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ril. Evocato con insistenza dalle più diverse e contrapposte parti politiche, il liberalismo italiano non è mai riuscito a trovare una sua coerente e chiara messa in pratica. Sulle ceneri del Ventennio fascista, l'Italia del dopoguerra si era dotata di istituzioni e di una costituzione di ispirazione democratica e liberale, ma la scena politica era stata occupata da democristiani e comunisti. Il crollo della Prima repubblica ha visto poi l'ascesa di due personaggi di orientamento politico opposto: un leader ex comunista come Massimo D'Alema e un imprenditore come Silvio Berlusconi. Ma, trascorsi vari anni, possiamo dire che quella rivoluzione è rimasta nel cassetto. Forte è dunque l'esigenza di domandarsi se esista e dove si fondi la tradizione del liberalismo italiano. Spunti per una risposta si trovano in queste acute pagine di Massimo L. Salvadori, dedicate ad alcune tra le più eminenti figure di politici e intellettuali liberali del nostro paese. Nella loro opera si rispecchiano vicende e caratteristiche di un liberalismo fatto di istituzioni liberali dapprima segnate dall'impossibilità di giungere a maturità, poi soppresse dal fascismo e infine rinate in veste democratica. Un liberalismo mai compiuto, a causa del perpetuarsi di sistemi politici "bloccati", che ne hanno sacrificato l'anima stessa: un confronto dialettico tra forze di governo e forze di opposizione capace di dar vita a "normali" alternative di governo.
31514S.l., Forum Liberal Europeen, 2010 Broche, 369pp., 15.5x23cm., bon etat.
Mm 140x210 Quadrante. Brossura editoriale di pagine 353, libro nuovo, solo timbro Laterza in apertura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
17765Bari, Gius. Laterza e Figli, 1925. 14 x 22, 511 pp., cartonnage d'édition (cartonatura ed), bon état (buono).
1230Grand in-8, broché (couv. défr.), IX, (2), 542 p., portrait frontispice. Paris, Armand Colin, 1909.
Grand in-8, broché (couv. défr.), IX, (2), 542 p., portrait frontispice. Édition originale. La thèse de G. Rudler qui demeure le travail le plus complet sur la jeunesse de B. Constant. Index. Envoi autographe signé de l'auteur à Monsieur Chamaillard. Bon état intérieur.
Mm 150x200 Brossura editoriale con alette, 386 pagine, etichetta di biblioteca dismessa in apertura. Lievi segni del tempo. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1978100137334Seuil 1978 524 pages in8. 1978. Broché. 524 pages.
1955135588Paris, Gauthier-Villars 1955 In-4 25 x 17 cm. Broché, couverture grise, auteur & titre en noir sur le dos et le premier plat de couverture, 450 pp., bibliographie, table des matières. Exemplaire en bon état.
2002B93439Oudenaarde, Stichting Herman De Croo 2002 79pp. met ills., in-4, geïll. omslag, zeer goede staat, B93439
79pp. met ills., in-4, geïll. omslag, zeer goede staat, B93439
br. Che fine ha fatto la Dc? È davvero scomparsa, superata dagli eventi politici e da nuovi protagonisti, archiviata con la crisi dei partiti tradizionali? Gianfranco Rotondi, che ha iniziato la sua carriera politica nella Democrazia cristiana, ne ricostruisce la storia in queste pagine concentrandosi sulla parabola discendente della «Balena bianca» ma anche sulle sue molteplici mutazioni e resurrezioni susseguitesi in trent'anni di vita politica. Ne emerge un racconto appassionato e sinceramente di parte. La testimonianza di un protagonista che ha vissuto la dissoluzione del partito e la racconta senza peli sulla lingua e con una prospettiva privilegiata sulla storia politica italiana nazionale. Si va dalla morte ufficiale della Dc alla seconda vita dei democristiani fuori dal partito dello scudo crociato, dal centrosinistra al centro-destra, dal Patto Segni al Partito popolare, da Martinazzoli a Buttiglione, dall'Ulivo al Ccd, da Forza Italia alla Balena verde e oltre. Per scoprire che forse la Dc non è mai finita e i suoi eredi non sono solo i nostalgici.
