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36345München : C.H. Beck [2018]. 752 Seiten : Illustrationen ; 23 cm, 1010 g, mit Schutzumschlag Top Zustand, Festeinband, gebundene Ausgabe, Exemplar in sehr gutem Erhaltungszustand Hardcover/Pappeinband
57230Berlin : epubli 2021. 404 Seiten ; 24 cm x 17 cm, 1019 g gebundene Ausgabe
1976490620Oxford: Clarendon Press. 1976. 449 Seiten. 22cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Schutzumschlag (hat geringe Gebrauchsspuren); Hardcover oder Leinen
1995472056Hase & Koehler. 1995. 268 Seiten. 21cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat min. bis geringe Gebrauchsspuren; Broschiert
1993218270Köln: Wienand. 1993. 235 Seiten. 24,5cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Ppbd.
1992143507Heidelberg: v. Decker. 1992. 187 Seiten. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Besitzerstempel (Innen); Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Vorderdeckel hat 3 eher kleinere Knickspuren; Ppbd.
Mm 125x190 Testo a cura di Giampietro N. Berti. Volume nella sua brossura originale con bandelle, 268 pagine. Libro pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1896115170Berlin: Reichsdruckerei. 1896. 394; 42; VI. 30,5x22cm. Zustand: Gut gering gebräunt, etwas wellig (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat leichte bis stärkere Gebrauchsspuren; Ist leicht bestoßen-berieben-Vorderdeckel gering fleckig-Hinterdeckel mind. leicht fleckig; Einband am oberen Gelenk leicht 7cm eingerissen; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Ppbd.
ill., ril. È sopravvissuto a due guerre mondiali, sette papi, la monarchia, il fascismo, la Prima Repubblica e la Seconda. E a sei processi per mafia e omicidio. Giulio Andreotti è stato un esemplare unico del potere in Italia per longevità, sopravvivenza agli scandali, dimestichezza con gli apparati dello Stato e del Vaticano, consuetudine con le classi dirigenti mondiali del passato. È stato unico perfino nell'aspetto fisico, che ha nutrito generazioni di vignettisti. A cento anni dalla nascita, il 14 gennaio del 1919, ripercorrere la sua vita e la sua epoca significa fare i conti con la distanza siderale tra la sua Italia e quella di oggi. Dopo essere stato incombente per mezzo secolo come uomo di governo e come enigma dell'Italia democristiana, Andreotti non c'è più. E non solo perché è morto, il 6 maggio del 2013. Non esistono più la sua politica, la sua cultura, il suo Vaticano. Rimane solo l'eco lontana e controversa del «processo del secolo», che doveva chiarire le sue responsabilità e che invece si è concluso nel modo più andreottiano: con una verità sfuggente. Nel suo libro, ampiamente rivisto e aggiornato per questa nuova edizione, Massimo Franco racconta e analizza Andreotti e il suo mondo: gli alleati, i nemici, il suo alone intatto di mistero, ma anche la famiglia invisibile per decenni, e sorprendente nella sua stranissima normalità. Attraverso la silhouette curva del «Divo Giulio», aiuta a capire che cosa siamo stati e non siamo più. In un'Italia che cambiava o fingeva di cambiare, Andreotti rimase sempre se stesso: nel bene e nel male. Emblema e garante dello status quo nell'era della guerra fredda, ha rappresentato l'«uomo del Purgatorio» per antonomasia, in una nazione in bilico tra Paradiso occidentale e Inferno comunista. Ha permesso a un'Italia di specchiarsi per mezzo secolo in lui, di sentirsi migliore, o forse solo di auto-assolversi. Le ha fornito la bussola: un pessimismo di fondo sulla natura umana, alleviato dall'ironia.
