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19483384007Berlin, Schmidt, 1948. 249 S. OPpbd (Name auf Vorsatz, Stempel auf Titelrückseite, beschabt).
in-8°, 331 pp., illustrations, broche, couverture illustree (FOLON). Bel exemplaire (pli a la couv.). [NV-4]
Mm 160x215 In occasione delle celebrazioni commemorative tenutesi a Colleretto Parella e a Ivrea il 12 ottobre 1952, sotto l'alto patronato di Luigi Einaudi, Presidente della Repubblica Italiana. Brossura editoriale di 70 pagine, alcune illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Invio autografo di Luigi Einaudi ("dal Presidente Einaudi, 14 ottobre1952"). Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Biblioteca di cultura storica, I primo numero della collana - Avvertenza alla prima edizione - Avvertenza alla seconda edizione - Note bibliografiche - Indice degli Autori - 1 21x15,5 cm., in brossura, pp. XIV (2), 375 (1), non refilate, ampi margini, terza edizione riveduta, in italiano, prima opera della Collana, piccoli segni d'uso e tempo, bell'esemplare. Firma di appartenenza. Allegato ampio ritaglio stampa quotidiana con interessante articolo di Giovanni Spadolini, 'Un Centenario: I MOTI DI MILANO DEL 1853', venerd? 6 febbraio 1953
2004LFA-126739075Un ouvrage de 620 pages, format 155 x 235 mm, broché, publié en 2004, Fayard, bon état
Il libro è parte della Collana Mondadori: I Classici della Storia
Mm 155x215 Collana "Saggi. Storia e scienze sociali". Volume in copertina rigida con sovraccoperta editoriale. Ottimo stato, come nuovo. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Collana 'Problemi di sociologia' a cura di Franco Ferrarotti 5 - Introduzione - Il partito politico - Formazione storica dei partiti - Partiti burocratizzati e partiti militarizzati - Il partito rivoluzionario - I partiti di stato - La negazione dei partiti politici - Appendice: Partito politico e liberalismo in Benedetto Croce 1 21,5x13,5 cm., in brossura, risvolti editoriali, pp. 390 (1), prima edizione, in italiano, segni del tempo in tutto il libro, buon esemplare.
Prima edizione nella collezione "Peuples et civilisations". Buon esemplare totalmente editoriale. Brossura editoriale, pp. 591, in 8°
brossura Il limpido sguardo di Martinazzoli rimette al loro posto il potere e l'ambizione, la contesa e il rancore, la carriera, l'invidia, il denaro. Tutto ciò che, lasciato a se stesso, senza giustificazioni, riduce la politica a vuoto inganno.
Autori: Antoine-Baptiste Filippi.
Curatori: Yves Charles Zarka.
br. Il pensiero liberale nell'Italia repubblicana ha avuto illustri rappresentanti: dall'ultimo Croce a Luigi Einaudi, da Guido Calogero a Carlo Antoni, da Norberto Bobbio a Nicola Matteucci, da Giovanni Sartori a Rosario Romeo. Naturalmente, ciascuno di questi autori ha privilegiato alcuni temi rispetto ad altri, ciascuno ha avuto una propria ispirazione e un timbro particolare. Il libro ricostruisce il pensiero di ognuno, ma mette altresì in rilievo come tutti in una Italia in cui il marxismo e il cattolicesimo politico avevano l'egemonia - abbiano condotto una decisa battaglia in difesa della società pluralistica (sia a livello economico, sia a livello politico, sia a livello culturale), e, al tempo stesso, abbiano combattuto le grandi disuguaglianze sociali e abbiano rivendicato una società più giusta. Il libro mostra che, per ricchezza di cultura e per capacità di riflessioni teoriche, il pensiero liberale italiano dell'Italia repubblicana occupa un posto di tutto rispetto nella contemporanea cultura europea.
ril. Questo saggio ripercorre una vicenda intellettuale che va dalla crisi della democrazia liberale sfociata nella dittatura fascista fino alle riflessioni di Norberto Bobbio sulle nuove risposte che il liberalismo è chiamato a dare alla società contemporanea, così profondamente mutata rispetto al recente passato. Il libro prende in esame una tradizione di pensiero che si divarica in due filoni: quello di una democrazia matura e riformatrice tesa a razionalizzare la società capitalistica senza spegnerne l'intima creatività, e quello di una prospettiva più marcatamente liberalsocialista che sente il problema dell'eguaglianza come indissolubile da quello della libertà. La postfazione di Dino Cofrancesco è quasi una controstoria rispetto a quella dell'autore e apre lo spazio per una proficua discussione sulla ricostruzione storica di Bonetti.
