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Mm 115x185 Collana "I Brulotti". Brossura editoriale di 181 pagine, etichetta di biblioteca dismessa in apertura, copertina con leggerissimi segni del tempo. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
19023330053Berlin, Buchverlag der "Hilfe, 1902. 113 S. OHlwd.
Bologna, Re Enzo, 1992, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 191 con numerose tavole fotografiche in nero e a colori nel testo (con dedica autografa originale firmata dell'Autore) .
Bologna, Re Enzo, 1992, 8vo (cm. 24 x 17) brossura con copertina illustrata a colori, pp. 191 con numerose tavole fotografiche in nero e a colori nel testo (con dedica autografa originale firmata dell'Autore) . Volume in condizioni eccellenti
Mm 135x215 Collana "Metodologia delle scienze e filosofia del linguaggio". Volume nella sua brossura originale con alette, 166 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta, piccoli timbri al frontespizio, colophon e in chiusura del volume, leggere fioriture e un'abrasione al dorso che non rende leggibile parte del titolo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
200632974Éditions du temps 2006 in-8°
Collana “I fatti della Storia”, 1. Un volume di 273 pagine, brossura editoriale. Dimensioni: 13,5x21 cm. Minime tracce d'uso alla brossura, lieve gora al margine inferiore delle due pagine finali (senza compromissione del testo), per il resto ottime condizioni.
L'originalità dei contributi presenti in questo volume sta nel cercare, attraverso l'esame di alcuni casi specifici, le motivazioni profonde e le origini di quel processo di progressiva decostruzione ideale e sociale che portò alla fine del blocco sovietico e della Jugoslavia. Nello stesso tempo vengono in considerazione gli enormi problemi (tensioni nazionaliste e disgregazione stessa degli Stati, abbattimento del welfare), che si sono successivamente aperti, tali da suscitare per certi versi un "crudele rimpianto" del passato, non solo ad Est. Il fallimento del sistema neoliberista ha messo a nudo tutte le contraddizioni che nel corso di questi anni si sono accumulate nelle società europee, aggredite da corruzione e gestione arbitraria e verticista dell'economia, mentre la dittatura comunista cinese ha finito per rappresentare il modello di organizzazione del lavoro. Ciò ha provocato spinte populiste di estrema destra ma anche un forte risveglio di quello "Zivil-courage" che a suo tempo portò alla vasta mobilitazione di massa contro i governi dei Paesi del "socialismo reale". Questa Europa, specialmente nella sua componente giovanile, ormai non crede più nelle attuali classi dirigenti, che hanno ridotto la democrazia a una mera formalità, a un flatus vocis, e dal disincanto sta rapidamente passando alla rabbia e all'indignazione. Curatori: F. Leoncini.
ill., br. Il volume presenta sinteticamente ma con le dovute attenzioni le fasi principali della vita di Aldo Moro, dall'infanzia alla morte, sottolineandone i tratti personali e l'azione politica. Particolare importanza viene data alla bibliografia, agli scritti ed ai discorsi dello statista pugliese: l'analisi degli scritti e degli editoriali può offrire una nuova, profonda chiave di lettura del pensiero di Moro, giungendo a una vera e propria filosofia politica "morotea". L'autore non manca di descrivere le difficoltà che Aldo Moro incontrò con alcuni attori politici del suo tempo, come anche la questione del compromesso storico, la terza fase, il rapimento ad opera delle Brigate rosse e le lettere raccolte nel celebre "memoriale" dalla "prigione del popolo".
br. Aldo Moro è rimasto nei cuori di molti italiani. Sicuramente è il politico di cui si è parlato più di ogni altro, dagli anni Settanta in poi. Ma si è parlato di Moro soprattutto per la tragedia che lo ha visto coinvolto e che lo ha portato alla morte, rischiando di appannare la valenza etica e la capacità dell'uomo di governo. Moro si è mosso sullo scenario politico con la consapevolezza che solo la Democrazia Cristiana poteva garantire all'Italia il permanere di un sistema democratico, a tutela delle libertà. E questo suo progetto si è articolato con una Dc, affaticata, che a volte cercava di galleggiare nella prospettiva di rinnovarsi. Aldo Moro è stato grande protagonista, fino al rapimento e all'uccisione. Con questo libro ridiamo la parola allo Statista democristiano, attraverso i suoi discorsi, i suoi articoli e le sue gesta. È un modo per capire direttamente dalle sue parole il suo pensiero, superando tutte le libere interpretazioni di cui si è arricchita la pubblicistica in questi decenni a partire dalla sua scomparsa.
