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ill., cart. Il catalogo della mostra allestita dal 10 dicembre 2016 al 5 marzo 2017 nel Palazzo Comunale di Pontassieve (Firenze) riproduce venti dipinti e una selezione di disegni realizzati da Gentilini tra il 1928 e il 1981, anno della sua morte. L'artista appare ben rappresentato in tutto l'excursus stilistico, a partire dall'iniziale autoritratto eseguito a 19 anni e dalla tavoletta del Louvre dipinta durante il primo viaggio a Parigi. "Un percorso articolato in numerosi passaggi", scrive Laura Turco Liveri, "in cui Gentilini, pur introiettando tanti stili dell'arte antica e moderna-come ogni artista nel periodo della propria formazione-rimane sempre fedele a se stesso, ravvisando scelte di soggetti, soluzioni formali e andamenti visivi che tornano, seppur mutati, lungo tutto l'arco del suo lavoro".
brossura Personalità vibratile e tormentata di tenore dalla voce d'impatto eccezionale, monolitica eppure addestrata a virtuosismi tecnici inattesi, a tanta dottrina vocale Franco Corelli pervenne attraverso un affinamento né facile né indolore, tra dubbi e dilemmi, scoramenti ed orgogliose consapevolezze, sofferti in privatissima solitudine, sia pure con il sostegno di una consorte che seppe svolgere per lui una discussa quanto insostituibile funzione di music coach. Artista di prestigio incontestabile, collega alla pari di celebrate primedonne (Nilsson, Tebaldi, Callas) Corelli vantava una prestanza d'atleta, rara avis nella categoria tenorile che annovera ancora troppe sagome risibilmente inadeguate. Figurava per questo romanticamente credibile in tanti eroi del teatro verdiano (Alvaro, Ernani, Manrico pressoché ineguagliabile), o nelle più prestanti delle figure pucciniane (in primis, Calaf eclatante). Sensazionale Raoul de Nangis e Pollione mai inferiore a quelli più celebrati, in Carmen fu un veemente José dando uguale risalto alla facies piagata del personaggio. Prestando ascolto ad una capacità di autocritica fin eccessiva che lo determinò a farsi rimpiangere piuttosto che compiangere, Corelli preferì abbandonare le scene dopo venticinque anni e più di carriera internazionale (tra Scala, San Carlo, MMF, Staatsoper di Vienna, Met), forte di un lascito documentale esaustivo quanto pochi altri.
br. "Franco Battiato ha attraversato molti luoghi differenti lungo l'arco del suo percorso musicale, durato oltre quarant'anni. Tuttavia, all'interno di questo ampio cammino, la produzione che va dalla fine del 1974 a tutto il 1978 rimane ancora oggi troppo poco conosciuta. Durante gli ultimi venti anni ho sollecitato più volte lo stesso Battiato e alcuni dei musicisti che avevano partecipato alla realizzazione di questi album in modo da poter ritrovare qualcosa di scritto, ma senza risultati: nessuno ricordava che fine avessero fatto i materiali originali. Nel 2021, il ritrovamento di alcune partiture ha gettato una luce diversa sullo sviluppo autorale di Battiato, che abbandona il suo amato sintetizzatore con cui ha realizzato i primi dischi da solista per esplorare a fondo l'universo sonoro degli strumenti acustici: il pianoforte, la voce e il violino. Questo libro vuole gettare uno sguardo dettagliato sulla produzione sperimentale di un compositore che si è sempre rifiutato di utilizzare il proprio talento in maniera prevedibile, evitando di dare importanza alle aspettative sia dei critici che del pubblico. Anche quando il successo lo aveva raggiunto, egli ha sempre proposto a chi lo seguiva delle scelte controcorrente. Nessuno sapeva mai cosa aspettarsi da lui e questo era indubbiamente uno dei suoi punti di forza." Dall'introduzione di Carlo Boccadoro Un saggio che ci accompagna, con competenza e acume, alla scoperta di un Battiato inedito e ancora poco conosciuto, nel quale riscontriamo però tutti quei tratti di estro, lungimiranza e genialità che abbiamo imparato ad amare nelle sue canzoni.
