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in-folio (cm 32,5 x 22 ); legatura coeva in piena pergamena morbida, titolo manoscritto al dorso; pp. [24], XXX, 318, [5],[1 c. bianca]; vignetta calcografica incisa su rame al frontespizio (Apollo e le Muse), testatine e capilettera incisi su legno, numerose illustrazioni incise su legno a corredo del testo, quasi tutte raffiguranti medaglie, ad eccezione di tre grandi incisioni raffiguranti altrettanti fiumi (Nilus, Tigris e Danuvius) nel Dialogo Terzo e sei grandi incisioni raffiguranti famosi archi (tra cui quelli di Severo, Tito e Costantino) riportati nel Dialogo Quarto; front. stampato in rosso e nero; l'opera è composta da: dedica al Monsignor Sacripante dello stampatore (Girolamo Mainardi), ode di Josephi Castalionis, reimprimatur, vita di Monsignore don Antonio Agostini, epitaffio, elenco libri scritti da Don Antonio Agostini, giudizi ed elogi emessi nei confronti di Don Antonio Agostini a cura di eminenti personaggi (tra cui Aldo e Paolo Manuzio, Onofrio Panvinio), proemio, note esplicative dei simboli numismatici utilizzati nel testo, Tavola delle cose più notabili che si contengono nei dialoghi (30 pp. su due colonne), dodici dialoghi, nomi degli autori citati nell'opera, elenco di scrittori e relativi testi di numismatica con specchio di suddivisione degli stessi per nazionalità e, infine, l'ultima carta riporta la misura delle antiche medaglie ritrovata da Dionigi Ottaviano Sada, con una grande incisione. Trattato misto di numismatica e di epigrafia latina in forma di dialoghi tra l'autore e l'interlocutore, riferiti ad argomenti tra cui: le differenze tra le monete e le medaglie, le iscrizioni, i falsi, le epigrafi, ecc.. La prima edizione della traduzione in italiano di questa opera, fatta a cura di Dionigi Ottaviano Sada, è stata pubblicata a Tarragona nel 1587. Testo completo, molto interessante. Prov.: timbri di possesso nobiliare al frontespizio e in fine. Rif.: IT\ICCU\UBOE\002152. Cond.: presenza di alcune gore d’acqua, qualche brunitura alle carte e qualche macchia ai piatti; nel complesso esemplare molto buono.
English Text. Anastatic reprint of the original edition (London, British Museum, 1930). Introduction and appendix by J.C. Pollard. Firenze, 1984; 2 vols., hardback, pp. 584, 201 b/w plates, cm 24,5x33,5. english
Buenos Aires, Martín Biedma, 1892, 27 x 18,5 cm., tela, numerosas reproducciones de monedas intercaladas en el texto, 560 págs.
Veronae, 1760 (Veronae, apud Augustinum Carattonium [...], 1760), in-folio, cartonatura rustica coeva, pp. [6], 115, [1], XVI. Con antiporta, frontespizio, 4 tavole di titoli incisi in rame e 96 tavv. calcografiche di monete (II + XIII + LXXXI). Si tratta del volume finale di addenda alle "Numismata Antiqua" del Muselli, pubblicato a distanza di 10 anni dai tre volumi nei quali fu concepita originariamente l'opera (sul dorso è manoscritto il numero di tomo). Quest'addenda è formata, per la maggior parte, dalle monete lasciate al Muselli da Scipione Maffei. Ottime condizioni.
edizione originale francese, in 4° (cm 23,3x16), pp. 28 nn., 399, 25 nn., leg. coeva in p/pelle, ds. a nervi con tit. e fregi in oro, doppia cornice e piccoli ferri dorati ai piatti, tagli spruzz. rossi, marca tip. al front., test. e capil. ornati inc. in xilogr., piccola e antica firma di appart. al front., ma ottimo esempl. Louis Savot (1579-1640), medico personale del Re e docente di Medicina all'Università di Parigi, fu anche architetto, esperto di mineralogia ed appassionato numismatico. Questa sua celebre opera, in cui si tratta anche di metallurgia, pesi e misure, fu tradotta in latino da Lodovico Neocoro (Kuster) e inserita nel "Thesaurus antiquitatum romanor. - tomo X". Cfr.: Passigli IV, 1127; Brunet VI, 29665. Molto raro. 481/28
Bruxelles, Librairie Historique et Artistique, 1844 - 1855. 2 tomes reliés en un volume In-4 demi-basane verte, dos à caissons ornés, titre doré. 342 pages + 92 pages pour le supplément daté de 1855 : Décorations nouvelles et modifications apportées aux anciennes depuis 1844. Bien complet des 107 superbes planches colorisées : 89 planches numérotées + 9 planches lettrées + 7 planches de costumes. Très bel exemplaire sans rousseurs, planches aux coloris éclatants. Rare dans cet état.
