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52832, Sofia, T.Tchipeff [1939], in-12, br., non coupé, ENVOI DE L’AUTEUR, (couv. passée), bon état, 95p.
Le attività segrete del KGB in Occidente.
Estratto dalla rivista RASSEGNA ITALIANA - agosto/settembre 1942-XX n. 291-292
21689Lausanne, La Guilde du Livre 1975, 220x145mm, 338pages, cartes, reliure toile de l’éditeur. Bel exemplaire.
Milano, Treves,1915. In 4°pp.VII+404n.+4nn.bross.orig.
19728289Armand Colin 1972 251 pages in8. 1972. broché. 251 pages. Cet ouvrage analyse la période cruciale de 1921 à 1927 en Union soviétique marquée par la victoire définitive du bolchevisme puis celle de Staline. Il étudie les crises graves auxquelles font face les dirigeants (NEP reconstruction rapports prolétariat/paysannerie organisation du Parti) et la transformation du pouvoir des Soviets en un pouvoir centralisé et tyrannique. L'étude se base sur une analyse comparative de la presse soviétique (Pravda Izvestia) et de la presse occidentale révélant un décalage considérable dans la perception des événements et le rôle des individus
100113163Washington dc in4. Sans date. Broché.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. MACCHIETTE E LIEVE ABRASIONE DELLA COPERTINA. Descrizione bibliografica Titolo: Lorenzo il Magnifico e l' equilibrio delle potenze Editore: Roma : Cremonese, 1975 Lunghezza: 125 pagine; 21 cm Collana: Volume 24 di Uomini e problemi Soggetti: Storia Moderna, Rinascimento, Relazioni Internazionali, Diplomazia, Umanesimo, 1330-1494, Lorenzo de' Medici, Firenze, Toscana, Cultura, Geopolitica, Poteri, Scienza politica, Machiavelli, Principe, Quattrocento, Cinquecento, Pace di Lodi, Europa, Stati italiani, Politica, Poteri, Bagnolo, Napoli, Venezia, Milano, Canestrini, Bizzarri, Teorie, Barbadoro, Tenenti, Rodolico, Roscoe, Bibliografia, Carlo V, Francesco I, Ducati, Comuni, Corti, Intrighi, Secoli XV-XVI, Filosofia, 1449-1492 Parole e frasi comuni alleanze bibliografia caso città toscana cittadini condizioni conflitto congiura dei baroni dei Pazzi Consiglio dei Cento Cosimo crisi d’altri d’Aragona d’Italia dell’Italia diplomatica duca economica effetto espansionistiche europei Ferdinando figlio Filippo Maria Visconti fiorentina Napoli forze Francesco Sforza Francia Galeazzo Sforza garantire Gian Galeazzo governo guerra Guicciardini Innocenzo VIII intendere interessi interna internazionale Italia IV secolo a.C. arte azione equilibrio l’Impero opera lega generale Lorenzo dei Medici Lorenzo il Magnifico medesimo opera Orsini pace di Lodi padre Palmarocchi papa Sisto IV penisola pericolo personale Piero pigliare politica dell’equilibrio politica di equilibrio politica di Lorenzo politica estera politica italiana pontefice pontificio popolo potenze potere pratica pubblica rafforzamento rapporti repubblica Sarzana sconfitta signore Lodovico sistema Sisto storia storici storiografia territorio Venezia Vinitiani XV secolo
8052Albin Michel 1967
Opuscolo in-8 brossurato, pp. 21(3). Lievi tracce d’uso alla copertina.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Tra i primi a comprendere e segnalare l'avvento di una "democrazia mediatica", Debray analizza in questo libro il modo in cui i messaggi simbolici da cui siamo bombardati si iscrivono, si trasmettono e si sedimentano nella società. Dalla videopolitica alla metafora sportiva, dal ruolo dei corpi in un mondo di immagini ai nuovi linguaggi e ai nuovi segni, dallo stravolgimento dei concetti di destra e sinistra alle inedite modalità assunte dallo Stato educatore, dalla perdita di ruolo della politica alla ridefinizione del concetto stesso di cultura, l'autore delinea una mappa utile per comprendere il piano su cui si gioca oggi la partita politica. Il volume è anticipato