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br. Il liberalismo è un'idea controversa: la parola (nel suo significato attuale) è entrata nel linguaggio politico solo nella prima metà dell'Ottocento; inoltre ci sono state diverse correnti di pensiero liberale. In questo libro Bedeschi sviluppa un'ampia indagine storico-dottrinale: approfondisce in primo luogo i presupposti sociali e culturali del liberalismo (in autori come Locke, Montesquieu, Smith, Kant, Humboldt); espone e discute il liberalismo francese nell'età della Restaurazione (i "dottrinari", Constant); approfondisce il rapporto fra liberalismo e democrazia in Tocqueville e in Mill; esamina i grandi pensatori liberali del Novecento (Kelsen, Croce, Popper, von Hayek, Aron). Ne esce un quadro assai variegato e complesso, che evidenzia sia le peculiarità dei singoli pensatori liberali, sia il loro convergere su alcuni motivi di fondo, che sono ancora al centro della nostra cultura politica.
1991626878Weinheim [u.a.]: Juventa-Verl. 1991. 216 S. : graph. Darst. 23 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat min. Gebrauchsspuren; Buchrücken ist min. lesespurig; Schnitt ist nur stellenweise min. angestaubt; Broschiert
1994440203Baden-Baden: Nomos-Verl.-Ges. 1994. S. IV, 285-395. 22,5 cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Broschiert
19806555Berlin, Argument-Verlag, 1980. 8°, 191 S., Argument-Sonderband 60 altersbed. Bräunung, sonst min. Gebr.sp., kartoniert/ Taschenbuch
19806849Berlin, Argument-Verlag, 1980. 8°, Argument-Sonderband: AS 62, 383 S. altersbed. Bräunung, min. Gebr.sp., kartoniert/ Taschenbuch
1996792956Tübingen: Mohr. 1996. XXX, 611 S. : graph. Darst. 23,5 cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel (Innen); Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Schnitt ist stellenweise gering angestaubt, Besitzerstempel auf oberen Schnitt; Ist leicht schief gelesen; Broschiert
br. Un bilancio del pensiero del Presidente degli Stati Uniti, in occasione delle Elezioni Presidenziali del novembre 2012.
ill., br. Umberto Bossi è il politico dei gesti: il dito medio, le corna, il pugno e l'avambraccio, la pernacchia, o la famosa canottiera sfoggiata su una spiaggia della Sardegna nel 1994, e più volte indossata in luoghi pubblici. Marco Belpoliti si chiede perché il capo leghista esibisca comportamenti tanto provocatori, rompendo una tradizione di stile misurato dei politici italiani della Prima Repubblica. Perché Bossi è un "vitellone", come Alberto, il personaggio del celeberrimo film di Fellini. Il leader leghista, futuro capo di partito e ministro, non ha terminato gli studi né ha rivelato particolari attitudini, salvo poi diventare, nelle opinioni di seguaci ed elettori, e persino uomini di cultura, un genio della politica. Com'è stata possibile una tale trasformazione? L'autore rilegge Bossi attraverso i suoi gesti, esplorandone l'origine e il significato, mostrando come il suo eloquio e i suoi atteggiamenti abbiano profondamente condizionato il comportamento morale dei politici e degli italiani in genere. Da queste pagine viene fuori più un cantante rock che un capo di partito, più un predicatore scomposto che un sottile tessitore: un ragazzotto di paese che arriva in Parlamento e incarna quello che Sciascia chiamava "l'eterno Fascismo italiano", acquattato nel grembo stesso della provincia, al Nord come al Sud, e di cui la nostra cultura è impregnata; fa parte di noi, per quanto ce ne distanziamo, lo rinneghiamo, cerchiamo di strapparcelo di dosso.
19681211411968 Editions ES (Editions sociales) - 1968 - In-8, broché, couverture illustrée - 310 pages
ill., br. Pier Giuseppe Sozzi (1947-2014) ha vissuto - in una dimensione di movimento e di organizzazione - i fermenti della stagione post-conciliare, la contestazione studentesca, le lotte e le conquiste operaie dell'"autunno caldo", ma anche le involuzioni autoritarie, le stragi e le mancate riforme. Alla guida dell'organizzazione giovanile delle ACLI, nel periodo 1970-1973, ha analizzato temi centrali producendo originali proposte di impegno politico militante, volte a rafforzare la strategia unitaria del Movimento Operaio. Lo spessore e la coerenza della sua ricerca sono qui rilevati attraverso le interviste ad amici ed esperti. Le non comuni qualità umane, politiche e culturali di questa figura di giovane leader risultano confermate dalle diverse testimonianze, tutte concordi sulla capacità di Pier Giuseppe di interrogarci ancora oggi su questioni che non possiamo semplicemente relegare a un passato "glorioso".
