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199576727Tübingen, Hohenrain, 1995. 8°; 189 Seiten; 1. Auflage Orig.-Broschur Einband geknickt, leicht randgebräunt, einzelne Ecken leicht geknickt
2003304945Berlin, Popper 2003. 381 S. 8°. Original-kartoniert, gutes Exemplar ohne Gebrauchsspuren.
1994218351Bonn: Habelt ; Köln [i.e.] Pulheim : Rheinland-Verl. 1994. 179 Seiten. 21cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Broschiert
201252348Berlin : Wichern-Verl. 2012. 180 S. : Ill. ; 22 cm Top Zustand, Pp., gebundene Ausgabe, Hardcover/Pappeinband
196832033Reinbek b. Hamburg : Rowohlt 1968. 188 S. ; 8°, kleine Eigentümersignatur auf Vorsatzblatt kart., Taschenbuch, Papier bräunlich, sonst Exemplar in gutem Erhaltungszustand
198225499Pfullingen : Neske, 1982. 184 S.; 21 cm Pp.
1921625183Mannheim, Berlin, Leipzig: Bensheimer. 1921. XIV, 148 S. 18,5 cm. Zustand: Gut mind. leicht gebräunt (Innen); Besitzerstempel (Innen); Seitenblock S. I bis XII halb angelockert; Innenband vorne leicht angerissen - Vorderdeckel nicht angelockert; Einband Außen hat mind. leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Es fehlt ein Stück vom oberen u. unteren Buchrücken; Broschiert
ill., ril. "Da un male si deve far nascere un bene ancora più grande. Questa filosofia, con la sua semplicità e con il suo ottimismo di fondo, mi ha sempre accompagnato in tutte le vicende della vita, e così è stato anche dopo l'aggressione che ho subito in piazza Duomo il 13 dicembre. Il dolore, non solo fisico, è stato grande. Il rischio che ho corso, anche. Come ho detto scherzando qualche giorno dopo essere uscito dall'ospedale, penso di essere stato fortunato, perché avrei potuto passare Natale sottoterra: con la neve e il gelo che c'erano a Milano in quei giorni non sarebbe stato certo piacevole. Tuttavia da quel male è nato un bene. Lo dico per me, e spero che possa valere per tutti. Da quella sera sono stato fatto oggetto di un'attenzione e di un affetto che hanno dell'incredibile. Basti pensare che nei primi due giorni dopo l'aggressione ho ricevuto più di 50.000 messaggi via internet, centinaia di fax e di mazzi di fiori. Mi hanno telefonato tutti i leader dei Paesi amici. E c'è stato un pellegrinaggio continuo prima in ospedale e poi ad Arcore: familiari, amici ma anche tante persone che volevano manifestarmi vicinanza e affetto. Nelle occasioni di incontro pubblico che ho avuto da alora, mi sono sempre sentito circondato da un grande affetto. Come segno di riconoscenza, ho deciso di raccogliere in questo libro una selezione dei tanti messaggi di sostegno e di incoraggiamento che mi sono giunti." (S. Berlusconi)
br. Il volume vuole nelle logiche dell'ecogeografia porre l'accento sulle necessità di conservare, tutelare, gestire e sviluppare il "patrimonio Mondo", una complessa realtà sistemica nella quale le sue componenti animate e inanimate, ormai troppo spesso a causa di eccessi e disarmonie, interagiscono con modalità dannose per se stesse e per l'intero sistema. Oltre una parte introduttiva, volta a sintetizzare e motivare le finalità della ricerca e di una "eco geografi a operativa", vengono fornite indicazioni di base su come la geografi a si è andata evolvendo e su come si articola problematicamente la popolazione umana, analizzando i rapporti "in dare e avere" dell'uomo con gli organismi viventi e con la realtà fi sica; rapporti che sovente turbano gli ecosistemi evidenziando la necessità di uno sviluppo sostenibile. Il libro, inoltre, affronta il tema della tutela ambientale, come opportuna conclusione di un lavoro che, pur senza contestualizzare geograficamente i singoli temi, fornisce utili considerazioni sulle trasformazioni dell'ambiente e l'esaurimento delle risorse.
br. Il 30 gennaio 1933, mentre Hitler veniva nominato cancelliere, alcuni "nazionalisti socialrivoluzionari" distribuivano nelle strade di Berlino un libretto intitolato "Il manifesto nazionalbolscevico". Sulla copertina, sotto il titolo in caratteri gotici, c'era uno strano simbolo composto da una falce e un martello che incrociavano una spada. Quel simbolo rappresenta il cuore del progetto politico del nazionalbolscevismo, un movimento che si sviluppò durante la Repubblica di Weimar e giunse a contare qualche migliaio di militanti e un pugno di giornali, circoli e case editrici. Il suo obiettivo era la rigenerazione politica, economica e spirituale della Germania, che avrebbe dovuto recuperare la sovranità persa con il trattato di Versailles attraverso l'alleanza con la Russia bolscevica e con il Partito comunista tedesco. Questo libro prende in esame le sue vicende politiche e ideologiche, rimaste finora tra le pieghe della storia. Prefazione di Marco Cuzzi.
