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PERFETTO, MAI SFOGLIATO; LIEVISSIMA ABRASIONE ALLA SOVRACCOPERTA. Informazioni bibliografiche Titolo: La stampa italiana dall'unità al fascismo Prefazione di: Guido Quazza Collana: Storia e società Autore: Valerio Castronovo Editore: Bari, Roma: Laterza, 1970 Lunghezza: 467 pagine; 22 cm Soggetti: Fascismo, Editoria, Stampa, Quotidiani, Giornalismo, Opinione pubblica, Propaganda, Testate, Storia d'Italia, ILVA, ANSALDO, FIAT, Industria, Corporazioni, Sonzogno, Sommaruga, Politica, Ideologie, Destra, Sinistra, Socialismo, Comunismo, Liberalismo, L'Avanti, l'Unità, Corriere della Sera, Resto del Carlino, Secolo, Messaggero, Gazzetta, Cavour, Finanza, Depretis, Ottocento, Novecento, scandalo Oblieght, Mezzogiorno, Meridionalismo, Colonialismo, Editoriali, Resistenza, Opposizione, Finanziamenti, Albertini, Mussolini, Modigliani, Naldi, STATUTO ALBERTINO, LEGGI FASCISTE, Mass media in generale. Telecomunicazioni, Tecnologia delle comunicazioni Parole e frasi comuni Affari generali ambienti amministrazione Augusto Turati azioni Banca Benito Mussolini borghesia busta capitale carta Castronovo Commerciale confronti Consiglio controllo copie Corriere della Sera crisi democratico Depretis deputato Destra storica direttore Direzione generale economica editoriale esponenti fascista finanziamento finanziaria fogli fondo Frassati Gazzetta del Popolo pubblica generali riservati gerente gestione Giolitti giolittiana Giornale giornalistica governo gruppo guerra Idea Nazionale industriali iniziativa interessi liberale lire locali lombardo Luigi Albertini Mattino milanese Milano milioni Ministero dell'Interno moderata Mussolini Napoli opinione pubblica organi organizzazioni Paese parlamentare Duce periodo Perrone piemontese politica Popolo posizioni prefetto presidente programma pubblicistica quotidiani rapporti regime Resto del Carlino Salandra Scarfoglio Secolo siderurgici Sinistra situazione socialista società editrice stampa cattolica sviluppo tiratura torinese Torino Tribuna vecchio
1 Vol. In-16 pag. 255 PROG 8972 CATT_ATT 43
(Milano), Il Saggiatore, (1967), in-16, br., pp. 254, (2). Blande arrossature da umidità alle ultime pagine ed alla cop. post. ("I Gabbiani", 51).
Mm 130x205 Storia e Società. Volume cartonato rigido di pagine 441, sovraccoperta figurata con piccoli strappi ai margini. Una lacuna all'ultima pagina dell'indice con perdita di una parola, fioriture alle pagine di guardia. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 130x190 Collana "Politeia". Volume nella sua brossura originale, 409 pagine con tavole in nero fuori testo. Opera in buone condizioni, tagli bruniti. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
CON UNA LETTERA DI ENRICO DE NICOLA IN APPENDICE LETTERE DI V. E. ORLANDO A UMBERTO GALEOTA CON DOCUMENTI E AUTOGRAFI D'AGOSTINO 1958 77 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO: INTONSO, MAI SFOGLIATO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Sino ad oggi il capitalismo è stato studiato, combattuto, difeso come un fenomeno impersonale, come un grande movimento storico affiorato pressoché senza causa specifica ed evidente: non per nulla, Adamo Smith parlò della mano invisibile che guida il mercato. Nel presente scritto Ubaldo Giuliani-Balestrino studioso da tanti anni della bancarotta e avvocato specialista di questo settore, sostiene invece - con molti argomenti - che il capitalista è colui che è dominato dal timore di fallire, contraddistinto da una particolare mentalità creata dalla legge fallimentare. Questo ramo