Fu soltanto nel “Handwoerterbuch der Sozialwissenschaften” - la prima imponente opera collettiva in 12 tomi progettata e realizzata in Germania negli anni 1956-1965 dopo la catastrofe del regime nazionalsocialista - che i due grandi esuli della scuola marginalista austriaca, von Hayek e von Mises, introdussero per la prima volta in una Enciclopedia di scienze economico-sociali tedesca le due voci, distinte ma organicamente interconnesse, di “liberalismo politico” e “liberalismo economico”, restituendo loro quella piena autonomia concettuale ed espositiva che una lunga tradizione enciclopedica di impostazione social-storicista aveva negato omettendone persino i termini, sostituiti con quelli riduttivi di “dottrina libero-scambista” e “scuola manchesteriana”, oppure ricondotti nell’alveo dei concetti generali di “individualismo” e “interesse personale”. A integrazione necessaria delle due voci magistrali mai tradotte in italiano, sono state qui aggiunte le voci altrettanto illuminanti “Scuola di Vienna” di von Hayek, e “mercato” di von Mises. I testi sono accompagnati dai saggi dei due curatori. Nei primi due viene esposto in maniera essenziale l’itinerario intellettuale dei due autori; nel terzo si pone l’attenzione sul continuativo - e poco esplorato - rapporto degli esponenti della scuola marginalista austriaca con le enciclopedie delle scienze economico-sociali. Autori: Friedrich A. von Hayek, Ludwig von Mises. Curatori: Dario Antiseri, Enzo Grillo.
br. Attraverso i saggi di questa antologia seguiamo l'evolversi delle posizioni che Piero Gobetti ha assunto nella sua precoce attività editoriale e giornalistica: la situazione politica degli anni venti, lo scontro tra il movimento operaio e la marea montante del fascismo, da lui identificato come autobiografia della nazione, la necessità di promuovere la nascita di una nuova classe dirigente. Nei libri stampati dalle sue edizioni campeggiava il motto socratico "Che ho a che fare io con gli schiavi?" Collaborò con Gramsci a "L'Ordine Nuovo" in qualità di critico teatrale.
br. Il liberalismo italiano, per essere apprezzato nel suo valore ideale e pratico, non va misurato dall'esterno sulla base di parametri idealtipici astratti, ma va inteso dall'interno delle coordinate storiche e morali entro cui si è sviluppato. Questo volume raccoglie otto saggi dedicati a indagare momenti e personalità significative della tradizione liberale italiana. Diversi nel taglio e nell'argomento, gli studi qui riuniti sono accomunati da un definito orizzonte temporale, quello del post Risorgimento, che li ricomprende tutti. Gli autori trattati e i problemi discussi fanno parte di quel processo di nation building che le classi dirigenti dell'Italia del tempo sapevano essere il compito comune a più di una generazione.
Cos'è la libertà se non la facoltà di disporre dei titoli legittimamente detenuti? Se ciò è vero, e se è vero che tale libertà è stata finora all'origine della creatività del mercato, è dunque altrettanto vero che solo una rigorosa protezione dei diritti individuali può porre le basi per lo sviluppo dell'economia e della società. Henri Lepage è uno dei più noti economisti francesi. Ha pubblicato diversi saggi tradotti in molte lingue. Murray N. Rothbard è stato tra i maggiori interpreti della teoria libertaria. Il volume contiene un'introduzione di Carlo Lottieri. Autori: Henri Lepage, Murray N. Rothbard.
Il liberalismo italiano, per essere apprezzato nel suo valore ideale e pratico, non va misurato dall'esterno sulla base di parametri idealtipici astratti, ma va inteso dall'interno delle coordinate storiche e morali entro cui si è sviluppato. Questo volume raccoglie otto saggi dedicati a indagare momenti e personalità significative della tradizione liberale italiana. Diversi nel taglio e nell'argomento, gli studi qui riuniti sono accomunati da un definito orizzonte temporale, quello del post Risorgimento, che li ricomprende tutti. Gli autori trattati e i problemi discussi fanno parte di quel processo di nation building che le classi dirigenti dell'Italia del tempo sapevano essere il compito comune a più di una generazione. Autori: Maurizio Griffo.
br. Sulla base della ricca e inedita documentazione conservata nell'archivio privato di Giulio Andreotti, Luciano Monzali delinea un'analisi dettagliata e approfondita delle relazioni fra Italia e Austria nel corso degli anni Settanta e Ottanta e getta nuova luce su aspetti poco noti delle vicende politiche dell'Alto Adige-Sudtirolo.
Attraverso un confronto con momenti, temi e personaggi della tradizione liberale, il volume intende delinearne tanto i confini ed i limiti, quanto gli importanti contributi dati alla filosofia delle scienze sociali tra Ottocento e Novecento. Il nucleo tematico è costituito dal rapporto tra conoscenza individuale e istituzioni sociali, ovvero dalla complessa ed imprevedibile relazione tra le aspettative di tempo degli individui e il tempo delle regole, nonché della difficoltà di fondare eticamente le teorie politiche ed economiche. Autori: Raimondo Cubeddu.
