4 504 résultats
3 gr. voll. in folio, con 100 belle tavv. complessive, leg. edit. Dispondiamo dei tre voll. sulle monete del Veneto: sono i voll. VI - VII - VIII dell’intero Corpus cos“ suddivisi: 1 (vol. VI) Veneto - Zecche minori - Dalmazia - Albania; 2 (vol. VII) Veneto e Venezia dalle origini a Marino Grimani; 3 (vol. VIII) Venezia da Leonardo Donà alla chiusura della Zecca. Belliss. esempl. in barbe e perfetto stato di cons.
2 opere in un vol. in-4, pp. (16), 100; (8), 230; legatura coeva p. pergamena rigida, tit. ms. al dorso, tagli a spruzzo. Ambedue le opere di numismatica romana hanno frontespizi a stampa rossa e nera con emblema papale inc., una testatina inc., iniz. e finaletti silogr.; inoltre la prima opera è corredata di un magnifico ritr. in ovale del Card. Giov. Ant. De Via, cui è dedicata, e centinaia di medaglie, recto e verso, inc. in rame, fatte coniare dai Papi dall'anno 772 al 1099 (da Adriano I a Pasquale II); la seconda opera, dedicata al Card. Annibale Albani, oltre decine di medaglie inc. n.t., possiede 34 tavole inc. in rame f.t. raffig. il recto ed il verso di svariate centinaia di monete papali dal 1303 al 1534 (da Benedetto XI a Clemente VII). Opere complementari di fondamentale importanza ed utilità storico-numismatica, ordinate con somma cura dal Fioravanti, che completò anche l'analogo primitivo lavoro pubblicato da Giov. Vignoli nel 1709. Ottimo esempl.. Olschki, Choix XI, nn. 16946 e 16947..
48 pages. Index. Bibliography. Black and white photographic plates. Contents include: Table of Dynasties; The Barter Trade; Wang Mang (7-22 A.D.); Development of Money from the later Han to the Yuan Dynasty; Mongol and Ming Money; Ch'ing Dynasty; List of Inscriptions on Chinese Cash; The Yang Collection of Chinese Coins of All Dynasties - photos of hundreds of ancient coins. Average wear. Usual library markings. Binding intact. A sound copy of this informative and uncommon reference. Book
2 voll. legati in un solo tomo in 4° ant. (mm 200x155) entro p.p. coeva, con d. a 5 nervi (antiche lacune abilmente restaurate), tit. e dec. in oro agli scomparti, piatti inquadrati entro filetto in oro, taglio spruzzato, pp.(50),917,(53) a numer. continua, con bel ritr. dell’aut. e numerose riproduzioni di medaglie e monete antiche inc. n.t.; due forellini di tarlo nel marg. sup. bianco esterno delle prime 5 cc., per il resto buon es. della migliore ed. di questo importante studio numismatico (WILLELMS, 1460) (lib) ok
VERGARA Cesare Antonio. Monete del Regno di Napoli da Roggiero Primo Re, fino all’Augustissimo Regnante Carlo VI. In Roma, per Francesco Gonzaga, 1715. In 8vo; cc.12 n.nn., pp.178. Sessanta tavole a piena pagina incise in rame raffiguranti il verso ed il retto di ciascuna moneta. Mezza pelle coeva, titolo e fregi in oro al dorso. Qualche pagina con fioriture. Raro a trovarsi completo di tutte le sessanta tavole. Brunet V, 1132; Hirsch, pag.134.
