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In 8 (24x17) Brossura editoriale, sovracoperta illustrata in b/n, pp. 470, ottimo
Pianeta n. 55, novembre/dicembre 1973. Periodico bimestrale fondato da Louis Pauwels. Contiene numerose illustrazioni. Libro in buone condizioni. Non ci sono strappi o scritte al suo interno. Spedizioni tracciabili con raccomandata in tutta Italia entro 24 ore dall'ordine. First italian edition, first printing. Soft cover in good conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Bologna, 1875, novembre 13, rogito originale di 4 pp. in cartella con bella cornice xilografica, timbro a secco, firma del notaio Enrico Bottrigari di Bologna
Bologna, 1888, agosto 18, rogito originale di 4 pp. in cartella con bella cornice xilografica, timbro a secco, firma del notaio Luigi Aldinidi Bologna
Cartella h. 30 cm. con frontespizio xilografico e rogito di 8 pagine, con timbro, 22 marzo 1851, notaio Francesco Vannini di Bologna.
Castel Franco, 137, ottobre 25, rogito originale di 8 pp. in cartella con bella cornice xilografica, timbro a secco, firma del notaio Carlo Antonio Piccioli di Castel Franco
8vo., First Edition, with a map; original printed wrappers, covers mildly age-soiled else a very good, clean copy. Uncommon in this condition
L’opera e il pensiero di Franco Boiardi hanno assunto, nel tempo, rilevanza nazionale e, senza esagerazioni, internazionale. Enfant prodige della Dc, ne viene allontanato per i contatti intrattenuti con il mondo comunista; si avvicina al Psi, con il quale diviene assessore alla cultura a Reggio Emilia (lancerà un giovanissimo Pavarotti nel 1961), sarà parlamentare Psiup per confluire poi nel Pci dal quale si allontanerà polemicamente. Nel mentre, oltre settecento fra articoli su quotidiani nazionali, riviste specializzate di storia e storia della politica, due monumentali serie di volumi sulla storia del pensiero politico e su quella del Parlamento italiano, decine di volumi di saggistica, convegni e due romanzi. Ma questa è solo una piccola parte di una vita intensissima e sempre controcorrente, guidata da un’intelligenza brillante e sopra le righe e da una scrittura prolifica. Prefazione di Giorgio Vecchio. Autori: Andrea Montanari. Prefazione: Giorgio Vecchio.
Franco Fortini è certo conosciuto principalmente nella veste di intellettuale e di saggista, ma, quasi a dispetto del suo ruolo di coscienza critica del Novecento italiano, nel suo lungo e articolato percorso ha sempre avuto un ruolo centrale la poesia, sia scritta sia letta. Il libro ha diversi autori ma un solo intento: cercare di raggiungere, partendo da diverse prospettive, questo legame tra scrivere e leggere, così necessario per Fortini da spingerlo a proporre la sostituzione dell’immobile parola “letteratura” con la coppia di attività “lettura-scrittura”. Parlando sempre di poesia, pertanto, si toccano questioni di politica, lingua, stile, metrica, traduzione (tradurre era per Fortini il modo più vero di leggere), critica, teoria, lavoro editoriale. E, nell’ultima parte, si può sentire quanto sia rimasto della poesia di Fortini nella voce di alcuni poeti delle generazioni successive: Gianni D’Elia, Umberto Fiori, Biancamaria Frabotta, Fabio Pusterla. Curatori: Davide Dalmas.
Prandstraller, Gian Paolo Il lavoro professionale e la civilizzazione del capitalismo. Milano, F. Angeli 2003, 147 p. ; 23 cm. Libro in Ottime condizioni; Dedica su Occhietto. Molto buono (Very Good) . <br> <br> <br> 147<br> 8846447182
(Collana : Linee - n. 3) Titolo originale dell'opera "Ensam" del 1903; breve romanzo scritto nel 1903 che è insime , una fonte di notizie sull'intimità e la realtà umana dello scrittore e un resoconto del processo creativo dell'artista.
