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In 16°, br. edit., pp. XVI,104, molti fogli ancora chiusi; buon es.. (x080) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1921290497Berlin :: Euphorion. 1921. 79;. 25cm;. Zustand: Gut gering, wenige Seiten hinten leicht, gebräunt (Innen); Vorderes Vorsatzblatt fehlt; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Ist etwas bestoßen-berieben-befleckt; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Deckelrand oben leicht fleckig; Ppbd.
In-8° pp. 299, bross. edit. con piegatura sulla parte superiore e piccoli guasti.
Paris, 1980. In-8 broché, couverture à rabats de 139 pages. Très bon état
199811112Dualpha éditions 1998 224 pages in8. 1998. broché. 224 pages. Maurice Bardèche est un écrivain et théoricien politique français considéré comme un précurseur du révisionnisme et une figure idéologique du néo-fascisme. Il a fondé et dirigé la revue "Défense de l'Occident" à partir de 1952 qui a exercé une influence considérable sur la jeunesse nationaliste pendant des décennies. Son œuvre dont "Qu'est-ce que le fascisme ?" (1961) s'inscrit dans un projet politique visant à inverser les valeurs et les concepts établis
2011218506Berlin: Duncker & Humblot. 2011. 176 Seiten. 24cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen - hat rückseitig eine Feuchtigkeitsspur; Ppbd.
1995228117Essen: Klartext. 1995. 119 Seiten. 22cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Ist leicht bestoßen-berieben; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Drei Besitzerstempel auf Schnitt; 1. Aufl. Broschiert
1977186079Défense de l'Occident Défense de l'Occident, décembre 1977 - janvier 1958, N° 153 - 154. petit In-8 broché de 127 pages. Compilation de texte publié par la revue Defense de l'Occident entre 1952 et 1977. Petit accroc sans manque en haut du dos. Bon état.
br. Nel nostro Paese sopravvive l'idea di una destra minoritaria, socialmente reazionaria e culturalmente arretrata. Si tratta di una rappresentazione, che fino a oggi né la classe politica né tanto meno quella intellettuale sono state in grado di capovolgere. Il libro di Mellone, prova a sfatare questo mito negativo. Rivelando l'esistenza di una «destra italianissima» radicata nella società, dinamica, creativa, che si muove tra i fenomeni di costume, il dibattito intellettuale, le culture popolari, l'immaginario diffuso: dal cinema alla letteratura, dalle curve degli stadi al mondo imprenditoriale, dalle occupazioni «non conformi» agli sport estremi, dal pop-fascismo a D&G, dalle fiction alle tendenze gastronomiche.
1990953339Sankt Augustin: COMDOK-Verl.-Abt. 1990. 237 S. 23 cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband Außen hat keine Gebrauchsspuren; Broschiert
br. Arnaldo Alberti è un uomo di cultura, uno dei pochi intellettuali del cantone (il Canton Ticino, Svizzera) impegnato da decenni nel dibattito politico e nella denuncia implacabile dell'appiattimento e dell'imbarbarimento del confronto delle idee. Un personaggio rispettato ma scomodo. La sua retorica è senza fronzoli, diretta, talvolta brutale, spesso appare eccessiva, ma sempre coerente con le verità che richiama alla nostra attenzione. Un fedele, tuttavia. Instancabile e spesso spietato critico delle derive del PLR (Partito Liberale Radicale), rimane fedele al partito contrariamente ad altri che se ne sono andati delusi e stanchi di combattere. Alberti non abbandona, non tace, dice ad alta voce ciò che molti altri pensano, rimane liberale radicale. È il PLR che è cambiato, afferma. Lui è rimasto fedele agli ideali, non così i recenti amministratori del partito che hanno soffocato il dibattito nel nome di un unanimismo, asserita premessa di efficacia. Disturba al punto che certi media "indipendenti" non pubblicano i suoi contributi, anteponendo la preoccupazione di non infastidire la quiete dei propri abbonati alla libertà di espressione così spesso celebrata solo a parole. Prefazione di Dick Marty.
