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In 16°, br. edit. con ali, pp. 105,(3); coll. "Cultura e realtà - Universale contemporanea. 16"; buon es.. (z010bis/d) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
ill., br. Sergej Lavrov, ministro degli Affari esteri della Federazione Russa, alla 7ª Conferenza sulla sicurezza internazionale di Mosca, il 4 aprile 2018, ha dichiarato: "Si ha la netta sensazione che gli Stati Uniti stiano cercando di mantenere in questo immenso spazio geopolitico [il Medio Oriente] un caos controllato, con la speranza di poterlo utilizzare per giustificare la propria presenza militare nella regione per un tempo illimitato e per dettarvi la propria agenda." L'idea di fondo è semplice: sostituire agli Stati ereditati dal crollo dell'impero ottomano delle entità più piccole a carattere monoetnico e neutralizzare questi ministati elaborandoli in modo permanente gli uni contro gli altri. In altri termini, si tratta di ritornare al patto condiviso segretamente, nel 1916, dall'impero francese e quello britannico, detto accordo di Sykes-Picot e di consacrare il dominio e la sovranità totale degli anglosassoni sulla regione. Ma per definire nuovi Stati, ancora inesistenti, bisogna distruggere quelli che esistono. Questo libro intende illustrare i progetti che si sono succeduti, fino ai giorni nostri, per rendere operativo questo disegno politico nel quadrante mediorientale. Prefazione di Giancarlo Elia Valori.
Collana: The Cooper Files, giugno 2009. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Soft cover in fine conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
20075680CNRS EDITIONS 2007 64 pages 16 6x0 6x11 4cm. 2007. Broché. 64 pages. Régis Debray propose une critique du concept de 'dialogue des civilisations' qu'il qualifie de mythe contemporain et de formule pieuse. À partir d'un discours prononcé en 2007 il analyse cette notion en la confrontant aux réalités géopolitiques (guerres en Irak et en Afghanistan affaire des caricatures) et en distinguant les systèmes techniques des systèmes culturels
1962400Arthaud 1962 352 pages in8. 1962. Broché. 352 pages.
2007100047161Albin Michel 2007 345 pages 14x22x3cm. 2007. Broché. 345 pages.
br. Un destino manifesto, quello americano. Una convinzione intrisa nelle fondamenta storiche costitutive degli Stati Uniti che miscelano eccezionalismo, messianismo e imperialismo in chiave mercatista. Una nazione assimilabile a una multinazionale che dispone dell'esercito più potente al mondo. Uno stato profondo (deep state) i cui tentacoli avvolgono ogni leva del potere. Una vera e propria visione del mondo che si trova, oggi, a fronteggiare nuove sfide e nuove minacce dirette proprio a tutto quello che gli Stati Uniti rappresentano: nuovi equilibri geopolitici germogliano in un contesto internazionale sempre più multipolare mentre si infiammano gli scontri etnici, tra le rivendicazioni sociali di movimenti in ascesa, come i Black Lives Matter e riverberi esistenziali del forgotten man illuso dall'American Dream e colpito dagli umori dei processi di globalizzazione, orfano di sogno e di patria.
br. Il 2019 è stato l'anno delle rivolte in piazza, esplose - a ritmo ravvicinato - in quindici Paesi di quattro Continenti. L'America Latina è stato quello con maggior "concentrazione" di rivolte. Non a caso, a fare da apripista all'anno di turbolenze è stato il Venezuela di Nicolás Maduro, anche se proprio quel governo è stato tra i più impermeabili all'urto. Perché questa specifica turbolenza latina? Lo racconta la giornalista di "Avvenire" Lucia Capuzzi, che in questi anni ha realizzato diversi reportage e interviste nella terra latina: dal terremoto di Haiti nel 2010, dove tutto è cominciato, alle rivoluzioni in Venezuela, Honduras e Nicaragua; dalla terra dei narcos tra Messico e Colombia, dove ramificazioni globali approfi ttano della debolezza locale delle istituzioni, al Brasile e all'Argentina, dove la protesta si è incanalata nelle urne anziché in piazza. Non manca uno sguardo su Cuba, che sta scontando l'impatto delle restrizioni di Trump sulla sua precaria economia. La sfida geopolitica del XXI secolo, quella della lotta alle diseguaglienze da cui nascono le rivolte, trova in America Latina la sua manifestazione più clamorosa, in un intreccio inestricabile tra interessi finanziari ed emergenza ambientale. Dalle rivolte di piazza potrà nascere una più giusta società civile? È questa la speranza.
2003500198177CHERCHE MIDI 2003 266 pages 24x2 6x15 6cm. 2003. Broché. 266 pages.
