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ril. A cinque anni dal barbaro assassinio di Regeni e a un anno dall'arresto di Patrick Zaki, la sistematica repressione di ogni forma di dissenso da parte del governo Al Sisi è ormai sotto gli occhi di tutti, e di certo l'Egitto non è più un paese sicuro per ricercatori e studiosi. Questo libro continua e arricchisce con nuovi studi e testimonianze autorevoli il percorso di approfondimento della situazione in Egitto e dei suoi rapporti con l'Italia avviato nel 2020 con la raccolta di saggi Minnena. L'Egitto, L'Europa e la ricerca dopo l'assassinio di Giulio Regeni (Mesogea). Scritti puntuali, appassionati e documentati che fanno luce sui meccanismi repressivi del regime di Al Sisi e sulla disinformazione dilagante in Italia e in Occidente.
br. Il destino dei tiranni è quello di doversi guardare dall'ombra che il potere proietta alle loro spalle: il tirannicidio. Non c'è tiranno che non sia stato esposto alla possibilità di essere rimosso con la forza, come se la tirannide implichi la possibilità dell'omicidio non solo di fatto, ma anche di diritto. Per questo la tradizione politico-giuridica occidentale si è interrogata sin dalle sue origini, in Grecia, se, quando e in quali termini fosse lecito uccidere il tyrannus. Da allora ogni epoca ha affrontato la questione con appassionati dibattiti, accese polemiche, esplosive (in senso figurato e non) dimostrazioni, lungo un fil rouge che questo saggio segue fino ai giorni nostri, ripercorrendo colpi di Stato, attentati e brutali linciaggi. Perché, se la tirannia è una costante dell'esperienza politica - pur con modalità e forme diverse, da Cesare a Gheddafi, da Ipparco a Luigi XVI - lo sarà sempre anche la necessità di rovesciarla, e come recita il motto dei tirannicidi: Sic semper tyrannis!
br. Il volume propone una particolare interpretazione del pensiero di Hannah Arendt. Il modo di procedere arendtiano, segnato da una sorta di circolo ermeneutico tra ricostruzione storica e interpretazione filosofica, per cui il fatto accaduto sollecita la riflessione e questa a sua volta costituisce la base da cui comprendere gli eventi stessi, è assunto come guida per la ricostruzione di un itinerario culturale che lascia al lettore metodi e contenuti per procedere, autonomamente, nella lettura della realtà e della filosofia. L'esito finale della riflessione di Hannah Arendt risponde all'esigenza di una riconciliazione con il mondo, con la storia, laddove il totalitarismo ha tentato in tutti i modi di distruggere la pluralità umana, di rendere superflua l'azione politica e di vanificare la realtà. Comprendere che pieghe prenda la storia, ripercorrere la narrazione, ripensare il fatto, scuote quell'energheia che, stimolando il giudizio, suscita l'azione e rimette in moto la volontà. Quindi, se la filosofia sorge con il 'thaumazein', il giudizio, su ciò che è, conclude ogni riflessione, riconsegnando la narrazione e la comprensione a quell'originario stupore, dal quale è sorta la storia.
br. Qual è la differenza tra un regime autoritario e uno totalitario? Come spiegare la progressiva crisi della democrazia liberale nell'Europa occidentale e il processo di brutalizzazione della politica conseguente alla fine della prima guerra mondiale? Quali strategie consentirono a Hitler, Mussolini, Franco e Salazar di sedurre le popolazioni suscitando la loro adesione? In questo libro, che rifiuta ogni scorciatoia deterministica - per cui ogni dittatura sarebbe da considerarsi un arcaismo, una tragica e mostruosa parentesi, superata da un ineluttabile processo di civilizzazione che sfocerebbe nella democrazia - Johann Chapoutot, basandosi sulle più recenti acquisizioni della storiografia, rintraccia le principali ragioni sociali, economiche e culturali che hanno consentito ai diversi regimi totalitari l'occupazione dello spazio politico europeo, in Germania, Italia, Francia, Spagna e Portogallo, tra il 1919 e il 1945 e oltre.
2010178782François Xavier de Guibert François Xavier de Guibert, 2010. In-8 broché de 310 pages. Très bon état
2008179200François Xavier de Guibert François Xavier de Guibert, 2008. In-8 broché de 309 pages. Très bon état
2007179199François Xavier de Guibert François Xavier de Guibert, 2007. In-8 broché de 346 pages. Bon état
309pp. + planches hors-texte, 24cm., br., qqs.cachets, bon état, G69778
2003nn370Mille et une nuits Broché 2003 In-8 (19.5x12.5 cm), broché, couverture illustrée, 215 pages, quelques illustrations en noir et blanc, documents insérés avec l'ouvrage, édition épuisée, rare ; plats à peine défraîchis, bel état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
19623344712New York, Random House, 1962. XVI, 704 S. OKart.
