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Roma, Edizioni Generali Europee, 1973, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 140
Per 200 anni l’Europa è stata dominata dal mito della palingenesi rivoluzionaria, il quale ovunque ha trionfato, ha prodotto cataclismatici mutamenti che, anziché far crescere la libertà e la felicità degli uomini, hanno spianato la strada al Moloch burocratico-totalitario. In questo libro si dimostra che tali esiti paradossali possono essere spiegati solo analizzando la logica interna della rivoluzione, la quale, nella misura in cui intende praticare la politica della tabula rasa e per rigenerare il mondo intero, è obbligata ad annientare la spontaneità sociale in tutte le sue manifestazioni e trasformare il partito nel solo regolatore della vita umana. "Rivoluzione e totalitarismo", dunque, contrariamente a una opinione largamente diffusa, sono un’unica cosa; e lo sono precisamente perché c’è solo un modo per rivoluzionare l’esistente: creare un potere illimitato e usarlo spietatamente per annientare tutto ciò che si oppone alla marcia della storia. Autori: Luciano Pellicani.
195913226Wien, Forum, 1959. Leinen, Schutzumschlag, gr-8°, 135 S., 91 s/w Abbildungen auf Tafeln und zahlreiche Abbildungen im Text; -Umschlag berieben und mit kleineren Einrissen, sehr gutes Exemplar.
1987500329310Folio 1987 246 pages poche. 1987. Broché. 246 pages. Rhinocéros est une pièce de théâtre majeure d'Eugène Ionesco représentée pour la première fois en 1959. Elle met en scène les habitants d'une petite ville qui se transforment progressivement en rhinocéros une métaphore de la montée des totalitarismes et du fascisme explorant le conformisme social et la déshumanisation. Le protagoniste Bérenger est témoin de cette transformation étrange et terrifiante
1975500339021Folio 1975 1975. Rhinocéros est une pièce de théâtre majeure d'Eugène Ionesco représentée pour la première fois en 1959. Elle met en scène les habitants d'une ville qui se transforment progressivement en rhinocéros une métaphore de la montée des totalitarismes et du fascisme. La pièce explore les thèmes du conformisme social de la déshumanisation progressive et de la capacité de l'individu à résister à la pression collective
9387In-8 broché, 192 p. Très bon état.
52413N° 10 - 4e trimestre 1978 - Revue trimestrielle illustrée - Broché - 164 pages
ril. Hanno vissuto in epoche diverse, fronteggiando senza violenza i loro nemici. Hanno scelto di rinunciare a un'esistenza tranquilla in nome di un amore incondizionato per la verità. Hanno rifiutato di sottomettersi tanto all'aggressore venuto da lontano quanto al demone interiore della vendetta. Con "Resistenti", Tzvetan Todorov racconta la passione civile e i destini di otto dissidenti esemplari, di otto indomiti ribelli: Etty Hillesum, la giovane deportata ad Auschwitz, l'oppositrice antinazista Germaine Tillion, i grandi scrittori russi Boris Pasternak e Aleksandr Solzenicyn, i paladini dei diritti dei neri Nelson Mandela e Malcolm X, il pacifista israeliano David Shulman, Edward Snowden, l'informatico che ha svelato l'attività di intrusione e spionaggio dell'Amministrazione americana. E muovendo dai ricordi della sua personale esperienza vissuta sotto l'opprimente regime sovietico, fa rivivere sulla pagina uomini e donne che incarnano la scelta di privilegiare la felicità comune, la fede senza confini nella giustizia, il valore della forza di volontà. Otto vite straordinarie diventano così, nelle riflessioni di un grande maestro, l'occasione di un'analisi lucida e appassionata delle questioni politiche più significative dei nostri giorni, e una fonte di continua, attualissima ispirazione.
br. Hanno vissuto in epoche diverse, fronteggiando senza violenza i loro nemici. Hanno scelto di rinunciare a un'esistenza tranquilla in nome di un amore incondizionato per la verità. Hanno rifiutato di sottomettersi tanto all'aggressore venuto da lontano quanto al demone interiore della vendetta. Con "Resistenti", Tzvetan Todorov racconta la passione civile e i destini di otto dissidenti esemplari, di otto indomiti ribelli: Etty Hillesum, la giovane deportata ad Auschwitz, l'oppositrice antinazista Germaine Tillion, i grandi scrittori russi Boris Pasternak e Aleksandr Solzenicyn, i paladini dei diritti dei neri Nelson Mandela e Malcolm X, il pacifista israeliano David Shulman, Edward Snowden, l'informatico che ha svelato l'attività di intrusione e spionaggio dell'Amministrazione americana. E muovendo dai ricordi della sua personale esperienza vissuta sotto l'opprimente regime sovietico, fa rivivere sulla pagina uomini e donne che incarnano la scelta di privilegiare la felicità comune, la fede senza confini nella giustizia, il valore della forza di volontà. Otto vite straordinarie diventano così, nelle riflessioni di un grande maestro, l'occasione di un'analisi lucida e appassionata delle questioni politiche più significative dei nostri giorni, e una fonte di continua, attualissima ispirazione.