Il pensiero liberale nell’Italia repubblicana ha avuto illustri rappresentanti: dall’ultimo Croce a Luigi Einaudi, da Guido Calogero a Carlo Antoni, da Norberto Bobbio a Nicola Matteucci, da Giovanni Sartori a Rosario Romeo. Naturalmente, ciascuno di questi autori ha privilegiato alcuni temi rispetto ad altri, ciascuno ha avuto una propria ispirazione e un timbro particolare. Il libro ricostruisce il pensiero di ognuno, ma mette altresì in rilievo come tutti in una Italia in cui il marxismo e il cattolicesimo politico avevano l’egemonia – abbiano condotto una decisa battaglia in difesa della società pluralistica (sia a livello economico, sia a livello politico, sia a livello culturale), e, al tempo stesso, abbiano combattuto le grandi disuguaglianze sociali e abbiano rivendicato una società più giusta. Il libro mostra che, per ricchezza di cultura e per capacità di riflessioni teoriche, il pensiero liberale italiano dell’Italia repubblicana occupa un posto di tutto rispetto nella contemporanea cultura europea. Autori: Giuseppe Bedeschi.
br. Tra tutti i sistemi politico-economici, il liberalismo è quello che più volte nella sua storia ha subito sconfitte epocali e rinascite inaspettate. Già «orfana» dell'Ottocento, secolo del trionfo della cultura e delle abolizioni di antichi privilegi, con l'affermarsi dei totalitarismi e di ambiziosi progetti di ingegneria sociale, l'idea di una rigida limitazione dei compiti e degli strumenti della politica apparve del tutto anacronistica, così come l'ambizione di fondare la pace fra nazioni attraverso il libero scambio di merci e persone. In questo contesto l'economista austriaco Friedrich von Hayek (1899-1992) fu tra i primi a comprendere la necessità di rifondare una teoria politica in cui non solo il mercato, ma anche il diritto e il suo linguaggio fossero considerati istituzioni in continua evoluzione, regolate dall'incontro fra domanda e offerta e non da governi o intellettuali. Dal trasferimento in Inghilterra durante la seconda guerra mondiale al premio Nobel, in questo ritratto a tutto tondo Alberto Mingardi prende spunto dalla biografia dell'autore della "Via della schiavitù" per raccontare il percorso del pensiero liberale dal secondo dopoguerra a oggi, in cui il riaffacciarsi di nuove forme di nazionalismo sembra mettere a repentaglio ancora una volta un modello di società aperto e plurale.
Il liberalismo è al centro, ormai da un paio di decenni, di un crescente interesse, accentuato dalla crisi per molti versi irreversibile di tutte le culture politiche e ideologie concorrenti. Ma che cosa si deve intendere esattamente con il termine "liberalismo"? Il libro di Manent, brillante filosofo della politica cresciuto alla scuola di Raymond Aron, ha il merito, rispetto ad altre opere dedicate alla storia del pensiero liberale, di richiamare l'attenzione del lettore sui fondamenti storici e filosofici di questa corrente politico-intellettuale. Il liberalismo, a suo giudizio, non è riducibile al libero scambio, dunque ad una teoria economica, o al principio della separazione dei poteri, dunque ad un modello costituzionale. La sua caratteristica principale è di essere una dottrina politica che, sin dalla sua comparsa, si è posta come problema quello di organizzare le libertà individuali all'interno di un sistema di regole vincolante per l'intera comunità. Fondamentale, nella sua genesi, è quello che Manent definisce il problema teologico-politico. Nato in Europa come reazione alle guerre civili di religione, il liberalismo si è dato come obiettivo la costituzione di uno Stato neutrale ed agnostico rispettoso di tutte le opinioni e di tutte le fedi, in grado altresì di salvaguardare, al tempo stesso, il bisogno di autonomia dei cittadini e il bisogno di ordine proprio di ogni forma di regime politico. Autori: Pierre Manent. Curatori: A. Campi, G. De Ligio. Traduttori: Lorenza Caracciolo di San Vito.
