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br. Vera Aleksandrova, titolare per circa 40 anni della rubrica di critica letteraria del giornale menscevico dell'emigrazione "Socialisti?eskij Vestnik" e autrice di studi pionieristici sul rapporto tra letteratura, società e vita sovietiche, ha rievocato in queste memorie gli anni della sua formazione politica, gli incontri con i militanti delle organizzazioni operaie che lottavano per affermare la propria indipendenza, le scelte compiute da una giovane intellettuale nella Mosca dei primi anni post-rivoluzionari. Il testo di Aleksandrova è introdotto da un saggio di Agnese Accattoli, "Una fanciulla nella rivoluzione: l'apprendistato menscevico di Vera Aleksandrova", sul contesto storico e sul punto di vista delle donne che si trovarono a decidere della propria vita in quell'epoca. Chiude il volume una nota bio-bibliografica sull'autrice.
Volume brossurato, copertina con bandelle segnata da leggera compressione alle punte di testa, ingialliti lievemente in cornice alonati da impronte di umido i toni, n. 630 di collana, piccola fioritura alla risguardia posteriore, interno integro offuscato da leggera ossidazione ai margini, ruggine e pulviscolo ai tagli. N. pag. 176. USATO
1984972238Göttingen: Vandenhoeck & Ruprecht. 1984. 129;. 19cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat min. bis geringe Gebrauchsspuren; Broschiert
br. "Sovranità" è stato uno dei termini chiave del linguaggio politico a partire dalla prima età moderna e, spesso in accezioni e derivazioni improprie (come "sovranismo"), continua a esserlo anche oggi. Il suo senso, però, è sempre stato vago e fragile in virtù di una contraddizione esplosiva: alle sue origini c'è una crisi estrema, la fine della legittimazione dall'alto dell'autorità, il venir meno della teologia politica medievale. "Sovranità" è un ponte gettato sul vuoto del silenzio di Dio, è lo sforzo disperato di distinguere il potere dalla nuda forza mantenendolo ancorato a un principio, in un contesto antropologico in cui più nulla distingue il detentore dell'autorità da chi subisce l'autorità e la sola sostanza del potere è il consenso. Sforzo ancor più disperato oggi, probabilmente. Ma appunto per questo irrinunciabile se si vuole mantenere un (debole) argine etico alle derive violente.
1981490809Alfonso Hernandez. 1981. 401;; Quer. 24x18,5cm. Zustand: Gut min. bis gering gebräunt, letzte 2 Seiten, hier Anhang, leicht rissig (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Broschiert
1994626437München ; Wien: Oldenbourg. 1994. XIV, 305 S. : graph. Darst. 24,5 cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat keine Gebrauchsspuren; Ppbd.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. VOLUMI NUOVI. Questo libro (strutturato in due volumi: il primo contenente il testo, il secondo le illustrazioni e la bibliografia) tematizza l'arte contemporanea nella fattispecie l'arte del XX secolo - seguendo un percorso per così dire classico, storico - diacronico; un percorso che, partendo dalle incandescenze espressioniste, giunge fino alle poetiche dell'arte più attuale (Bad Painting, Transavanguardia, Citazionismo, Post human...), poetiche sovente "ciniche" e "ripetitive" in rapporto alle creazioni dei movimenti dei primi decenni del Novecento. Tuttavia, parallelamente a tale itinerario manualistico (ma particolarmente sensibile ai concetti delle scienze umane: filosofia, sociologia, psicanalisi...) l'autore fa emergere una preoccupazione teorica che, non dimenticando la magistrale lezione delle avanguardie storiche (Espressionismo, Futurismo, Astrattismo, Dadaismo, Surrealismo...), troppo pesantemente svalutate dalla Postmodernità, pone l'esigenza non marginale di rendere operativa una dimensione critica - oggi spesso obliata - sia a livello creativo (artistico) che a livello interpretativo della critica d'arte. Alfredo De Paz Insegna Metodologia della critica d'arte e