1981841436Stuttgart: Klett-Cotta. 1981. XX.; 1077. 24cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt (Innen); Einband Außen hat geringe Gebrauchsspuren; Schnitt oben GRAU / Kopffarbschnitt; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Gewebe (Blauer Leinen)
In-16 (Cm 18 x 11), pp. IX-169, br. ed. Ordinari segni del tempo. MOLTO BUONO
1925520881Berlin: Deutsche Verlagsgesellschaft für Politik und Geschichte. 1925. XV.; 441. 24,5cm. Zustand: Gut gering bis leicht gebräunt, etwas wellig (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Archivex. ohne ! Klebestreifenrest (Außen); Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Gewebe (Blauer Leinen)
1924520879Berlin: Deutsche Verlagsgesellschaft für Politik und Geschichte. 1924. XV.; 386. 24,5cm. Zustand: Gut gering bis leicht gebräunt, etwas wellig (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Ecken sind leicht bestoßen und es gibt eine kleine Kerbe im Deckelrand des Vorderdeckels; Archivex. ohne ! Klebestreifenrest (Außen); Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Gewebe (Blauer Leinen)
1925520885Berlin: Deutsche Verlagsgesellschaft für Politik und Geschichte. 1925. XII.; 361. 24,5cm. Zustand: Gut gering bis leicht gebräunt, etwas wellig (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Archivex. ohne ! Klebestreifenrest (Außen); Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Gewebe (Blauer Leinen)
1998798988Zürich: Benziger. 1998. 383 Seiten. 22cm. Zustand: Gut gering gebräunt, ist etwas raucherspurig (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Schnitt in einigen Bereichen gering bis leicht gebräunt; Broschiert
br. Non confidare nell'energia rinnovabile, ma nella nostra capacità di consumare meno energia. Sostituire lo standard di efficienza industriale - più profitto, più tecnologia - con lo standard di salute ecologica - più cura, più responsabilità - per proteggere la sola fonte dell'economia umana, che è sempre l'ecosistema nel quale viviamo. Diffidare della scienza delle corporation, libera di inventare cause e liberata dalla responsabilità degli effetti. Abbandonare l'economia intesa come "governo del denaro" e abbracciare l'economia come "governo della casa": obbligarla a operare come un buon vicino delle comunità naturali e umane, poiché sul lungo termine solo la ricchezza delle une sarà la ricchezza delle altre. Wendell Berry, il "filosofo contadino", una delle voci più influenti e critiche d'Occidente, passa in rassegna in questi dieci saggi i temi principali del nostro tempo, forse gli unici di cui valga davvero la pena parlare: il rapporto tra economia ed ecologia, il "commercio della violenza" globale che distrugge comunità e terra nel nome del profitto, l'assoluta necessità d'iniziare a considerare come un "costo" la sistematica distruzione dell'unico mondo che abbiamo e delle sue culture locali e localmente adattate.