2003100047103Jacob Duvernet (Editions) 2003 300 pages 15x23x3cm. 2003. Broché. 300 pages.
MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. QUANTA ENERGIA CI RIMANE ANCORA? QUALI ERRORI POLITICI SONO STATI COMMESSI? QUALI I RIMEDI? Informazioni bibliografiche Titolo: Ultimo petrolio... Collana: Volume 124 di La Fronda Autore: Peter Tumiati Editore: Milano: Longanesi, 1974 Lunghezza: 212 pagine ; 19 cm Soggetti: Geopolitica, Petrolio, Idrocarburi, Politica, Relazioni Internazionali, OPEC, Sette sorelle, Paesi Arabi, Energia, Combustibili, Politica energetica, Pozzi petroliferi, Paraffina, Estrazioni, Benzina, Raffinerie, Paraffine, Olii, Gasolio, Cherosene, Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita, Petrodollari, Mercati, Crisi petrolifera, 1973, Austerity, riscaldamento, Colpi di stato, Regimi, Libia, Venezuela, Iran, Medio Oriente, Produzione mondiale, Consumatori, Nord Africa, Iraq, Eni, Shell, HUMBARACHI, SETTE SORELLE, OASHA, LONGRIGG, COPELAND, LONGHURST, LUBELI, FRANCKEL, SHWADRAN, MOUSSET, Enrico Mattei, Libri vintage, Anni settanta, Rari, Attualità
LONGANESI 1974 215 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO.
1992100145145Canadian Inst of Ukranian Study Pr 1992 346 pages 16 002x3 302x23 114cm. 1992. Cartonné jaquette. 346 pages. Ce livre est un recueil d'essais académiques issus de la première conférence sur les relations ukraino-russes tenue en 1981. Il examine de manière détaillée et multidisciplinaire les relations historiques politiques culturelles religieuses économiques et démographiques entre l'Ukraine et la Russie offrant un guide fiable sur le sujet
br. Il Cremlino non può non avere valutato, alla luce delle sue audacissime strategie, tatticamente non improvvisate dall'oggi al domani, che le aristocrazie venali planetarie non sarebbero state per nulla disposte a cedergli elegantemente il passo. In questa lotta titanica, l'Europa si trova tra due fuochi, a Est Cina e Russia, a Ovest gli Stati Uniti, con l'aggravante di Biden con la sua prole sventata e le sue sconcertanti incontinenze verbali, a parlare solo di quelle. Il tentativo di far passare Putin per un mostro dai connotati pateticamente caricaturali, per rimpiazzarlo con un regime change innescato da un doloroso e inestricabile Vietnam ucraino, è la strategia nemmeno tanto occulta di Washington e dei centri di potere che ne muovono le politiche. Da cui i rifornimenti di armi per una guerra che non deve finire e i negoziati di pace che restano bloccati nelle paludi stige di interessi che vanno ben oltre quelli del popolo ucraino.
ril. Alessandro Orsini ha conquistato il centro del dibattito per le sue tesi dirompenti sulla guerra in Ucraina. Mai, nella storia dell'Italia repubblicana, un intellettuale era stato sottoposto a un attacco politico e mediatico così duro e prolungato. Questo volume risponde alle domande più importanti del momento. La prima parte ricostruisce le tappe cruciali dello scontro tra Nato e Russia dal 1999 a oggi. La seconda mette a nudo l'arretratezza culturale dell'Italia in materia di sicurezza internazionale e spiega la strategia americana del dissanguamento della Russia, introducendo il pensiero strategico di Mearsheimer. La terza rivela il progetto politico-culturale di Orsini e il modo in cui lo persegue attraverso i media per contribuire alla lotta contro la colonizzazione del mondo della vita da parte del sistema. La quarta analizza le strategie con cui i media dominanti distorcono l'informazione in favore delle politiche di guerra del blocco occidentale. Il libro si chiude con la spiegazione del metodo della sociologia comprendente di Max Weber e presenta la relazione di Orsini sull'Ucraina, in Senato, del 4 dicembre 2018.