[Storia Ferrovia-Roma] 17x24, pp. 300, ill. b.n. e colori.I lavori per questa metropolitana presero inizio, per una rete molto limitata, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, pertanto con decenni di ritardo rispetto ad altre città industrializzate del mondo. Con notevole lentezza sono proseguiti, interrompendosi più volte sia per il reperimento degli ingenti finanziamenti occorrenti, sia a causa della straordinaria ricchezza di reperti archeologi rinvenuti nel sottosuolo di questa eterna città. Poi la convinzione di ritenere il trasporto collettivo superato, quindi non troppo utile, a causa dello sfrenato sviluppo della motorizzazione individuale privata, ha fatto quasi desistere dall'ampliare la rete per questa metropolitana, causando addirittura lo smaltimento di varie percorsi tramviari e filoviari. Errore colossale.Questi tra gli argomementi trattati con grande competenza dai due autori, noti professionisti romani del settore. Inoltre il libro riporta: una dettagliata descrizione storico-tecnica dei servizi metropolitani di Roma gestiti dall'ACOTRAL e dalle FS, i numerosi studi che da oltre un secolo si sono stati svolti su questo importante settore del trasporto collettivo, oggi finalmente tanto d'attualità, e i programmi per il futuro a breve, medio e lungo termine inquadrati nel piano regolatore della rete metropolitana, anch'esso adeguatamente illustrato.La trattazione è arricchita da numerosissime immagini anche a colori riproducenti schemi della rete, disegni del materiale mobile, fotografie di rotabili e d'ambiente, carrelli, pittogrammi.
In-4 (cm. 30.10), brossura editoriale con illustrazione applicata al piatto, pp. (18), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Etichetta al dorso. In buono stato di conservazione (good copy).
ISBN 9788837050276
Collana Saggi Storia.<BR>In 8°; pp. 242; cartonato editoriale con titolo al dorso e sovraccoperta illustrata; rilegato all'americana (fresato, non cucito).<BR>Ottimo, come nuovo.
Saggi Storia.<BR>In 8°; pp. 242; cartonato editoriale con titoli oro al dorso e sovraccoperta illustrata; rilegato all'americana (fresato non cucito).<BR>CONDIZIONI OTTIME
LONGANESI 1986 A CURA DI MINO GUERRINI; SCENEGGIATURA DI FEDERICO FELLINI, TONINO GUERRA E TULLIO PINELLI LIEVI SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
8vo., First US Edition, with 27 plates and 34 maps in the text; black cloth gilt, gilt back, uncut, a very good, clean copy.
Saggi di: Fabio Scotto, Elisa Donzelli, Gabriele Fichera, Gioanna Tomasucci, Irene Fantappiè, Matilde Manara, Nino Muzzi, Alberto Toscano, Andrea Cavazzini, Julien Bal, Alessandro Niero, Edoardo Esposito, Thomas Peterson, Giovanni La Guardia, Maria Vittoria Tirinato, Francesco Diaco. Curatori: Francesco Diaco, Elisabetta Nencini.
Questo saggio, pubblicato a cento anni dalla nascita di Fortini, persegue un doppio obiettivo. Da una parte, si ripercorrono con attenzione le sei principali raccolte dell'autore (Foglio di via, 1946; Poesia e errore, 1959; Una volta per sempre, 1963; Questo muro, 1973; Paesaggio con serpente, 1984; Composita solvantur, 1994), al fine di offrire per la prima volta una visione unitaria e aggiornata dell'intera produzione poetica fortiniana. Dall'altra, si adotta un taglio ermeneutico originale, volto ad approfondire il rapporto tra la scrittura di Fortini e la categoria di tempo, intesa non solo come tema esplicito, ma anche come principio costruttivo e come filosofia della storia. In particolare, si riflette sul valore dell'oscillazione fortiniana tra gli imperativi assoluti dell'etica e la "tattica" politica, tra l'impazienza giovanile e la maturità della mediazione, tra l'utopia di un futuro radicalmente diverso e l'impegno concreto nel presente. L'oscillazione tra questi due poli - che si presuppongono e correggono a vicenda - risponde comunque a una serie di "leggi" e di regolarità, dettate dal genere letterario praticato, dalla presenza o dall'assenza di possibilità rivoluzionarie e da una precisa selezione dei destinatari (gli interlocutori visibili, a cui si rivolgono i messaggi di più rapido consumo, oppure i lettori a venire, a cui sono indirizzate le allegorie "a lunga gittata"). L'intento complessivo è quello di coniugare teoria della letteratura, ricostruzione del contesto storico-sociale e analisi stilistico-formale dei testi, in modo da non scindere il Fortini lirico dal Fortini intellettuale, critico e saggista. Autori: Francesco Diaco.
br. Il basaglianesimo rimane l'ultimo approccio fondamentalista al problema della malattia mentale. Con la propaganda mistificante sulla Legge 180, esso rimane uno strumento ideologico al servizio di una settaria visione politica. "Prendersi cura della persona" significa porre in sinergia le conoscenze complesse sull'uomo, per un lavoro che coinvolga la psiche, il corpo e il contesto di appartenenza. Non riconoscere ciò dimostra solo la volontà di voler continuare a gestire un potere politico ed economico, e il disinteresse per una reale partecipazione condivisa alla salute individuale e comunitaria. Superare il basaglianesimo significa rifiutare ogni deriva relativista e pensare in convergenza ciò che si vuole artatamente opposto per contrarietà.