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cm. 17 x 24, 152 pp. Centro di studi di letteratura italiana in Piemonte ?Guido Gozzano - Cesare Pavese? - Saggi e testi Atti della giornata di studio tenuta il 3 aprile 1993, nella quale si mette in luce la molteplice attivit? della scrittice torinese. Contiene un intervista inedita. 289 gr. 152 p.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. INTONSO. Descrizione bibliografica Titolo: Carteggio, volume I, Giovanni Boine - Giuseppe Prezzolini (1908-1915) Curatore: Margherita Marchione e Samuel Eugene Scalia Prefazione di: Giuseppe Prezzolini Editore: Roma: Edizioni di Storia e Letteratura, 1971 Lunghezza: 262 pagine; 24 cm; [18] c. di tav. ill. ISBN: 8884985633, 9788884985637 Collana: Volume 1 di Epistolari, carteggi e testimonianze Soggetti: Epistolari, Carteggi, Testimonianze, Lettere, Memorie, Biografie, Pedagogia, Cultura, Italia, Sec. 20., Letteratura italiana, Memoriali, Novecento, Storia culturale, La Voce, Letterati, Benedetto Croce, Georges Sorel, Henri Bergson, Enrico Corradini, Piero Gobetti, don Luigi Sturzo, Critica letteraria, Giornalisti italiani del XX secolo, Intellettuali, Poetica, Interventisti, Discorsi militari, Amici del "Rinnovamento", Papini, Modernismo teologico, Interventismo, Poeti, Scrittori, Mussolini, Cattolicesimo, Sindacalismo, Ideologie politiche, Guerra, Nazionalismo, Il Borghese, Leo Longanesi, Volontari, Regio esercito, Che fare?, Irrazionalismo, Firenze, Imperia, Polemiche, Discussioni filosofiche, Pensiero politico, Emilio Cecchi, Attualità, Péguy, Estetica, Ignoto, Amori, Onestà, Fazio-Allmayer, Novaro, Nuvole, Tribunale, Idee, Libri vintage, Secolo Breve, Letters, Letters, Testimonies, Letters, Memoirs, Biographies, Pedagogy, Culture, Italy, Italian Literature, Memorials, Cultural History, La Voce, Literati, Literary Criticism, Twentieth Century Italian Journalists, Intellectuals, Poetics, Interventionists, Military Discourse, Friends of "Renewal", Theological Modernism, Interventionism, Poets, Writers, Catholicism, Syndicalism, Political Ideologies, War, Nationalism, Volunteers, Royal Army, What to Do ?, Irrationalism, Florence, Polemics, Philosophical Discussions, Political Thinking, Current Affairs, Aesthetics, Unknown, Love, Honesty, Clouds, Court, Ideas, Vintage Books, Short Century Parole e frasi comuni Caro Boine 1914 Caro Prezzolini Amendola amici Caro articolo azione bisogno bozze capire Carlino Cartolina Casati cattolicismo collaboratori coscienza credo critica Croce d'arte esempio estetica filosofia Firenze Gentile giornale giorno Giovanni Boine giudicare Giuseppe Prezzolini Lettera Hegel idealismo irreligiosità Kant Lacerba legge lettere libro liriche logica Medardo Rosso mistico moderno mondo morale nazionalismo Novaro Papini parole passato pensare pensiero personale piacere polemica politica Porto Maurizio pratica problema pubblico Quaderni ragione realtà religione religiosa Resto del Carlino ringrazio risposta Riviera Riviera ligure rivista rivoluzione Salvemini scritto scrivere sociale Soffici spirito spirituale stampa storia uomini uomo
19686360Robert Laffont 1968 206 pages in12. 1968. broché. 206 pages. L'ouvrage présente une critique du marxisme-léninisme à travers des lettres adressées à un ami vénézuélien s'inscrivant dans le débat intellectuel des années 1960 autour des figures de Castro et Debray
Coperta lievemente segnata da fattore tempo con leggera usura e piccole irregolarità ai margini, alle punte e al dorso, tagli e pagine con imbrunitura, testo completamente fruibile, volume n. 666 della collana "Praeger University Series" (Political Science), con note a piè di pagina, quarta ristampa, numero pagine 276 (XIII, 263) USATO
br. Nella storia dell'Italia repubblicana si confrontano tre modelli di cattolicesimo: conservatore, liberale, democratico. Differenze che invitano a declinare al plurale il termine cattolicesimo. Differenze culturali su come concepire il moderno e la laicità, la dottrina sociale della Chiesa e il mercato, il riconoscimento dell'autorità del papa, l'eredità del Concilio Vaticano II, la questione dell'accoglienza dei migranti. Differenze che oggi, con il ritorno all'uso politico dei simboli religiosi (l'esibizione di crocifissi e rosari nei comizi), diventano divisioni non componibili: da una parte i cattolici liberali e democratici, che rivendicano le radici cristiane della democrazia liberale, dall'altra i cattolici conservatori che, con la sacralizzazione religiosa della politica, aspirano a fondare una identità etnica, illiberale, dello stesso cattolicesimo.