Mm 135x185 Brossura editoriale di 186 pagine. Ottime condizioni.
Mm 130x210 Brossura editoriale di 243 pagine. Prefazione di Mauro Mazza. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Frankfurt am Main, Börsenverein des Deutschen Buchhandels, 1961, in-16, br., pp. 124.
In-8 (cm. 21.70), tela editoriale, pp. 346, (2). Prima edizione italiana. Lievi abrasioni a cuffie e punte. Carte leggermente brunite ai tagli. Qualche orecchia alle punte superiori. Rari segni a matita. Peraltro, volume in buono stato (good copy).
12065proclamation du Führer au peuple allemand et notes du ministère des affaires étrangères au gouvernement soviétique, avec annexe. In 8 broché, 95 pages. Titre manuscrit en long, au dos. Proclamation: titre et 13 pages. Note : titre pages 19 à 95 (dernière page) 22/06/1941.Avec rousseurs et salissures
Milano, Centro Studi Russia Cristiana, [s.d.], in-8, br. editoriale, pp. 112. Con ritratti fotografici. Numero monografico della Rivista del Centro Studi Russia Cristiana.
brossura Pubblicato per la prima volta a Buenos Aires nel 1998, il volume prende corpo dalle testimonianze - a cominciare da quella dell'autrice - dei sopravvissuti alla Guerra sporca per denunciare le atrocità commesse dal potere argentino negli anni della dittatura militare. I campi di concentramento, i centri di detenzione e di tortura, le sofferenze e la morte pianificate in ogni minimo dettaglio: in Potere e desaparición Pilar Calveiro passa al setaccio meccanismi di spersonalizzazione e annullamento del singolo che vanno ben oltre il "banale" - per quanto vile e brutale - assassinio e assumono le proporzioni di un infame progetto politico, di un delitto di massa, di un orrore programmato. Prologo Juan Gelman.
19483343877New York, Knopf, 1948. 238 S. OLwd.
MARSILIO 2002. LEGGERISSIMA ABRASIONE (1 CM) SUL FIANCO DEL DORSO, MA IL VOLUME è NUOVO, INTONSO. Come parla il filosofo con i suoi cittadini e qual è invece la forma di espressione della folla? Quali i discorsi appropriati a uomini liberi, quali i discorsi da schiavi? Tra le raffigurazioni più note dell'attività filosofica in Platone, e in tutta la tradizione filosofica occidentale, troviamo l'aneddoto dell'astronomo Talete che, nel guardare in cielo, non vede quanto gli sta davanti e cade in un pozzo. Nelle varie riprese che la tradizione ha fatto di questo racconto si perde quanto era presente nel testo platonico. La lettura attenta di Platone ci permette di andare oltre la semplice trama della storia e di vedere la riflessione sulla posizione del filosofo rispetto agli altri uomini. Parole e frasi comuni abilità Alcibiade aletheian Antifonte Apologia Aristofane Aristotele ascoltato Ateniesi attribuito avvenuto Bachtin caratterizzazione città cittadini collega conoscenza considerazioni contesto contrapposizione costrizione criterio di pertinenza critica Crizia decisione Deioce dell'argomento dell'elocuzione Demostene determinazione della verità dialogo digressione del Teeteto discorsi in tribunale discorso filosofico distanza diversa doxa educazione elocuzione Erodoto Eschine Esopo exo tou pragmatos favola Fedone Fedro filosofo folla forma giudici giudiziario giuramento Gorgia indica infra interlocutori Ippia Maggiore l'immagine Leggi Leocrate liberi Liside logos luogo menzione narrazione necessario negativo norma oratori parlare Parmenide parola comune parola pubblica particolare passo percorso persuasione persuasivo Platone cfr Politica possiamo possibile precisa presenta problema prokatalepseis proprio Protagora questione racconto raffigurazione rapporto ravvicina Repubblica retorica riferimento risposta saggezza saggio Salmoxis schiavi sembra Senofonte servile situazione Socrate socratica sofisti Solone sophos supra Teeteto temi thorybos Timeo tracia tradizione tratta tropos tumulto uomini vedere verosimile visto Zopiro
Mm 140x210 i Robinson/Letture. Brossura editoriale con alette, pp. 272. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1989193202Paris, Éditions Belin, 1989. Collection « Littérature et Politique ». In-8 broché (21,5 x 13,5 cm) de 268 pages. Traduit sous la directio nde Claude Habib. Edition originale de ce recueil en langue française. Ce volume rassemble des textes et des correspondances capitales (notamment avec Karl Jaspers) où Hannah Arendt affronte philosophiquement la rupture historique du totalitarisme et de la Shoah. Traces de scotch ancien au vers ode la couverture sinon Bel exemplaire.