Pisa, Ranieri Prosperi, 1808, in-4, ottima brossura coeva in carta decorata xilograficamente a motivi blu su fondo bianco (reintegrate le punte della copertina anteriore), pp. 242, [2]. Con 14 figure calcografiche (monete) su 12 tavv. f.t. Bellissimo esemplare, a pieni margini: sulla controcopertina anteriore cartellino di vendita del libraio Sebastiano Nistri e dello stampatore Ranieri Prosperi; sulla prima carta di guardia invio autografo dell'autore a Bartolomeo Borghesi. Allegate al volume 4 pp. di presentezione dell'opera elaborate dal Viani, datate Pisa, agosto 1808. Prima edizione, prima tiratura. Esiste una variante messa in vendita successivamente caratterizzata dall'aggiunta in fine di una appendice (XLVIII pp.); appendice che al momento dell'uscita di questo libro era ancora pensata come un volume a sé stante che sarebbe uscito in seguito (cfr. il testo di presentazione dell'opera qui presente). Il destinatario dell'invio manoscritto dell'autore, Bartolomeo Borghesi (Savignano Rubicone 1781 - San Marino 1860) è noto per aver posto le basi scientifiche della numismatica.
in-4 gr., pp. 223, (4), leg. m. pelle coeva con tit. oro al d., piatti in cartone con tit. in cornici xilogr. Con 55 tavv. litogr. al fine ripr. migliaia di monete al recto e verso, e una tavola con i monogrammi e sigle che si riscontrano nelle medaglie. Importante e fondamentale studio sull’argomento. Rara ediz. orig. Bassoli p. 45 per ediz. successive. Front. con strappo riparato e picc. mancanza della carta al piatto ant. ma ottimo esempl. [133]
In-folio (cm. 33), pp. (20) 318 (38). Sontuoso frontespizio figurato e 273 incisioni di medaglie nel testo. Affascinante legatura coeva in piena pergamena floscia con filetti in oro e titoli su tassello al dorso. Leggerissime gore marginali, ma complessivamente bell'esemplare genuino ed in ottimo stato di conservazione. Cfr. Choix: "Edizione pregiatissima dopo la prima del 1592 in-4to. Questa è più rara per esservi l’aggiunta del duodecimo Dialogo"; Cicognara 2726; Piantanida, 4511.
<p>21 cm, rilegatura di epoca posteriore in mezza pelle, titolo e fregi in oro al dorso, risguardi marmorizzati, p. (12), 52 tavole con le riproduzioni inn silografia, delle monete del Regno di Spagna e dei suoi possedimenti. Stemma del regno di Spagna inciso al frontespizio. 2 antichi rinforzi al taglio superiore di due pagine, assai raro, bell' esemplare</p>
Due tomi in un volume in 4° grande, brossura incartonata alla rustica, titolo al dorso, sguardie, frontespizio, indice, 700, 423 pp., due tavole con i caratteri Etruschi, Oschi, e Greci antichi, e i Monogrammi. Opera molto importante, strutturata a specchio topografico dall'autore per permettere anche a chi non possedesse una biblioteca numismatica di riconoscere le monete, senza lambiccarsi il cervello. Nel primo volume, lo specchio è diviso per rubriche dove non solo è presentato il tipo del rovescio, ma anche il dritto, il metallo, le misure, e il valore tariffario del signor Mionnet. L'autore ha poi aggiunto l'estimazione personale di alcune monete del regno di Napoli. Nel secondo sono presenti due tavole molto interessanti sulle leggende Osche, e un supplemento sulle monete dimenticate o inedite. Stato di conservazione ottimo, Volume di eccelsa qualità, carta fatta a mano, molto importante e raro.
In 8°, leg. piena pergamena, pp IX, 208. Centinaia di inc. raff. monete n.t. Edizione originale ded. al conte Masi. Ottimo esemplare di rara opera.
