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Mm 140x210 Collana "Scritti della storia letteraria e politica" - Quarta edizione riveduta dall'autore. Brossura originale con copertina a stampa, 357 pagine. Opera in buone-ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 135x210 Saggi. Volume cartonato rigido di pagine 138, sovraccoperta figurata. Prima edizione. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
EINAUDI PBE 1982 XV - 315 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO. I saggi dedicati da Francesco Forte a Luigi Einaudi costituiscono nel loro insieme un utile strumento propedeutico per conoscere la figura dell'economista piemontese. Il pensiero di Einaudi è presentato, attraverso il dialogo critico, o la polemica esplicita, con alcuni tra gli interlocutori principali del suo universo intellettuale: con Keynes, da cui certo lo separa una diversa concezione dell'indebitamento statale, ma a cui lo avvicina, molto più di quanto non si sia messo in rilievo, una valutazione positiva della spesa pubblica produttiva; con Nitti, contraltare di tante prese di posizione a difesa del rigore nell'amministrazione; con Vanoni, con cui è sviluppata un'intensa discussione sui criteri di equità dell'imposizione fiscale. Il filo conduttore che lega queste battaglie einaudiane è, per Forte, la tesi secondo cui la centralità e la preminenza dell'iniziativa privata non sono inconciliabili con una giusta valutazione dei compiti e degli ambiti dell'intervento economico dello stato. Ma l'autore evidenzia soprattutto il carattere della riflessione di Einaudi: una tensione civile sempre sostenuta da un impegno analitico concreto, ma anche connessa con una carica di «esortazione profetica». Indice Introduzione. I. Einaudi e Keynes: libera iniziativa, capitalismo e piena occupazione. II. Einaudi e Nitti: ruolo economico dello stato; Nord-Sud ed Europa. III. Einaudi e Vanoni: i principi e la prassi fiscale. IV. Luigi Einaudi, il problema sociale, i liberali, i socialisti. V. Luigi Einaudi, la moneta, il sistema bancario, le crisi. Indice dei nomi.
In-16° gr. pp. 161, bross. edit. Coll. il liberalismo nel mondo.
Roma, Armando editore, 1985, in-8, br. editoriale con sovraccoperta, pp. 135, (1). Con bibliografia. (Filosofia e problemi d'oggi, 91).
Paris, Nagel 1945. In-8 broché de 182 pages. Couverture salie sinon Bon état
In-16°, pp. 300, copert. edit.
SANSONI 1970 260 PAGINE. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, VOLUME IN OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
(Milano), Il Saggiatore, (1967), in-16, br., pp. 254, (2). Blande arrossature da umidità alle ultime pagine ed alla cop. post. ("I Gabbiani", 51).
br. Il liberalismo è un'idea controversa: la parola (nel suo significato attuale) è entrata nel linguaggio politico solo nella prima metà dell'Ottocento; inoltre ci sono state diverse correnti di pensiero liberale. In questo libro Bedeschi sviluppa un'ampia indagine storico-dottrinale: approfondisce in primo luogo i presupposti sociali e culturali del liberalismo (in autori come Locke, Montesquieu, Smith, Kant, Humboldt); espone e discute il liberalismo francese nell'età della Restaurazione (i "dottrinari", Constant); approfondisce il rapporto fra liberalismo e democrazia in Tocqueville e in Mill; esamina i grandi pensatori liberali del Novecento (Kelsen, Croce, Popper, von Hayek, Aron). Ne esce un quadro assai variegato e complesso, che evidenzia sia le peculiarità dei singoli pensatori liberali, sia il loro convergere su alcuni motivi di fondo, che sono ancora al centro della nostra cultura politica.
br. Per la prima volta, Noam Chomsky, dedica un libro alla natura e alle conseguenze tragiche della diseguaglianza, svelando i dogmi fondamentali del neoliberalismo e gettando così uno sguardo se possibile ancora più lucido e profondo sul funzionamento del potere a livello globale. Quali sono le leggi che governano la concentrazione della ricchezza e del potere negli Stati Uniti e in generale in tutto il mondo infestato dal turbocapitalismo? Ridurre la democrazia, scaricare i costi sui poveri e sulla classe media, distruggere la solidarietà fra le persone, manipolare le elezioni, usare la paura e il potere dello Stato per tenere a bada la «plebaglia»... Dieci principi - trattati in altrettanti illuminanti capitoli - che, se non sapremo reagire, porteranno alla catastrofe ambientale e alla guerra globale nucleare. Questo libro dà seguito, ampliandone i contenuti con la collaborazione dei tre registi, al grande successo del documentarioRequiem for the American Dream (2015). Il risultato è una mappa concettuale di vitale importanza per comprendere il funzionamento del mondo di oggi, e un monito fortissimo all'azione collettiva e, se necessario, alla rivolta: solo una rete di movimenti dal basso può contrastare lo strapotere economico delle élite.