br. Riordinando gli archivi dell'Organizzazione "Franchi" insieme a Edgardo Sogno, Piero Stroppiana ritrova una sua vecchia relazione del giugno 1945, stesa quindi poco dopo la fine della guerra. È ripensando a quei giorni e al suo impegno nella lotta partigiana che decide di ripercorrere quegli eventi attraverso il racconto del secondo conflitto mondiale e della lotta di liberazione dal nazifascismo che lo vide protagonista tanto nelle operazioni di antisabotaggio per la salvaguardia del patrimonio industriale italiano, come nel "furto" di timbri dal comando tedesco di Torino per la falsificazione di documenti. Le pagine più nere della nostra storia rivivono nel lucido racconto di Stroppiana, alfiere della libertà.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. APPUNTO IN ANTI-PORTA. OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Perché non possiamo non dirci liberali. L'avventura delle libertà dell'uomo, da Locke a Kelsen, in una storia che analizza le origini culturali ed etico-politiche del liberalismo, le sue concezioni dei rapporti sociali e politici, la continuità delle sue istanze e delle sue proposte, il suo rapporto con la democrazia nel passato e nel presente. Dettagli del libro italiano Titolo: Storia del pensiero liberale Autore: Giuseppe Bedeschi Editore: Bari, Roma: Laterza Collana: Volume 10 di Manuali Laterza Edizione: 6 Data di Pubblicazione: 2003 ISBN: 8842035424 ISBN-13: 9788842035428 Pagine: 360; 23 cm Soggetti: Politica e società, Scienze Politiche, Liberalismo, Ideologie, Storia del pensiero, Filosofia, Kant, Locke, Stato di diritto, Humboldt, Bentham, Montesquieu, Libertà, Tolleranza, Democrazia, Teorie, Utilitarismo, Giusnaturalismo, Positivismo, Tocqueville, Constant, Stuart Mill, Dissenso, Green, Ritchie, Hobhouse, Kelsen, Benedetto Croce, Einaudi, De Ruggiero, Antoni, Calogero, Mosca, Pareto, élites, Popper, Società aperta, Schumpeter, Aron, Socialismo, Von Hayek, Rivoluzione francese, separazione dei poteri, diritto di resistenza, dispotismo, Bobbio
NUOVO. La non esistenza di fonti privilegiate di conoscenza; la logica delle scienze sociali; una teoria della comprensione storica e la proposta di una teoria unificata del metodo; la collisione fra le cultura e l'idea di Europa; l'auto-emancipazione attraverso la conoscenza; i complessi rapporti fra arte e scienza; la natura dei problemi e delle teorie filosofiche; le questioni connesse all'opinione pubblica considerata alla luce dei principi liberali: queste, ed altre, le tematiche di fondo sviluppate da Karl Popper nei saggi qui raccolti. Ogni essere vivente va alla ricerca di un mondo migliore. Gli organismi sono attivi e intensamente impegnati nella risoluzione dei problemi. E se ha indubbio peso la pressione selettiva esterna,di gran lunga più importante, sostiene Popper, è il fatto che gli organismi, nella loro ricerca di un mondo migliore, trovino inventino e trasformino nuovi ambienti. E' all'orizzonte di questo "Darwinismo attivo" che si snodano i capitoli di questo libro, nei quali Popper insiste sui punti nevralgici del suo pensiero. Informazioni bibliografiche Titolo: Alla ricerca di un mondo migliore Titolo originale: Auf der Suche nach einer besseren Welt. Vorträge und Aufsätze aus dreißig Jahren Autore: Karl R. Popper Curatore: Dario Antiseri Tradotto da: Barbara Di Noi Editore: Milano: CDE, stampa 1995, su licenza di Armando Armando Editore Lunghezza: 245 pagine; 23 cm Soggetti: Filosofia, Epistemologia, Gnoseologia, Kant, Conoscenza, Storia, Pensiero, Opinione pubblica, Illuminismo, Liberalismo, Logica, Scienze sociali, Waismann, Senofane, Voltaire, Scienza, Autocritica, Beethoven, Bertrand Russell Parole e frasi comuni Alpbach Anassagora atomi Bertrand Russell Circolo di Vienna collisione delle culture comprensione concetto conferenza confutazioni congettura conseguenze consiste controllo coscienza cosmologia credo critica razionale darwinismo dèi democrazia discussione domanda Einstein Ernst Mach errori etica fallibilità falsa filosofia fisica formulazione Galileo idee Immanuel Kant importante intellettuale idea libertà libro linguaggio logica maniera matematica metodo migliore mondo Newton nicchia ecologica nonostante occidentale parole particolare pensiero Platone politica Popper positivismo posizione problemi progresso proposizioni psicologia pubblica ragione realtà relativismo ricerca verità risultato saggio congetturale Schròdinger scientifica scienza natura scienze naturali sociali selezione naturale sembra Senofane situazione società aperta sociologia Socrate storia storica sviluppo tentativi soluzione teoria gravitazionale teorico tesi tolleranza tradizione uomini Vienna
19663197631Köln, Westdeutscher Verlag, 1966. 190 S. Kart.
In-8° pp. 173, bross. edit. Picc. targhetta al dorso.
In 8, pp. 27 + (1b). Br. ed.
Firenze, Tipografia Bruno Coppin & C., 1962, in-8, br. edit., pp. 29, [1].
In-8°, pp. 199, brossura editoriale