da un saggio introduttivo di Carlo Freccero. Informazioni bibliografiche Titolo: Lo stato seduttore. Le rivoluzioni mediologiche del potere Titolo originale: L'État séducteur: les révolutions médiologiques du pouvoir) Collana: Black box Autore: Régis Debray Prefazione di: Carlo Freccero Traduzione di: Marina Minucci, Lucetta Negarville Editore: Roma: Editori Riuniti, 2003 ISBN: 8835954436, 9788835954439 Lunghezza: 168 pagine; 22 cm Soggetti: Studi sulla comunicazione, Mediologia, Filosofia, Scienza politica, Stato pubblicitario, Rivoluzione fotografica, Audience, Potere, Consenso, Guerra del golfo, Iraq, Machiavelli, Foucault, Mass Media, Paul Virilio, Stato, Quarto Potere, Orson Welles, Umberto Eco, Semiotica, Roland Barthes, Omar Calabrese, De Saussure, Marshall McLuhan, Villaggio Globale, Immaginario, Immagini, Linguistica, Semiotica, Video, Simbolismo, Influenze culturali, Scienze sociali, Società, Seduzione, Fotografie, Pubblico, Serialità, Riproducibilità, Riproduzione, Arte, Libri Vintage Fuori catalogo, Rivoluzione mediatica, Médiologie, Le Pouvoir, Vita politica, Governo, Videotape, Videoclip, Montaggio, Drammatizzazione, Tecniche, Tecnologia, Sociologia, Antropologia culturale, Demografia, Stato seducente, Sociologie des médias, Emergenza, Pensiero, Messaggio, Passività, Ricezione, Mediazione, Memoria collettiva, Guerre moderne, Communication studies, Mediology, Philosophy, Political science, Advertising state, Photographic revolution, Power, Consensus, Gulf war, State, Fourth estate, Semiotics, Global Village, Imaginary, Images, Linguistics, Semiotics, Symbolism, Cultural influences, Social sciences, Society, Seduction, Photographs, Audience, Seriality, Reproducibility, Reproduction, Out of print books, Media revolution, Political life, Government, Editing, Dramatization, Techniques, Technology, Sociology, Cultural anthropology, Demography, Seductive state, Emergency, Thought, Message, Passivity, Reception, Mediation, Collective Memory, Modern Wars
Mastrolilli , Paolo Lo specchio del mondo. Le ragioni della crisi dell'ONU. Romaetc, GLF editori Laterza 2005, I Robinson. Letture cm 21 cm. VIII, 258 p. (0000000025399)
In 16° br. fig. col. pp. 500, ben tenuto
ril. Da quando, nell'estate del 1993, pubblicò un suo saggio sulla rivista «Foreign Affairs», le tesi di Samuel P. Huntington sugli scenari geopolitici mondiali sono al centro del dibattito e influenzano tutte le discussioni di politica internazionale. In questa più ampia e approfondita analisi quelle ipotesi vengono sviluppate affrontando anche i temi della proliferazione degli armamenti, dello sviluppo demografico e dell'emigrazione, della democrazia e dei diritti umani. Per lo studioso americano la storia non è affatto finita con il crollo del comunismo. Oggi, conclusa la Guerra fredda, gli esseri umani non si definiscono più in base all'ideologia o al sistema economico in cui operano, ma cercano di definire la loro identità in base alla propria lingua e religione, alle proprie tradizioni e costumi. Di conseguenza, la politica mondiale si sta riconfigurando secondo schemi culturali. Più precisamente, i «punti caldi» dello scacchiere internazionale si trovano tendenzialmente lungo le «linee di faglia» tra le diverse civiltà del pianeta. Negli ultimi anni questa tesi è stata tragicamente confermata. In questo scenario multipolare, dove emergono con grande evidenza lo sviluppo demografico dei paesi musulmani e l'ascesa della Cina, come potranno convivere le diverse civiltà? E quale può essere il ruolo della civiltà occidentale e dei suoi valori? Attraverso un lucido e informatissimo panorama delle forze che governano la politica mondiale, "Lo scontro delle civiltà" offre uno strumento per capire il mondo in cui viviamo.