br. Arnaldo Alberti è un uomo di cultura, uno dei pochi intellettuali del cantone (il Canton Ticino, Svizzera) impegnato da decenni nel dibattito politico e nella denuncia implacabile dell'appiattimento e dell'imbarbarimento del confronto delle idee. Un personaggio rispettato ma scomodo. La sua retorica è senza fronzoli, diretta, talvolta brutale, spesso appare eccessiva, ma sempre coerente con le verità che richiama alla nostra attenzione. Un fedele, tuttavia. Instancabile e spesso spietato critico delle derive del PLR (Partito Liberale Radicale), rimane fedele al partito contrariamente ad altri che se ne sono andati delusi e stanchi di combattere. Alberti non abbandona, non tace, dice ad alta voce ciò che molti altri pensano, rimane liberale radicale. È il PLR che è cambiato, afferma. Lui è rimasto fedele agli ideali, non così i recenti amministratori del partito che hanno soffocato il dibattito nel nome di un unanimismo, asserita premessa di efficacia. Disturba al punto che certi media "indipendenti" non pubblicano i suoi contributi, anteponendo la preoccupazione di non infastidire la quiete dei propri abbonati alla libertà di espressione così spesso celebrata solo a parole. Prefazione di Dick Marty.
br. La letteratura non è immune dall'emergenza ecologica: il pericolo crescente cui il pianeta è esposto ha spinto negli ultimi anni anche la critica letteraria a percorrere nuove strade, riportando in primo piano la stessa relazione tra uomo e natura. È forse per questo che l'ecocriticism si sta diffondendo rapidamente del globo. Il volume raccoglie gli scritti dei principali studiosi del tema a livello mondiale e rappresenta uno strumento utile per introdurre i lettori italiani in un territorio di riflessione capace di porsi al crocevia di tanti settori. Lavorando al confine tra ecologia e critica letteraria, l'ecocritica rappresenta infatti l'applicazione del paradigma scientifico dell'ecosistema all'immaginazione letteraria e agli studi a essa correlati. Al centro è la nozione sistemica di luogo materiale, già fulcro del pensiero ecologico, che indirizza la ricerca critico-letteraria verso un ripensamento dell'umanesimo tradizionale in una nuova chiave, capace di tener conto dell'interdipendenza tra la vita umana e la totalità dell'universo vivente. Lo studio letterario si arricchisce di uno sguardo contemporaneo sul nostro ruolo nel mondo.
br. Due domande sono cruciali in Ecodharma: come può il buddhismo aiutarci a rispondere all'eco-crisi? E cosa significa questa crisi per la nostra pratica e la comprensione degli insegnamenti? David R.Loy presenta la situazione. "Il cambiamento climatico", dice, "è solo la proverbiale punta dell'iceberg". Molteplici e interconnessi sono, infatti, i problemi ambientali con cui dobbiamo confrontarci, e la radice di tutti è l'incomprensione di noi stessi e del mondo. Traccia così un'analisi convincente e completa di come la saggezza buddhista possa aiutare, e suggerisce di praticare nella natura, dove l'interdipendenza di tutti gli esseri viventi risulta ovvia. È sufficiente entrare in un bosco per riscoprirne la connessione: senza troppe elucubrazioni mentali ci si rende conto che il mondo non è un insieme utilitaristico di cose separate, ma una confluenza di processi che includono l'intera umanità. Propone numerosi insegnamenti fondamentali, come i precetti e le brahmavih?ra, le quattro attitudini mentali o dimore spirituali (mett?, gentilezza amorevole, karun?, compassione per la sofferenza degli altri, mudit?, gioia compartecipe, e upekkh?, imperturbabile equanimità), spiegandone il significato alla luce dell'ecologia. Unendo le diffuse preoccupazioni riguardanti l'ambiente (eco) con gli insegnamenti del Buddhismo (dharma), sottolinea come sia necessario fondere lo sviluppo della consapevolezza interiore con l'impegno sociale, stimolando il lettore a sviluppare una mente ecologica che lo porti a tradurre le idee in azioni concrete.