in-4° (25 x 19 cm); 2 opere in un volume; legatura coeva in piena pergamena rigida, tit. a caratteri dorati su tassello al dorso, tagli a spruzzo rossi. 1.: pp. (16), 100 p., (1) c. di tav. (ritr. calcogr. in ovale del dedicatario, Card. Gio. Antonio Davia, bolgnese, Vescovo di Rimini, di anni 74, creato il 18 maggio 1712, dipinto da Agostino Masucci e inciso da Rocco Pozzi nel 1734); vignetta calcogr. con tiara pontifici sul front. stampato in rosso e nero; iniziali, testate, finali e fregi xil.; numerose ill. calcogr. nel testo raffiguranti recto e verso delle medaglie descritte nel testo, fatte coniare dai Papi dall'anno 772 al 1099 (da Adriano I a Pasquale II). 2.: pp. (8), 229, (1), ultima c. bianca; (34) c. di tav., ill. calcogr.; vignetta calcogr. con tiara pontifici sul front. stampato in rosso e nero; iniziali, testate, finali e fregi xil.; numerose ill. calcogr. nel testo e tavole calcogr. f.t., raffiguranti recto e verso di svariate centinaia di medaglie e monete papali dal 1303 al 1534 (da Benedetto XI a Clemente VII) descritte nel testo; dedica al Card. Annibale Albani. Opere complementari di fondamentale importanza ed utilità storico-numismatica, ordinate con grande cura da Benedetto Fioravanti, che completò anche l'analogo lavoro precedentemente pubblicato da Giovanni Vignoli nel 1709. Rif.: IT\ICCU\BRIE\000416 e UBOE\035286. Cond.: Qualche sporadica macchia alle carte interne, non penalizzanti testi e illustrazioni; opera in condizioni generali molto buone.
Cm. 34, pp. (8) 232 (2). Grande incisione al frontespizio raffigurante un'antica biblioteca ed alcune graziose testate xilografiche. Legatura coeva in mezza pelle con punte, dorso a nervi con titoli e filetti in oro, tagli rossi. Poche carte lievemente brunite, peraltro esemplare marginoso, genuino ed in ottimo stato di conservazione. Alcune interessanti aggiunte manoscritte coeve. Edizione originale ed unica di ques'opera che si presenta come una delle prime compilazioni bibliografiche riguardanti la numismatica.
in-4° (270x196 mm); legatura moderna in mezza pergamena con carta marmorizzata ai piatti, titolo in oro su tassello al dorso, tagli spruzzati di rosso; 2 opere legate in un volume ("Dissertatio" del 1755 e "Altera dissertatio" pubblicato nel 1767); pp. VIII, 116; (8), 141, (11); frontespizi in rosso e nero contenenti marca xilografica, numerose tavole raffiguranti monete e medaglie medievali, capilettera xilografici, grande vignetta calcografica a mezza pagina alla p. III della prima opera e a pagina intera alla p. III della seconda opera, raffiguranti stemmi nobiliari, capilettera xilografici. Edizione originale di entrambe le parti (la seconda apparve 12 anni dopo la prima) dell’opera dell’erudito ferrarese Vincenzo Bellini (1708-1783), considerato uno dei padri fondatori della numismatica moderna. Rettore della parrocchia di Cassana, grazie ad una attenta attività di ricerca aveva raccolto una cospicua collezione, costituita da monete greche e romane di età repubblicana ed imperiale, ma soprattutto da una ragguardevole documentazione della produzione delle zecche italiane dall’età comunale, alle monetazioni signorili, fino alle emissioni pontificie a lui contemporanee. Lo studioso diede un impulso determinante agli studi sulla moneta medievale, raccolti in questo volume, fino ad allora trascurati a causa del predominante interesse per la classicità. Testo in latino. Rif.: IT\ICCU\TESE\001038 e IT\ICCU\TESE\001042. Cond.: Presenza di gore d’acqua, prevalentemente al margine interno delle carte della seconda opera; rari forellini di tarlo non interessanti il testo. Carta pulita e croccante. Nel complesso, esemplare in condizioni generali molto buone.