Esprit, Avril 1982. In-8 broché, couverture illustrée de 191 pages. De quoi les Européens sont ils capables : aveuglement ? panique ? résistance ? invention ? pourquoi les Afghans tiennent ils ?
Paris, Juillet août 1978. In-8 broché de 160 pages. Très bon état
Paris, Avril 1982. In-8 broché de 192 pages. Très bon état
Actes du congrès de Sion, 1964. In-8 broché, sous jaquette de 155 pages. Bon état.
9387In-8 broché, 192 p. Très bon état.
1969118980R.H.E. Publications Universitaires de Louvain 1969 Bureaux de la R.H.E., Bibliothèque de l'Université, Publications Universitaires de Louvain, Bibliothèque de la Revue d'Histoire Ecclésiastique, Fascicule 48, 1969, 161 p., broché, environ 25x16cm. Haut et bas du dos et coins des plats frottés, coin supérieur des pages un peu froissé, bon état néanmoins.
Mm 130x210 Collana "Transizioni". Brossura editoriale con bandelle, 249 pagine. Copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Che rapporto deve avere un artista con il potere? Che ruolo deve interpretare uno scrittore quando il suo Paese è governato da un regime? Julio Cortázar, il grande scrittore argentino, aveva le idee chiare: un artista non può resistere a un regime avverso, che impedisce l'attività intellettuale; deve preferire l'esilio. Per la prima volta in assoluto vengono raccolte e pubblicate le carte della polemica che Julio Cortázar ha intrattenuto con Liliana Heker, giovane scrittrice di talento, dal 1978 ai primi anni '80. La Heker aveva scelto di resistere, di scrivere, durante gli anni della dittatura militare argentina. La pubblicazione delle lettere finora inedite di Julio Cortázar ad Abelardo Castillo consente di ricostruire un'epoca e i rapporti tra due generazioni che hanno fatto grande la letteratura Sudamericana.
Editions du Rocher, 2003. In-8 broché de 532 pages. Rares passages discrètement osulignés au crayon de papier sinon Bon état
QWA-16523Editions du Rocher, 2006, in-8 br. (15 x 24), 494 p., coll. "Démocratie ou Totalitarisme", bon état.
Mm 145x225 Volume in copertina rigida, con sovraccoperta editoriale, 191 pagine con illustrazioni in nero. ottima copia, spedizine in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura Dittatori, tiranni, despoti, usurpatori o semplicemente uomini di potere. In questa opera si affronta il problema della dittatura analizzando attraverso lo strumento dell'analisi del gesto grafico figure che nel corso della loro storia politica hanno dominato in maniera più o meno necrofila o distruttiva, contrapposte ad altre votate sì al comando e all'imposizione di regole dogmatiche, ma meno devastanti. In questo senso risalta il modo di operare di alcune donne che, nonostante il potere conquistato, non hanno mai ceduto alla loro componente femminile gestendo l'autorità in funzione della crescita e non della distruzione.
Milano, 1949, 9 gennaio, copertina illustrata a colori, in fascicolo originale completo di, pp. 16 de “Illustrazione del Popolo" .
br. Karl Popper, Isaiah Berlin, Raymond Aron, Norberto Bobbio, Hannah Arendt e George Orwell - ma anche figure più contraddittorie e dal percorso non lineare, come Theodor W. Adorno - hanno resistito alle lusinghe del potere dei regimi illiberali del fascismo e del nazionalsocialismo, come del crescente potere comunista, e non hanno rinnegato i propri ideali. A queste figure-modello Ralf Dahrendorf ha trovato un nome: erasmiani li chiama, in omaggio a Erasmo da Rotterdam, che già cinquecento anni fa dimostrava, non senza contraddizioni, di possedere le virtù che rendono alcuni immuni alle tentazioni dell'illiberalità. Gli "uomini-Erasmo", sostiene Dahrendorf, non sono eroi, non sono lottatori della resistenza, sono invece accomunati da un atteggiamento mentale - la sapienza dell'osservazione impegnata e la saggezza della ragione dolente - che li aiuta a mantenere la rotta anche attraverso tempi in cui altri intellettuali, come Martin Heidegger, spesso fanno naufragio. La lucida penna di Dahrendorf esplora biografie esemplari di una generazione che, nata tra il 1900 e il 1910, ha sperimentato sulla propria persona la seduzione del potere totalitario senza cedere, per tratteggiare una generale dottrina della virtù della libertà che travalica il tempo. Un libro che è al tempo stesso affresco d'epoca, ricostruzione storica e illuminante saggio di etica politica.