br. Nessuno (o quasi) ricorda più l'ostracismo, l'odio e, spesso, il prezzo del sangue pagato da tanti italiani e, fra essi, da non pochi cattolici, a causa del terrorismo. Oltre al dovere della memoria, questo saggio dedica un'attenzione inedita ad alcuni dei protagonisti che rimasero "con la schiena dritta" durante gli anni di piombo. Si parte dai promotori delle riviste cattoliche "Carattere" (Verona 1954-1963) e "Adveniat Regnum" (Roma 1963-1975), alla testata politico-parlamentare "Europa Settanta" (1968-69). Espressione culturale della destra DC, il gruppo riunitosi attorno a questa rivista, diretta da Bartolo Ciccardini, si impegnò in tempi non sospetti contro l'incipiente "partitocrazia" e "sindacatocrazia" della Repubblica, oltre che per il rilancio dell'identità nazionale battendosi per il presidenzialismo e la ripresa dell'autorità dello Stato.
ill., br. Non chiedetemi se sono vegana - La risposta, tecnicamente, è sì! Ma non penso di essere classificabile. [...] Come vive un vegano? E la salute? - Ho conosciuto vegani di ogni genere e so per certo che non sono catalogabili: chi fa cross-fit, chi studia, chi è sempre in giro per lavoro, chi fa il dj, chi il naturopata, chi la parrucchiera, chi l'artista,chi è operaio, chi si alza presto la mattina, chi fa tardi la sera, chi è avvocato, chi è chef,chi è medico, chi è monaco. In gran parte si tratta di persone simpatiche, aperte,sorridenti, ironiche ed allegre e, vi assicuro, visibilmente in ottima salute! [...] La cucina è per tutti - La cucina è un luogo aperto a tutti, a chi è bravo e a chi non è capace, a chi ha tempo e a chi non ne ha, a chi ha arte e talento e a chi si improvvisa. È un luogo profondamente democratico, aperto, vivo e pieno di sorprese.
Mm 170x240 "LIMES - Rivista Italiana di Geopolitica, novembre /2021" diretta da Lucio Caracciolo - Brossura originale, 288 pagine con tavole a colori non comprese nel testo. Copia pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
IDE116C261998 / 44 pages. Fascicule Editions Difralivre
1978352226Paris: Presses artistiques. 1978. 159 Seiten. 24x21cm. Zustand: Sehr Gut; Broschiert
brossura Nel panorama politico-istituzionale dell'Italia repubblicana, Cesare Merzagora simboleggia l'immagine di uno statista senza dubbio atipico poiché, pur tra i padri della rinascita del paese dopo il secondo conflitto mondiale, fu certamente tra coloro che denunciarono con veemenza la corruzione governativa. Personalità libera, non esitò mai a biasimare le gravi manchevolezze del sistema; antifascista, criticò sempre un certo tipo di antifascismo viscerale e di maniera. Il suo complesso percorso istituzionale di uomo liberale, liberista, europeista e anticomunista, fu contraddistinto dall'intransigente difesa dello Stato e dalla perentoria condanna del sistema partitocratico. Queste furono, accanto all'impegno per la costruzione di un'Europa politicamente unita, le direttrici perseguite da Merzagora nel corso di tutta l'esistenza, con tenacia e continuità, nelle quali confluirono le sue esperienze di economista, di industriale, di politico, di diplomatico, di giornalista, di musicista, di scrittore, di scultore, in una sintesi armonica ed equilibrata. Fedele agli insegnamenti di Alcide De Gasperi e dunque contrario a ogni forma di nazionalismo, ritenne essenziale, per il paese, un ruolo da protagonista nel processo di integrazione europea. Nel ridimensionamento dell'assemblea parlamentare, Merzagora scorgeva un grave pericolo per la democrazia del paese e si rammaricava che buona parte delle stesse forze antifasciste non sembrassero avvertire tale rischiosa situazione. Le sue preferenze furono sempre espresse per la costituzione di un governo centrista ed europeista, direttamente appoggiato dai partiti laici, in grado di dimostrarsi sensibile alle richieste del mondo produttivo e della borghesia, capace di accogliere al suo interno un elevato numero di tecnici.