180x120 mm, pp. (24), 469, (1); rilegatura settecentesca in mezza pelle, titolo in oro su tassello al dorso, piatti marmorizzati, tagli colorati, marca tipografica incisa al frontespizio: Serpente attorcigliato a un bastone a forma di Tau sorretto da due braccia che escono da una nuvola. Inizial animate, incipit e finalini decorati, 250 incisioni di medaglie nel testo, Esemplare con qualche brunitura per il resto molto buono. Questo libro è il primo che faccia epoca nella scienza numismatica. Gamba 1380
In-4° (287x210mm), pp. IX, 208, legatura ottocentesca m. pelle marrone con dorso a 4 nervi decorati in oro con titolo in oro e filetti a freddo entro scomparti. Sguardie rosa. Frontespizio in rosso e in nero. Dedica a stampa al Conte Bartolomeo Masi e ai signori Savj del Maestrato di Ferrara. 84 xilografie di monete n.t. Testatine e capilettera incisi ornati o istoriati. Manca la prima carta (bianca), un timbro di possesso ottocentesco e una macchia da tentata bruciatura al centro di p. 25, ma nel complesso ottimo esemplare. Prima e unica edizione. Vincenzo Bellini (Giambulaga, Ferrara, 1708-ivi, 1783) fu parroco di Cassana, presso Bologna, dal 1737 al 1758, nonché illustre cultore di studi numismatici, storico, linguista e proprietario del fondo originario di monete ed antichità che costituì poi il nucleo del futuro Museo Civico di Ferrara. Sviluppò relazioni e scambi con i grandi del suo tempo ed illustrò le monete medievali di tutta Italia con un'ampiezza inusitata. Una parte delle sue opere è composta in italiano: i suoi contemporanei le considerarono come un supplemento alle monumentali fatiche del Muratori. Per noi lettori moderni il suo lavoro conserva un sapore di freschezza. La sua prima opera compiuta tratta Dell'antica lira ferrarese di Marchesini detta volgarmente Marchesana ed è la storia della moneta ideale locale, in cui per quasi tre secoli si effettuarono contabilità e contratti" (Ferdinando Bassoli, Monete e medaglie nel libro antico, p. 58). "[Opera] fondata su ampie ricerche d'archivio ed assai favorevolmente recensita dalle Novelle della repubblica letteraria (1755, pp. 36 ss.) e dalle Novelle letterarie pubblicate in Firenze (XVII[1756], coll. 471 ss.). Si tratta d'un notevole esempio di "descrizione storica" d'una moneta ideale condotta, con acume e con diligenza, attraverso le vicende della sua circolazione, anche se una volta soltanto il suo vero valore è calcolato sul reale valore delle merci. Ogni documento pur minimamente utilizzabile viene attentamente esaminato in ogni sua parte; mentre le notizie di storia, invece che per delineare il quadro economico e politico in cui iscrivere le monete, sono riferite piuttosto per non procurar "tanto tedio" al letore." (Nicola Parise in D.B.I., VII, pp. 716-718). Ranghiasci, F/18: "È questa una dissertazione eruditissima nella quale si correggono il conte Carli circa il giusto valore della Lira de Marchesini ed il Muratori In somma la dissertaz. oltre ad essere arricchita di moltissime medaglie, è piena d’importanti annotazioni riguardanti la storia civile di Ferrara Opera tanto in credito de’ dotti, tanto divenuta rara". Lozzi. 1620: "Opera di numismatica molto importante per le ricerche storiche delle prime origini del batter moneta in Ferrara". Catalogo Einaudi, n. 390. Bassoli, cit. e Parise, cit.