[Legatura-Volgare] (cm20,3) Bella legatura dell'epoca in pieno vitello marrone chiaro impresso a secco. Piatti con doppia cornice a filetti, rosone centrale e fregi angolari. Dorso a tre nervi con filetti e motivo floreale al centro, tagli azzurri con titolo manoscritto originale. --cc.10nn., pp.268; cc.10nn., --pp.121, 1p. con registro+ 1 c. con al recto la marca tipografica diversa da quella dei due frontis. Fregi e capolettera figurati. le due parti hanno frontis proprio. EDIZIONE ORIGINALE non comune e assai curiosa che costituisce un repertorio analitico delle vite di Plutarco, secondo le varie Materie: feste, numismatica, bagni, vestiaria, navigazione, colori, fortuna ecc. L'Haim la definisce: "Opera utile e ben disposta" Manca a Choix, Adams, Gamba, Poggiali, e Razzolini. Graesse e Bm. Stc. la citano con data diversa. Lievi difetti agli angoli della legatura, cuffie spellate ma piatti in ottimo stato; alcune carte appena ombrate. peraltro esemplare bello e genuino. Al frontis ex libris "Paolo Garelli" -BONGI II 248; GRAESSE VII 179; HAYM p9 N°7 BM.STC.677.[f23] Libro
Due volumi di cm. 23, pp. xviii (2) 474; xvi, 502 (2). Con 3 tabelle più volte ripiegate e 9 tavole di monete incise in rame. Solida legatura strettamente coeva in piena pergamena rigida con titoli in oro impressi ai dorsi. Esemplare genuino ed in ottimo stato di conservazione. Non è presente il terzo volume apprso nel 1760. Cfr. Venturi (Illuministi italiani): "Opera fondamentale di storia economica contenente acute osservazioni di tecnica finanziaria e monetaria. Si trattava di una poderosa opera di erudizione, con pagine di acuta storia economica (ad esempio sull'influsso dell'oro americano sull'Europa alla fine del Cinquecento) e pagine di tecnica monetaria e finanziaria che rivelano la mano di un competente. Tali studi restano ancora oggi essenziali nel campo dei sistemi monetari e, sebbene si possono criticare per la loro superficialità, non furono mai approfonditi da altri". Cfr. anche Einaudi (897) e Kress (5334).
Cm. 23,5, pp. (12), 65 (3). Grande fregio al frontespizio, graziosi capolettera, testatine e finalini tutto in xilografia; 24 incisioni su rame raffiguranti 35 monete papali, e alcune incisioni su legno. Solida legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli manoscritti al dorso e tagli spruzzati rossi. Fresco, genuino, marginoso e in ottimo stato di conservazione. Ex libris nobiliare inciso applicato al contropiatto (Edouard de Turckheim, 1883.) e nota coeva manoscritta al foglio di guardia "ex dono auctoris". Il nome dell'autore appare a c. a2r. Graesse, VII, 315 cita solo la ristampa curata dal Fioravanti nel 1734. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traité historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca. Molto raro.
in-8° (cm 21 x 16); leg. in piena pergamena rigida con dorso a tre nervi (con tracce di leggeri difetti restaurati e colorata di verde), tagli colorati di verde, titolo calligrafato al taglio inferiore; pp. [16], 780, [4], [280]; frontespizio interamente figurato in b/n con titolo incorniciato, capilettera istoriati, testatine xilografiche e moltissime nitide incisioni di medaglie nel testo. Opera di Sebastiano Erizzo (1525-1585, letterato, filosofo, senatore, nato e morto a Venezia), a cura di Girolamo Ruscelli (il cui nome figura nella prefazione e dedica al sovrano polacco Sigismondo Augusto, datata 4 Marzo 1559); emissione accresciuta della seconda edizione del 1568, in cui sono state aggiunte, dello stesso A.: Le dichiarazioni delle antiche monete consolari, battute ne gli anni della Repubblica romana. Cfr. Gamba (1380): "Questo libro è il primo che faccia epoca nella scienza numismatica, la cui materia venne dall'Erizzo trattata più amplamente di quella che avesse prima di lui Enea Vico…". Cfr. anche Cicognara 2832; Brunet II, 1047 e Graesse II, 498. Esemplare interessante e non comune. Rif.: IT\ICCU\BVEE\011268. Cond.: Vecchia abrasione al frontespizio per asportazione di antica indicazione di appartenenza manoscritta sotto il titolo, senza penalizzazioni nel testo; piccolo strappo al front., senza mancanze; opera in buono stato di conservazione.