br. Il mondo islamico, che spesso tende a essere presentato come un universo monolitico, nasconde in realtà una cultura estremamente variegata ed eterogenea. L'esempio lampante è rappresentato dalla storica divisione interna tra sunniti e sciiti, le cui origini risalgono a ben 14 secoli fa, ai tempi della successione al profeta Muhammad. Un filo rosso che ha percorso secoli, fino ad assumere nuovo, esplosivo significato nel 1979, con la rivolta islamica sciita di Khomeini in Iran. Tuttavia, più che come scontro teologico-dottrinale, fin dall'inizio tale «scisma» si è configurato soprattutto come una lotta per l'egemonia politica ed economica... Una questione delicata e complessa che riguarda il mondo musulmano e rappresenta uno dei nodi cruciali dell'attuale scenario internazionale.
br. I conflitti, oltre a esprimersi nella dimensione storica e politica, si alimentano perpetuandosi nella vita sociale ed emotiva delle persone. Su queste premesse si sostiene la ricerca etnografica di Simone Mestroni in Kashmir, un territorio al centro di una interminabile disputa tra India e Pakistan, colpito sin dal 1989 da un'insurrezione armata di matrice islamista. Incentrato su quattro anni di permanenza nel Kashmir indiano, "Linee di controllo" è il tentativo di tracciare genealogie e mappe di un conflitto geopolitico ricorrendo a frammenti umani, fatti di voci e vite, che quel conflitto continuano a subire e a tramandare. Attraverso una prospettiva ancorata all'esperienza e uno stile evocativo, questo libro mette in luce come alla Linea di Controllo (il confine disputato tra India e Pakistan) corrisponda in realtà un'eterogenea moltitudine di "linee di controllo", inerenti l'ideologia, la costruzione del sé e soprattutto la dimensione simbolica e morale in cui si produce la violenza politica. Prefazione di Bernardino Palumbo.
Brossura commerciale, copertina morbida in cartoncino usurata dal tempo e da consultazione con bordo stanco, diffusa brunitura e aloni da umido, pieghe alle punte presenti anche nei primi fogli, firma dell'autore di copia autentica in controporta, buona la fruibilità del testo anche se con sottolineature e note scritte a matita, sporadiche macchioline da umido nelle pagine con tagli non rifilati, piccola mancanza nel bordo inferiore delle ultime tre. N. pag. 193. USATO
8°, pp.288 (8), grafici e cartine n.t. + 1 carta geogr. +vv.rip. allegata. Br.edit. Saggi di F.Rampini, Banquo, HH.Mey, O.Fahrni, J.P.Gougeon, D.David, J.Willms, P.Thibaud, L.Watzal, F.Tatò, S.Cingolani, J.Turro, S.Romano, GE.Rusconi, A.Bolaffi, F.Andreatta,.P.S.Golub, A.Zubov, etc.