1997351502S[ank]t Katharinen: Scripta-Mercaturae-Verl. 1997. III.; 429. 23cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Topgepflegtes-Archivex., eher ungelesen; Broschiert
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI, INTONSO. LIEVE BRUNITURA E LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: Scritti e discorsi: dal 1929 al 1931 Collana: Volume VII 7 di Scritti e discorsi. Edizione definitiva Autore: Benito Mussolini Editore: Milano: Ulrico Hoepli, 1934 Lunghezza: 346 pagine; 22 cm Note: Dal risguardo: La compilazione e la revisione di questo volume sono state curate dal dott. Valentino Piccoli, redattore del Popolo d'Italia; Finito di stampare il 20 Ottobre 1933 - XIV nella tipografia Industrie grafiche italiane Stucchi, Milano, su carta "Sparta" delle Cartiere di Maslianico, filigranata con la firma del Capo del Governo. Soggetti: Fascismo, Benito Mussolini, Discorsi, Politica estera, Interna, Ideologie politiche, Corporazioni fasciste, Guerra, Emigrazione, Operai, Marcia su Roma, CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Nazione, Guglielmo Marconi, Ravenna, Istituto Mobiliare, Enrico Corradini, Duca d'Aosta, Tommaso Tittoni, Domenighini, Napoli, Popolo, Problemi granarii, Reich, Hitler, Nazismo, Antonio Salandra, Grano, Fasci, Filosofi, Accademia, Mutilati, Michele Bianchi, Patti Lateranensi, Crisi economica, Autarchia, Podestà, Agricoltura, Politica economica, Corte dei Conti, Gran rapporto del Fascismo, Patto Laterano, Battaglia del grano, Storia contemporanea, Novecento, Opere generali, Scritti politici
Benito Mussolini Discorsi del 1926. , `Alpes` 1927, Discreto stato. Brossura editoriale staccata dalla paginazione, con fioriture e margini usurati. Taglie e pagine brunite. Fascismo Nazismo Benito Mussolini Discorsi del 1926 `Alpes` 1927 Fascismo Nazismo Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI, INTONSO. LIEVE BRUNITURA E LIEVI SEGNI DEL TEMPO; PRIMA PAGINA BIANCA MANCANTE. Informazioni bibliografiche Titolo: Scritti e Discorsi Di Benito Mussolini, Volume 4 Collana: Volume IV 4 di Scritti e discorsi: edizione definitiva Variante del titolo: Il millenovecentoventiquattro Autore: Benito Mussolini Editore: Ulrico Milano: Hoepli, 1934 Lunghezza: 455 pagine, 22 cm; Ritratto in b/n di Mussolini protetto da velina all'antiporta Note: La compilazione e la revisione di questo vol. sono state curate da Valentino Piccoli. Soggetti: Fascismo, Benito Mussolini, Discorsi, Politica estera, Interna, Ideologie politiche, Corporazioni fasciste, Guerra, Regime, Bissolati, Napoli, Operai, Aviazione, Capodanno, Marcia su Roma, Rivoluzione fascista, Angelo Costa, Confindustria, Tripolitania, Libia, Machiavelli, Storia contemporanea, Opere generali, Scritti politici, Novecento, Collezionismo, Libri Vintage Fuori catalogo, Colonialismo, Imperialismo, Fascism, Speeches, Foreign policy, Internal, Political ideologies, Fascist corporations, War, Naples, Workers, Aviation, New Year's Eve, March on Rome, Fascist Revolution, Tripolitania, Libya, Contemporary history, General works, Political writings, Twentieth century, Collectibles, Books Out of print, Colonialism, Imperialism Parole e frasi comuni 12 settembre 29 ottobre Alfredo Oriani amministrazione avversari Camera dei Deputati Camicie Nere Capo Governo città cittadini collaborazione combattenti comuni Congresso consenso Consiglio coscienza costituzione decreti-legge deputati dice dichiarazioni disciplina discussione Dodecanneso elettorale forza Francesco Crispi generale giornale Governo fascista guerra interessi istituzioni italiana lavoro legge Leonida Bissolati liberalismo libertà Marcia Matteotti Milano milioni Milizia Ministro Monte Amiata morale nazionale Nazionale Fascista Nazione operai opposizioni ottobre pace paesi Palazzo Chigi Parlamento Patria pieni poteri politica estera popolo italiano potere Presidente problemi profonda questione regime responsabilità riforma rivoluzione discorso sindacalismo Sindaco situazione sociale Società delle Nazioni solenne soltanto sovversivi spirito squadrismo Vittoria Viva
Benito Mussolini LA NUOVA POLITICA DELL'ITALIA. , Imperia 1923, Discreto stato. Brossura editoriale ingiallita, ombrata con fioriture e segni d'uso. Paginazione ingiallita. Discorsi e dichiarazioni a cura di Amedeo Giannini. Fascismo Nazismo Benito Mussolini LA NUOVA POLITICA DELL'ITALIA Imperia 1923 Fascismo Nazismo Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