del diritto si rivela, alla luce di un'ampia sintesi storica, la causa occulta della modernità. Ciò rende il capitalista il più forte, e sempre il vittorioso, protagonista del millennio testo concluso: ma anche una forza moralmente squilibrante della società. Perciò risulta opportuna e urgente una riforma del diritto fallimentare. Descrizione bibliografica Titolo: Il capitalista, questo sconosciuto Autore: Ubaldo Giuliani-Balestrino Prefazione di: Raimondo Luraghi Editore: Torino: Fògola, Maggio 2001 Lunghezza: 153 pagine; 20 cm Collana: Volume 53 di La torre d'avorio Soggetti: Capitalismo, Borghesia, Società capitalista, Storia moderna, Liberalismo, Ideologie, Rivoluzione francese, Terzo Stato, Olanda, Paesi Bassi, Francia, Italian, Signorie, Città-Stato, Repubbliche Marinare, Origine cattolica, Europa, Cattolicesimo, Protestantesimo, Religione, Etica protestante, Lutero, Sociologia, Lavoro, Successo, Profitto, Commercio, Economia politica, Max Weber, Riforma, Islam, Mediterraneo, Guerre, Cristianesimo, Scienze sociali, Marx, Marxismo, Produzione, Valore, Merce, Proletariato, Schiavitù, Sfruttamento, Diritti, Diritto, Fallimento, Saggistica, Mercato, Mercanti, Scambi commerciali, Competizione, Concorrenza, Oligopolio, Monopolio, Progresso, medioevo, Rinascimento, Capitale, Investimenti, Rischio, Sistema economico, Critica, Feudalesimo, Teorie economiche, Genesi, Origini, Luciano Pellicani, Accumulazione, Profitto, Rivoluzione mercantile, Jacques le Goff, Braudel, Mentalità, Fallimento, Asia, Africa, Conquiste territoriali, Reconquista, Arabi, Traffici marittimi, Guerre Mondiali, Imperialismo, Colonialismo, Banchieri, Chiesa, Peccato, Mercatanti, Machiavelli, Machiavellismo, Il Principe, Umanesimo, Crociate, Bancarotta, Libri Vintage Fuori catalogo, Premio letterario Tito Casini, Capitalism, Bourgeoisie, Capitalist society, Modern history, Liberalism, Ideologies, French revolution, Third state, Holland, Netherlands, France, Italian, Lordships, City-state, Maritime Republics, Catholic origin, Europe, Catholicism, Protestantism, Religion, Ethics Protestant, Luther, Sociology, Work, Success, Profit, Commerce, Political economy, Reform, Mediterranean, Wars, Christianity, Social sciences, Marxism, Production, Value, Commodity, Proletariat, Slavery, Exploitation, Rights, Law, Bankruptcy, Nonfiction, Market, Merchants, Trade, Competition, Competition, Oligopoly, Monopoly, Progress, Middle Ages, Renaissance, Capital, Investments, Risk, Economic system, Criticism, Feudalism, Economic theories, Genesis, Origins, Accumulation, Profit, Merchant revolution, Mentality, Failure, Territorial conquests, Reconquista, Arabs, Maritime traffic, World wars, Imperialism, Colonialism, Bankers, Church, Sin, Machiavellianism, The Prince, Humanism, Crusades, Bankruptcy, Out of print books, Bestsellers
(in cop.: Vendibile alla Libr. G. Silvestri).<BR> 16°, pp.175-1 b. T. tela recente, conserva la br. ed. Dalla nota "Al Lettore": "Quello che pareva sogno ora si è realizzato... 11 milioni di italiani sono riuniti sotto una sola bandiera... Scopo di questo volumetto è di mostrare che ove la casa di Savoia e Carlo Alberto si fossero mostrati ligi all'Austria e si fossero lasciati agguindolare dalla sue mene, la risurrezione d'Italia... sarebbe stata impossibile... ma la forza espansiva del liberalismo... la vinse... e la guerra guerreggiata dal pensiero venne attuata..."(p.5-6). [Marchetti, L'unità d'Italia. Museo del Risorg.di Milano, n.8986].
Bologna, Zanichelli, 1924, in-8, brossura editoriale. Con invio autografo dell'autore al prof. Gino Arias.