Description des pièces avec indication de leur valeur actuelle, ouvrage orné de 118 planches, 1 vol. in-4 reliure de l'époque demi-maroquin à coins rouge, dos à 5 nerfs, tête dorée, non rogné, reliure signée de R. Petit, Chez H. Hoffmann, Paris, 1878, 1 f. blanc, xv-218 pp., CXVIII planches, 1 f. blanc Magnifique et important ouvrage. Les 118 planches sont de toute beauté. Bon exemplaire (infimes frottements à la reliure, superbe état intérieur). Français
Rara opera di numismatica del 1704, autore anonimo, grandi dimensioni. Si tratta del catalogo delle antiche monete imperiali romane della collezione di Luigi XIV a Versailles. All'interno 41 planches ognuna delle quali costituita da 8 monete raffigurate nelle due facce per un totale di 16 figure a planche). Le tavole vennero probabilmente incise sui disegni del numismatico svizzero Andreas Morell (1646-1704). L'opera venne pubblicata anonima ma attribuita all'editore Lorenz Berger, curatore delle antichita' di frederick Wilhelm I di Brandeburgo. Alla sguardia del piatto anteriore e' presente un bellissimo ex libris xilografato. Bella legatura in pergamena settecentesca Frontespizio calcografico. Copertina in pergamena settecentesca in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso e parti mancanti al piatto posteriore. Legatura in buone condizioni ma rottura alle pagine di sguardia. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture, pagine brunite. Piccoli segni di tarlo ai contropiatti ed al margine di piegatura delle prime quattro pagine ed ultime due. Pagine di sguardia divise a meta'. In folio. cm 42x28. Pp. (41) Scarce work of numismatics of 1704, anonymous author, big size. It is the catalogue of the ancient imperial coins of the collection of Louis XIV in Versailles. Inside there are 41 planches (8 coins with each side represented for a total of 16 figures in each planche), The planches were probably engraved after the drawings of the numismatics from switzerland Andreas Morell (1646-1704). The work was published anonymously but attributed to Lorenz Berger, curator of the antiquities of Frederick Wilhelm I of Brandeburg. A very beautiful woodcut ex libris in the front counterplate. Beautiful parchment cover of the XVIII century. Beautiful calcographic title page. Parchment cover of the XVIII century in good general conditions slightly worn in the edges and spine with missing parts in the back plate. Binding in good conditions with cracks in endpages Inside pages are in good conditions with occasional foxings, yellowings. Little wormings in the coutnerplates and in the folding edge of the first four pages and the last two pages. Endpages have been cut into two parts. In folio. cm 42x28. Pp. (41).
3 volumi in 4, cm. 24,5 x 33, pp. (8) + 552 con 28 tavole fuori testo in fotocalcografia; (4) + 553 con 40 tavole fuori testo in fotocalcografia; (6) + 319 con 36 tavole fuori testo in fotocalcografia; Tutta tela editoriale. Il Corpus Nummorum Italicorum noto anche come CNI, e' stato scritto da Vittorio Emanuele III di Savoia coadiuvato dai piu' esperti numismatici dell'epoca. Primo tentativo di un catalogo generale delle monete medievali e moderne coniate in Italia o da Italiani in altri Paesi. È ancora oggi fondamentale per lo studio e la classificazione delle emissioni delle diverse Zecche italiane a partire dal Medioevo.
