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In 8° br, fig. pp. 286 , ill.ni f/t , ben tenuto
Mm 155x210 Collana "Saggi". Introduzione di Edoardo Sanguineti. Brossura editoriale di XVIII-286 pagine, numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori fuori testo. Dorso scolorito e qualche fioritura al piatto anteriore, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ril. Questo secondo volume affronta un periodo cruciale nella vita dello statista trentino, quello che copre gli anni tra la fine del 1918 e il 1942. Divenuto nella durissima esperienza della guerra l'autorevole portavoce della comunità trentina, concludeva quell'esperienza approdando in Italia come il più rappresentativo referente della provincia ormai "redenta". Si apriva così una fase che sembrava proiettarlo ai vertici del sistema politico italiano con la sua inserzione a pieno titolo e in posizioni sempre più rilevanti nel nuovo Partito popolare italiano fondato da don Sturzo. In questa veste egli diventava un protagonista dei burrascosi anni del dopoguerra, con la fallita stabilizzazione della democrazia italiana e con l'irrompere sulla scena politica del fascismo. Perseguitato, privato delle sue cariche e per un certo periodo anche della sua libertà, si adattava a un duro "esilio interno" in un'Italia assai diversa da come l'aveva sperata. Nonostante le difficoltà materiali (risolte parzialmente nel 1929 con un piccolo impiego presso la Biblioteca Vaticana) si manteneva attivo con una vasta attività di traduttore e di pubblicista, sia su riviste specializzate che su periodici. In questi scritti lasciava testimonianza di quella cultura e di quella sensibilità che aveva maturato negli anni precedenti, confermando l'ampiezza internazionale del suo orizzonte. Nel 1942 l'aprirsi della palese crisi del regime fascista gli avrebbe schiuso gli orizzonti di una nuova fase privata e politica.
br. «Una nuova edizione dei discorsi europei di Alcide De Gasperi, dopo più di sessanta anni dalla sua scomparsa, ci richiama a meditare quanto la sua eredità politica sia stata troppe volte dimenticata. Egli aveva iniziato e in parte percorso, assieme a Schuman e Adenauer, quella strada verso l'unità che attende ancora il nostro convinto e definitivo apporto. Nel 1954 di fronte ai Ministri degli Esteri dei sei paesi, primo nucleo di una futura unità, aveva dichiarato: "Se l'Europa non si fa oggi la si dovrà fare tra qualche lustro, ma cosa passerà tra oggi e quel giorno Dio solo lo sa". I discorsi qui raccolti restano una delle fondamenta dell'idea unitaria. Rivisti oggi nulla hanno perduto del loro smalto, né della profondità di pensiero o dello slancio coraggioso verso un avvenire tanto differente da quello che il nostro continente aveva vissuto per secoli. Riscopriamo allora come l'Unità d'Europa, perché diventi una forza reale nel mondo, abbia bisogno di quella coesione morale e quella fede nell'uomo che De Gasperi aveva tanto sognato.» (dalla Premessa di Maria Romana De Gasperi)
br. Già deputato popolare, perseguitato e incarcerato dal regime fascista, senza un impiego stabile, nel 1929 De Gasperi fu assunto come bibliotecario nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Lì, in una sorta di esilio interno, trascorse gli anni della dittatura, durante i quali tenne in un suo quaderno segreto il diario che vede oggi la luce. Non un diario intimo ma, dall'osservatorio privilegiato del Vaticano, riflessioni e note sulle relazioni fra la Chiesa e lo Stato fascista, la situazione dei cattolici in Italia e nella Germania nazista, più tardi sugli albori della Democrazia cristiana. Si tratta di pagine assai rilevanti per il loro valore storico e documentale, che gettano luce sul percorso intellettuale di De Gasperi ma anche sull'evoluzione della politica cattolica durante il pontificato di Pio XI e Pio XII.
1993625955Bonn: Ludwig-Erhard-Stiftung. 1993. 55 S. 20 cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Untere Außenecke des Vorderdeckels hat Knickspuren; Broschiert
1993104880Frankfurt am Main: Suhrkamp 1993. 300 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
collana architrave Volpe
Mm 115x205 Collana "Tangenti". Brossura editoriale, 192 pagine. Ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. "Storia del liberalismo europeo" di Guido de Ruggiero non è solo un prezioso contributo alla comprensione e allo sviluppo delle idee e dei partiti liberali in Europa tra Settecento e Novecento, ma anche e soprattutto una veemente protesta contro la distruzione dello stato liberale italiano compiuta dal fascismo e quasi una solenne sistemazione di un patrimonio da salvare, da ripensare e da rendere di nuovo fruttuoso. La carica di protesta che ebbero queste pagine durante il periodo fascista non va sottovalutata, né il valore che quest'opera ebbe nell'educazione delle nuove generazioni e la sua costante presenza in quel fronte culturale che cercò un terreno comune nella "religione della libertà". Si tratta dunque di un capitolo importante della resistenza degli "intellettuali" tra il 1925 e il 1940 e un testo fondamentale per intendere la storia delle idee liberali non solo in Italia. Prefazione di Corrado Ocone.
traduzione di Paolo Castruccio
br. Antonio Gramsci e Piero Sraffa sono tra i grandi intellettuali del Novecento europeo. La figura e le idee dell'uno, capo del Partito Comunista, sono state una stella polare per generazioni di teorici e militanti politici. Economista originalissimo e di raffinata cultura, l'altro fu parte di una rete intellettuale che includeva pensatori come Keynes e Wittgenstein. Per vent'anni i due furono legati da una grande amicizia. Cosa li univa? Quali ideali e quali circostanze permisero l'incontro di due uomini così diversi, il figlio di una poverissima famiglia sarda e quello di uno dei principali giuristi italiani del tempo, rettore della Bocconi? Cosa continuò a legarli mentre l'uno era chiuso nel carcere fascista e l'altro era a Cambridge? Questo libro indaga sull'origine della loro amicizia, dal senso di riforma morale che emanava da un liceo e dall'università torinese, e dal sommovimento delle classi subalterne all'inizio del Novecento, arrivando poi all'opposizione al fascismo e alle vicende della prigionia di Gramsci e ai suoi dissensi col partito. Esso si attiene il più strettamente possibile all'evidenza documentale che è invece stata del tutto o quasi ignorata da molti di quelli che si sono occupati di questi problemi.
50150Buchet-chastel, Paris, 1967 (achevé d’imprimer 14 nov. 1967)
Mm 145x225 Brossura editoriale, copertina a stampa, 165 pagine. Ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
19799994565Ramsay Ramsay 1979, In-8 broché de 280 pages. Bon état.
Ramsay 1979, In-8 broché de 280 pages. Bon état.
in-8°, 309 pp., broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [DV-17]
1916351007Frankfurt a. M: Heinrich Keller. 1916. 155 Seiten. 24,5cm. Zustand: Gut min. bis gering gebräunt, gering bis leicht wellig (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Ist leicht bestoßen-berieben-lichtrandig; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Gelenk oben auf einer Seite etwas angerissen; Halbleinen
1994218343Köln: Historisches Archiv der Stadt Köln. 1994. 141 Seiten. 24cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Broschiert
brossura
48970Berlin : Das Neue Berlin 2019. 254 Seiten : Illustrationen ; 21 cm Broschur, Softcover/Paperback, Exemplar in gutem Erhaltungszustand