LIBRO IN BUONO STATO PRESENTA QUALCHE LEGGERA PIEGA SUI BORDI
Annata incompleta della rivista a cadenza bimestrale Limes, disponibile n. 6, anno 2004, conservata integra la grande pianta in allegato. Brossura datata, esterno sgualcito o compresso dalla conservazione, danni prevalenti alle estremità, pigmento della copertina appesantito da leggere velature e parziale alterazione cromatica, carte pulite, velate da ossidazione effetto vintage, intensa ai margini e bruna ai tagli. N. pag. 319. USATO
br. "È mio dovere prospettarvi determinate realtà dell'attuale situazione in Europa. Da Stettino nel Baltico a Trieste nell'Adriatico, una cortina di ferro è scesa attraverso il continente. Dietro quella linea giacciono tutte le capitali dei vecchi Stati dell'Europa centrale e orientale." Così Winston Churchill nel famoso discorso del 5 marzo 1946 alla Camera dei Comuni britannica. Quasi mai la storia si ripete uguale a se stessa. Per questo il quinto volume di Limes del 2022 è intitolato "La cortina di acciaio", a segnalare le due grandi differenze tra la storica cortina di ferro e l'attuale scenario europeo. Primo: la guerra ucraina sta approfondendo un nuovo fossato, in parte già esistente e che a differenza dell'originaria cortina di ferro è spostato molto più a est, sula verticale Baltico-Mar Nero. Secondo: se la cortina di ferro si rivelò nel tempo relativamente permeabile al dialogo tra le due superpotenze, grazie a una grammatica comune figlia anche del corale sforzo bellico contro il Terzo Reich, lo iato che oggi si apre tra Russia e resto d'Europa - afferente all'America in termini geostrategici - si prospetta potenzialmente più ampio e difficile da colmare. Da questa considerazione prende le mosse il volume, le cui tre parti indagano: le implicazioni strategiche del conflitto sul rapporto Russia-Europa e sugli schieramenti globali (Parte I: Dal ferro all'acciaio); lo stato attuale del conflitto e i rischi di escalation incontrollata (Parte II: Guerra senza limiti); le conseguenze militari e geopolitiche della storica prospettiva di riarmo tedesco (Parte III: La Germania corre alle armi, e gli altri?). In appendice La storia in carte a cura di Edoardo Boria.
ill., br. Il gas è importante nella strategia di Eni, in direzione della neutralità carbonica nel 2050: fra tutti i combustibili fossili, il gas naturale è uno di quelli con la minore impronta carbonica. Eni, nella produzione e nel trasporto di gas, punta a diminuire sempre di più le emissioni, con l'impiego di processi e tecnologie all'avanguardia. Il gas è un elemento fondamentale anche per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti di energia: l'utilizzo del gas nel mix produttivo, insieme alle rinnovabili, rientra nei progetti finalizzati all'accesso all'energia nei Paesi che ospitano le attività di Eni, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. La nostra presenza nel mondo ci consente di rispondere in modo adeguato alle crescenti richieste di energia. In questo contesto, la crescita del GNL (gas naturale liquefatto) apre per Eni nuovi orizzonti a livello globale.
br. La rivista Limes nasce nel 1993 e si impone rapidamente come prodotto di alto valore culturale. Frutto di varie e trasversali componenti intellettuali, e impreziosita da ricche cartine tematiche, Limes è un punto di riferimento imprescindibile per chi ha interesse per la geopolitica nazionale ed internazionale.
br. Limes, rivista italiana di geopolitica, diretta da Lucio Caracciolo, è stata da lui fondata nel 1993 e si è ormai affermata come uno dei più influenti e autorevoli luoghi di riflessione geopolitica in Europa. La data di fondazione è già in sé significativa: Limes nasce subito dopo il crollo del Muro di Berlino e dell'Unione Sovietica, in una fase di straordinari cambiamenti geopolitici in Europa e nel mondo. A differenza di altre riviste di geopolitica, Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda, senza peraltro nessun ammiccamento al determinismo geografico di moda nella geografia politica ottocentesca o anche in alcune scuole geopolitiche novecentesche. Esistono anche riviste sorelle in inglese (Heartland, Eurasian Review of Geopolitics) e in serbo croato (Limesplus).
br. Limes, rivista italiana di geopolitica, diretta da Lucio Caracciolo, è stata da lui fondata nel 1993 e si è ormai affermata come uno dei più influenti e autorevoli luoghi di riflessione geopolitica in Europa. La data di fondazione è già in sé significativa: Limes nasce subito dopo il crollo del Muro di Berlino e dell'Unione Sovietica, in una fase di straordinari cambiamenti geopolitici in Europa e nel mondo. A differenza di altre riviste di geopolitica, Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda, senza peraltro nessun ammiccamento al determinismo geografico di moda nella geografia politica ottocentesca o anche in alcune scuole geopolitiche novecentesche. Esistono anche riviste sorelle in inglese (Heartland, Eurasian Review of Geopolitics) e in serbo croato (Limesplus).