1979qa923L'Age d'homme Cadmos Dos carré collé 1979 In-8 (14.5x21 cm), dos carré collé, 124 pages, 1re année, n°8 des Cahiers trimestriels de l'Institut Universitaire d'Etudes Européennes de Genève et du Centre Européen de la Culture, hiver 1979, ouvrage collectif ; très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1978qa920L'Age d'homme Cadmos Dos carré collé 1978 In-8 (14.5x21 cm), dos carré collé, 105 pages, 1re année, n°3 des Cahiers trimestriels de l'Institut Universitaire d'Etudes Européennes de Genève et du Centre Européen de la Culture, automne 1978, ouvrage collectif ; légères pliures au dos, un tampon au premier plat, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1978qa921L'Age d'homme Cadmos Dos carré collé 1978 In-8 (14.5x21 cm), dos carré collé, 107 pages, 1re année, n°1 des Cahiers trimestriels de l'Institut Universitaire d'Etudes Européennes de Genève et du Centre Européen de la Culture, printemps 1978, ouvrage collectif ; légères pliures au dos, un tampon et une inscription à l'encre au premier plat, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
20051142382005 Editions de L'Ecole des Hautes études en sciences sociales - 2005 - In-8, broché - 1215 p. - Quelques illustrations en N&B in-texte - Ouvrage en français avec quelques articles en anglais
5992312e année - N° 13 - 1er juillet 1935 - Les publications Révolutionnaire. Editions du Parti Communiste français - Revue bimensuelle publiée par le C.C. du Parti Communiste Français (S.F.I.C) - Imp. Centrale, 5, rue Erard, Paris (12e) - bimensuel - in-8 broché - Sans le supplément Sommaire : Le rassemblement populaire du 14 juillet (Jacques Duclos) - Les étapes du Front populaire (Florimond Bonte) - Le rassemblement des forces paysannes (Waldeck Rochet) - L'unité d'action des anciens combattants (Maurice Lepage) - Le congrès de Mulhouse du Parti socialiste (Fernand Fontenay) - Les questions de la révolution en Algérie et l'idéologie colonialiste (André Ferrat) - Oui, Staline à raison ! (Marcel Willard)Deux documents : A) En avant pour le Front populaire - B) Procès-verbal de la séance du 27 juin 1935 du Bureau politique du C.C. du P.C.Panorama des mois de mai et juin
Montesquieu Cahiers. 1716-1755.. , Grasset 1941, Copertina: con segni d'usura ai margini, sporca Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
br. Che cos'è l'ordine internazionale liberale e perché è a rischio di estinzione? Dai suoi esordi, all'indomani del primo dopoguerra, l'ordine liberale ha significativamente mutato trama, attori e toni della politica internazionale, mirando a creare istituzioni e norme che imbrigliassero le forze che per secoli hanno condotto le comunità politiche a farsi la guerra. Mai realizzato compiutamente, l'ordine liberale ha prodotto la più significativa rete di connessioni tra le società, giungendo a rendere la guerra improbabile nelle aree nelle quali si è affermato più in profondità. Un modello ambizioso che, rifiutandosi di separare lo spazio pacifico della democrazia liberale e quello internazionale degli stati vestfaliani, promette benessere diffuso, sicurezza e prospettive di progresso per i singoli individui e per i gruppi. Oggi, tuttavia, molto del liberalismo delle origini sembra essersi perduto. Al libero mercato si sono sostituiti oligopoli globali, alla centralità dell'individuo la politica dell'identità che ipostatizza l'appartenenza di gruppo; alla promessa di benessere per tutti sono subentrate crescenti ineguaglianze. Promesse mancate del liberalismo che lo hanno delegittimato, originando manifestazioni antagoniste che sostituiscono la fiducia nel progresso con lo scetticismo nei confronti delle forze che lo rendono possibile (la scienza, la tecnica, il sapere). Gli effetti sono evidenti sia internamente alle democrazie liberali sia a livello internazionale. Il volume analizza le fondamenta, l'evoluzione e la crisi dell'ordine liberale, sottolineando le sfide rappresentate dalle ricette neoliberiste all'economia globale, dalla rivoluzione digitale e dalla necessità di combinare sicurezza e diritti, rivendicazioni particolaristiche e vocazione universalista. L'elezione di Donald Trump, la Brexit, il populismo sovranista, la crisi del multilateralismo, l'euroscetticismo vengono interpretati nel quadro complessivo di un ordine vittima delle proprie mancate promesse. Il risultato è un quadro complesso e articolato, nel quale processi di natura tecnologica, sociale, politica ed economica si intrecciano, a livello globale, regionale e nazionale. L'esito finale induce più di una preoccupazione per le sorti dell'ordine internazionale fondato sul diritto, delle istituzioni nazionali basate sulla democrazia liberale e dei processi di integrazione politica come l'Unione europea. Le sfide sono tali per cui non basterà la capacità di resistere, ma occorrerà quella di adattarsi e trasformarsi. Solo così il sipario sull'ordine liberale potrà restare aperto.
br. Il calcio è una cosa seria, molto spesso più vicina alla politica di quanto si possa pensare. Questa raccolta di storie lo conferma: in ogni epoca e luogo ci sono stati calciatori che non hanno avuto paura di svelare il proprio impegno, anche fuori dal rettangolo di gioco. Da Agustin Gómez Pagola - inviato in Unione Sovietica durante la guerra civile spagnola e poi diventato agente del Kgb - al più famoso Sócrates, colonna della nazionale brasiliana degli anni Ottanta. La politica è entrata in campo attraverso gesti coraggiosi come quello di Carlos Humberto Caszely, bomber cileno che si rifiutò di stringere la mano a Pinochet, o romantici come la fuga dal calcio di "Javi" Poves, che alla notorietà ha preferito una vita in giro per il mondo; ma anche grazie a personalità insospettabili, come Vicente del Bosque, David Villa, Lilian Thuram e Vikash Dhorasoo, e tra gli italiani Cristiano Lucarelli, Damiano Tommasi, Riccardo Zampaglia, Paolo Sollier. Spaziando dal Sudamerica alla Russia, dalla Spagna all'Italia, Peinado offre una panoramica completa sui "calciatori di sinistra" attraverso il racconto delle storie e dei conflitti che hanno segnato le loro vite.