19721205641972 Editions de l'Agence de Presse Novosti, Moscou - 1972 - Deuxième édition - In-12, broché, couverture illustrée - 63 pages - Quelques reproductions photographiques (portraits) en N&B in-texte
Roma, Gedi, 2017, 8vo (cm. 24 x 17) brossura editoriale con copertina illustrata a colori, pp. 264 con carte in nero e a colori, nel testo e fuori testo (fascicolo monografico di Limes, n. 12). In condizioni eccellenti.
br. In un mondo segnato da eventi di portata globale che indirizzano l'umanità verso nuovi e sempre più complessi percorsi, l'Atlante Geopolitico Treccani 2022 continua a rappresentare uno strumento indispensabile per orientarsi in una realtà in continuo mutamento. Frutto della rinnovata collaborazione tra l'Istituto della Enciclopedia Italiana e il Centro Studi di Politica Internazionale (CeSPI), l'opera conferma anche in questa edizione i suoi punti di forza: chiarezza espositiva, rigore dell'analisi, immediata fruibilità dei contenuti, accurata selezione dei dati, costante aggiornamento delle informazioni somministrate, ricchezza del corredo di grafici, tabelle e carte geopolitiche e tematiche. Grazie al contributo di eminenti studiosi ed esperti e alla qualità di un sapere certificato, l'edizione 2022 dell'Atlante Geopolitico Treccani accompagna il lettore nell'analisi e nella comprensione di scenari complessi, sempre più caratterizzati dall'intreccio tra tendenze che porteranno nel tempo a inevitabili trasformazioni e cambiamenti imprevisti (ma non per questo imprevedibili). Nell'indagine di tali profonde connessioni, e con un riferimento costante all'attualità, grande rilievo è dunque dato non solo all'esame delle ricadute della pandemia - con le sue conseguenze di lungo periodo in termini economici, sociali e demografici - ma anche all'analisi di come queste interagiscono con la crisi ambientale e climatica nonché con le trasformazioni degli scenari energetici. Particolare attenzione è riservata ai cambiamenti in atto nell'ordine mondiale e agli innumerevoli conflitti militari che attraversano lo scenario internazionale, il cui potenziale destabilizzante - che si è manifestato in tutta la sua drammaticità e dirompenza con l'invasione russa dell'Ucraina - influenza le prospettive di crescita e sviluppo in tante zone del mondo, spesso poco "illuminate" dai riflettori mediatici. Resta ampio lo spazio dedicato agli Stati, con dettagliate schede rinnovate nel corredo grafico e cartografico. Accanto al tradizionale esame dei più recenti fatti politici interni, del ruolo assunto dal nostro paese nello scacchiere internazionale, degli sviluppi sociali e demografici e della politica energetica e di sicurezza, particolare rilievo sarà dato all'analisi delle politiche ambientali e alla tutela dei diritti umani, temi sempre più rilevanti nel dibattito pubblico. Resta inoltre approfondita la ricognizione delle organizzazioni internazionali, mentre l'appendice dei dati permette di valutare ancor più nel dettaglio e in prospettiva comparata i cambiamenti in corso.
br. Un'opera ricca e scientificamente solida, in costante aggiornamento e di facile consultazione, che con il supporto di infografiche e carte geopolitiche fornisce al lettore tutti gli elementi necessari a comprendere l'evoluzione e i cambiamenti di un mondo sempre più complesso, le cui profonde interconnessioni sono state messe in luce una volta di più dalla pandemia da Covid-19. In questo quadro, l'Atlante geopolitico Treccani si conferma strumento indispensabile per leggere e interpretare la realtà odierna. L'Atlante geopolitico Treccani 2021 si presenta rinnovato sia nell'impostazione generale sia per la collaborazione inaugurata per questa edizione tra l'Istituto della Enciclopedia Italiana e il Centro Studi di Politica Internazionale (CeSPI) che rafforza, grazie anche al contributo di eminenti studiosi ed esperti, le caratteristiche dell'opera: chiarezza espositiva, rigore dell'analisi, qualità di un sapere certificato, immediata fruibilità dei contenuti, ricchezza del corredo di grafici, tabelle e carte tematiche.
196211567BBUniversity of Oklahoma Press: Norman, 1962. XVI, 267 (4), XIII, 301 pp. Cloth with jacket.
1985100056759La découverte / Repères 1985 128 pages poche. 1985. Broché. 128 pages.
18596Hugo doc, 2005. In-8, broché, 239 pages dont documents en fac-simile in fine. Bel exemplaire.
1996100119558Contemporary French Fiction 1996 260 pages 11x17x2cm. 1996. Broché. 260 pages.
Brossura editoriale, volume numero 30 della Fondazione Europea Dragan, copertina morbida e plastificata, decorata dalla riproduzione di una miniatura del XIV secolo a colori, in cornice al centro del piatto, in perfette condizioni di conservazione, altrettanto buono risulta lo stato dell'interno del volume con carte, immacolate, prive di imperfezioni e perfettamente fruibili. N. pag. 292. USATO
italia e albania (1914-1939) La strategia politico-militare dell'Italia in Albania fino all'Operazione "Oltre Mare Tirana".