Cm. 32x22; pp. XXXIX, (1), 1 tavola fuori testo con 16 monete di Foligno incise in rame. Altre figure di monete nel testo. Privo di brossura, come d'origine e non rilegato. Frontespizio con diritto e rovescio di moneta. Esemplare ad ampi margini in barbe 325 / P
Cm. 32x22; pp. XXXIX, (1), 1 tavola fuori testo con 16 monete di Foligno incise in rame. Altre figure di monete nel testo. Privo di brossura, come d'origine e non rilegato. Frontespizio con diritto e rovescio di moneta. Esemplare ad ampi margini in barbe. (325 / P) 1087 / 30
Cm. 32x22; pp. XXXIX, (1), 1 tavola fuori testo con 16 monete di Foligno incise in rame. Altre figure di monete nel testo. Privo di brossura, come d'origine e non rilegato. Frontespizio con diritto e rovescio di moneta. Esemplare ad ampi margini in barbe. (325 / P) 1088 / 30
Cm. 32x22; pp. XXXIX, (1), 1 tavola fuori testo con 16 monete di Foligno incise in rame. Altre figure di monete nel testo. Privo di brossura, come d'origine e non rilegato. Frontespizio con diritto e rovescio di moneta. Esemplare ad ampi margini in barbe. (325/P) 1092/32
In 4° (mm 250x210), pagg. 288, (2), con 71 tavv. litografiche che riproducono migliaia di monete al recto e al verso, ed una tavola con i monogrammi e sigle che si riscontrano nelle medaglie; legatura in m. pelle coeva verde con tit. in oro al dorso, piatti in cartone marmorizzato, ricchi fregi in oro di gusto neoclassico al dorso. Importante studio monografico sulle monete romane. Seconda edizione notevolmente ampliata, pubblicata nel medesimo anno della prima. Front. con piccolo timbretto di collezione ad un angolo; perfettamente conservato seppur presenti qualche lieve fioritura. Bassoli p. 45.
in-4, pp. (16), 232, legatura coeva p. perg. (difetti alle cuffie ed agli spigoli). Frontesp. a stampa rossa e nera con vignetta inc., testatina inc. con le armi di Mons. Lodovico Gualterio, arcivescovo di Mira e nunzio presso il regno delle Due Sicilie, cui l'opera è dedicata; testatine, iniziali e finaletti inc.; testo di antiche iscrizioni e numerose medaglie e monete inc. n.t. Prima edizione di quest'opera d'interesse storico in cui, come avverte Cicognara, ''l'autore attacca il Muratori (non sempre senza ragione) intorno 10 punti storici, con altrettante dissertazioni''.. Cicognara 3359..
Modena, Tip. di Carlo Vincenzi, 1870. In 4to grande (cm. 32,4); legatura in mezza pergamena, cornice e titolo al piatto di copertina; pp. 126 + 10 tavole incise con medaglie, stemmi, ecc. + 2 grandi tavole genealogiche più volte ripiegate dei Signori della Famiglia di Correggio. DEDICA autografa dell’Autore e divertente cartoncino postale intestato del 16/10/1956 (il numismatico Pighi di Casteldario - Mantova, chiede altri soldi per il pagamento del libro che per un errore è stato venduto a Lire 2500 mentre il suo valore è Lire 4000). Axs
320x230 mm, pp. XCII, 385, (3); 18 tavole incise fuori testo, grande vignetta incisa al frontespizio con la rappresentazione di una medaglia. Brossura muta coeva, dorso ammodernato con etichetta originale applicata. Leggero alone al frontespizio e alle prime 4 carte lontano dal testo, timbro di vecchia libreria al frontespizio. Esemplare molto buono, dai larghi margini e intonso di questa interessante raccolta di 300 monete arabe, conservate presso il museo civico archeologico di Milano. Le monete sono riccamente descritte e illustrate con i caratteri arabi e con la traduzione italiana. Melzi II, 206. Brunet, I, 1632. D:B:I. XXII, 137:" opera monumentale". Manca al cat. Hoepli (Milano)
Cm. 23,5, pp. (24) 463 (1). Grande incisione al frontespizio, testate, capolettera e molte figure di monete nel testo. Solida legatura settecentesca in piena pergamena rigida con nervi passanti e titoli in oro su doppio tassello bicolore. Qualche leggera brunitura sparsa, peraltro esemplare genuino ed in ottimo stato di conservazione. Edizione originale ed unica, non comune, di quest'opera dell'erudito ed avventuriero Vaillant. Quest'ultimo contribuì a studiare e fors'anche più a saccheggiare i territori mediorientali contribuendo ad impreziosire le raccolte numismatiche del Cabinet des médailles parigino.