Fenomenologia degli stili nell'Università di Bologna. Ha scritto numerosi saggi e libri teorici e storici sull'arte dell'Ottocento e del Novecento. Pur non trascurando i suoi molteplici interessi disciplinari, in una direzione che si dimostra assai sensibile alla storia delle idee, da molti anni è, fra l´altro, impegnato con passione analitica a interpretare l´arte e la cultura del romanticismo europeo in una prospettiva di proiezione contemporanea e postmoderna. Informazioni bibliografiche Titolo: L'arte contemporanea. Tendenze, poetiche e ideologie dall'espressionismo tedesco alla postmodernità; Volumi 1-2. Volume 1: Testo; 716 pagine; 23 cm Volume 2: Illustrazioni e bibliografia; 683 pagine; 23 cm Collana: Volumi 17 di Storia dell'arte e della critica d'arte Autore: Alfredo De Paz Editore: Napoli: Liguori, 2007 ISBN: 8820739062, 9788820739065 Lunghezza: 1424 pagine; 22 cm; ill. Soggetti: Arte Contemporanea, Movimenti, Stili artistici, Manuali, Critica, Estetica, Bibliografia, Opere generali, Illustrazioni, Storia, Espressionismo, Surrealismo, Novecento, Giulio Carlo Argan, Morandi, Balthus, Breton, Dalì, Picasso, Cubismo, Bonito Oliva, Federico Zeri, Proust, Benjamin, Estetica, Adorno, Marcuse, Suprematismo, Psicologia, Boccioni, Futurismo, Manierismo, Goya, Gericault, Libri illustrati, Libri Vintage Fuori catalogo, Contemporary Art, Movements, Art Styles, Manuals, Criticism, Aesthetics, Bibliography, General Works, Illustrations, History, Expressionism, Surrealism, Twentieth Century, Cubism, Aesthetics, Suprematism, Psychology, Futurism, Mannerism, Illustrated books, Vintage books Out of print, Graffitismo, Ideologie politiche, Graffiti, Political ideologies Indice VOLUME PRIMO Prologo Fisionomie e destini dell'arte contemporanea 1. L'arte del secolo breve; 2. Arte, società e storia; 3. Identità e contraddizioni. Parte prima Avanguardie storiche e dintorni Capitolo primo Caratteri dell'avanguardia 1. Una differente visione del mondo. Avanguardia e modernità; 2. Dalla Rivoluzione alla normalizzazione. Capitolo secondo Drammaticità, spiritualità e rivolta vitalistica del colore. Espressionismo e Fauvismo 1. Premessa; 2. Espressionismo. I fondamenti culturali; 3. Aspetti generali dell'espressionismo artistico; 4. Die Brücke e Der Blaue Reiter; 5. Itinerari austriaci; 6. Fauvismo. Capitolo terzo Il mondo tecnico-scientifico come ori estetico. L'esperienza cubista e futurista 1. Premessa; 2. Cubismo; 3. Precubismo; 4. Cubismo analitico; 5. Cubismo sintetico; 6. Aspetti della pittura di Braque, Picasso e Gris; 7. Oltre il cubismo: orfismo e dintorni; 8. Identità teoriche; 9. Futurismo. Origini e aspetti generali; 10. Estetica e teorie dell'arte futurista; 11. Le poetiche dei protagonisti dentro/fuori il futurismo Capitolo quarto Forme e tendente dell'arte astratta. Da Kandinskij a Malevic Capitolo quinto Nichilismo, creatività, progetto. Intenzionalità e pratiche dei movimenti dada e surrealista 1. Premessa; 2. Dadaismo. Identità storica e teorica; 3. Nichilismo e creatività; 4. Aspetti e caratteri dell'arte dada in Europa e in America; 5. Dada: morte e rinascita; 6. Dada e la critica della ragione; 7. Surrealismo. Identità e progetti; 8. La rivoluzione surrealista tra anarco-marxismo, psicanalisi e soggettivismo creativo; 9. Caratteri dell'arte surrealista: dai precursori alle creazioni selvagge (primitive e psicopatologiche); 10. Aspetti generali della pittura surrealista; 11. Le poetiche dei protagonisti. Parte seconda Dentro/fuori le esperienze delle avanguardie. Una polifonia di posizioni, dalla coscienza dell´“impegno” al “disincanto” della postmodernità Capitolo primo L'età postespressionista. Aspetti dell'arte tedesca degli anni Venti e Trenta 1. Premessa; 2. La Repubblica di Weimar; 3. Alle origini del realismo; 4. Forme, declinazioni e poetiche della Nuova Oggettività. Capitolo secondo Stigmate e rigetti delle avanguardie 1. Premessa; 2. Fari nel cuore del secolo: da Picasso a Balthus; 3. Dalla Metafisica al Muralismo messicano. Capitolo terzo Progetti per vivere, abitare, socializzare. Itinerari attraverso alcune esemplari esperienze architettoniche Capitolo quarto Fenomenologia e protagonisti dell'arte occidentale contemporanea 1. Dall'Espressionismo astratto alle Nuove figurazioni; 2. Definizioni e critica dell'età postmoderna; 3. “Grandezze” e “miserie” della libertà: dalla “Bad Painting” agli “YBA”. Epilogo Responsabilità, critica, speranza VOLUME SECONDO Illustrazioni Bibliografia Fino a dove arriva l'arte contemporanea? Nei manuali sui quali si studia a scuola la storia del lavoro degli artisti, c'è lo stesso limite che esiste nei libri di storia o di storia della letteratura. La questione non è secondaria. L'inglese Rachel Whiteread è l'ultima artista cronologicamente presa in considerazione, nel suo tematizzare le questioni del contemporaneo, da Alfredo De Paz, professore a Bologna di Metodologia della critica d'arte e di Fenomenologia degli stili ed autore di libri su Goya, Gericault, Impressionismo e Postimpressionismo, e ora di questa monumentale (in due volumi, di cui uno solo di immagini, peccato che per il 50 per cento in bianco e nero) L'arte contemporanea. Tendenza, poetiche e ideologie dall'Espressionismo tedesco alla Postmodernità edito con sforzo non piccolo da Liguori. Andando a ritroso, partendo cioè dalla fine del volume di testi, potremo incontrare gli artisti Hirst, Kiefer, Nauman, Cindy Sherman, Jeff Koons. Troveremo poi, sempre andando indietro nel tempo, la Transavanguardia, fino alla Bad Painting e Citazionismo e Neo-Geo seguita dal Graffitismo di Basquiat, tendenze che occupano l'arco degli anni Ottanta. Utilmente l'ultimo capitolo, dal quale siamo partiti non a caso perché i primi sono canonici per scelte compiute barricarsi dietro un diplomatico è preceduto da uno su Definizioni e critica dell'età postmoderna che è un riepilogo sulle teorie estetiche e sociologiche sull'arte contemporanea e che farà da vademecum agli studenti e ai semplici lettori che sperano di smettere di pensare quella sarebbe arte? Mio figlio lo farebbe meglio, o di barricarsi dietro un diplomatico sono profano in materia. Il gap però resta: la storia raccontata nelle università si ferma agli YBA, gli Young British Artists, di cui fanno parte tanto Hirst, quello delle mucche e degli squali tagliati a pezzi, quanto la Whitehead, tanto storicizzata da aver a da poco una importante antologica al Madre. C'è da chiedersi se sia il mestiere di un manuale scolastico arrivare fino al non storicizzato, a quanto cioè avviene negli anni Novanta e dopo il Duemila, fino a oggi insomma. Ma la risposta potrebbe anche assomigliare a questa: forse è presto per cercare di dare un nome al lavoro degli artisti di oggi, tuttavia con un po' di elasticità si potrebbe tentare di registrare un qualche avanzamento dello stato dei lavori. Abitudine che gli anglosassoni hanno fatto propria da sempre. In Italia, anche dopo i libri sul contemporaneo finora adottati (come quello di Dorfles Le ultime tendenze nell'arte d'oggi dall'Informale al Postmoderno, prima edizione uscita nel 1961) oltre la definizione di Lyotard non si va, come si può vedere. Questo si deve anche alla scarsa propensione della critica italiana, a differenza di quella anglosassone, a procedere in assenza di una classificazione per movimenti e per ismi. Purtuttavia suggeriremo la lettura del bel capitolo di De Paz su Picasso, che, in linea con quanto Lionello Venturi sosteneva a proposito delle Demoiselles d'Auvignon (l'arte moderna comincia da lì), nell'economica del volume è uno dei più consistenti: 30 pagine. Sta nel ribaltamento (ora visto come blasfemo) dei numeri dieci righe a Picasso e trenta pagine alla Whiteread o, perché no, a Matthew Barney e a Giulio Paolini il segreto per far pensare sempre a meno persone che i loro figli sono più bravi a disegnare degli artisti contemporanei.
