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br.
ill., br. I totalitarismi del Novecento sono stati quasi integralmente liquidati. Sopravvivono fragili fasce di resistenza sui fronti politici, atteggiamenti emotivi non facili da qualificare che si sviluppano tra mitologia e folclore. Restano, soprattutto, tracce architettoniche vistose e magniloquenti, portatrici non solo di storia ma anche di cultura, spettacolo, mentalità. In questa chiave, i saggi qui presentati affrontano il problema della monumentalità totalitaria e delle sue svariate applicazioni in regimi diversi. I Paesi coinvolti non coprono, per ovvi motivi, tutte le possibilità che la situazione universale offre a chi si voglia occupare di rovine o macerie architettoniche, estetiche della politica, ideologie manifeste o criptate. I contributi raccolti nel volume riguardano Italia, Germanie (DDR e Terzo Reich), Cecoslovacchia, Jugoslavia, Unione Sovietica, Albania, Corea del Nord, Cuba. Letture, interpretazioni, indagini illustrate da immagini che coinvolgono architettura, cinema, antropologia, filosofia, storia culturale, cultura visuale, scienze umane.
br. Questo libro sul processo di costruzione del mito di Francisco Franco si presenta al suo lettore come un immane accumulo di appunti. Non si tratta di un'opera sistematica, con intenti esaustivi. Si tratta di un lungo taccuino di viaggio, una serie innumerevole di stimoli, di percorsi, di sentieri erranti nella selva della storia. Si è cercato, attraverso l'impianto fenomenologico, d'isolare fenomeni eterogenei all'interno di categorie molto precise e di stabilire dei nomi. All'interno del nome sono state integrate molte sfumature dei fatti. È questo l'intento del libro: elaborare da una quantità enorme di materiale a disposizione delle categorie ermeneutiche che permettano di guardare al materiale già conosciuto con occhi nuovi.
br. Questo libro sul processo di costruzione del mito di Francisco Franco si presenta al suo lettore come un immane accumulo di appunti. Non si tratta di un'opera sistematica, con intenti esaustivi. Si tratta di un lungo taccuino di viaggio, una serie innumerevole di stimoli, di percorsi, di sentieri erranti nella selva della storia. Si è cercato, attraverso l'impianto fenomenologico, d'isolare fenomeni eterogenei all'interno di categorie molto precise e di stabilire dei nomi. All'interno del nome sono state integrate molte sfumature dei fatti. È questo l'intento del libro: elaborare da una quantità enorme di materiale a disposizione delle categorie ermeneutiche che permettano di guardare al materiale già conosciuto con occhi nuovi.
Roma, 1952, 16-23 marzo, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 20 de "La Tribuna illustrata" .
Roma, 1956 dicembre 2, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 32 de "La Tribuna illustrata" .
In 4? (cm 30), Cart. edit., pagg.31 con numerose ill. a colorio e b.n. n.t. di Giorgio Bacchin, sguardie illustrate, buon es. Prima edizione. Collana "Ottocento & Novecento", 3. ISBN: 88-16-57194-2. Dal Sommario: "Macchine e concimi: scienza e tecnica nelle campagne"; "il sapone e il vaccino: le pratiche e i progressi della medicina"; "Metropoli e moltitudini: citt? del Nord e citt? del Sud", "Taylor e Ford: la produzione in serie invade il mondo"; "L'oro nero e la civilt? della plastica", "Moderne alchimie: la fabbrica chimica"; "La velocit? a buon mercato: cicli e motocicli"; "La via dell'etere: l'epopea della radio"; "Il secolo delle guerre mondiali"; "Il totalitarismo: deologia, poliitca, societ?; "Crisi del progresso e nuovi paradigmi scientifici".
19881094591988 Editions Presses Pocket, Collection "Agora" - 1988 - In-12, broché, couverture illustrée - 211 p.
(Milano), Mondadori, (1980), cart. edit. con sovraccoperta, pp. 512 (4). Con bibliografia.
Mm 120x165 Brossura cucita di pp. 188 opera in buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
2008121394Éditions Imago 2008 In-8 broché 22,7 cm sur 14,2. 231 pages. Bon état d’occasion.
19473100749Zürich, (1947). 415 S. OLwd. Mit geringen Bleistiftanstreich.
br. L'ideologia del terrore ha caratterizzato l'affermazione tragica dei sistemi totalitari nel corso del Novecento. La follia rigeneratrice per la costruzione dell'uomo nuovo, per il trionfo delle leggi della storia o della natura ha animato una dimensione ferocemente spietata del potere. Questo libro tiene conto di quella vicenda, ma si concentra sulla possibile esistenza di una nuova versione del totalitarismo o, meglio, della tendenza totalitaria che attraversa le società cosiddette democratico-liberali. Quali forme assume l'attuale totalitarismo postideologico? Si tratta di un totalitarismo senza un centro identificato ma socialmente diffuso, intrecciato alla potenza del mercato globalizzato e allo scientismo tecnologico, con le sue pretese di misurazione e di controllo dell'esistenza. Un totalitarismo che, pur in un contesto storico-politico profondamente diverso, conserva il nocciolo della versione originaria, ovvero l'incidenza del potere, nella sua variante biotecnologica, sulle condizioni di possibilità della vita stessa.
