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brossura Tentativo di una soluzione moderna del problema ebraico. Questa edizione è una copia anastatica della prima edizione Carabba del 1918. Alla traduzione e introduzione del testo originale di G. Servadio è stato aggiunto un breve saggio di Michael Segre che storicizza il testo.
2004973047Stuttgart: Klett-Cotta. 2004. 408 Seiten. 21cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Obere Außenecke des Deckels gering bestoßen; Ppbd.
1996285341Berlin: Ed. Sigma. 1996. 142 S. : graph. Darst. 21 cm. Zustand: Sehr Gut eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat min. Gebrauchsspuren; Unterer Schnitt ist links etwas fleckig; Broschiert
1913858299Jena: Fischer. 1913. XVI, 553 S. 23,5 cm. Zustand: Gut gering bis leicht gebräunt, etwas wellig (Innen); Zwei Schrifteinträge (Innen); Schnitt oben leicht angestaubt; Buchrücken ist gering lichtrandig u. fleckig, unten ist an einer Stelle gering aufgeplatzt; Eine Gelenkseite nahe Kapital oben gering bestoßen; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Halbleinen (Blauer Leinen)
1992214107Münster: Nordrhein-Westfälisches Staatsarchiv. 1992. VIII, 632 S. 24,5 cm. Zustand: Sehr Gut (Innen); Einband (Außen) hat min. Gebrauchsspuren; Oberer Kapital hat eine Druckstelle; Schnitt ist nur stellenweise min. angestaubt; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Ppbd.
1 Vol. In-8 pag. 308 PROG 13684 CATT_ATT 23
1 Vol. In-8 pag. 167 PROG 754 CATT_ATT 25
1 Vol. In-8 pag. 218 PROG 7175 CATT_ATT 25
br. Questo libro rivaluta la grande esperienza del "centrismo" degasperiano, che non fu (come la maggior parte della storiografia sostiene) un periodo di conservazione, bensì di forte impegno riformatore. Esso pose le premesse del "miracolo economico", che fece dell'Italia una grande nazione industriale. Il "centro-sinistra" fu del tutto inadeguato a sostenere questo sviluppo e a correggerne gli squilibri. Tale inadeguatezza pose le premesse del lungo Sessantotto e dell'"autunno caldo" del 1969, che ebbe influssi assai negativi sull'economia e che destabilizzò la società civile. Di qui un successo sempre più grande del PCI, il quale però non riuscì mai a diventare un partito democratico, nel senso occidentale della parola. La democrazia italiana è rimasta quindi sempre, nella "prima Repubblica", una democrazia "bloccata", priva di alternanza fra schieramenti politici diversi. Tale "blocco" ha impedito qualunque rinnovamento della società e ha determinato una profonda degenerazione della politica.
br. In Italia non è mai esistita una stabile destra conservatrice o liberale. Al suo posto emerge volta a volta un'area magmatica e inquieta di resistenza a minacce di instabilità e sovversione, che in genere viene definita e si definisce "moderata". Nel secondo dopoguerra essa si aggrega in nome dell'anticomunismo, ma più in generale dell'avversione all'ideologizzazione della vita pubblica e all'egemonia dei partiti, manifestando aspirazioni sempre incompiute ad uno schieramento coeso di centrodestra ma anche un'insofferenza di fondo che concorre, tra l'altro, all'esplosione del fenomeno antipolitico. Questo volume cerca di ricostruire una storia del moderatismo di epoca repubblicana, soffermandosi su fenomeni significativi del suo tessuto politico e culturale lungo il tormentato percorso tra la prima e la seconda Repubblica e oltre, nel territorio ancora indefinito di una democrazia sempre più "liquida" e leaderistica.
br. Questo libro si può considerare la prima completa biografia politica di Alcide De Gasperi, la prima a tener conto, oltre che dei tanti contributi parziali e della memorialistica, di una ricchissima documentazione inedita degli archivi pubblici e dell'archivio privato di De Gasperi, solo in parte fino a oggi esplorato. Il resoconto copre tutto l'arco della vita di De Gasperi, iniziando dalla giovinezza nel Trentino austriaco, dalla formazione universitaria a Vienna, e dalla prima esperienza politica nel Parlamento austriaco. Seguono le pagine sulla Grande Guerra e sull'ingresso di De Gasperi nella vita politica italiana, che lo vedrà succedere a Sturzo alla guida del Partito Popolare. Dopo l'esilio vaticano nel Ventennio, con il dopoguerra la vita di De Gasperi si intreccia strettamente alla storia del paese. Divenuto presidente del Consiglio nel dicembre 1945, egli terrà costantemente quella carica fino al luglio del 1953. Sono gli anni in cui l'Italia fonda la nuova democrazia repubblicana, compie la sua ricostruzione, avvia un processo di riforme socio-economiche, getta le basi del suo sviluppo industriale, si inserisce nella rete delle alleanze atlantiche ed europee. Di questo processo De Gasperi è la figura direttiva centrale; Craveri ne analizza l'opera in tutti i suoi aspetti facendone emergere sia i successi sia le inevitabili contraddizioni.