ril. Bella e ammaliante e allo stesso tempo misteriosa e indecifrabile. Ammirata e invidiata, ma anche derisa e duramente criticata. Che tipo di donna e first lady è Melania Trump? Molti osservatori e commentatori si chiedono: è felice? Perché non sorride quasi mai? Cosa si cela dietro quella sua algida freddezza? Secondo Kate Bennett, volto della CNN e giornalista con accesso a lei e alla sua famiglia, Melania è un grande enigma. Il libro racconta il dietro le quinte della first lady più insolita della storia degli Stati Uniti e ripercorre le tappe fondamentali della sua vita e della sua relazione con Donald Trump. Dall'infanzia comunista in Slovenia, al mestiere di modella, prima a Milano e Parigi poi a New York, fino all'incontro galeotto con l'attuale presidente americano. E poi gli anni alla Casa Bianca e i suoi rapporti con Ivanka, figlia prediletta di Trump, e con lo staff presidenziale. Per scoprire che forse la first lady non è così ininfluente, come molti credono, sulle scelte del celebre marito. Un racconto popolare che mescola scandali e retroscena, ambizioni e fragilità del personaggio («Non compatitemi. Posso affrontare qualsiasi cosa»), scelte di vestiario oramai iconiche e discorsi divenuti celebri (nel bene e nel male). Prefazione di Marianna Aprile.
19617814-AE5Köln, Pahl-Rugenstein, 1961. S. 391 - S. 498, groß Oktav, kartoniert. Sichtbar nachgedunkelt. Buchrücken oben ein Stück weit eingerissen, jedoch unerheblich. Sauberes, unbeschriebenes Exemplar.
1993943220München: Dt. Taschenbuch-Verl. 1993. ca. 1680S. 19 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Ex Libris Stempel vor dem Titelblatt; Einband Außen hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Folgende Bände sind vorhanden: Die Befreiung, 231 S. ; Sklavenarbeit im KZ, 194 S. ; Frauen : Verfolgung und Widerstand, 256 S. ; Medizin im NS-Staat : Täter, Opfer, Handlanger, 236 S. ; :Die vergessenen Lager, 283 S. ; Erinnern oder Verweigern, :239 S. ; Überleben und Spätfolgen, 212 S. ; Broschiert
734160Detrad Paris 1983 In-8 ( 210 X 130 mm ) de 152 pages, broché sous couverture illustrée. Bon exemplaire.
1969gm249Union générale d'éditions, Julliard René, Librairie Plon, Editions du rocher Preuves Broché 1969 In-8 (18.5x25.5 cm), broché, Preuves n°218, mai-juin 1969, 94 pages, ouvrage collectif, textes de Emmanuel Berl, André Thiéry, etc. ; coiffes frottées, petites pliures au dos insolé, 1er plat en partie insolé, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
brossura Nel panorama politico-istituzionale dell'Italia repubblicana, Cesare Merzagora simboleggia l'immagine di uno statista senza dubbio atipico poiché, pur tra i padri della rinascita del paese dopo il secondo conflitto mondiale, fu certamente tra coloro che denunciarono con veemenza la corruzione governativa. Personalità libera, non esitò mai a biasimare le gravi manchevolezze del sistema; antifascista, criticò sempre un certo tipo di antifascismo viscerale e di maniera. Il suo complesso percorso istituzionale di uomo liberale, liberista, europeista e anticomunista, fu contraddistinto dall'intransigente difesa dello Stato e dalla perentoria condanna del sistema partitocratico. Queste furono, accanto all'impegno per la costruzione di un'Europa politicamente unita, le direttrici perseguite da Merzagora nel corso di tutta l'esistenza, con tenacia e continuità, nelle quali confluirono le sue esperienze di economista, di industriale, di politico, di diplomatico, di giornalista, di musicista, di scrittore, di scultore, in una sintesi armonica ed equilibrata. Fedele agli insegnamenti di Alcide De Gasperi e dunque contrario a ogni forma di nazionalismo, ritenne essenziale, per il paese, un ruolo da protagonista nel processo di integrazione europea. Nel ridimensionamento dell'assemblea parlamentare, Merzagora scorgeva un grave pericolo per la democrazia del paese e si rammaricava che buona parte delle stesse forze antifasciste non sembrassero avvertire tale rischiosa situazione. Le sue preferenze furono sempre espresse per la costituzione di un governo centrista ed europeista, direttamente appoggiato dai partiti laici, in grado di dimostrarsi sensibile alle richieste del mondo produttivo e della borghesia, capace di accogliere al suo interno un elevato numero di tecnici.