br. Contadini e migranti: sono questi i protagonisti del volume, che connette questioni globali come il cambiamento climatico ai problemi della piccola agricoltura familiare in Africa. Connessioni che possono essere lette sulla base del concetto di ecologia integrale, proposto da Papa Francesco nell'enciclica Laudato si'. Il filo logico parte dallo studio delle pratiche di diversi organismi di FOCSIV per rafforzare le comunità agricole in Africa, e prosegue sulle conseguenze dei fenomeni del cambiamento climatico, anche in termini di migrazioni. Rispondere a questi fenomeni richiede una nuova politica europea più consapevole, coerente e solidale. Per questo viene presentata una serie di critiche alle recenti decisioni europee, di riflessioni e di orientamenti. Da tutto ciò emerge un work in progress di analisi e proposte per la costruzione di una politica di ecologia integrale focalizzata sui contadini e i migranti. Il libro intende contribuire al dialogo sollecitato da Papa Francesco, a partire da casi concreti di solidarietà discussi nel quadro di fenomeni di ampia dimensione per costruire un mondo più giusto e sostenibile.
br. L'evento della crisi ecologica che sta mettendo seriamente a rischio la vita sull'intero pianeta, ha fornito lo spunto per una riflessione filosofica attorno alla frattura fra l'"umano" e l'"animale" che circoscrive il campo della biopolitica contemporanea, laddove essa si converte in biocidio generalizzato. Che relazione c'è fra il potere e la vita (umana e non-umana) nella modernità? Murray Bookchin, una delle voci più note della controcultura americana odierna, ha dedicato la sua intera opera all'esplorazione di questi ambiti, in un percorso che inteseca il pensiero di Adorno e quello di Foucault. Questo saggio si propone di ripercorrere in una lettura critica, i testi di Bookchin e di fornire un'archeologia dei concetti fondamentali dell'ecologia che sia utile al dibattito animalista, ambientalista o ecologista, che quotidianamente ne fa la propria attrezzatura pratica.
ill., br. Il creato è un dono. Non è qualcosa che si compra. Ci precede e ci succederà. È un dono che deve essere condiviso. Come vogliamo lasciare questa terra? A che scopo lavoriamo, perché studiamo? Ci viene chiesto di guardare la realtà in modo organico, dal momento che tutto è in relazione. E la vita ci sfida a rispondere a due domande: perché la terra ha bisogno di noi? Dov'è tuo fratello? Sono questi gli interrogativi al centro della lettera enciclica Laudato si' sulla cura della casa comune con cui Papa Francesco si rivolge a tutte le persone che abitano il pianeta. Da tali questioni prende le mosse il volume curato da Claudio Giuliodori e Pierluigi Malavasi. Ai giovani, protagonisti del cambiamento, è dedicato questo libro, nel quale autorevoli studiosi si confrontano sui temi toccati dal documento pontificio. La radice umana della crisi ecologica chiama in causa la politica e l'economia, i percorsi educativi e la ricerca scientifica. I saggi qui riuniti, frutto di sensibilità disciplinari diverse, concentrano l'attenzione su quell'ecologia integrale che costituisce il cuore dell'enciclica. Ecologia integrale intesa come "una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia". Tutto è connesso: la responsabilità verso l'ambiente e l'inclusione sociale dei poveri, il rispetto delle culture umane e le linee d'azione per uno sviluppo equo e solidale. Ecologia integrale per puntare su nuovi stili di vita: alleanza, dialogo e pellegrinaggio per custodire la Terra Santa di Dio. Saggi di: Francesco Botturi, Roberto Zoboli, Pier Sandro Cocconcelli, Stefano Pareglio, Luigi Bruzzi, Enrique Toscano, Francisco Serrano, Cristina Birbes, Ilaria Beretta, Alessandra Vischi, Sara Bornatici, Caterina Calabria, Orietta Vacchelli
