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[No place], Editura Partidului Comunist Roman, 1947. Royal8vo. In publisher's half cloth Binding with waterstain, affecting both front and back board. Hindges weak Internally with a few marginal annotations, othwise interanlly fine and clean. 780, (1) pp + frontispiece.
In-8 gr., 9 volumi, mz. pelle mod., decoraz. e tit. oro al dorso, pp. 32 / 24 / 16, con ill. in b.n. o in tinta nel t. Di questa celebrata rivista mensile offriamo una raccolta pressoché completa di 9 annate, dal gennaio 1934 (Anno VI) al dicembre 1942 (Anno XIV). Tutta la raccolta è ben conservata (6 volumi, purtroppo, portano incollata sulla prima pagina di ogni numero l’etichetta con l’indirizzo del destinatario, non sempre intatta). Nata nel 1929, la rivista ha cadenza mensile ma formato da quotidiano. Inizialmente, oltre a proporre ricette e consigli gastronomici, pubblica anche articoli firmati da donne scrittrici e ricette di poeti italiani, oltre a numerose rubriche. Nel 1934, col passaggio della direzione a Fanny Dini, la "La Cucina Italiana" si presenta come una moderna rivista per signore, cambia formato, le 8 pagine diventano 32, e si introducono le illustrazioni. Anche il contenuto muta: vengono ampliate le tematiche gastronomiche e introdotte nuove rubriche (dedicate alla bellezza, all’arredamento della casa, alle giovani dame della borghesia perchè diventino “perfette massaie”); dal 1935 appare anche la rubrica sulla moda e vi è persino uno spazio per il galateo. Nell’ottobre 1937 la prima pagina del mensile si presenta come una copertina vera e propria e diventa a colori due anni dopo. "La Cucina Italiana" chiude per la guerra nel luglio 1943 ma rinascerà nel dopoguerra.
4 parti in un gr. vol. in-4 antico, pp. (8), 747, (36); (4), 201, (14); (8), 162, (14); (4), 77, (15), leg. p. perg. coeva con tit. mss al d. Tagli color. Dedica. a Carlo Emanuele di Savoia. Iniziali, testat. e final. xilogr. Ogni parte reca un proprio front. con marca tipogr. in legno. Con 4 belle carte geogr. inc. in rame ripiegate raffiguranti i quattro continenti. Fondamentale opera di grande erudizione dello storico originario della provincia di Rovigo, contiene qui per la prima volta pubblicate le Osservazioni dello stesso al trattato. E' un'ampia raccolta di notizie storiche, geografiche e politiche di tutte le parti del mondo conosciuto, compresi gli aspetti religiosi. L'ultima parte contiene invece la "Ragion di Stato" apparsa in prima edizione nel 1589, celebre e moderno testo di carattere politico ed economico. Qualche lieviss. ingiallitura, ma esempl. fresco in solida legatura e marginoso. [128]
4°, fioriture, leg. coeva t. perg., restauro al front. ed all’ultima pp., per timbri di bibl. privata, forellini di tarlo. Il “Della Moneta” viene considerato “il capolavoro uscito dalla discussione sulle monete a metà del secolo” (Venturi) : una discussione che vide impegnati molti intellettuali e riformatori dei vari Stati italiani. Rispetto a questi autori il G. si distinse nettamente: per l’ampiezza e l’organicità della trattazione, per le chiare e lucide definizioni dei concetti economici di base (come il valore dei beni) per l’originalità del suo pensiero rispetto al problema delle manipolazioni monetarie. (Cfr.: De Majo).
E.O. Un volume (19,5x25,5 cm) di (6)-116 pagine, con tre tabelle ripiegate e una carta geografica a colori ripiegata; antiporta figurata, stemma al titolo. Il volume comprende in seguito: Manoscritto - (AUGEARD, Jacques-Mathieu) Lettre d’un ami a M. Necker. 22pp. non numerate, bella calligrafia perfettamente leggibile. Segue: Manoscritto - Discours de M. le Marquis de Castries remis a la Reine pour etre presenté au Roy. Sur le rapel de M. Necker. 4pp. non numerate. Legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi ornato e dorato. Tagli rossi; risguardie in carta marmorizzata. Ottime condizioni, a larghi margini. Edizione rara perché pubblicata fuori commercio, su carta pesante, per la Corte francese. Nello stesso anno venne pubblicata anche la prima edizione “normale” all’Imprimerie royale e numerose edizioni in 8°. Secondo David Pottinger (The French Book Trade in the Ancient Regime) il volume dell’Imprimerie Royale si vendette ad un ritmo di 3.000 copie al giorno, fino ad arrivare ad una tiratura complessiva di 40 mila copie. La valutazione pare però azzardata: nessuna tipografia del tempo avrebbe retto simili ritmi di produzione, e difficilmente il mercato avrebbe assorbito tante copie, anche considerando le ristampe e le diverse edizioni. Resta il fatto che si può considerare il Compte Rendu uno dei maggiori bestseller economici del secolo XVIII, come nota K. Carpenter nel suo elenco “Economic bestseller before 1850”, assieme all’altra opera di Necker, De l’Administration des finances de la France. Molto interessanti i due manoscritti rilegati a seguito del testo. In particolare la “Lettre” di Augeard, che sarà pubblicata a stampa solo nel 1782. Einaudi 4094.