cm. 18 x 25,5, 352 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia Francese 735 gr. 352 p.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO, LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Riesaminare le condizioni e i modi in cui l'arte italiana si consegnò colpevolmente o incolpevolmente al fascismo ha significato per il gruppo di giovani critici autori di questo libro non solo cogliere il rapporto arte-società in uno dei momenti più difficili della storia del nostro paese e dell'Europa occidentale, ma provocare una costruttiva riflessione critica. Uscire fuori da un'idea del fascismo come fenomeno storico concluso ha voluto dire identificarne oltre il gioco dei risentimenti e le indignazioni moralistiche le mitologie, le strategie, i meccanismi. In questa prospettiva, il volume dedica un'attenzione particolare a singoli momenti della vita artistica in Italia tra il primo dopoguerra e il 1945 in rapporto agli avvenimenti della storia sociale e politica. Sono stati per questo evidenziati il futurismo (Crispolti) e l'esperienza del razionalismo e dell'arte astratta (Birolli) visti di fronte al progetto mai realizzato di creare un'arte di regime. È sembrato utile inoltre confrontare il percorso della cultura italiana con le contemporanee esperienze tedesche (Hinz) per i loro legami politici e per le equivalenze e le distanze esistenti fra le due condizioni storiche. I saggi qui raccolti prendono lo spunto da una serie di conferenze organizzate nel 1973 dalla Casa della Cultura di Milano sul tema "Arte e fascismo". Enrico Crispolti insegna storia dell'arte all'Università di Salerno. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni tra cui citiamo Il mito del la macchina (1969). Ha organizzato una serie di importanti mostre tra cui quella di Balla a Torino nel 1963. Zeno Birolli insegna storia dell'arte all'Accademia Albertina di Torino. Si è occupato di arte moderna e tardo-medievale. Fra i suoi lavori citiamo la cura degli Scritti editi e Inediti di Boccioni (1972) e di Errante, erotico, eretico di Licini (1974). Ha organizzato, fra le altre, la mostra di Licini del 1968 a Torino. Berthold Hinz insegna storia dell'arte all'Università di Francoforte. Fra i suoi scritti ricordiamo: Dürers Gloria (1971), Zur Dialektik des bürgerlichen Autonomiebegriffs (1972) e Beiträge zur Geschichte des Ehepaarbildnisses (1973). Contiene: Appunti sui materiali riguardanti i rapporti tra futurismo e fascismo di E. Crispolti; Tesi sull'estetica del nazionalsocialismo di B. Hinz; Verso un'estetica di Z. Birolli. Descrizione bibliografica Titolo: Arte e fascismo in Italia e Germania Titolo originale: Thesen zur Äesthetik des Nationalisozialismus Autore: Berthold Hinz, Enrico Crispolti, Zeno Birolli Curatore: AA.VV. (Interventi di Autori Vari): Sergio Antonielli, Raffaele De Grada, Luciano De Maria, Mario De Micheli, Carlo Fontana, Ferruccio Masini, Morando Morandini, Marco Rosci, Rubens Tedeschi Traduzione dal tedesco di: Giorgio Backhaus Editore: Milano: Feltrinelli, Settembre 1984 Lunghezza: 181 pagine; 18 cm; illustrato (90 illustrazioni fuori testo) Nota di: Pasquale Guadagnolo Collana: Volume 63 di I Nuovi testi Soggetti: Arte, Critica, Storia, Novecento, Anni Dieci, Anni Venti, Anni Trenta, Anni Quaranta, Movimenti artistici, Filosofia, Ideologie politiche, Fascismo, Nazismo, Nazionalsocialismo, Artisti, Censura, Propaganda, Italia, Germania, Stili, Correnti, Brutalismo, Futurismo, Futuristi, Linguaggio, Opere generali, Cultura, Estetica, Monumenti, Pittura, Pittori, Linguistica, Masse, Committenze, Esposizioni, Mostre, Gallerie, Pubblicità, Design, Espressionismo tedesco, Cinema, Poetica, Libri illustrati, Terzo Reich, Dittatura, Totalitarismo, Ideologia, Consenso, Dissenso, Protezione, Berlino, Monaco, Ebrei, Antisemitismo, Politica, Esibizioni, Architettura fascista, Culto del capo, Kunst, Paesaggio, Natura, Hitler, Mussolini rivoluzionario, Edifici, Costruzioni, Opere pubbliche, Concetto, Simbolismo, Simboli, Potere, Maestosità, Funzione, Materiali, Arte degenerata, Fotografia, Industria, Guerra, NSDAP, Cultura, Ministero, Arti visuali, Non ariani, Modernisti, Modernismo, Esclusione, Repressione, Regime, Reichskulturkammer, Partito nazista, Partecipazione, Degenerazione, Stato, Finanziamenti, Finanze, Arte ebraica, Comunismo, Bolscevismo, Anti-comunismo, Unione