pagg. 562, numerose illustrazioni f/testo.
br. Nel 1978 Fortini riunisce per Einaudi le sue prime quattro raccolte poetiche maggiori nel volume "Una volta per sempre". Poesie 1938-1973: un personalissimo canzoniere che vuole rappresentare il punto d'arrivo del percorso lirico dell'autore. È questa trentennale ricerca, teorica e formale, di una poesia che possa confrontarsi con la Storia, a essere l'oggetto di studio del libro di Riccardo Bonavita. Abbinando saldamente le teorie di Pierre Bourdieu a una lettura puntuale non solo delle raccolte che non trovano spazio nell'edizione ne varietur, ma anche di singoli testi lirici e saggistici - molti dei quali ottenuti tramite un'estesa ricerca d'archivio che ha portato alla luce un dattiloscritto inedito del 1954 -, Bonavita restituisce al lettore la traiettoria di una delle più importanti vicende poetiche del secondo Novecento italiano. Prefazione di Luca Lenzini. Premessa di Giuliana Benvenuti.
Bonetta, Gaetano Corpo e nazione. L'educazione ginnastica, igienica e sessuale nell'Italia liberale. , Franco Angeli 1990, Copertina imperfetta, Interno ottimo. Molto buono (Very Good) . <br> <br> <br> 480<br> 8820465574
In-8° (cm 12x19) brossura editoriale con titoli al dorso e al piatto anteriore con fregio tipografico, paratesti pubblicitari al piatto posteriore. Pp 6 non num., V, 1 non num., 203, 1 bianca. Fessurazioni e difetti al dorso, legatura leggermente allentata, interno fresco: buon esemplare in barbe stampato su carta pesante. Edizione originale di questo resoconto del ruolo della cavalleria nella campagna del conflitto franco-prussiano 1870-1871. Francese
This is a very good hardcover copy with an almost very good dust jacket. The front panel is very good, the rear panel also, but the white spine is missing pieces at each end, now repaired, not affecting the title. Dust jacket now in a protective mylar cover. Completely clean inside and out. Text in French. Massive standard monograph on Victor Horta (1861- 1947) one of the most important art nouveau architects and designers in Europe. He influenced Hector Guimard, and was one of the first designers to introduce this style to architecture. 413 illustrations in black & white and color. Fold-out list of the illustrations has a bit of creasing. The large tan card ''Illustrations Hors Texte' is attached by a red silk cord. 12" high X 10" wide, 413 pages. Large heavy book, foreign shipping will be extra. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
Castelfranco, 1869, marzo 16, rogito originale di pp. 10 in cartella con bella cornice xilografica, timbro a secco, firma del notaio Giovanni Pieraccini di Castelfraco
Castel Franco Emilia, 1869, 26 ottobre, rogito originale di 8 pp, in cartella con bella cornice xilografica, timbro a secco, tassa di registrazione, timbro e firma del notaio Giovanni Pieraccioni di Castelfranco
In 4° pp. 166 con 80 tvv a col. applicate, leg. e cof. editoriale in t/tela nera.(ed. numerata)
4° tela edit. figur. entro cofanetto edit. pp. 162. Con belle ill. ft. a colori e figg. nt. Testo in arabo, francese e italiano. Ediz. di soli 2001 esempl. numerati (N° 913).
Mm 210x220 Catalogo della mostra di Rimini, Chiesa di S. Maria Ad Nives, giugno - agosto 1991. Brossura originale, 74 pagine con immagini in nero e a colori nel testo. Copia ottima, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 140x220 Volume in copertina rigida con sovraccoperta originale, 217 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
(Collana : Piccola biblioteca Scientifico-letteraria - n. 39) Il dramma venne rappresentato al Festival Internazionale del Teatro di Venezia, poi venne sospeso per disposizione del Ministero degli Esteri italiano che vietò l'ingresso in Italia a Brecht e alla sua compagnia, "Madre coraggio" suscitò discussioni e polemiche (55e).
(Collana : Piccola biblioteca scientifico-letteraria - n. 34) (59d).
grand in-8°, 280 pp., cartes, biblio, broche, couv. Bon etat (Qq. traces de mouillures). [109B-5]