br. C'era una volta una terra in cui il centrodestra era condannato all'opposizione e il tempo era scandito al ritmo placido delle feste dell'Unità. Nessuno scandalo nazionale o burrasca elettorale sembrava importante, nessuna alternanza era prevista: che il partito si chiamasse Pci o Pds, Ds o Pd, poteva andare sul sicuro perché lì, si sa, "votano tutti a sinistra". Poi un bel giorno tutto è cambiato. Alle elezioni del 2018 la cosiddetta "Toscana Rossa" ha perso nel giro di qualche mese i sindaci di Massa, Siena e Pisa, dove la Lega è cresciuta di quasi 25 punti percentuali in soli cinque anni. Nel 2019 si voterà a Livorno, finora amministrata dai Cinque stelle, e Firenze, banco di prova degli ultimi scampoli di renzismo. Intanto Susanna Ceccardi, giovane e agguerrita sindaca salviniana di Cascina, punta alle regionali del 2020, e c'è chi dice che rischia di vincerle. Partendo da Pisa e allargando lo sguardo alle macerie rosse di tutta la regione, David Allegranti costruisce una rigorosa e documentata analisi di questa sconfitta che è anche un reportage di viaggio nel paese reale, qui dove gli edicolanti vendono più "La Verità" del "Manifesto" e dove le vecchie sedi del Pd vengono dismesse e cedute alla rampante sezione locale della Lega, qui dove gli anziani si rifiutano di affittare agli immigrati, i vecchi sindacalisti Cgil si candidano con la Lega e i parroci si sentono gli ultimi a resistere all'assalto, asserragliati nelle mense della Caritas sotto continuo attacco degli assessori leghisti. Perché il cambiamento non si ferma allo stile comunicativo di Salvini e non è nato dal nulla: è figlio della stanchezza e del senso di abbandono della gente, dei circoli Arci deserti che negli anni hanno perso la comunità che li animava. Solo attraversando questa terra risvegliata da un torpore lungo cinquant'anni si può capire che cosa sta succedendo davvero a questo Paese. Con e-book scaricabile fino al 30 giugno 2019.
New Turkish Paperback. Foolscap 8vo. (18 x 14 cm). In Turkish. 178 p. Gelenek ve ideoloji arasinda Islam medeniyeti söylemi.
200663645Gießen : Haland und Wirth im Psychosozial-Verl. 2006. 302 S. ; 21 cm, 447 gr. kart., Softcover/Paperback, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
2003972619Darmstadt: Wiss. Buchges. 2003. 306;. 22,5cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Ppbd.
br. Questo scritto del 1967 si rivela fondamentale per comprendere la genesi della nozione althusseriana di ideologia. Althusser smonta il meccanismo della proiezione posto da Feuerbach alla base del fenomeno religioso, vedendo nel carattere speciale del rapporto teogonico di soggetto-oggetto una potente chiarificazione della struttura dell'ideologico. Altra la via indicata, in polemica con l'ermenuetica e sulla scorta di Freud, da Althusser. Anche Lévi-Strauss resta preso nelle reti dell'ideologico, perché l'isomorfismo delle strutture dell'antropologia strutturale (i miti, i rapporti di parentela) ripetendo semplicemente i livelli della realtà sociale, nega la loro differenza.
