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documenti di dottrina peronsta e saggi su Peron e il Giustizialismo
br. Il passo con cui l'estremismo organizzato attraversa il mondo è quasi impercettibile. L'analisi di Souad Sbai, giornalista e scrittrice che dopo "Isis, dietro il palcoscenico dell'orrore" torna a parlare di radicalismo e di infiltrazioni jihadiste, parte dal ritrovamento di un documento di straordinaria importanza ritrovato nel 2001 nella dimora svizzera di colui che da sempre è considerato una sorta di ministro degli esteri della Fratellanza Musulmana, e che racconta come stava evolvendo il progetto dei Fratelli Musulmani: "La conquista dell'Occidente". Occhi e orecchie da cronista, l'autrice si addentra sulla linea rossa del jihad, che porta da Istanbul a Doha, andando a toccare con mano finanziamenti occulti e relazioni pericolose fra Qatar e Turchia e i movimenti jihadisti in Siria e Iraq e in Occidente. Esplora la geografia attuale dell'estremismo, il passaggio a Oriente, il rinnovato ruolo dell'Egitto fra sunniti e sciiti, le tecniche di de-radicalizzazione destinate a spezzare il filo del proselitismo. E poi i segni capaci di svelare che l'Oceano Atlantico non è più una barriera insormontabile per certe idee e che l'America, cinquecento anni dopo Colombo (oggi dileggiato e spazzato via dal pensiero buonista), torna a essere terra di conquista: non per navigatori e esploratori, ma per proselitisti di jihad. Prefazione di Gianandrea Gaiani
1833580084Stuttgart: Chr. Hausmannschen Antiquariatsbuchhandlung. 1833. XX.; 622. 21cm. Zustand: Gut gering gebräunt, im Durchschnitt leicht braunfleckig (Innen); Innenbandbereich, die ersten bis XX. und letzten Seiten ab 580, stärker braunfleckig; Es gibt auch Feuchtigkeitsspuren; Es gibt auf die Seitenzahl bezogen noch geringe BL-Randanmerkungen/Randstriche, sehr selten in rot; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Buch wurde sauber nachgebunden; GRÜN-Komplettschnitt; 3. Aufl. Halbleinen
cm. 15 x 21, 486 pp. con 1 ill. n.t. e 8 tavv. f.t. Biblioteca di storia toscana moderna e contemporanea - Studi e documenti Il volume ricostruisce le vicende della manodopera dei tre stabilimenti della Societ? Metallurgica Italiana sull?Appennino pistoiese, tra gli inizi del 900 e il secondo conflitto mondiale. Dediti alla produzione di semilavorati e lavorati in rame e leghe, nonch? di munizioni, gli stabilimenti occupano numerose donne. La narrazione si concentra sulle caratteristiche della manodopera, sull?organizzazione del lavoro, le gerarchie professionali e la conflittualit?, con una particolare attenzione alle relazioni tra i sessi dentro e fuori la fabbrica. A reconstruction of the lives of the workers in three plants of the Societ? Metallurgica Italiana in the region of Pistoia from the early 20th century to the Second World War. These plants manufactured semi-finished products, finished products in copper and alloys, as well as ammunition, and they employed a large number of women. The story concentrates on the characteristics of the work force, its organisation, the professional hierarchies and the internal conflicts, with particular attention to the relationships between the two sexes both in and outside the factory. 697 gr. 486 p.
1921351193Stuttgart: Enke. 1921. 70 Seiten. 23cm. Zustand: Gut gering gebräunt, etwas wellig (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Buch könnte nachgebunden worden sein; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Ppbd.
brossura Oggi non sarebbe sostenibile pensare che parlare di ecologia e di ecosistemi siano argomenti che non riguardino l'individuo, ma siano problemi da demandare esclusivamente alle istituzioni governative. Tutti abbiamo sotto gli occhi cosa sta succedendo di devastante e irreparabile alla nostra terra, alla nostra unica casa, a tutti noi, uomini e animali che l'abitiamo. Non possiamo permetterci di continuare a inquinarla senza un adeguato ravvedimento sui consumi e sullo smaltimento dei rifiuti che produciamo. Non possiamo far finta d'ignorare la gravità del problema! Saremmo complici della totale disfatta. I giovani, oggi, coscienti di tale problematica, scendono in piazza per protestare contro le Nazioni che non si danno delle leggi specifiche per porre rimedio all'inquinamento del pianeta. Con questo testo desidero offrire il mio modesto contributo per aiutare a mantenere desta l'attenzione su questa drammatica e allarmante situazione. Lo considero un omaggio e un dovere verso la nostra Terra.