br. L'emergenza ambientale e sociale scatenata dallo sfruttamento dissoluto delle risorse naturali è giunta a uno stadio irreversibile che ammette, per il genere umano, soltanto due esiti. Da un lato, l'uscita di sicurezza: il tentativo di contenere i danni di questa crisi operando un cambiamento radicale dei modelli economici che l'hanno provocata. Dall'altro, la catastrofe inevitabile - l'estinzione - se a persistere saranno l'indifferenza o le mezze misure. In una prospettiva che interseca una pluralità di discipline (dall'ingegneria all'economia, dall'architettura alla sociologia e ai saperi umanistici), studiosi e studiose denunciano qui i disastri causati all'ambiente dalle logiche distruttive che hanno portato l'essere umano a sentirsi padrone del mondo e a rincorrere il progresso ad ogni costo. E affermano l'assoluta urgenza di dare spazio a quell'«approdo straordinario, quanto necessario, del sapere umano» che è l'ecologia. Con i testi di: Piero Bevilacqua, Romeo Bufalo, Amalia Collisani, Tiziana Drago, Mario Fiorentini, Maria Pia Guermandi, Pino Ippolito Armino, Ignazio Masulli, Francesco Novelli, Tonino Perna, Enzo Scandurra, Franco Toscani, Luigi Vavalà, Alberto Ziparo. Prefazione di Piero Bevilacqua. Postfazione di Laura Marchetti.
1965351323New York: McGraw-Hill. 1965. X.; 377. 23,5cm. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Schnitt oben hat zwei Fleckchen; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Ppbd.
1983853Concordia University In-8 Softcover Montréal 1983
br. Da oltre vent'anni Naomi Klein coniuga la lotta al capitalismo con la difesa dell'ambiente. Secondo la giornalista canadese, le soluzioni adottate fino a ora per contrastare la crisi climatica si sono rivelate inefficaci perché messe in atto in un contesto di libero mercato, che per natura porta l'uomo (prima di tutto un consumatore) a compiere gesti inquinanti. Ma il problema è reale e, se vogliamo evitare il peggio, è necessario sfruttare la paura di un futuro invivibile per reagire e dare vita a una società migliore e più sostenibile. Non possiamo aspettare oltre, e il cambiamento dovrà essere radicale.
1 Vol. In-16 t. editoriale.Umidita' ai piatti pag. XVI-368 71 ill. f.t PROG 5718 CATT_ATT 14
Mm 155x210 Brossura editoriale di pp. 161, copertina un po' scolorita. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Il carcere si è affermato nell'età moderna come la pena per eccellenza: come lo strumento più efficace per il controllo della criminalità e la rieducazione del condannato. Nelle società liberal-democratiche il carcere continua a essere un problema aperto, con rilevanti implicazioni giuridiche, politiche e umane. Ci si chiede quali siano le sue reali finalità, quali effetti fisici e psichici produca sui detenuti, quale sia il suo rapporto con una società in rapido cambiamento. Particolare attenzione è dedicata alla spiegazione del recente aumento della popolazione detenuta in quasi tutte le democrazie. Questi temi sono discussi in dialogo con autori, fra i quali Tocqueville, Durkheim, Garfinkel, Ignatieff e Mead.
brossura Democristiano atipico la cui vita, drammatica ed esaltante è ricca di episodi curiosi e paradossali. Carlo Donat-Cattin è stato il leader DC che ha anticipato l'impeto e la schiettezza di un modo nuovo di fare politica, scalzando riti avvolti da veli curiali e dalla retorica di un progressismo di maniera. Un uomo politico, un cristiano scomodo, descritto attraverso i suoi discorsi e i suoi scritti, le parole degli amici e degli avversari dentro e fuori della Dc. Protagonista politico nei mesi dell'autunno caldo che portano all'approvazione dello Statuto dei Lavoratori, persona di grande concretezza (uno dei migliori ministri della storia repubblicana), dall'intuito acuto, dalla visione ricca di presagi, descrive prima di altri il declino di un'Italia ferita dalla caduta dei suoi valori fondanti. Lottando fino all'ultimo per una libertà incarnata nei diritti dei subalterni e per l'etica del lavoro.