1968974811Frankfurt am Main: Suhrkamp ; Frankfurt (am Main) : Suhrkamp. 1968. 217;. 18cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. bis gering gebräunt (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; 1.-4.Tsd. Broschiert
1932460406Leipzig: Hirschfeld. 1932. VIII.; 120. 23,5cm. Zustand: Gut gering bis leicht gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Oberes Gelenk min. bis geringfügig und unteres auf einer Seite leicht eingerissen; Broschiert
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: Per la sociologia: rinnovo e critica della sociologia dei nostri tempi Collana: Volume 22 di Contributi di sociologia Autore: Alvin W. Gouldner Traduzione di: Sergio Pappalardo Titolo originale dell'opera: For sociology Presentazione di: Franco Ferrarotti Editore: Napoli: Liguori, 1977 ISBN: 8820703238, 9788820703233 Lunghezza: 584 pagine; 22 cm Soggetti: Sociologia, Saggi, Antropologia, Società, Ferrarotti, Galbraith, Giddens, Habermas, Scienze sociali, Scritti, Critica, Ricerca, Autonomia, Teorie, Ideologie, Marxismo, Anarchismo, Fromm, Marx, Freud, Pierre Ansart, Gouldner, Dilthey, Pensiero sociologico, Durkheim, Max Weber, Socialismo, Comunicazioni di massa, Gianni Statera, Cultura, Conoscenza, Intellettuali, Marcuse, Cronaca, Incultura, Crisi, John Madge, Winnicott, Shils, Deutsch, Lavoro, Crespi, Ferrarotti, Max Weber, Scuola di Francoforte, Louis Althusser, Howard Becker, Anti-Minotauro, Teoria sistemica, Funzionalismo, Classicismo, Romanticismo, Durkheim, Guardia rossa Storia e coscienza
198813367Paris Albin Michel 1988 Un volume in-8 broché, couverture blanche illustrée, 473 pages. Rousseurs sur les premiers feuillets.
brossura Una raccolta di articoli scritti dall'autore per illustrare la genesi, la natura, la prospettiva programmatica, i principi, gli ideali e i valori che caratterizzano il progetto politico del movimento "Il popolo della famiglia", di cui egli è cofondatore, garante e segretario nazionale.
1987185716Editions Celtiques Montréal - Québec, Les Editions celtiques, 1987. In-12 broché de 133 pages. Bon état.
1951633793Hamburg: Rowohlt. 1951. 252 S. 20 cm. Zustand: Gut mind. leicht gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Deckel hat Mängel; Broschiert
Mm 150x215 Nuova Biblioteca di Cultura. Brossura editoriale di pp. 280, normale ingiallimento delle carte. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1991840123Göttingen: Vereinigung der Freunde des Fachbereichs Forstwissenschaft in Göttingen. 1991. 202 S. 21 cm. Zustand: Sehr Gut (Innen); Einband Außen hat geringe Gebrauchsspuren; Buchrücken ist gering lichtrandig; Broschiert
STATO OTTIMO Con otto pagine di illustrazioni fuori testo. Un lavoro durato 14 anni.
ill., br. Il primo libro che racconta ed analizza la storia del più longevo movimento politico universitario. La fondazione, i vertici, la cultura, i rapporti con il Msi, le battaglie. Una lunga ricerca d'archivio con le memorie di chi ha vissuto i vari passaggi. Tra cognomi di insospettabili, scontri dentro e fuori gli atenei, l'egemonia in alcune università, il lavoro di Amorese descrive la vita di un vero e proprio laboratorio politico.
1999628014München ; Wien: Oldenbourg. 1999. XXIII, 631 S. : graph. Darst. 24 cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat min. Gebrauchsspuren; Untere Außenecke des Vorderdeckels hat eine Knickspur; Ppbd.
1989675627DU-Hamborn [Duisburg-Hamborn]: Hamborner Verl. 1989. 108 S. : überwiegend Ill. 23x25cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Hinterdeckel hat wenige sehr kleine Druckstellen; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Ppbd.