19573340341Graz, Styria, (1957). 361 S. OLwd.
in-8°, 349 pp., broche, couverture illustree Bel exemplaire. [MI-7]
brossura La degenerazione dello Stato liberale ha prodotto come risultato una tra le immani tragedie dell'umanità, un sonno della ragione che ha condotto al baratro della seconda guerra mondiale. Reo il fascismo, complice la monarchia. Eppure il fascismo inizialmente ha incontrato il favore di molti che speravano in una rinascita dopo la "vittoria mutilata" della prima guerra mondiale. Ma quali furono le ragioni che condussero il fascismo al potere? Perché il re, che avrebbe potuto proclamare lo stato d'assedio nel giorno della marcia su Roma, rifiutò di sottoscrivere il decreto? Perché si può parlare di "Stato totalitario" solamente dal 1938 in poi? Perché lo Stato totalitario e non la dittatura? Una serie di domande a cui quest'opera tenta di rispondere attraverso un'analisi dello Stato totalitario nel caso italiano, con un occhio al presente, poiché soltanto nell'indagine di ciò che è successo sta l'antidoto per il futuro.
19583169280Köln, Westdeutscher Verlag, 1958. XL, 181 S. OLwd (mit OUmschlag).
br. "La storia dell'umanità è piena di sentenze collettive. Che spesso lasciano il tempo che trovano. Così come le comparazioni fra epoche storiche o, nel caso che ci riguarda, fra due sistemi totalitari come il nazismo e il comunismo. Che hanno avuto sostanziali differenze ma anche innegabili analogie. La sentenza che in un certo senso ha messo sullo stesso piano nazismo e comunismo, attraverso la Risoluzione del Parlamento europeo approvata il 19 settembre 2019, ha diviso gli storici e i politici ma, seppur carente in vari passaggi, ha avuto il merito di rilanciare la questione di una memoria storica condivisa a livello europeo rispetto ai totalitarismi del Novecento. Varie domande sorgono: se accanto al nazismo si colloca il comunismo si finisce per relativizzare il "male assoluto" della Shoah? Oppure, si sottrae il presunto monopolio della rappresentanza del bene a una parte che partecipò attivamente alla costruzione del "male" del Novecento europeo e occidentale? Si tratta di fare i conti con una mentalità che fino a oggi ha voluto concedere al comunismo una dignità che gli altri totalitarismi non hanno mai trovato nel giudizio storico: un giudizio che fa male a molti ma che può diventare parte del terreno comune che deve condurre l'Unione Europea al necessario superamento del Novecento, anche in vista di ciò che attende l'umanità di fronte ai "nuovi totalitarismi" tecnologici. Sono alcune delle questioni che emergono da questo volume, che ha voluto mettere a confronto un numero cospicuo e rilevante di storici, filosofi e politologi del nostro tempo." (Roberto Righetto)
19953291617Düsseldorf, Droste, 1995. 350 S. OLwd. (Forschungen u. Quellen zur Zeitgesch., 27)
1961100148184Pelican Book 1961 in12. 1961. Broché. Ce livre de Robert Jay Lifton est une étude psychiatrique approfondie sur le processus de "réforme de la pensée" (brainwashing) utilisé par le gouvernement communiste chinois. Basé sur des entretiens avec des citoyens chinois et des Occidentaux il analyse les tactiques d'endoctrinement idéologique et leurs effets sur la personnalité et les croyances
19563104284Köln, Kiepenheuer & Witsch, 1956. 249 S. OKart.
197616316Premier issue. Thin card covers. Bright clean covers and spine; tightly bound; crisp clean interior. Contibutors include: US Senators Jesse Helms and Bill Brock III Congressman Phil Crane Admiral Biermann Kenneth Watkins Julian Birch E. Peter Volpe others. 8vo 94 pp. Cf OCLC #781717628. ISSN: 0362-580X. Council on American Affairs paperback
Mm 135x210 Terza edizione aumentata - Brossura editoriale con sovraccoperta illustrata a colori, 289 pagine con tavole in nero fuori testo. Opera in buone/ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. La tragedia rappresenta uno dei più vasti ambiti di interesse e di indagine dal punto di vista letterario, teatrale e filosofico. Questo volume ricerca, nello specifico, un possibile "sentimento tragico della Storia", ispirandosi a Miguel de Unamuno. Si guarda a Karl Marx, quindi alla Storia come "tragedia" nell'interpretazione di Arnold Toynbee e di Oswald Spengler, alla dialettica tra tragedia e Storia di Lucien Goldmann - e György Lukács -, sino alla "tragedia del popolo" di Orlando Figes. Attraverso la definizione della Storia come tragedia e farsa, si procede a una doppia lettura di un contesto storico delimitato, quello della Romania di Nicolae ed Elena Ceausescu, identificando gli atti attraverso cui la tragedia della Storia si struttura, per poi ripresentarsi sotto forma di farsa. In particolare, si considerano la forma della farsa e il teatro delle minoranze magiare in Romania, capaci di rileggere la tragedia della Storia attraverso testi con elementi religiosi o di puro Assurdo, sino al ripresentarsi della Storia e dell'ideologia nella farsa di autori romeni come Stanescu, che fanno propri alcuni elementi della "revenge parody" a fine quasi catartico, nel reenactment dello svizzero Milo Rau, nei documentari di Andrei Ujica, o nei lavori di Matei Visniec e Norman Manea.
1980176630Seuil Seuil, 1980. In-8 broché de 342 pages. Bon état