br. La pandemia dà ragione agli ecologisti, all'idea che l'Homo sapiens abbia devastato la natura e ora ne paghi il prezzo? O al contrario dimostra che gli ecologisti hanno torto, che solo un uomo sempre più "tecnologico" e "artificiale" può sconfiggere la natura "ostile"? A partire da queste due opinioni contrapposte ed entrambe correnti, si snoda una riflessione sul pensiero ecologico, che vede l'uomo come "intruso" nel mondo naturale ma al tempo stesso, nel solco di Darwin, come specie animale integrata nei processi evolutivi. Questa contraddizione non ha impedito alle idee degli ecologisti di conquistare l'opinione pubblica, di penetrare nella mentalità contemporanea e soprattutto delle nuove generazioni. Ma di fronte alla pandemia e a una crisi ancora piú grave, quella climatica, gli ecologisti devono sciogliere le loro ambiguità, mettendo da parte pregiudizi e diffidenze verso la scienza e la tecnologia: oppure, da soluzione della crisi ecologica, il pensiero green rischia di diventare esso stesso parte del problema.
br. I 12 trend presentati in Economia in 3D riguardano l'intero sistema economico, ma trovano applicazione prima di tutto nell'agricoltura e nell'industria agroalimentare che, oltre a condannarci a mangiare cibi spesso privi di sapore e malsani, contribuiscono massicciamente al riscaldamento globale e all'esaurimento di risorse fondamentali come il suolo e l'acqua. È proprio dal sistema di produzione del cibo che deve partire la trasformazione verso l'economia in 3D, in grado di generare valore per le comunità e dignità per tutti i loro membri, riducendo le ineguaglianze e contrastando gli effetti più pericolosi dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale.
1960351319Cambridge: Cambridge University Press. 1960. XIV.; 299. 23cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Schnitt oben etwas angestaubt; GEWEBE (Brauner Leinen)
br. Tutte le cose hanno una storia. Queste sono parole semplici, suggerite dalla vita, dai dettagli delle cose incontrate e lasciate decantare nel cuore. Nascono dal contesto di donne consacrate a Dio nella vita monastica, lungo il sentiero tracciato da Agostino d'Ippona. Non hanno pretese, semplicemente si propongono di soffermare lo sguardo, condividere un pensiero, scavare significati. Nel loro insieme suggeriscono un'ecologia del vivere che cerca di abbracciare tutto: il piccolo e il grande, il cuore e la storia. Il fiore nascosto sotto il fitto degli alberi e l'orizzonte che si apre all'infinito di Dio.
br. C'è una natura delle cose, un equilibrio originario che unisce la madre-terra, le comunità e le singole persone. Una armonia dinamica che l'uomo moderno con la sua hybris ha scardinato. La devastazione ecologica, etica e sociale del nostro tempo ne è la conseguenza più evidente. Ma fra le rovine della città del progresso, dal profondo umano una nuova sensibilità sembrerebbe riemergere. Un sentire spirituale che rigetta le secolarizzate fisime filosofiche, politiche ed economiche antropocentriche che fanno da paradigma al dominio della tecnica e del mercato. La coscienza ecologica ha radici antiche, si situa sulla scia dell'uomo greco e della sua idea di physis, di una natura integrale ed organica in grado di sublimare la triade ambiente-città-individuo.
1996IDE057C127GAR1996 / 80 pages. Broché. Editions L'aencre.
Rilegatura cartonata gialla con titoli neri al dorso. Sovraccoperta illustrata con lievi segni di usura. Dorso e tagli ben preservati,legatura ben salda. Pagine perfettamente fruibili. Numero pagine 150. USATO
1993972439München :: Beck. 1993. 239;. 21cm. Zustand: Sehr Gut gering gebräunt, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat min. bis geringe Gebrauchsspuren; Gewebe (Blaugrün)