brossura Nel panorama politico-istituzionale dell'Italia repubblicana, Cesare Merzagora simboleggia l'immagine di uno statista senza dubbio atipico poiché, pur tra i padri della rinascita del paese dopo il secondo conflitto mondiale, fu certamente tra coloro che denunciarono con veemenza la corruzione governativa. Personalità libera, non esitò mai a biasimare le gravi manchevolezze del sistema; antifascista, criticò sempre un certo tipo di antifascismo viscerale e di maniera. Il suo complesso percorso istituzionale di uomo liberale, liberista, europeista e anticomunista, fu contraddistinto dall'intransigente difesa dello Stato e dalla perentoria condanna del sistema partitocratico. Queste furono, accanto all'impegno per la costruzione di un'Europa politicamente unita, le direttrici perseguite da Merzagora nel corso di tutta l'esistenza, con tenacia e continuità, nelle quali confluirono le sue esperienze di economista, di industriale, di politico, di diplomatico, di giornalista, di musicista, di scrittore, di scultore, in una sintesi armonica ed equilibrata. Fedele agli insegnamenti di Alcide De Gasperi e dunque contrario a ogni forma di nazionalismo, ritenne essenziale, per il paese, un ruolo da protagonista nel processo di integrazione europea. Nel ridimensionamento dell'assemblea parlamentare, Merzagora scorgeva un grave pericolo per la democrazia del paese e si rammaricava che buona parte delle stesse forze antifasciste non sembrassero avvertire tale rischiosa situazione. Le sue preferenze furono sempre espresse per la costituzione di un governo centrista ed europeista, direttamente appoggiato dai partiti laici, in grado di dimostrarsi sensibile alle richieste del mondo produttivo e della borghesia, capace di accogliere al suo interno un elevato numero di tecnici.
br. Il libro contiene dodici brani che, nelle intenzioni del curatore, ben rappresentano il percorso di Peter Berg nell'articolazione e nella diffusione del concetto bioregionale. Dopo i primi due testi che hanno la funzione di manifesto del bioregionalismo, i successivi ne svelano progressivamente il significato, rimanendo comunque sempre ben ancorati ai luoghi e ai fatti: è il caso, per esempio, del contributo intitolato "Riabitare la California", in cui viene definito il concetto di bioregione, partendo proprio dalla realtà statunitense. La finalità del pensiero bioregionale è quella di considerare l'umanità da un punto di vista storico-antropologico e di tracciare le linee guida per un post-ambientalismo che abbia come obiettivo quello di avanzare proposte per lo sviluppo di politiche localmente appropriate nel cui ambito anche le grandi città, in cui vive gran parte della popolazione mondiale, possano diventare luoghi sempre più verdi e integrati con l'ambiente circostante. Chiude il volume un'intervista con Richard Evanoff che costituisce la sintesi degli argomenti trattati da Peter Berg nel corso di questa antologia.
br. Il libro contiene dodici brani che, nelle intenzioni del curatore, ben rappresentano il percorso di Peter Berg nell'articolazione e nella diffusione del concetto bioregionale. Dopo i primi due testi che hanno la funzione di manifesto del bioregionalismo, i successivi ne svelano progressivamente il significato, rimanendo comunque sempre ben ancorati ai luoghi e ai fatti: è il caso, per esempio, del contributo intitolato "Riabitare la California", in cui viene definito il concetto di bioregione, partendo proprio dalla realtà statunitense. La finalità del pensiero bioregionale è quella di considerare l'umanità da un punto di vista storico-antropologico e di tracciare le linee guida per un post-ambientalismo che abbia come obiettivo quello di avanzare proposte per lo sviluppo di politiche localmente appropriate nel cui ambito anche le grandi città, in cui vive gran parte della popolazione mondiale, possano diventare luoghi sempre più verdi e integrati con l'ambiente circostante. Chiude il volume un'intervista con Richard Evanoff che costituisce la sintesi degli argomenti trattati da Peter Berg nel corso di questa antologia.
1995633367Tübingen: Hohenrain-Verl. 1995. 189 S. 23 cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Untere Außenecke des Vorderdeckels hat eine Knickspur; Eine Gelenkseite nahe Vorderdeckel oben min. eingerissen; Broschiert