Coimbra, Imprensa de Coimbra, 1977, in-8, br. editoriale, pp. numerate da 205 a 268. Con un foglietto di "errata" allegato sciolto.
br. Il carcere si è affermato nell'età moderna come la pena per eccellenza: come lo strumento più efficace per il controllo della criminalità e la rieducazione del condannato. Nelle società liberal-democratiche il carcere continua a essere un problema aperto, con rilevanti implicazioni giuridiche, politiche e umane. Ci si chiede quali siano le sue reali finalità, quali effetti fisici e psichici produca sui detenuti, quale sia il suo rapporto con una società in rapido cambiamento. Particolare attenzione è dedicata alla spiegazione del recente aumento della popolazione detenuta in quasi tutte le democrazie. Questi temi sono discussi in dialogo con autori, fra i quali Tocqueville, Durkheim, Garfinkel, Ignatieff e Mead.
br. Partendo dall'esperienza di successo del suo blog, Silvana Santo raccoglie consigli e condivide esperienze sul suo percorso di giovane madre e ambasciatrice della tutela ambientale. Lo fa nella forma che contraddistingue i suoi post: racconti di esperienze che si tramutano in consigli efficaci. I temi che affronta in "Una mamma green" sono: scelte per il parto, allattamento, prima cura del bambino, prodotti ecologici per l'infanzia, babywearing e viaggi con bambini a basso impatto ambientale. Fornisce anche consigli di lettura e percorsi di formazione per ottenere tutte le indicazioni per una maternità in armonia con la natura. Lo stile è autobiografico: lei si pone come esempio dell'aspirante mamma green, con limiti e frustrazioni. Senza integralismi e con grande sincerità, dà indicazioni frutto di esperienza e di riflessioni personali intime, toccanti, ma anche ironiche e divertenti.
Paris, 1980. In-8 broché, couverture à rabats de 139 pages. Très bon état
197286010Giessen : MaBuLa 1972. 22, [36] S. 21*15 cm. Geh. OBroschur.
ril. Ha fatto sembrare i politici tradizionali dei matusalemme. Ha schiacciato e spedito nel reparto delle anticaglie i tentativi di nuovo centrodestra destinati a diventare flop. Ha annichilito gli avversari parlando in modo chiaro e concreto. Tutto nel volgere di pochi mesi, con un succedersi di blitz, di guerre lampo senza paragoni in Italia. "Sono in estasi davanti alla sua energia" ha detto di lui Marine Le Pen. "È un uomo estremamente coraggioso e può andare al governo." L'avanzata fulminea di Matteo Salvini ha sorpreso tutti, eppure la sua storia con la Lega è cominciata quando era ancora un ragazzino, nella Milano degli anni Ottanta. È una storia profondamente intrecciata alla scoperta di una politica fatta tra la gente e per la gente, a partire dai chilometri in bicicletta per attaccare i manifesti elettorali, passando per i microfoni di Radio Padania e il Parlamento europeo, fino alla nomina a segretario federale della Lega, che lo ha fatto diventare uno dei personaggi chiave della scena politica italiana.
ill., br. Frutto di un pluriennale lavoro di ricerca in vari archivi americani e italiani, questa raccolta di lettere inedite, curata da Renato Camurri, copre un arco cronologico corrispondente al periodo dell'esilio americano di Gaetano Salvemini. Docente all'Università di Harvard dal 1934 al 1948, per la fama di cui godeva già prima di arrivare nel prestigioso ateneo di Cambridge e per l'impegno profuso attraverso la collaborazione a giornali, riviste italiane e americane e la pubblicazione di numerosi libri, Salvemini costituì un punto di riferimento fondamentale all'interno della comunità composta dagli intellettuali europei impegnati nella comune battaglia contro i totalitarismi e nel dibattito sulla crisi e il futuro della democrazia. Contrariamente, infatti, a una vecchia e superata immagine trasmessaci da alcuni biografi, il Salvemini che emerge da queste lettere non è l'eremita chiuso nel suo studio della Widener Library di Harvard. Il suo profilo è piuttosto quello di un intellettuale pienamente inserito nella vita accademica e scientifica americana, al centro di una vasta rete di relazioni sociali e culturali, un refugee capace di interpretare la traumatica esperienza dell'esilio come occasione per ritrovare una nuova vitalità umana e scientifica.