Esiste una faccia ancora in gran parte nascosta della Resistenza italiana: quella costituita dalle donne appartenenti alle grandi famiglie dell’aristocrazia liberale. Colte, raffinate, ma anche dotate di notevoli capacità organizzative, cresciute in salotti aperti ed anticonformisti prima e durante il ventennio fascista, dal 1943 esse furono animatrici di varie reti logistiche alla base della guerra partigiana. Il volume ricostruisce le vicende di alcune di loro, che svolsero ruoli rilevanti nell’organizzazione Franchi di Edgardo Sogno, come in altri nuclei resistenziali attivi in Italia settentrionale. Donne che, in gran parte, nel dopoguerra tornarono alla vita privata, nella generale crisi delle vecchie élites davanti all’avanzata dei partiti di massa. Autori: Rossella Pace.
ill., br. Gli amori, le passioni, i segreti, le perversioni delle donne che hanno legato la loro storia a quella di John Fitzgerald Kennedy. Marylin Monroe, Jackie Onassis, Maria Callas, affascinanti e desiderate, invidiate ed emulate, sono le donne messe a nudo nella tragica ricostruzione di vite turbate, malate, impaurite, abbandonate. Come lo scienziato Albert Einstein, sogno segreto di Marilyn, che non solo fu una donna in anticipo con i tempi, ma amava profondamente la cultura e la poesia, prediligendo Joyce, Camus e Dostoevskij. Oppure scoprire che fu Ted Kennedy probabilmente il vero grande amore di Jackie. E Maria Callas innamorata di Pier Paolo Pasolini con un amore che andò oltre gli stereotipi, morta di crepacuore per il tradimento di Onassis. Infine un cameo: le pagine sconvolgenti su Lady D. Dall'uomo alla guida della Uno Bianca che speronò l'auto di Dody e Diana a Parigi fino alla terribile frase di Grace Kelly: «Andando avanti sarà peggio!».
br. La biografia attenta e documentata che Alexander Stille ha dedicato a Silvio Berlusconi è stata subito accolta come un libro fondamentale per capire le ragioni di un successo imprenditoriale, politico e mediatico che dura da decenni. "Citizen Berlusconi" è un'inchiesta condotta secondo il modello del miglior giornalismo anglosassone, ma allo stesso tempo un avvincente racconto. Silvio Berlusconi, con le sue luci e le sue ombre, è anche l'eroe di uno straordinario romanzo popolare. Intorno alla sua figura ruota uno dei grandi enigmi della politica contemporanea: che cosa può accadere alla democrazia nell'era dei grandi conglomerati dell'informazione, delle enormi fortune personali, delle vertiginose ambizioni? Le vicende mediatiche e giudiziarie di questo libro sono un tassello utile per capire l'equilibrio dei media nel nostro paese e come si possono usare le aule di tribunale per intimidire le voci scomode. Soprattutto, "Citizen Berlusconi" racconta gli ultimi anni dell'Italia berlusconiana e il declino del paese. Questa edizione è arricchita da una nuova prefazione dell'autore.