5 parti in un vol. in-4 picc., pp. 204; 132; 128, (4); 55, (1 bianca); 94, (14), 28; legatura coeva p. perg. (titolo ms. al dorso). Ciascuna parte ha un proprio frontespizio con impresa tipogr., fregi ed iniz. silogr. Edizione definitiva e completa di quest'opera, tra le più interessanti per la storia dell'aritmetica bancaria e mercantile, che ebbe grande successo e numerose ristampe. La prima parte impressa a Genova dal Calenzano nel 1638, fu dedicata a Francesco Maria Spinola; le altre 3 parti videro poi la luce rispettivamente nel 1647, nel 1651 (I Frutti d'Albaro) e nel 1665. In fine è completa de ''Il Secretario di Banco'' di Mattia Cramero (Matthias Kramer, 1640-1727), con proprio frontespizio, (apparso per la prima volta nell'ediz. 1697), e di una ''Aggiunta d'altre Lettere, e Formole mercantili''. Peri (1564-1639) fu ricco ed istruito mercante in Genova che basò quest'opera essenzialmente sulla propria esperienza. "It is a technical handbook for merchants, to teach them trading and book-keeping... It contains also interesting historical notices on the exchanges between the principal Italian and foreign cities... Peri demonstrates the importance of merchants (and) treats also of mercantile contracts... The work is still interesting, especially for the history of the mercantile customs of those times" (Palgrave III, 94). Ottimo esempl.. .
seconda ediz., in folio (cm 32,6x20,7), primo vol. pp. 6 nn., xj, 391, 17 nn., CLXXIII, 28 nn.; vol. secondo pp. 8 nn., xix, 1 b., 504, 59, (4 pp. nn. tra la p. 420 e la 421); p/perg. coeva, ds. a nervi con tit. e fregi manos., front. del 1° vol. in rosso e nero, m. testatine, grandi capil., finalini e vignette ai front. delle varie parti, testo su due colonne. L'A., allievo di Gian Pietro Grimaldo, di Giuseppe Brondi e di Diego Lopez, ebbe la laurea in Utroque Iure a Genova nel 1691, ottenendo l'iscrizione al Collegio dei Giureconsulti; qui esercitò la professione legale fino al 1716 quando il Granduca di Toscana lo nominò uditore della Rota di Siena, passò poi alla Rota di Firenze e fu membro del Consiglio del Granduca; dotato di acutezza e profondità di ragionamento, di eccezionale cultura giuridica, di profonda conoscenza della prassi giudiziaria e degli usi commerciali, ha pubblicato questa che è la sua opera fondamentale, tra il 1707 ed il 1729, in cui commenta le decisioni della Rota di Genova, di Roma, di Firenze, di Lucca e di altre città; nel suo "Discursus generalis de assecurationibus" delinea i principi del contratto di assicurazione come nessuno aveva fatto prima. Il Discursus Generale de Commercio è l'opera più importante e più completa sul diritto economico e commerciale nel XVII secolo. OPAC Catalogo del Polo BNCF di Firenze. Esemplare fresco con carta bianca e forte, ex libris, piccoli restauri ben eseguiti ai ds. Raro. 299/34
A Paris de l’Imprimerie du Cabinet du Roi, 1781. In 4to (cm. 24,3); piena pelle maculata coeva. Tagli rossi. Antiporta allegorica incisa con la scritta “Le Compte rendu”; altra antiporta incisa con “Allegorie pour le Frontispice du Compte rendu au Roi...; pp. (4), 116 + una grande tabella ripiegata + 2 carte geografiche a colori ripiegate. (unito:) NECKER, J. Memoire donné au Roi par M. Necker e1778. Londres, 1781. In 8vo (cm. 21); pp. 32. EX libris. Einaudi, p. 604. Per la seconda opera, Kress, B.389 Prima edizione della rara tiratura stampata “Cabinet du Roi” e particolare copia con 2 incisioni in antiporta non citate dalle bibliografie. Axs