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Con questo volume, che rappresenta un tassello fondamentale nel mosaico degli studi sul federalismo italiano, Salvatore Lucchese porta a compimento la sua lunga ricerca sul federalismo meridionale di fine Ottocento e inizio Novecento: ricerca che aveva già prodotto alcuni risultati interessanti, fra cui il volume Federalismo, socialismo e questione meridionale in Gaetano Salvemini (Lacaita, 2004). Il saggio di Lucchese presenta una esauriente ed elaborata analisi preliminare del termine federalismo e, quindi, delle radici delle tesi federaliste: un’analisi utile a comprendere meglio il federalismo meridionale italiano, ma non solo. Lucchese si concentra infatti sulle origini della parola e della dottrina “federalismo” nell'America di fine Settecento, quando Alexander Hamilton, James Madison e John Jay scrissero The Federalist, opera che avrebbe segnato in modo determinante il nuovo assetto istituzionale degli Stati Uniti. The Federalist, insieme all'innovativo progetto politico cui quest’opera diede vita (gli Stati Uniti, appunto), rappresenta ancor oggi il termine di riferimento principale per gli studiosi che si occupino di federalismo, come proprio Lucchese che, in questo capitolo introduttivo, dedica ampio spazio anche alle differenze tra federazione e confederazione e alle specificazioni che può assumere un sistema federale. Non esiste infatti un solo tipo di federalismo, ma vi sono, al livello tanto teorico quanto istituzionale, vari tipi di federalismo: sopranazionale e infranazionale, centripeto e centrifugo, integrale e istituzionale. Descrizione bibliografica Titolo: Forza centrifuga. Studi sul federalismo meridionale Autore: Salvatore Lucchese Curatore: Ciro Tarantino Prefazione di: Gianfranco Borrelli Editore: Napoli: La Città del Sole, 2005 Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Europei Lunghezza: 152 pagine; 21 cm ISBN: 8882922871, 9788882922870 Collana: Volume 2 di Atopie Soggetti: Federalismo, Scienze politiche, Politica, Sud, Mezzogiorno, Meridionalismo, Niceforo, Dottrine, Filosofia, Napoleone Colajanni, Ettore Ciccotti, Gaetano Salvemini, Concezione dello Stato, Potere, Marxismo, Industrializzazione, Latifondismo, Politica fiscale, Solidarietà, Regionalismo, Decentramento amministrativo, Nord, Facilitazioni, Sgravi, Commesse pubbliche, Investimenti, Corruzione, Clientelismo, Socialismo, Questione meridionale, Ideologie, Teorie, Stati federali, Giustizia e Libertà, Governo centrale, Federazione, Filippo Turati, Suffragio universale, Sistema tributario unitario, Villari, Voti, Nitti, Autonomia, Burocrazia, Amministrazione statale, Unità, Costituente, Riforme, Camorra, Cattaneo, Sinistra storica, Destra, Libri fuori catalogo, Federalism, Political Science, Politics, South, USA, Doctrines, Philosophy, Conception of the State, Power, Industrialization, Latifundism, Fiscal Policy, Solidarity, Regionalism, Administrative Decentralization, North, Facilities, Disengagement, Public Procurement, Investments, Corruption, Clientism, Socialism, Southern Question, Ideologies, Theories, Federal States, Justice and Freedom, Central Government, Federation, Universal Suffrage, Unified Tax System, Votes, Autonomy, Bureaucracy, State Administration, Unity, Constituent, Reforms, Historical Left, Right, Books out of print
ril. Evocato con insistenza dalle più diverse e contrapposte parti politiche, il liberalismo italiano non è mai riuscito a trovare una sua coerente e chiara messa in pratica. Sulle ceneri del Ventennio fascista, l'Italia del dopoguerra si era dotata di istituzioni e di una costituzione di ispirazione democratica e liberale, ma la scena politica era stata occupata da democristiani e comunisti. Il crollo della Prima repubblica ha visto poi l'ascesa di due personaggi di orientamento politico opposto: un leader ex comunista come Massimo D'Alema e un imprenditore come Silvio Berlusconi. Ma, trascorsi vari anni, possiamo dire che quella rivoluzione è rimasta nel cassetto. Forte è dunque l'esigenza di domandarsi se esista e dove si fondi la tradizione del liberalismo italiano. Spunti per una risposta si trovano in queste acute pagine di Massimo L. Salvadori, dedicate ad alcune tra le più eminenti figure di politici e intellettuali liberali del nostro paese. Nella loro opera si rispecchiano vicende e caratteristiche di un liberalismo fatto di istituzioni liberali dapprima segnate dall'impossibilità di giungere a maturità, poi soppresse dal fascismo e infine rinate in veste democratica. Un liberalismo mai compiuto, a causa del perpetuarsi di sistemi politici "bloccati", che ne hanno sacrificato l'anima stessa: un confronto dialettico tra forze di governo e forze di opposizione capace di dar vita a "normali" alternative di governo.