br. La storia dei Collettivi politici veneti per il potere operaio narrata da due tra i suoi principali protagonisti. Una vicenda che prende avvio nell'autunno del 1974, dopo l'esaurimento dell'esperienza di Potere operaio. Un progetto fondato sui presupposti strategici di un forte radicamento territoriale, l'unità politico-militare della militanza e una direzione che poteva vantare una ricca e raffinata formazione teorico-culturale di provenienza operaista. Infatti, in quel laboratorio, che si poteva avvalere di un forte presenza in ambito universitario, di una radio (Sherwood) e di un periodico (Autonomia), furono elaborate inchieste e analisi sui processi della ristrutturazione produttiva in atto che coniarono il concetto della «fabbrica diffusa» produttrice dell'«operaio sociale», la figura del moderno precario destinato a occupare un ruolo centrale nei conflitti politici di classe. I Collettivi organizzarono in vaste aree della loro regione azioni politico-militari di massa contro fascisti, responsabili della gerarchia di fabbrica e della repressione potendo contare su una serie di sigle, ognuna corrispondente a un determinato livello d'organizzazione. L'accumularsi di quelle pratiche sfociò nelle famose «notti dei fuochi»: decine di attacchi in contemporanea in varie città della regione. L'operazione repressiva del 7 aprile 1979, e quelle degli anni successivi, ebbero a mira la distruzione anche di quella specifica rete organizzativa e del suo progetto rivoluzionario, tra i più forti, consolidati e intelligenti della galassia autonoma.
br. "Ciò che più ci può risarcire e parzialmente compensare della privazione di una persona insostituibile come Aldo Moro, è Moro stesso. Sono le sue lettere, il suo stile, la sua scrittura, le sue frasi, le sue argomentazioni, le sue perorazioni, i suoi ragionamenti, i suoi distinguo, le sue intuizioni, le sue raccomandazioni... E ci pare di averlo trovato, e anche in una forma inedita, che non conoscevamo. Un Moro vivo, combattivo, che urla la sua speranza, che lancia in mare il suo messaggio nella bottiglia [...]. L'urlo di Moro, i suoi messaggi di aiuto, per tantissimi anni, non vengono uditi. Lo statista, il grande politico è un uomo solo, abbandonato da tutti, dunque, ma non dalle cinque persone, umili e valorose, che hanno sacrificato la vita per tentare di proteggerlo. Gli indimenticabili uomini della sua scorta: Raffaele Iozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera e Francesco Zizzi. Un Moro disarmato, inerme, abbandonato, sospinto di giorno in giorno, di ora in ora, verso le tenebre di una fine disperata, tragica, ma solenne." (dall'introduzione)
1983626079Baden-Baden: Nomos-Verlagsgesellschaft. 1983. 170 S. 23 cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat min. Gebrauchsspuren; Schnitt oben ist links min. fingerfleckig; Oberer Kapital ist min. bestoßen; Broschiert
br. «In questo libro si ritrova nella sua interezza una figura singolare e rilevante di protagonista della vita pubblica italiana e, insieme, una rappresentazione genuina, coraggiosa, non scontata, di due decenni cruciali, quelli nei quali si avviò a conclusione e si chiuse una intera fase storica dell'Italia repubblicana». Così, il 4 ottobre 2011, Giorgio Napolitano scriveva sulle pagine del Corriere della sera. Un mese dopo la scomparsa di Mino Martinazzoli l'allora presidente della Repubblica tratteggiava, attraverso le parole della prima edizione di questo volume, la figura dell'uomo che cercò di salvare la storia della Democrazia cristiana insieme con una concezione della politica a servizio del bene comune e dello sviluppo del Paese. Il rapporto con Aldo Moro, lo scandalo Lockheed, il giallo di Ustica e la morte di Sindona. Il maxi processo alla mafia e i rapporti con Giovanni Falcone, la contestazione della legge Mammì sugli assetti radiotelevisivi culminate nelle dimissioni di cinque ministri compresi Martinazzoli e Sergio Mattarella, la fine della Dc, i rapporti con la Lega e con Berlusconi. A dieci anni dalla sua morte riproponiamo, arricchite dalle testimonianze dei politici di ieri e di oggi e dalle sue stesse parole che la prima stesura non aveva incluso, i ricordi di un politico atipico che tentò di cambiare le sorti del nostro Paese e la degenerazione di una politica sempre più asservita al culto della personalità. Con la sua ironia, a tratti irriverente, Martinazzoli disegna l'Italia che fu, che è e che forse sarà. Il quadro complesso di una Repubblica sempre in bilico fra ascesi e dannazione.