br. 6 giugno 1968, Los Angeles. Dei colpi di pistola spezzano un sogno. Come era successo a Dallas, cinque anni prima, Robert e John Kennedy sono legati, nella memoria collettiva, da un destino che ricorda quello delle tragedie greche: il mito dell'intelligenza, della giovinezza e della democrazia bruciato da un epilogo di morte violenta. Ma l'inchiostro versato sulla saga di questa famiglia americana ha finito con il cancellare alla vista l'eredità politica del kennedismo. Per Walter Veltroni essa è sempre di una sorprendente attualità. Per dimostrarlo Veltroni ha raccolto e organizzato i testi di Robert Kennedy che testimoniano le idee, le lotte, la politica del giovane candidato alla presidenza degli Stati Uniti, ucciso cinquantanni fa. Il 1968 è, forse non a caso, l'anno che molti sentono come la combinazione numerica dei sogni interrotti. Kennedy non arrivò mai alla Casa Bianca e così cambiò la vita, di tutti noi. Di Bob, Veltroni ha ricostruito pensieri e ideali, battaglie e polemiche. «Le idee della politica stanno in fondo al mare», scrive Veltroni. «Sono le maree della storia, con il loro fluire, che ne decidono la collocazione. Talvolta le onde si alzano talmente violente da scuotere tutte le profondità. E così, da lontano, possono ritornare in superficie anche le idee che hanno riposato, per decine di anni, come dignitosi relitti, sulla sabbia limacciosa.»
in 16°, bross. edit., manca sovrac., piega in copertina
356 p., illus. Hardcover Very good condition good
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO. LIEVI FIORITURE LUNGO I TAGLI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Guido Cortese (Napoli, 3 agosto 1908, 3 settembre 1964) è stato un avvocato e politico italiano. È stato deputato all'Assemblea Costituente, e deputato alla Camera nella II, III e IV legislatura. Descrizione bibliografica Titolo: Un liberale moderno, Guido Cortese Autore: Amelia Cortese Ardias Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1967 Lunghezza: 424 pagine; 23 cm Collana: Le Scie Soggetti: Liberalismo, Biografie, Intellettuali, Uomini politici napoletani, Novecento, Cultura liberale, Politica, Prima Repubblica, Fascismo, Memorie, Aneddoti, Famiglia, Discorsi, Articoli, Scritti giornalistici, Gaetano Martino, Vita pubblica, Giovanni Malagodi, Deputati, Ministri, Anni Cinquanta, Anni Sessanta, Dopoguerra, Comunismo, DC, Documenti, Giustizia, Battaglie politiche, Europa, Sud, Meridionalismo, Mezzogiorno, Americanismo, NATO, Enrico De Nicola, Istituto Crociano, Segni, Moglie, Libri Vintage illustrati, Fuori catalogo, Mattia Limoncelli, PLI, Partito Liberale, Il Giornale, Montanelli, Libertà, Istituzioni, Democrazia Cristiana, Socialismo, Riforme, Patriottismo, Scritti politici, Liberalism, Biographies, Intellectuals, Neapolitan Political Men, Twentieth Century, Liberal Culture, Politics, First Republic, Fascism, Memoirs, Anecdotes, Family, Speeches, Articles, Journalistic Writings, Public Life, Deputies, Ministers, Fifties, Sixties, Postwar Communism, Documents, Justice, Political Battles, Europe, South, Southernism, Southern Italy, Americanism, Wife, Illustrated Books, Out of Print, Liberal Party, Freedoms, Institutions, Christian Democracy, Socialism, Reforms, Patriotism, Political Writings Parole e frasi comuni aziende Benedetto Croce Camera capacità centro-sinistra città cittadino civiltà collaborazione compito Comunale comunisti Consiglio controllo Corte d'Assise Costituzione Industria democratico democristiani difesa diritto discorso disegno di legge dittatura economico elettorale Enrico De Nicola equilibrio esigenze europea fascismo Finanze forza funzione garantire Giornale giudice giudiziario giustizia governo guerra Guido Cortese ideale idrocarburi impegno industriale iniziativa interessi internazionale interventi investimenti Italia italiana Jugoslavia lavoro legislativo liberale libertà Limoncelli Luigi Einaudi Magistratura mercato meridionale Mezzogiorno miliardi Ministro mondo morale Napoli nazionale Nazione Nord obiettivi onorevoli colleghi organica pace Paese partecipazione Patto Atlantico Bruxelles pericolo Piano Marshall politica meridionalistica popolo potere Presidente problema processo produzione professionale programma progresso provvedimenti pubblica reddito regime responsabilità Riccardo Lombardi Russia Scelba sentimenti settore sistema situazione sociale soluzione statale sviluppo tecnica Trieste umano voti zona B