ill., br. Riflessioni geopolitiche di Alberto Negri, che si allargano dalla figura del nuovo sultano della Turchia attuale alla situazione dell'intero scacchiere mediorientale, introducono il racconto di Deniz Yu?cel in cui si narrano le differenti anime del Movimento Gezi, le sue diverse componenti politiche, i volti e le storie delle persone che hanno in qualche modo partecipato alla rivolta e che ora assistono alla trasformazione della Turchia di Erdogan in un regime sempre più autoritario e repressivo. Chiude il volume una sezione a cura di Murat Cinar: un'analisi che ripercorre i fatti principali dalla rivolta popolare più grande della storia della Repubblica di Turchia, esaminando i risvolti politico-economici in un paese piagato dalla manipolazione dell'informazione, dalla censura e dalla propaganda. Una ricostruzione dei meccanismi degli interessi legati agli appalti edili truccati e alla gentrificazione di alcune aree della città, e del sostegno delle comunità religiose al regime, per giungere fino al tentativo di colpo di stato del 2016. Prefazione di Alberto Negri.
REV058C52Juillet - Aout 1978 / 160 pages. Broché.
br. Lo sterminio fisico del nemico è sempre stato uno dei mezzi della politica: eppure nell'ultimo secolo ha assunto un carattere particolare. Questo perché sono cresciute le vittime? In assoluto può darsi, statisticamente no. In ogni caso non è il numero che fa la differenza. Ciò che colpisce sono le motivazioni, i modi, i risultati. Nazismo e comunismo si propongono come un messaggio di salvezza: per la razza germanica il primo, per l'umanità il secondo. Contro il nemico il nazismo ha avuto poco tempo e ha concentrato i suoi sforzi sugli ebrei e pochi altri. Il comunismo ha finito presto col ritorcersi contro se stesso; poi è divenuto un puro mezzo di conservazione del potere per i privilegiati. Ma come mai, nonostante sia scomparso completamente da più di mezzo secolo, il nazismo è l'oggetto di una esecrazione che non accenna a diminuire, mentre il comunismo, che pure è caduto di recente, fruisce di un'amnesia e di un'amnistia che raccolgono un consenso quasi unanime? E poi: in che misura la Shoah, nell'immensa carneficina del '900, deve essere classificata come una cosa a parte? Si può annoverarla come una tomba fra le altre tombe nel cimitero comune? E se non è possibile farlo, per quale motivo? Proprio a questi interrogativi cerca di rispondere questo penetrante saggio di Alain Besançon.
br. "La storia dell'umanità è piena di sentenze collettive. Che spesso lasciano il tempo che trovano. Così come le comparazioni fra epoche storiche o, nel caso che ci riguarda, fra due sistemi totalitari come il nazismo e il comunismo. Che hanno avuto sostanziali differenze ma anche innegabili analogie. La sentenza che in un certo senso ha messo sullo stesso piano nazismo e comunismo, attraverso la Risoluzione del Parlamento europeo approvata il 19 settembre 2019, ha diviso gli storici e i politici ma, seppur carente in vari passaggi, ha avuto il merito di rilanciare la questione di una memoria storica condivisa a livello europeo rispetto ai totalitarismi del Novecento. Varie domande sorgono: se accanto al nazismo si colloca il comunismo si finisce per relativizzare il "male assoluto" della Shoah? Oppure, si sottrae il presunto monopolio della rappresentanza del bene a una parte che partecipò attivamente alla costruzione del "male" del Novecento europeo e occidentale? Si tratta di fare i conti con una mentalità che fino a oggi ha voluto concedere al comunismo una dignità che gli altri totalitarismi non hanno mai trovato nel giudizio storico: un giudizio che fa male a molti ma che può diventare parte del terreno comune che deve condurre l'Unione Europea al necessario superamento del Novecento, anche in vista di ciò che attende l'umanità di fronte ai "nuovi totalitarismi" tecnologici. Sono alcune delle questioni che emergono da questo volume, che ha voluto mettere a confronto un numero cospicuo e rilevante di storici, filosofi e politologi del nostro tempo." (Roberto Righetto)