br. L'estrema destra, anche quando esplicitamente vicina a posizioni xenofobe, antisemite, fasciste e naziste non è più una questione limitata a sparute minoranze di collocazione prevalentemente extraparlamentare. In meno di un secolo dalla fine del secondo conflitto mondiale, movimenti, partiti, leader e idee dell'ultradestra sono entrati a far parte della cultura di massa, hanno permeato le campagne e le agende dei partiti tradizionali, influenzando il contenuto del dibattito pubblico e arrivando al governo di alcune tra le più grandi democrazie al mondo. Ultradestra dimostra come l'emergere di forze un tempo considerate eversive sia tutt'altro che una tendenza episodica e destinata a esaurirsi nel breve periodo, ma il momento culminante di un processo lungo anni che ha portato allo sdoganamento di stili, linguaggi e politiche un tempo ritenuti pericolosi e di minoranza. La prepotente marcia dell'ultradestra descritta da Cas Mudde in queste pagine ha stravolto nel volgere di pochi anni la percezione di temi come immigrazione, diversità, sicurezza, Europa e globalizzazione, e sarà ricordata, indipendentemente dalle traiettorie politiche che seguiranno le nostre società future, come una stagione di profonda messa in discussione dei principi fondamentali della democrazia liberale.
1855627852Berlin: Gustav Hempel. 1855. 120; 100. 18cm. Zustand: Gut gering gebräunt, gering bis leicht wellig, im Durchschnitt gering bis leicht fleckig (Innen); Zwei verschiedene Besitzerstempel; Habe ein / zwei BL-Anmerkungen gesehen; Einband (Außen) hat mind. leichte Gebrauchsspuren; Gelenke sind leicht rissig, nicht durchgehend, Buch ist stabil; Buch könnte nachgebunden worden sein; Schnitt oben leicht fleckig, restlicher gering fleckig; Halbleder
br. La campagna presidenziale e la vittoria di Donald Trump hanno scioccato il mondo intero e l'emersione apparentemente inopinata di suprematisti bianchi, xenofobi, milizie armate e destrorsi leoni da tastiera sulla scena americana ha suscitato stupore nei commentatori, che faticano spesso a rintracciarne le origini e a comprenderne fino in fondo le idee politiche. In realtà, l'estrema destra negli Stati Uniti è cresciuta in modo costante sin dagli anni Novanta, trovando nell'11 settembre e nel profluvio di teorie cospirazioniste e paranoiche che ne sono derivate, così come nell'elezione del primo presidente afroamericano alla Casa Bianca, le occasioni ideali per compattarsi. Il resto lo ha fatto il sostegno costante che televisione, stampa e siti online hanno assicurato a ideologi come Steve Bannon, Milo Yiannopoulos e Alex Jones, che da oggetti di dileggio si sono trasformati in veri e propri fulcri del dibattito pubblico sulla crisi e sul futuro del paese. David Neiwert ha studiato, incontrato, analizzato da vicino il nuovo estremismo di destra che negli ultimi anni, in America, si è rivelato non meno preoccupante e attivo dei vari movimenti di radice islamista. Alternando ritratti inquietanti di alcuni dei protagonisti della nuova ultradestra a un'analisi rigorosa di fatti e documenti, Alt-America ci offre un quadro lucido e al tempo stesso fosco delle pericolose derive di una nazione. O forse, dell'intera società occidentale.
193337324Hamburg, Verlag Franz U. Blum, 1933. 8°, S. 985 - 1576, mit zahlreichen s/w Zeichnungen, Karten, Bezahlung per PayPal möglich, we accept PayPal, Einb. ger. beschabt, altersbed. Bräunungen, ger. Gebr.sp., Pappband, gebunden
Mm 140x210 Volume nella sua brossura originale, 275 pagine con illustrazioni in nero nel testo. Opera in buone condizioni. Testo in portoghese. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 180x270 Volume nella sua brossura originale, 87 pagine con numerose illustrazioni in nero nel testo. Copia in buone condizioni, contiene una piccola etichetta al dorso, mostra normali segni d'uso e del tempo.
19806849Berlin, Argument-Verlag, 1980. 8°, Argument-Sonderband: AS 62, 383 S. altersbed. Bräunung, min. Gebr.sp., kartoniert/ Taschenbuch
br. Senza un'etica irreprensibile in chi governa la cosa pubblica, la felicità dei popoli vagheggiata da illustri uomini di pensiero del passato, resta solo una chimera...
C. A. Sacheli Rousseau. , D'Anna 1941, Copertina: con margini stanchi, in cartoncino goffrato. Pagine testo: con sottolineature a matita. Testo di riferimento. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
63125Paris, Hachette, 1978. 15 x 23, 377 pp., broché, bon état (légères pliures au dos).