Books, 20th and 21st Century, Europe, Italy, International Relations, Geopolitics, World Wars, Communism, Political Ideologies, Nazism, Fascism, Stalin, Military Strategy, Tactics, Battles, Reports, Laburism, English Labor, England, Speeches, Conservatism, Parliament, London, Armistice, Illustrious Men, Heads of State, Prime Ministers, German Yield, War Operations, Anvil Operation, Landing, Allies, Thirties, Germany, Conferences, Diplomacy Parole e frasi comuni Abyssinia affairs agreement Army attack Austen Chamberlain Baldwin battalion Britain Cabinet Coalition colleagues Conservative course crisis Czechoslovakia dangerous debate decision defence doubt Duff Cooper economic effect election Europe favour forces Foreign Office Foreign Secretary France French friends German Hitler Hoare hope House of Commons important industry Italy Keith Feiling kind Labour Party later leaders leading League of Nations Liberal Lloyd George London Lord MacDonald March meeting Members ment military months Munich Mussolini Nevertheless Neville Chamberlain organisation Parliament Parliamentary Peace period political position Prime Minister problem proposals question rearmament remember resignation result Russia September Socialist speech Stockton strange tariff thought trade Treaty true unemployment vote whole Winston Churchill
br. Quello in cui viviamo è un mondo sempre più complesso; in poco più di un secolo la popolazione è passata da 1,5 a più di 7 miliardi e secondo le stime demografiche entro il 2050 arriverà a 10. Anche gli Stati nel giro di cinquant'anni sono quadruplicati, passando da 50 a oltre 200. Il nostro establishment politico, economico e finanziario, come nella Francia di Maria Antonietta, pare avulso dalla realtà dei popoli e inadeguato ad affrontare i profondi cambiamenti che stanno investendo il pianeta. All'aumentare della complessità del mondo corrisponde una progressiva perdita di credibilità dei piloti, quell'élite occidentale a cui nessuno riconosce più il suo ruolo di guida. Allo stesso tempo, con la crisi della globalizzazione acquisiscono nuova importanza gli Stati, le unioni, gli accordi bilaterali, il giusto mix di hard e soft power, l'equilibrio tra i diversi attori. "Verso un mondo multipolare" esamina lo scacchiere internazionale attingendo alle forme di pensiero della cultura della complessità e dei sistemi. Il risultato è un'analisi condotta su diversi livelli dei punti di forza e debolezza sia degli attori tradizionali (USA, Cina, Russia ed Europa), sia dei nuovi centri emergenti, tutti impegnati nel grande gioco di tutti i giochi: assicurarsi le migliori condizioni di possibilità per accedere a un futuro in cui cambieranno molte cose. Un mondo in cui se l'Europa non troverà in fretta una sua chiara collocazione finirà per essere una pedina all'interno di un gioco a tre: Cina, Russia e America. Un mondo nuovo per il quale sono necessari un agire e un pensare inediti.
Prefazione di Almerico Di Meglio, settembre 2004. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. Soft cover in fine conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
In-16° pp. 310 con 3 carte ripieg. f.t. Bross. edit. con sovracoperta ill.
Legatura commerciale, molto ben tenuta, in cartonato rigido telato, Risguardi e contropiatti illustarti da cartine, protetto da sovraccoperta illustrata da fotografia a colori, con bandelle integre, ritratto fotografico dell' Autrice alla bandella posteriore, traduzione di Fernanda Littardi, buonissime le condizioni interne. Pagine leggermente appesantite nei toni dalla luce, ossidate da tonalità tendente al bruno, maggiormente ai margini. Numero pagine 427. USATO
br. Non c'è solo il "land grabbing", l'accaparramento della terra che fagocita, in particolare, il continente africano. Nella smania neoliberista di possedere le risorse naturali anche l'acqua è diventata oggetto di scontri commerciali, tensioni sociali e guerre internazionali. Tanto più che l'"oro blu" sta diventando un bene molto prezioso: entro il 2030 una persona su due al mondo vivrà in zone ad elevato stress idrico. Già oggi multinazionali che imbottigliano l'"acqua del sindaco" rivendendola a peso d'oro mettono le mani su sorgenti, laghi e fiumi. Perché acqua ne serve molta, anzi moltissima. Per tutto. Per produrre la Coca-Cola che viene quotidianamente venduta servono ogni giorno 75 miliardi di litri d'acqua. In queste pagine si viaggia dal Michigan del fracking al Bangladesh dalle falde superinquinate, si percorre il Mekong "assediato" dal sale marino e si toccano con mano - in Swaziland, Brasile e altrove gli effetti delle monocolture sulla possibilità, per i poveri, di avere acqua per mangiare, bere e lavarsi. In pratica, per vivere. Un viaggio intorno al globo molto documentato, appassionato e appassionante, per conoscere un problema che riguarda milioni di persone, soprattutto gli ultimi. La geopolitica e l'economia iniziano a fare i conti con l'acqua, anzi con la sua mancanza. Qui si comprendono il dove, il come e il perché di una questione che ci tocca tutti. Non solo quando abbiamo sete. Prefazione di Gianfranco Bologna.