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8°, pp.534 (2) + 12 tavv.f.t. Br. edit., ma canze al dorso.
Raccolta dei disorsi di Robespierre curati da Umberto Cerroni. Cronologia e note bibliografiche. Uscito nella collana Universale Idee. Dedica ad un lettore nella prima pagina "a te che saprai gustare l'attualità...".
Max Gallo Maximilien Robespierre - Histoire d'une solitude. , Librairie Academique Perrin 1968, Copertina rigida in finta pelle con scritte in oro con segni d'uso ai margini; pagine integre con immagini illustrative Buono (Good) . <br> <br> Copertina rigida <br> 349<br>
Un fort volume broché de format in 8° de 366 pp.; couverture illustrée Quelques rousseurs sur les gardes; sinon bon état. Voir photo.
Mm 160x220 Seconda edizione riveduta. Collana "Biblioteca di cultura storica" - Opera nella sua brossura originale, 346 pagine ancora intonse con tavole in nero intercalate nel testo. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 120x195 "Paperbacks storici", 25 - Brossura editoriale di 242 pagine, introduzione di Georges Lefebvre, traduzione e cura di Manuela Albertone. Qualche traccia di polvere alla copertina, peraltro in perfette condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill.
Trad.di Roberto Massari.<BR>24°, pp.160, 1 tav. con ritratto, br.edit.
In-16 (cm. 19.60), brossura illustrata, pp. 293, (3). Minime tracce d’uso; peraltro, volume in buono stato di conservazione (good copy).
br. La tesi che questa nuova biografia sposa, ciò che la rende originale e di grande spessore storico, è il rifiuto di un certo approccio psicologizzante 'emotivo' e sensazionalista che ha caratterizzato la critica recente. L'autore ci accompagna lungo l'evoluzione dell'uomo, nel rapporto con i suoi pari e i suoi rivali, quelli che hanno condiviso con lui le stesse esperienze: un'infanzia difficile, un'adolescenza dedita allo studio, la precoce scalata sociale, mondana e letteraria. Attraverso le molteplici e successive prese di posizione politica, anche quelle considerate minoritarie, emerge l'antagonismo con i vari Danton, Marat, Sant-Just, in una perenne altalena che gli impedisce di esercitare una qualsiasi magistratura suprema. Quando infine sembra riuscire ad accedervi, viene giudicato e condannato come criminale dai suoi colleghi, il 9 Termidoro 1794. Come sappiamo, nessuna strada di Parigi porta il nome di Robespierre, passato alla storia come l'archetipo del mostro. Senza assolverlo né condannarlo Jean-Clément Martin spiega che tale reputazione fu costruita ad arte dai termidoriani, che dopo averlo sconfitto si vollero affrancare dal loro ruolo nella violenza di Stato. Il 10 e l'11 Termidoro che videro l'esecuzione di Robespierre, Couthon, Saint-Just e circa altri 100 personaggi, servono in realtà a denunciare l'"incorruttibile" come il solo responsabile del Terrore. Questa accusa ha riscritto la storia della rivoluzione ed è ancora la versione dei fatti più accreditata. L'autore smonta uno ad uno - dal punto di vista storico - i miti e la leggenda che circondano il personaggio, per ritrovare l'uomo. Una ricostruzione senza faglie, un libro che restituisce a Robespierre l'immagine dell'eminente uomo politico.
Volume rilegato in cartoncino rigido ruvido, dalla copertina illustrata, con caratteri dorati e con titolo in oro al dorso, in tassello nero, protetto da sovraccoperta in plastica trasparente, con bandelle, dove è stampato il titolo, leggermente lesionata. Buonissimo lo stato conservativo, pagine perfettamente tenute, ossidate da tonalità seppia, bruniti i tagli, con XIII ( 13 ) tavole illustrate nel testo e XIV ( 14 ) fuori testo. Numero pagine 435. USATO
Mario Mazzucchelli Robespierre. , Dall'Oglio Editore 1967, Condizioni discrete: copertina rigida in buono stato, dorso sporco, tagli sporchi, pagine ingiallite Buono (Good) . <br> <br> <br> 435<br>
1976 111 pp. SEGNI DEL TEMPO FRONTE RETRO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO ECCELLENTI CONDIZIONI. PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
PRECEDUTA DALLA VITA DELL'AUTORE SCRITTA DA FRANCECO LATTARI (NON PRESENTE IN QUESTO QUARTO VOLUME). DAL COMPENDO DELLA STORIA DI FRANCIA FINO AL 1774 DI F. BODIN E SEGUITATA DA NOTE E DOCUMENTI STORICI. PRIMA EDIZIONE NAPOLITANA VOLUME QUARTO IV 4, NAPOLI DALL'OPIFICIO E TIPOGRAFIA DELL'OMNIBUS 1842 559 PP. DORSO IN PELLE COEVA CON INCISIONI IN ORO, PIATTI IN CARTA FRANCESE. SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, FIORITURE SPARSE, PIATTI E UNGHIE CON QUALCHE ABRASIONE, NEL COMPLESSO BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI, CONSIDERATI GLI OLTRE 170 ANNI DEL VOLUME.