Esiste una faccia ancora in gran parte nascosta della Resistenza italiana: quella costituita dalle donne appartenenti alle grandi famiglie dell’aristocrazia liberale. Colte, raffinate, ma anche dotate di notevoli capacità organizzative, cresciute in salotti aperti ed anticonformisti prima e durante il ventennio fascista, dal 1943 esse furono animatrici di varie reti logistiche alla base della guerra partigiana. Il volume ricostruisce le vicende di alcune di loro, che svolsero ruoli rilevanti nell’organizzazione Franchi di Edgardo Sogno, come in altri nuclei resistenziali attivi in Italia settentrionale. Donne che, in gran parte, nel dopoguerra tornarono alla vita privata, nella generale crisi delle vecchie élites davanti all’avanzata dei partiti di massa. Autori: Rossella Pace.
34950Antwerpen, Nederlandsche Boekhandel, 1924 Ingenaaid, originele papieren uitgeversomslag, frontispice in z/w, 21.4x15.5 cm., 94 pp. + 3.
Amara meditazione di quanti non desiderano vedere sacrificati i beni inalterabili della cultura.
br. Alcide De Gasperi fu lo statista politico italiano che, profondamente legato alla fede cattolica, consacrò la sua vita politica all'affermazione della giustizia sociale, all'elevazione morale, culturale ed economica dei lavoratori, alla ricerca di una diffusa solidarietà fra classi sociali. Non è tuttavia possibile comprendere le ragioni profonde che lo spinsero a tale intensa azione senza fare un preciso riferimento alla religiosità e spiritualità che lo contraddistinsero e senza illustrare i grandi avvenimenti politico-economici che in quel periodo sconvolsero tutto il mondo e, in modo particolare, Stati Uniti ed Europa: la "Grande Guerra", le crisi economiche degli anni '20 e '29, il New Deal, il corporativismo, il secondo conflitto mondiale, la fine del fascismo, la ricostruzione italiana e la nascita dell'Unione europea.
Edizione italiana a cura di Dario Antiseri Prefazione di Massimo Baldini Traduzione di Marco Hagge Rusconi 1998 255 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO FRONTE RETRO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Medico di base e consigliere comunale, Roger James rivela nel suo impegno civico come nell'attività professionale una non comune capacità di interrogarsi su ciò che fa e vede fare. E inevitabilmente - si tratti della scuola o della sanità, del fisco o della viabilità, delle commesse industriali o delle scelte urbanistiche - non può non registrare i mille errori, le contraddizioni, le assurdità, le insensatezze che in Gran Bretagna, come in qualsiasi altro paese, troppo spesso contraddistinguono le scelte pubbliche. Che fare, allora? La soluzione, dice James, sta nel “ritorno alla ragione", a una razionalità vera, profonda, saggia, con preciso riferimento alle idee di Karl Popper, di cui si dimostra profondo conoscitore e grande estimatore. E, sulla scorta di Popper, propone di adottare un metodo scientifico basato sull'informazione e sulla pubblica discussione, su una severa critica e un serio controllo. Egli segnala anche esperienze positive, suggerisce buoni esempi da adottare, offre consigli, dimostrando come la passione democratica possa benissimo combinarsi tanto con il rigore logico quanto con il comune buon senso.
Mm 130x210 Collana "La politica. Metodi storie teorie". Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, 195 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 175x245 Collana "Fondazione Giangiacomo Feltrinelli" - Volume in copertina figurata, xlvii-374 pagine con un indice dei nomi in chiusura. Copia ottima.
Il liberalismo come ideologia della vita. A cura di Paolo Del Debbio.
83552Troisième période - Tome Cinquième - XLIVe année - 15 septembre 1874 - 2ème livraison - Paris. Bureau de La Revue des Deux Mondes - grand in-8 broché - 240 pages
1950467361950 1 vol in-8 broché - 148 pages - 5ème année - N° 1 - 1er trimestre 1950
27097(4) pages in folio (43 x 30 cm), qqs rouss. Paris, Impr. E. Audra, s.d. (fin mai 1830).
(4) pages in folio (43 x 30 cm), qqs rouss. Table alphabétique des députés, p. 2 - Plan figuratif de la chambre des députés p. 3 - Statistique électorale p. 4. Libéral, très actif contre le gouvernement Polignac, organe du centre, voire de centre-gauche sous la Monarchie de Juillet "Le Temps" prit une part active dans la révolution de 1830. Fondé par Jacques Coste et Baude le 15 octobre 1829, il réunissait, parmi ses actionnaires, la fine fleur du personnel politique libéral de la période.
39185In-8 (214 x 130 mm), chagrin noir, dos à nerfs fleuronné, auteur et titre doré, plats aux fers de prix du Lycée Louis le Grand, (4), xiii p., (1) f., 453 p., (1) f. de table. Paris, Michel Lévy frères, 1860.