(I fatti e le idee - Saggi e Biografie). <BR>8°, pp.297 (7). Ottima mz. perg. con angoli, tass. con tit. oro al dorso, conserva la br. edit. Parte I: Stato e ideologie tra liberalismo e fascismo (Sulla crisi dello stato liberale in Europa; Deperimento dello stato liberale in Italia; Dalla neutralità italiana alle origini del fascismo: tendenze attuali della storiografia; Prefascismo e ideologia nazionalistica; Intellettuali e fascismo; Sulle istituzioni del regime fascista 1925-34) - Parte II: Ruolo storico della magistratura (Politica e magistratura nell'Italia unita; Per una storia politica della corte costituzionale; Storia della magistratura e della società)
br. Rimasto sinora sconosciuto ai più, Sergio Paronetto (1911-1945) è stato uno dei più brillanti intellettuali cattolici del Novecento e il protagonista di vicende importanti nella storia dell'economia italiana tra le due guerre. La sua biografia e la sua riflessione sono qui ricostruite per la prima volta in maniera specifica grazie all'esame di una vasta documentazione inedita, ricca di novità per la ricerca storiografica su momenti cruciali nella storia del movimento cattolico, dell'economia e della politica del Paese. La finissima analisi interiore, l'animazione di un cenacolo culturale, il ruolo svolto come manager dell'Iri, la collaborazione con Giovanni Battista Montini, con Alcide De Gasperi e con gli altri personaggi della rinascita democratica e della Resistenza: in queste pagine torna alla luce il fascino di una personalità che conquistò tutti i suoi interlocutori e il significato di un ambizioso progetto per la crescita materiale e civile dell'Italia.
Mm 135x210 Biblioteca Storica. Volume di pagine 623, sovraccoperta figurata. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 155x215 Collana "Saggi. Storia e scienze sociali". Volume in copertina rigida con sovraccoperta editoriale. Ottimo stato, come nuovo. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
La dissoluzione del sistema americano.
Mm 145x210 Brossura editoriale con copertina figurata, LII-435 pagine. Prafazione di Fernand Braudel, testo a cura di Corrado Vivanti. Leggerissimi segni del tempo alla copertina, peraltro in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8°, 4 volumi rilegati in mezza pelle, titolo e fregi in oro al dorso, nervi. Buone condizioni. De la démocratie (XLVI, 371pp; 442; 564), L’ancien régime (XIV, 446) Approdato nel 1831 in America per sfuggire alle conseguenze della Rivoluzione, il giovane Alexis de Tocqueville era pronto a immergersi in una nuova realtà e a lasciarsi alle spalle la confusione della vita politica francese. Di lì a poco avrebbe scoperto una società in prepotente sviluppo, un mondo inesplorato che nessuno aveva ancora descritto né compreso davvero. Queste sono le origini del trattato La democrazia in America. A risvegliare l’istinto politico di Tocqueville fu soprattutto la scoperta della radicale diversità fra gli Stati Uniti e la Francia: in America, la democrazia era “vita”. La scoperta dell’America, per Tocqueville, si traduce a tutti gli effetti in una nuova “scienza politica” che, facendo tesoro del modello americano, con i suoi picchi di progresso e i suoi punti ciechi, può e deve essere applicata a tutte le società avanzate. Pubblicato per le prima volta nel 1856, "L'Antico regime e la Rivoluzione" si basa su di una ricerca molto approfondita, mai effettuata prima, dei documenti amministrativi e pubblicistici della Francia del secolo XVIII. Con un'esposizione di eccezionale chiarezza e notevole acume critico, Tocqueville, mette in luce non solo il sistema di governo dell'assolutismo francese, ma anche, e soprattutto, la struttura di classe della Francia prerivoluzionaria minata da profonde contraddizioni interne. L'idea fondamentale che scaturisce da questa ricerca è quella di una sostanziale continuità tra la Francia dell'Antico regime e la Francia dell'Ottocento, rappresentata soprattutto dalla tendenza all'accentramento amministrativo, un elemento che spinge in direzione di regimi autoritari o che comunque pone molti limiti all'esplicazione della libertà politica, in nome della quale la Rivoluzione era iniziata. In-8°, 4 volumes half leather binding, back title, bands. Good condition. De la démocratie (XLVI, 371pp; 442; 564), L’ancien régime (XIV, 446) Arrived in 1831 in America to escape the consequences of the Revolution, the young Alexis de Tocqueville was ready to immerse himself in a new reality and to leave behind the confusion of French political life. Shortly thereafter he would discover a domineering society, an unexplored world that no one had yet described or truly understood. These are the origins of the Democracy in America treaty. To discover Tocqueville's political instinct was above all the discovery of the radical diversity between the United States and France: in America, democracy was "life". The discovery of America, for Tocqueville, translates in all respects into a new "political science" which, building on the American model, with its peaks of progress and its weak points, can and must be applied to all societies advanced. Published for the first time in 1856, "The Old Regime and the Revolution" is based on a very thorough research, never carried out before, of the French administrative and public documents of 18th century. With an exposition of exceptional clarity and remarkable critical acumen, Tocqueville highlights not only the system of government of French absolutism, but also, and above all, the class structure of pre-revolutionary France undermined by profound internal contradictions. The fundamental idea that arises from this research is that of a substantial continuity between France of the Old regime and France of the nineteenth century, represented above all by the tendency towards administrative centralization, an element that pushes in the direction of authoritarian regimes or which in any case has many limits on the explanation of political freedom, in the name of which the Revolution had begun.