Sovietica, Russia, Peter Adam, Letteratura, Collezionismo, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Libri Vintage Fuori catalogo, Vita artistica e culturale, Feixisme, Italien, Fascisme, Italie, Futurisme, 1922, 1943, ètudes diverses, Faschismus, Deutschland, Miti, Mitologia, Frankfurter Schule, Scuola di Francoforte, Weimar, Borghesia, Intellettuali, Razionalismo, Storiografia, Analisi, Giò Pomodoro, Alik Cavaliere, Iconografia, Eversione, Gian Franco Vené, Fernando Tempesti, Emilio Bertonati, Vittorio Fagone, Renzo De Felice, Tommaso Marinetti, Avanguardie europee, Destra, Sinistra, Appartenenza, Macchina, Tecnica, Tecnologia, Tradizione, Eroismo, Dialettica, Pensiero politico, Documenti, Rottura, Audacia, Provocazione, Reazione, Azione, Militarismo, Violenza, Coraggio, Ribellione, Patriottismo, Nazionalismo, Teatro, Proclama, Trieste, Roma, Igiene, Irredentismo, Liberazione, Libertà, Imperialismo, Anticlericalismo, Chiesa, Liberalismo, Socialismo, Colonialismo, Espansionismo, Conquiste, Georges Sorel, Charles Péguy, Max Stirner, Wagner, Dadaismo, Interventismo, Bruno Corra, Umberto Boccioni, Carlo Erba, Mistica, Gabriele D'Annunzio, Consumismo, Anarchia, Carlo Carrà, G. Balla, Depero, Prampolini, Dottori, Credere, Obbedire, Combattere, Balilla, Gioventù fascista, Educazione, Artecrazia, Razzismo, Stampa, Editoria, Giornali, Quotidiani, Hermann, Bandiera, Sport, Rudolf Hermann Eisenmenger, Mercker, Bergmann, Heinrich, Kiefer, Sironi, Oltremare, Bruno Munari, Pagano, Impegno civile, Professionisti, Corporazioni, Corporativismo, J. Le Breton, Lavoro, Armi, Fiere, FIAT, Demagogia, Populismo, Griffini, Case popolari, Musica, RAI, Radio, televisione, Cinegiornale, Alceo Toni, Barbara Giuranna, Rito Selvaggi, Duce, Decima Legio, Pietro Mascagni, Alfredo Casella, Conservatorio, Minculpop, Jazz, Criticism, History, Twentieth Century, Tens, Twenties, Thirties, Forties, Art Movements, Philosophy, Political Ideologies, Fascism, Nazism, National Socialism, Artists, Censorship, Italy, Germany, Styles, Currents, Brutalism, Futurism, Futurists, Language, General works, Culture, Aesthetics, Monuments, Painting, Painters, Linguistics, Masses, Clients, Exhibitions, Exhibitions, Galleries, Advertising, German Expressionism, Poetics, Illustrated books, Third Reich, Dictatorship, Totalitarianism, Ideology, Consent, Dissent, Protection, Munich, Jews, Anti-semitism, Politics, Exhibitions, Fascist architecture, Chief worship, Landscape, Nature, Revolutionary, Buildings, Constructions, Public works, Concept, Symbolism, Symbols, Power, Majestic, Function, Materials, Degenerate, Photography, Industry, War, Culture, Ministry, Visual arts, Non-Aryans, Modernists, Modernism, Exclusion, Repression, Nazi party, Participation, Degeneration, Funding, Finances, Jewishes, Communism, Bolshevism, Anti-communism, Literature, Collecting, Bibliography, Reference, Consultation, Out of print books, Cultural life, Myths, Mythology, Frankfurt School, Bourgeoisie, Intellectuals, Rationalism, Historiography, Analysis, Iconography, Eversion, European Avant-gardes, Right, Left, Belonging, Machine, Technique, Technology, Tradition, Heroism, Dialectic, Political thinking, Documents, Rupture, Boldness, Provocation, Reaction, Action, Militarism, Violence, Courage, Rebellion, Patriotism, Nationalism, Theater, Proclamation, Rome, Hygiene, Irredentism, Liberation, Freedom, Imperialism, Anticlericalism, Church, Liberalism, Socialism, Colonialism, Expansionism, Conquests, Dadaism, Interventionism, Mystical, Consumerism, Anarchy, Believe, Obey, Fight, Fascist youth, Education, Artecracy, Racism, Press, Publishing, Newspapers, Newspapers, Flag, Overseas, Civil commitment, Corporations, Corporatism, Jobs, Weapons, Fairs, Demagogy, Populism, Family members, Social housing, Music, Newsreel, Conservatory Parole e frasi comuni architetti arditi arte artisti aspetti azione borghese caso centri cinema città classe Combattimento compito comune critica cultura culturale difesa discorso economico esempio estetica Fasci fascismo FELICE fondo forme forza fronte futuristi genere gruppo guerra ideologia intellettuali internazionale interventi italiana italiano lavoro libero lotta maggiore manifesto Marinetti Mario masse Milano moderna momento mondo movimento Mussolini nazionalsocialista necessario nota Novecento nuova opere paese parole passato piano pittori politica politico futurista popolo posizione possibilità potere principio progetto programma progresso pubblico quadro ragioni rapporto rappresenta razionalismo realizzato realtà regime rivoluzionario rivoluzione Sala scritto senso serie sistema situazione sociale storia storico sviluppo teatro tedesca testo TEUT Torino tradizione Vecchi