Paris, Laffont 1968. In-8 broché couverture illustrée rempliée, de 359 pages. Photos
196825745Laffont Paris, Laffont 1968. In-8 broché couverture illustrée rempliée, de 359 pages. Photos;
1998625982London and New York: Routledge. 1998. IX, 226 S. 24 cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat keine Gebrauchsspuren; Ppbd.
1946371113Bern: Francke. 1946. 332 S. 22,5 cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Gelenkseiten nahe Kapital oben min. eingerissen; Oberer Schnitt ist stärker, restlicher min. braunfleckig; oben gering angestaubt; Untere Außenecke des Vorderdeckels ist leicht knickspurig; Broschiert
br. La letteratura non è immune dall'emergenza ecologica: il pericolo crescente cui il pianeta è esposto ha spinto negli ultimi anni anche la critica letteraria a percorrere nuove strade, riportando in primo piano la stessa relazione tra uomo e natura. È forse per questo che l'ecocriticism si sta diffondendo rapidamente del globo. Il volume raccoglie gli scritti dei principali studiosi del tema a livello mondiale e rappresenta uno strumento utile per introdurre i lettori italiani in un territorio di riflessione capace di porsi al crocevia di tanti settori. Lavorando al confine tra ecologia e critica letteraria, l'ecocritica rappresenta infatti l'applicazione del paradigma scientifico dell'ecosistema all'immaginazione letteraria e agli studi a essa correlati. Al centro è la nozione sistemica di luogo materiale, già fulcro del pensiero ecologico, che indirizza la ricerca critico-letteraria verso un ripensamento dell'umanesimo tradizionale in una nuova chiave, capace di tener conto dell'interdipendenza tra la vita umana e la totalità dell'universo vivente. Lo studio letterario si arricchisce di uno sguardo contemporaneo sul nostro ruolo nel mondo.
IDE203C251970, Documents et Témoignages. In-12, broché, 189pp. Coins légèrement émoussés. Bon exemplaire
2012500082089Balzac 2012 204 pages 13 8x1 8x23 8cm. 2012. Broché. 204 pages.
br. Giorgia Meloni si sottopone a quella vera e propria "macchina della verità" che è un'intervista con Claudio Sabelli Fioretti. Questo volume inedito per la libreria si apre con la prima intervista rilasciata a Fioretti nel 2006 dalla leader della destra italiana, quando era agli inizi della sua ascesa politica. Continua con una lunga conversazione del 2019, quando la Meloni è già consacrata come nuova guida del centrodestra avendo sorpassato nei consensi dell'elettorato Salvini e Berlusconi. Il tutto preceduto da un saggio di commento e analisi firmato da Sabelli sulla Meloni di oggi, candidata premier alla vigilia delle elezioni. Il ritratto si completa con una ulteriore parte biografica, essenziale per ricostruire il profilo politico e umano del personaggio. Chi è veramente Giorgia Meloni? Dal fuoco di fila delle domande di Sabelli Fioretti esce un autoritratto sorprendente, che stupirà e farà discutere ancora di più. La penna del giornalista più caustico e spregiudicato d'Italia, come sempre, non si piega a nessuna piaggeria. E, pur partendo da idee diametralmente opposte, conduce un dialogo scevro da pregiudizi, affrontando le questioni politiche (la Meloni ha davvero superato il fascismo?) ma anche i risvolti più personali, sentimentali, morali. Un libro indispensabile, che non si esaurisce con la fine della competizione elettorale, ma che servirà a comprendere anche i passi futuri della leader politica e il destino del Paese che probabilmente erediterà.
S. Mastellone Storia ideologica d'europa da Sieyès a Marx (1789-1848). , Sansoni 1974, Copertina cartonata ingiallita lievemente. Tagli e pagine ingialliti. Collana: "Sansoni Università". Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
S. E. Belluzzo Il Fascismo è l'Italia. Pagine scelte dalle opere di Mussolini. , Lib. del Littorio 1939, Discreto stato. Legatura cartonata ombrata con fioriture sparse. Segni di usura ai margini del dorso. Pagine ingiallite che presentano macchiette e fioriture sparse lungo il testo, ma non numerose. FASCISMO (cod. mag: MA - 1433). Fascismo Nazismo S E Belluzzo Il Fascismo è l'Italia Pagine scelte dalle opere di Mussolini Lib del Littorio 1939 Fascismo Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>