brossura Nel panorama politico-istituzionale dell'Italia repubblicana, Cesare Merzagora simboleggia l'immagine di uno statista senza dubbio atipico poiché, pur tra i padri della rinascita del paese dopo il secondo conflitto mondiale, fu certamente tra coloro che denunciarono con veemenza la corruzione governativa. Personalità libera, non esitò mai a biasimare le gravi manchevolezze del sistema; antifascista, criticò sempre un certo tipo di antifascismo viscerale e di maniera. Il suo complesso percorso istituzionale di uomo liberale, liberista, europeista e anticomunista, fu contraddistinto dall'intransigente difesa dello Stato e dalla perentoria condanna del sistema partitocratico. Queste furono, accanto all'impegno per la costruzione di un'Europa politicamente unita, le direttrici perseguite da Merzagora nel corso di tutta l'esistenza, con tenacia e continuità, nelle quali confluirono le sue esperienze di economista, di industriale, di politico, di diplomatico, di giornalista, di musicista, di scrittore, di scultore, in una sintesi armonica ed equilibrata. Fedele agli insegnamenti di Alcide De Gasperi e dunque contrario a ogni forma di nazionalismo, ritenne essenziale, per il paese, un ruolo da protagonista nel processo di integrazione europea. Nel ridimensionamento dell'assemblea parlamentare, Merzagora scorgeva un grave pericolo per la democrazia del paese e si rammaricava che buona parte delle stesse forze antifasciste non sembrassero avvertire tale rischiosa situazione. Le sue preferenze furono sempre espresse per la costituzione di un governo centrista ed europeista, direttamente appoggiato dai partiti laici, in grado di dimostrarsi sensibile alle richieste del mondo produttivo e della borghesia, capace di accogliere al suo interno un elevato numero di tecnici.
1941IDE071C127GAR1941 / 488 pages. Broché. Editions Plon.
331951972. Seuil. Coll : Esprit. Petit In-8. Br. 220 p. BE. Qlques notes au stylo bille. Couv. usagée.
Mm 140x220 Prima edizione. Collana di studi cinematografici - Volume nella sua brossura originale con bella sovraccoperta illustrata a colori, 434 pagine con tavole in nero fuori testo. Opera in condizioni eccellenti, protetta da rivestimento in plastica. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 130x210 Collana "Cinema/registi". Volume nella sua brossura originale, 174 pagine con tavole in nero fuori testo. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
AA. VV. Che fare. Bollettino di critica e azione d'avanguardia. N. 2. 8 novembre 1967.. , Che fare 1967, Copertina: cartonata, con segni d'uso. Molti interventi di intellettuali impegnati alle soglie del '68. Hippies, Vietnam, sindacato. Molto raro. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
1 Vol. In-8 t. editoriale. Numerose sottolineature a penna pag. 165 ritr. in antip PROG 39884 CATT_ATT 52
AA. VV. Che Guevara. , l'Unità 1987, Copertina: cartonata, plastificata. Pubblicazione del P.C.I. per ricordare Ernesto Guevara de la Serna a vent'anni dal suo assassinio. Molte foto di A. Korda e altri. Raro. Perfetto (Mint) . <br> <br> <br> <br>
Vol. n. XLII ( 42 ) della collana, copertina in cartoncino flessibile, illustrata in prima, appesantita lungo i bordi, patinato lievemente consunto, complessivamente in buono stato conservativo. Pagine intatte e senza sgualciture, ossidate da tonalità ocra, come i tagli. N. pag. 106. USATO
brossura Cari lettori ho scritto questo libro pensando al popolo uniformemente. Con più attenzione verso le fasce sociali deboli: di fronte all'istituzione e all'ordine attualmente costituito. Un ordine che quando opera ai danni delle classi sociali meno protette, dimostra di non mirare all'interesse pubblico ma a quello privato. Questo libro, puntualizza e fa notare, come i potenti politici, signori di corte e palazzo, non fanno politica, -come si vuol dire nel vero senso della parola-, ma fanno affari economici ed imprenditoriali trasformando i poteri istituzionali in imprese proprie e commerciali. Noi cittadini siamo soli ad affrontare i nostri problemi economici; siamo vittime d'impietosi e di ipocrisia. Abbiamo politici che sono degli oratori benevoli, ma che rappresentano materialmente con le loro azioni, il bene per se stessi. Noi cittadini siamo vittime di mal governanti che pensano solo all'interesse privato. Questo libro dimostra che le mancanze del povero cittadino, sono il fallimento del governo come governante. Il nostro presente e il nostro futuro è soggetto alle scelte politiche ed economiche fatte da funzionari politici in tempo presente. L'uomo non deve governare, un'associazione imprenditoriale (Come è ora). L' Italia necessita di veri politici che sappiano restituire la sovranità al popolo.
brossura Il volume parla del partito politico della Democrazia Cristiana, e dona al lettore la possibilità di capirne la storia passata e recente. "Presento questo partito come un'opera d'arte eseguita dall'uomo in un determinato momento storico, e in determinate circostanze economiche, politiche, sociali del nostro paese. Ma aldilà di questo scopo, questo libro ha lo scopo di richiamare tutti i democratici cristiani , al fine che essi comprendano la necessità di fondersi insieme per ridare vita e continuità a quello che era una volta la Democrazia Cristiana, un partito popolare di ispirazione cristiana".
Mm 170x240 "LIMES - Rivista Italiana di Geopolitica, febbraio/2017" diretta da Lucio Caracciolo - Brossura originale, 264 pagine con tavole a colori non comprese nel testo. Copia in buone condizioni complessive; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Buona copia con trascurabili segni d'uso