brossura
in 16°, bross. edit., manca sovrac., piega in copertina
In-8 (212 x 135 mm), demi-veau fauve de l'époque, dos lisse orné de compartiments garnis d'un décor d'encadrement de filets dorés et doubles filets gras au noir, 2 jeux de doubles filets dorés en tête et pied, pièce de titre de maroquin noir, tranches mouchetées, iv, 535 p. Edition originale posthume publiée par Madame Tocqueville et Gustave de Beaumont dans les Oeuvres complètes. Contient, entre autres, la correspondance de Tocqueville avec sa famille en 1831 et 1832, durant son voyage aux États-Unis. Table alphabétique détaillée des correspondants de Tocqueville et table chronologique. De la bibliothèque du château de Lonray dans l'Orne, ancienne propriété des seigneurs de Matignon, puis du comte Le Marois, avec étiquette gravée. Très bon exemplaire, bien relié à l'époque.
2 volumes in-8 (212 x 135 mm), demi-veau fauve de l'époque, dos lisse orné de compartiments garnis d'un décor d'encadrement de filets dorés et doubles filets gras au noir, 2 jeux de doubles filets dorés en tête et pied, pièce de titre de maroquin noir, tranches mouchetées, (4), iii, 474 p. et (4), 503, (1) p. d'errata. Edition originale posthume. Contient l'importante "Notice sur Alexis de Tocqueville" par Gustave de Beaumont (p.3 à 124), ainsi que: Voyage en Sicile - Quinze jours au désert - Fragment de l'ouvrage qui devait faire suite à l'Ancien Régime et la Révolution. Correspondance avec le comte de Kergorlay, Stoffels, G. de Beaumont, Molé, J. Stuart Mill, Ampère, etc. De la bibliothèque du château de Lonray dans l'Orne, ancienne propriété des seigneurs de Matignon, puis du comte Le Marois, avec étiquette gravée. Rousseurs et piqûres parfois plus soutenues. Exemplaire bien relié à l'époque.
In-8 (cm. 21.40), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 197, (7). Prima edizione. In ottimo stato (nice copy).
in-8 étroit, 92 pp., broché, couv. ill. Bel exemplaire. [STR]
Mm 110x180 Collana "Tempi Nuovi". Brossura editoriale di 167 pagine, alcune sottolineature con uso di matita. Lievi segni del tempo alla copertina. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Il volume racconta i primi anni di impegno politico di Flaminio Piccoli, a partire dai giorni immediatamente successivi alla Liberazione fino alle elezioni politiche del 1958, che segnano la sua partenza per Roma e l'inizio della lunghissima militanza parlamentare (36 anni). Il periodo del "Piccoli trentino" è quello della Ricostruzione, delle durissime battaglie con i comunisti, dei difficili rapporti con i "tedeschi" dell'Alto Adige. Dalla tribuna de Il Popolo Trentino e poi de L'Adige Piccoli segue con attenzione gli avvenimenti locali, ma lo sguardo dei suoi "fondi", quasi sempre domenicali, va sempre oltre, a indagare su ciò che succede a Roma e fuori dell'Italia. La preoccupazione per la "questione comunista" è costante, incalzante, quasi ossessiva, mentre la lotta giornalistica, eminentemente politica, è serrata, senza sconti ed esclusioni di colpi. La storia del "Piccoli trentino" racchiude dunque tredici anni di densa vita politica meritevole senz'altro di ulteriori approfondimenti.
SANSONI 1970 260 PAGINE. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, VOLUME IN OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.