In-4 p. (mm. 288x200), mz. pelle coeva (lievi abras.), fregi e tit. oro al dorso, pp. (8),326,(2), compresi il frontespizio stampato a caratteri rossi e neri ed 1 tavola inc. in rame a p. pag. nel t., raffigurante l'arma di Ferrara e gli stemmi dei dedicatari dell'opera (il marchese Tommaso Sacrati "Giudice de' Savj" - al quale l'Autore fa anche una dedicatoria scritta - e altri nove membri). Il vol. è ornato da una testata e da graziosi capilettera inc. su legno; numerose sono le monete raffigurate nel t., pure xilografate. In fine, 4 tavole f.t. e più volte ripieg., che illustrano altre 25 monete e medaglie coniate a Ferrara. "Edizione originale" di quest’opera, fondamentale per la storia della monetazione ferrarese, dal Medioevo al primo Settecento. L'Autore non si limita all'esame delle monete vere e proprie ma estende il campo della sua ricerca alle medaglie, coniate in onore dei signori del luogo (il marchese e poi il duca d'Este, in ultimo il Papa) e di altri personaggi illustri (quale il poeta Ludovico Ariosto). Cfr. Lozzi,I. p. 288 - Catalogo Einaudi,I,391. “L’opera più importante del ferrarese Vincenzo Bellini (1708-1783) è il trattato "Delle monete di Ferrara", stampato nel 1761, al quale egli lavorava sin dal '55. In esso la storia della zecca di Ferrara è ampiamente descritta in tutte le sue vicissitudini da Federico Barbarossa a papa Clemente XI, sulla base di una documentazione veramente notevole e con una estrema precisione: solo in poche occasioni l'illustrazione non corrisponde alla descrizione del testo o la moneta non è riprodotta con esattezza”. Così Diz. Biograf. Italiani,VII, p. 718. Esemplare con barbe, ben conservato.
In 4, pp. (2) + X + 62 + (2) con 26 tavv. f. t. inc. all'acquaf. Splendida copia in barbe seppure in m. pg. moderna di quest'opera poco comune. Millin fu botanico e archeologo. Fu anche direttore del Conservatoire della Biblioteca Nazionale di Parigi. Dedico' anche molti studi al patrimonio archeologico italiano. A lui si deve anche un'analoga opera dedicata alla monetazione nel periodo napoleonico, lasciata incompiuta a causa della sua morte e pubblicata in seguito nel 1854. Le 26 tavole incise contengono 117 medaglie splendidamente incise.
Date in luce da I. Orsini accademico fiorentino apatista e socio colombario. Seconda edizione. In 4to, cm. 20x22,7h; pag. LVI + 327, con 6 grandi tavole incise in fine al volume, numerose vignette nel testo. Legatura in cartone rigido decorato, titolo manoscritto su tassello di carta al dorso. Buon esemplare. Cfr. Moreni II pag. 138. Codice inv.1028221
Legature editoriali d’attesa in brossura muta con titolo entro tassello di carta al dorso, genuine la legatura, ottimo l’interno, copia con barbe e fogli intonsi e bianchissimi. L’opera ripercorre la storia di Milano dall’incoronazione di Federico Barbarossa nel 1152 sino alla morte di Francesco Sforza nel 1535. La continuazione della storia fino al 1740, scritta dall’autore stesso, è rimasta inedita. Il quarto volume è interamente dedicato alla raccolta dei “documenti inediti”. L’opera è illustrata da 25 magnifiche tavole f.t. (per lo più ritratti, oltre ad una carta geografica del Ducato ed una pianta topografica di Milano più volte ripiegata). Vi sono inoltre 35 figure di medaglie e monete antiche del Ducato di Milano. Edizione originale. SC. V.
1 vol. di 2 in folio, leg. coeva piena pergamena, nerv., front. inc., pp 770 due grandi carta geografiche "geographia numismatica" rip. più volte f.t.. Finalino inc. da A. Visentini. Elaborato frontespizio inc. in rame raff. stemmi e monete. Ottimo esemplare, impresso su carta greve, a largo margine, di rara edizione originale, straordinaria documentazione della raccolta numismatica, "Museo" della nob. famiglia Tiepolo di Venezia. Morazzoni "figurati veneziani del '700" p. 257; Non in Fea bibl. Adriani; Bassoli p. 33 Superbo esemplare.
gr. vol. in folio, pp. V, 480, leg. mod. m. pelle con angoli, tit. oro al d. con nervi e picc. fregi, piatti in carta marmorizz. Con 4 tavv. al fine inc. in rame raff. monete papali. uno dei repertori più importanti sull’argomento. Belliss. esempl. in barbe.