4°, mm 200x265, pp. XII, 428, 8 tavole di cui 6 ripiegate e numerose incisioni nel testo. Ritratto calcografico del dedicatario, Giulio Cesare Barberini Colonna, sottoscritto "Greg. Giusti del. Ant. Zaballi scul" e dedica calcografica, con lo stemma Barberini-Colonna, sottoscritta "M. Carloni inv. e incise". Legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo su tassello al dorso. Foro alla prima carta bianca per rimozione di ex-libris e abrasione al contro-piatto per la medesima ragione, probabilmente era l'ex-libri del cardinale Mario Compagnoni Marefoschi. Bella copia, normali arrossature lievi e marginali. Opera erudita di grande interesse, contenente oltre a otto dissertazioni sulle antiche iscrizioni, l'interessante trattato "De veteri quodam solari horologio nuper invento epistola", di François Jacquier, alle pagine finali 383-394, con due tavole ripiegate. Provenienza: le ragioni per cui possiamo ipotizzare che l'ex libris rimosso fosse quello del cardinale Mario Compagnoni Marefoschi sono due: la legatura è molto simile al volume di Ridolfino Venuti, proveniente da quella collezione. Nel catalogo della vendita della collezione Marefoschi compare il volume di Oderico al n. 2637, stimato lire 180 (seppur recante la data 1764 è sicuramente un errore di stampa poiché non esiste edizione in quell'anno).
in-4, pp. IX, 285, (2), + 22, leg. mod. cartone con tass. e tit. oro al d., conservata la bross. orig. all’interno. Con una carta litogr. rip. in antip. raff. i feudi di Spinola tra Novi e Serravalle. Belliss. stemma araldico in cromolito al front. a due colori. Con 22 tavv. litogr. al fine raff. monete e medaglie. Saggio di araldica e numismatica in cui si danno ragguagli sulla nobile famiglia ligure e sulle zecche dei loro feudi. Belliss. esempl. intonso.
In 12° (156x123), pagg. 131, (8) con centinaia di silografie raffiguranti monete. Legatura in cartone mod. Rarissima ordinanza reale di carattere economico-numismatico. <BR>Sono raffigurate tutte le monete correnti a metà Seicento. <BR>Ben conservato complessivamente considerata la tipologia di opera, presenta una pagina con restauro marginale e qualche difetto. Nota di possesso al frontespizio, carta leggermente arrossata. <BR><BR><BR><BR>
Volume in 4°, brossura editoriale figurata impreziosita da quattro piccole borchie impresse a sbalzo e decorate in oro ai piatti, titolo al piatto ed al dorso, sguardie, frontespizio stampato in rosso e nero, occhiello, dedicatoria, prefazione, 6 cc., 502 pp., 12 tavole a doppia pagina con la riproduzione delle monete da incisione su lastra di rame, protette da velina, e loro dichiarazione a fronte, per un totale di 165 monete incise fronte, retro. Splendida importantissima monografia, una delle migliori sulle monete d'Italia ed in assoluto sulle monete di Pavia, riunite e coordinate congiuntamente all'illustrazione dei fatti storici riguardo al luogo ed ai personaggi, il cui nome appare sulle monete. Il tutto impreziosito dagli accuratissimi disegni delle monete, riprodotte in rame nelle annesse dodici tavole, a cura dell'allora direttore del Museo archeologico di Trieste, Carlo Kunz. Poderoso volume, stampato a grandi margini su carta forte, particolarmente spesse le 24 carte con le 12 tavole; una fessura al dorso (dovuta proprio allo spessore ed al peso del libro) separa l'ultimo quaderno di indice e le tavole dal resto del volume, a parte lievi mende alla brossura lo stato di conservazione è ottimo, i'interno fresco e pulito, qualche rara fioritura dovuta al tipo di carta (maggiormente brunita solo l'ultima tavola del volume). Importante e rarissima edizione originale.
In-8 pp. (6),217,(22) (2)121 (5) Frontespizio in rosso e nero, antiporta inciso. Opera interamente illustrata da decine di incisioni su rame nel testo. Occhietto all'inizio della seconda parte, una grande tavola al fondo del volume. Legatura coeva in piena pelle, fregi oro al dorso. Ex libri alla sguardia. Abile restauro alla cuffia inferiore. Ottimo esemplare.. .