br. Il presente studio è centrato sulla crisi della civiltà liberale fra le due guerre, così come si è presentata nella sua molteplicità di aspetti filosofici, etici, politici e ideologici: l'impatto del conflitto mondiale nell'universo della cultura, la problematica idea di libertà, il dibattito sulla natura dei regimi totalitari, la critica del comunismo e del fascismo, l'avvento della società di massa, la ricerca di un'alternativa all'esistente, la controversa questione circa l'identità storico-culturale dell'Europa e, più in generale, dell'Occidente e del suo destino. Dall'esame complessivo di questo insieme emergono le ragioni per cui, a fronte di visioni del mondo radicalmente avverse alle sue finalità ideali (come lo sono stati il comunismo, il fascismo e il nazismo), la civiltà liberale non è stata in grado di difendere la sua ragion d'essere, la libertà; ciò a conferma della sua precarietà e fragilità. Risulta chiaro altresì come in questo trentennio la vera divisione politica e ideale non sia passata tra il fascismonazismo e il comunismo, o tra il fascismonazismo da una parte e il comunismo e la democrazia liberale dall'altra, ma tra la civiltà liberale e i nemici della "società aperta", ovvero, indistintamente, fra tutti i totalitarismi e la libertà. È questa la contrapposizione - libertà o non-libertà - che costituisce il vero criterio di spiegazione e valutazione per tutta l'età contemporanea, a partire dalla rivoluzione francese.
br. Nella storia dell'Italia repubblicana si confrontano tre modelli di cattolicesimo: conservatore, liberale, democratico. Differenze che invitano a declinare al plurale il termine cattolicesimo. Differenze culturali su come concepire il moderno e la laicità, la dottrina sociale della Chiesa e il mercato, il riconoscimento dell'autorità del papa, l'eredità del Concilio Vaticano II, la questione dell'accoglienza dei migranti. Differenze che oggi, con il ritorno all'uso politico dei simboli religiosi (l'esibizione di crocifissi e rosari nei comizi), diventano divisioni non componibili: da una parte i cattolici liberali e democratici, che rivendicano le radici cristiane della democrazia liberale, dall'altra i cattolici conservatori che, con la sacralizzazione religiosa della politica, aspirano a fondare una identità etnica, illiberale, dello stesso cattolicesimo.
Lenin - Trotxky - Stalin
14560PARIS, Editions Sociales - sans date (1942 ?) - In-8 - Broché - Couverture illustrée, défraichie - Annotations - 225 pages
br. Lo sterminio fisico del nemico è sempre stato uno dei mezzi della politica: eppure nell'ultimo secolo ha assunto un carattere particolare. Questo perché sono cresciute le vittime? In assoluto può darsi, statisticamente no. In ogni caso non è il numero che fa la differenza. Ciò che colpisce sono le motivazioni, i modi, i risultati. Nazismo e comunismo si propongono come un messaggio di salvezza: per la razza germanica il primo, per l'umanità il secondo. Contro il nemico il nazismo ha avuto poco tempo e ha concentrato i suoi sforzi sugli ebrei e pochi altri. Il comunismo ha finito presto col ritorcersi contro se stesso; poi è divenuto un puro mezzo di conservazione del potere per i privilegiati. Ma come mai, nonostante sia scomparso completamente da più di mezzo secolo, il nazismo è l'oggetto di una esecrazione che non accenna a diminuire, mentre il comunismo, che pure è caduto di recente, fruisce di un'amnesia e di un'amnistia che raccolgono un consenso quasi unanime? E poi: in che misura la Shoah, nell'immensa carneficina del '900, deve essere classificata come una cosa a parte? Si può annoverarla come una tomba fra le altre tombe nel cimitero comune? E se non è possibile farlo, per quale motivo? Proprio a questi interrogativi cerca di rispondere questo penetrante saggio di Alain Besançon.
1932490726Stuttgart: Cotta. 1932. X.; 115. 20cm. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Engl. Broschierter Schutzumschlag hat Mängel - gemeint ist hier mehr als leichte Gebrauchsspuren; Engl. Broschiert