br. Il libro di Carlo Gambescia non ha la pretesa di essere una storia dettagliata né tantomeno un'enciclopedia del pensiero liberale. In realtà, l'importanza dello studio risiede altrove: nel suo essere un saggio, e nel senso più autentico del termine, quello di verificare, come si usa in campo chimico o fisico, la natura, la qualità, il valore di un certa sostanza. La sostanza esaminata è il liberalismo, e in particolare un certo tipo di liberalismo, che l'autore definisce triste, un liberalismo consapevole delle durezze della realtà politica, un liberalismo non ridens, perché non confida in alcuna provvidenziale armonia, né del mercato, né di altro genere, ma assolutamente cosciente di un fatto fondamentale: che si comanda alla politica ubbidendo alle sue leggi.
Il liberalismo è un'idea controversa: la parola (nel suo significato attuale) è entrata nel linguaggio politico solo nella prima metà dell'Ottocento; inoltre ci sono state diverse correnti di pensiero liberale. In questo libro Bedeschi sviluppa un'ampia indagine storico-dottrinale: approfondisce in primo luogo i presupposti sociali e culturali del liberalismo (in autori come Locke, Montesquieu, Smith, Kant, Humboldt); espone e discute il liberalismo francese nell'età della Restaurazione (i "dottrinari", Constant); approfondisce il rapporto fra liberalismo e democrazia in Tocqueville e in Mill; esamina i grandi pensatori liberali del Novecento (Kelsen, Croce, Popper, von Hayek, Aron). Ne esce un quadro assai variegato e complesso, che evidenzia sia le peculiarità dei singoli pensatori liberali, sia il loro convergere su alcuni motivi di fondo, che sono ancora al centro della nostra cultura politica. Autori: Giuseppe Bedeschi.
Perché così tanti malintesi a proposito del liberalismo, che ha comunque ampiamente dimostrato la sua rilevanza politica, la sua efficacia economica e la sua importanza storica? Come mai così tanti intellettuali lo rifiutano addirittura per principio? È davvero solo perché svolgono un ruolo critico in una società dove il capitalismo è dominante? Boudon smonta i luoghi comuni che rendono odioso il capitalismo agli occhi degli intellettuali e fornisce una sottile prospettiva sui pregiudizi che da più di trent'anni affollano il dibattito politico. Autori: Raymond Boudon.
brossura
Mm 135x210 Volume in copertina flessibile, ix-248 pagine con tavole a colori non comprese nel testo. Dedica e piccola etichetta in apertura, ma buona copia; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Edizione italiana a cura di Dario Antiseri Prefazione di Massimo Baldini Traduzione di Marco Hagge Rusconi 1998 255 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO FRONTE RETRO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Medico di base e consigliere comunale, Roger James rivela nel suo impegno civico come nell'attività professionale una non comune capacità di interrogarsi su ciò che fa e vede fare. E inevitabilmente - si tratti della scuola o della sanità, del fisco o della viabilità, delle commesse industriali o delle scelte urbanistiche - non può non registrare i mille errori, le contraddizioni, le assurdità, le insensatezze che in Gran Bretagna, come in qualsiasi altro paese, troppo spesso contraddistinguono le scelte pubbliche. Che fare, allora? La soluzione, dice James, sta nel “ritorno alla ragione", a una razionalità vera, profonda, saggia, con preciso riferimento alle idee di Karl Popper, di cui si dimostra profondo conoscitore e grande estimatore. E, sulla scorta di Popper, propone di adottare un metodo scientifico basato sull'informazione e sulla pubblica discussione, su una severa critica e un serio controllo. Egli segnala anche esperienze positive, suggerisce buoni esempi da adottare, offre consigli, dimostrando come la passione democratica possa benissimo combinarsi tanto con il rigore logico quanto con il comune buon senso.
Mm 145x210 Brossura editoriale con copertina figurata, LII-435 pagine. Prafazione di Fernand Braudel, testo a cura di Corrado Vivanti. Leggerissimi segni del tempo alla copertina, peraltro in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 175x250 Istituto per la Storia del Movimento Liberale, Quaderno 3. Brossura editoriale di pagine 292, fioriture alla copertina, ancora intonso (a fogli chiusi). Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 170x240 "Studi del Dipartimento di Scienze della Politica dell'Università di Pisa". Brossura editoriale con bandelle, pagine 285. Saggi in Francese, Italiano e Spagnolo. Opera in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
Bologna, Società editrice il Mulino, 2000, in-8, brossura editoriale, pp. 434, [4]. Con illustrazioni su tavole fuori testo.