Charpentier 1929, In-8 broché, 220 pages. Bon état.
An extremely rare pamphlet relating to the troubles in the Vendee in 1815 and the "Affaire de Lyon" of 1818. 8vo. Disbound. A little discoloration to first leaf. Internally fine and bright.
La tesi che questa nuova biografia sposa, ciò che la rende originale e di grande spessore storico, è il rifiuto di un certo approccio psicologizzante ‘emotivo’ e sensazionalista che ha caratterizzato la critica recente. L’autore ci accompagna lungo l’evoluzione dell’uomo, nel rapporto con i suoi pari e i suoi rivali, quelli che hanno condiviso con lui le stesse esperienze: un’infanzia difficile, un’adolescenza dedita allo studio, la precoce scalata sociale, mondana e letteraria. Attraverso le molteplici e successive prese di posizione politica, anche quelle considerate minoritarie, emerge l’antagonismo con i vari Danton, Marat, Sant-Just, in una perenne altalena che gli impedisce di esercitare una qualsiasi magistratura suprema. Quando infine sembra riuscire ad accedervi, viene giudicato e condannato come criminale dai suoi colleghi, il 9 Termidoro 1794. Come sappiamo, nessuna strada di Parigi porta il nome di Robespierre, passato alla storia come l’archetipo del mostro. Senza assolverlo né condannarlo Jean-Clément Martin spiega che tale reputazione fu costruita ad arte dai termidoriani, che dopo averlo sconfitto si vollero affrancare dal loro ruolo nella violenza di Stato. Il 10 e l’11 Termidoro che videro l’esecuzione di Robespierre, Couthon, Saint-Just e circa altri 100 personaggi, servono in realtà a denunciare l’”incorruttibile” come il solo responsabile del Terrore. Questa accusa ha riscritto la storia della rivoluzione ed è ancora la versione dei fatti più accreditata. L’autore smonta uno ad uno – dal punto di vista storico – i miti e la leggenda che circondano il personaggio, per ritrovare l’uomo. Una ricostruzione senza faglie, un libro che restituisce a Robespierre l’immagine dell’eminente uomo politico. Autori: Jean-Clément Martin. Traduttori: Alessandra Manzi.
Trad. di Valeia Camporesi. <BR>(Biografie). <BR>8°, pp.383 (3) + 12 tavv. f.t. T. cart. edit., sovracop.
pp. 422, cm 24x16, bross.
In 8, pp. 27 + (1b). Br. ed.
Mm 120x185 Collana "BUR prima serie". Brossura originale con copertina a stampa, 457 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Chi era Robespierre? Un incorruttibile paladino del popolo o un sanguinario tiranno? Eroe per alcuni, contraltare negativo per altri, l'enigmatico Robespierre ha incarnato nella maniera più plastica i due volti della Rivoluzione: da campione dei diritti del popolo a fautore della ghigliottina, sotto cui egli stesso cadde. Ci sono due Robespierre: l'«incorruttibile» e il «tiranno», l'eroe e il mostro, per usare le parole dell'epoca. Le due immagini corrispondono alle due fasi della sua carriera rivoluzionaria: l'oppositore e l'uomo di governo. Il problema essenziale che gli storici, e in generale tutti coloro che riflettono sull'eredità della Rivoluzione, si trovano ad affrontare consiste nel dover raccordare tra loro questi due momenti e i due volti che hanno trasmesso alla posterità. Come si passa dall'uno all'altro? Il filo rosso che collega l'intrepido oratore della Costituente e il padrone della Convenzione va ricercato nel pensiero che li anima. Marcel Gauchet ripercorre la parabola politica di Robespierre, attraverso la lettura dell'impressionante mole dei suoi tesissimi scritti, e tenta di rispondere a questi interrogativi mostrando come la transizione dall'affermazione dei diritti del popolo alla fondazione di un sistema politico basato su di essi non sia una cesura ma appunto un passaggio, potremmo dire necessario, con tratti di rottura violenta. Fare i conti con questo apparente paradosso equivale ad accogliere l'idea che le memorie divise della Rivoluzione debbano convivere, e ad oltre due secoli di distanza, in un'Europa in cui le democrazie parlamentari sono sempre più in bilico, la lezione di Robespierre, che incarna la tensione tra i principi fondativi della democrazia e gli imperativi dettati dal suo stesso quadro politico, è più che mai utile a riflettere su una contraddizione che ci riguarda da vicino.
Un volume broché de format in 8° de 332 pp; couverture illustrée. Bel état. Voir photo.
Perrin 1989, In-8 broché. 351 pages + illustrations. Bon état.
Un volume broché de format in 8° de 176 pp.; couverture illustrée; bande éditeur conservée. Bel état. Voir photo.