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. La storia dell'acqua è complessa e le sue radici sono alla base della nostra stessa civiltà. Le scorte mondiali corrono attualmente un grave pericolo di esaurimento: siccità, statistiche allarmanti sull'inquinamento, crescita demografica fuori controllo e cambiamenti climatici sono tutti fattori che rischiano di rendere l'acqua, più del petrolio, la causa di un potenziale conflitto su scala globale. Come è stato possibile giungere a questa situazione? Esiste una soluzione? Il volume è il resoconto di dieci anni di viaggi attraverso i cinque continenti e degli incontri con idrologi, politici e ingegneri. Ognuno con una sua teoria, con un tassello di verità da raccontare su un bene per il quale potremmo essere presto costretti a combattere. Every day, we hear alarming news about droughts, pollution, population growth, and climate change—which threaten to make water, even more than oil, the cause of war within our lifetime. Diane Raines Ward reaches beyond the headlines to illuminate our most vexing problems and tells the stories of those working to solve them: hydrologists, politicians, engineers, and everyday people. Based on ten years of research spanning five continents, Water Wars offers fresh insight into a subject to which our fate is inextricably bound. Descrizione bibliografica Titolo: Water Wars. Storie dal pianeta acqua Titolo originale: Water Wars: Drought, Flood, Folly, and the Politics of Thirst Autore: Diane Raines Ward Traduzione di: Dora Bertucci Editore: Roma: Carocci, 2004 Lunghezza: 300 pagine; 22 cm ISBN: 8843030272, 9788843030279 Collana: Volume 27 di Le sfere Soggetti: Acqua, Scienze, Geografia, Geologia, Ambiente, Impatto sociale dei problemi ambientali, Università, Temi della società contemporanea, Attualità, Geopolitica, Politica, Idro-geologia, Agricoltura, Allevamenti intensivi, Risorse, Energia, Terzo Mondo, India, Cina, Cambiamento climatico, Scorte mondiali, Riserve idriche, Fiumi, Laghi, Piante, Sfruttamento ambientale, Territorio, Guerra, Dighe, Falde acquifere, Drenaggio, Mare, Oceani, Valli, Venezia, Canali, Bacini fluviali, Temperatura, Innalzamento livello, Multinazionali, Aziende agricole, Siccità, Aridità, Deserto, Everglades, Foresta amazzonica, Irrigazione, Terreni, Deforestazione, Africa, America latina, Stati Uniti, Asia, Coltivazioni, Pioggia, Bibliografia, Saggistica, Water, Science, Geography, Environment, Geology, Social Impact of Environmental Problems, University, Themes of Contemporary Society, Actuality, Geopolitics, Politics, Hydro-Geology, Agriculture, Intensive Breeding, Resources, Third World, Climate Change, Global Stocks , Water Reserves, Environmental Exploitation, Territory, War, Groundwater, Drainage, Sea, Oceans, Valleys, River Basins, Temperature, Raising, Multinational, Farms, Amazon Rainforest, Irrigation, Land, Deforestation, United States, Crops, Bibliography, Essays Parole e frasi comuni acres agricultural American aquifers Army Corps Aswan Australia Bangladesh Beryl big dam Buffalo Bill building canals century channels China construction country’s crops David Lilienthal Delhi Delta desert dikes downstream drain drainage drought Dutch earth Egypt electricity energy engineers environmental Everglades farmers farms feet flood floodplain Florida flow gates Gentilomo Holland’s hundred hydropower India Basin irrigation Kirmani lagoon Lake landscape levees live miles million Mississippi MurrayDarling National Netherlands Nile Oosterschelde Pakistan plants political pollution population problems projects pump Punjab Qutub rain Rajasthan Reclamation region reservoir Rijkswaterstaat river basins salt Shoshone Project Snowy Mountains Scheme Snowy Scheme soil South Tennessee Valley Authority thousand Tumut tunnels Venice villages Water Resources waterlogging wetlands William Willcocks World Bank Yangtze Zwigtman
1 Vol. In-8 pag. 381 alc.tavv.f.t. Copt.ill PROG 26105 CATT_ATT 37
Il piccolo mar Nero si presenta oggi come un ricettacolo di potenziali conflitti regionali in ambito diplomatico, commerciale e militare sia per terra che per mare. A lungo percepito come un’irrilevante appendice del mar Mediterraneo, l’(in)ospitale spazio eusino potrebbe ben presto riacquistare una nuova dignità geopolitica. L’Italia deve intuire come i principali attori rivieraschi sapranno interagire tra loro allo scopo di proteggere al meglio gli interessi commerciali, energetici e logistici. La Russia (economia complementare), la Turchia (concorrente naturale) e la Romania (alleato affidabile) sono gli osservati speciali. Sapranno questi attori trasformare l’occluso specchio d’acqua da terreno di scontro geostrategico in zona di comunicazione geoeconomica? Autori: Mirko Mussetti.
br. Il piccolo mar Nero si presenta oggi come un ricettacolo di potenziali conflitti regionali in ambito diplomatico, commerciale e militare sia per terra che per mare. A lungo percepito come un'irrilevante appendice del mar Mediterraneo, l'(in)ospitale spazio eusino potrebbe ben presto riacquistare una nuova dignità geopolitica. L'Italia deve intuire come i principali attori rivieraschi sapranno interagire tra loro allo scopo di proteggere al meglio gli interessi commerciali, energetici e logistici. La Russia (economia complementare), la Turchia (concorrente naturale) e la Romania (alleato affidabile) sono gli osservati speciali. Sapranno questi attori trasformare l'occluso specchio d'acqua da terreno di scontro geostrategico in zona di comunicazione geoeconomica?