Due tomi in un volume in folio; (8nn) 535pp; (8nn) 463pp (per errore di numerazione 459). Fregio colorato a mano alle pagine di titolo. BELLA LEGATURA in piena pelle, con sigla dorata PS (Università Plessis-Sorbonne) agli angoli e negli scompartimenti del dorso e stemma. Bella edizione coeva alla prima e per molto tempo considerata l'edizione originale (in realtà stampata in poche copie al castello di Sully) di questo testo fondamentale per lo studio della storia economica francese e dei primi interventi regi in materia di indirizzo economico. Ce livre sera Éternellement digne d'etre consulté comme le point de départ des reformes economiques qui ont mis fin aux abus du moyen age (Blanqui, II-750) Einaudi 5506; Ined 4249; Kress 537-38
In-8 gr. (mm. 260x203), cartoncino rustico antico (dorso rifatto anticamente, con tit. ms. abraso), 5 cc.nn, 65 pp.num., 11 cc.nn., inclusa l’antiporta con il titolo “Regole del Banco di S. Ambrogio della città di Milano” e, xilografata entro cornice ovale, la figura del Santo con lo stemma di Milano; ornato da testatine e grandi capilettera figurati a vignetta. “Ampia dichiaratione delle leggi et contratti del Banco di S. Ambrogio.. per maggior intelligenza di chi contratta con detto Banco. Divisa in due parti. La prima contiene che cosa sia il Banco & quali le sue negotiationi. La seconda il Governo suo, et qual è l’Ufficio de suoi Ministri, et l’obbligo degl’impresari”. In Appendice “Notizie de Ordini, Decreti, e sentenze diverse, & memorie di varie Consulte, concernenti l’interesse del Banco - Forma dell’errettione del Banco detto Cartulario di Santo Ambrogio - De Governatori, de Ministri, della forma di pagare & scuotere nel Cartulario (con data 24 febraro 1593) - Delle regole, dei privilegi, de i luoghi applicati al Cartulario”, datati 14 settembre 1593”. Cfr. “Cat. Biblioteca L. Einaudi”,I, n. 280 per un’edizione della Stamp. Malatesta del 1730. Solo al risg. tracce d’uso con numeri e firma di apparten. anticamente mss., altrimenti fresco esemplare ben conservato.
Small octavo. Pp. (ii) blank, title (verso blank), (iv) Approbation, table of contents, 231 (verso blank). Small ornaments to title and to recto and verso of the Approbation, head- and tail-pieces, ornamental initials. Hardcover, bound in contemporary full mottled calf, spine in compartments between raised bands, gilt lettering direct in second compartments, remainder each gilt ornamented. Marbled paste-downs, all edges sprinkled in light red and brown. Handsome copy in fine condition, beautifully well preserved. ~ First edition. Very early work on money lending and Usury Laws (Canon Laws). Published anonymously. Attributed to Jacques Gaitte (Cf. Barbier, V. 4, col. 1238). Very rare.
Edizione originale. Collezione completa, eccezion fatta per i numeri 2 (presente in collezione un esatto facsimile) e 6, della prima e della seconda serie dei «Quaderni di Giustizia e Libertà”, per un totale di 10 fascicoli (+ 1 in facsimile). Brossure con normali segni d’usura e mancanze non deturpanti al dorso, ma nel complesso ottimi esemplari (il n. 11 in una emissione con brossura muta). Rarissimi nell’edizione originale del 1932 - 1935. Nati con l’intento di divulgare le posizioni politiche, d’ispirazione liberalsocialista, del Movimento Giustizia e Libertà - fondato a Parigi nel 1929 da un gruppo di antifascisti esiliati guidati principalmente da Carlo Rosselli ed Emilio Lussu - e di creare un programma concreto per la liberazione dell’Italia dal regime di Mussolini, i «Quaderni di “Giustizia e Libertà”» furono pubblicati dal gennaio 1932 al gennaio 1935 per un totale di 12 numeri suddivisi in due serie: la prima, con brossure - salvo il primo numero - di colore grigio; e la seconda, con brossure rosse e titoli neri. Con il numero 7 - ovvero il primo della seconda serie - il titolo cambiò in «Quaderno di Giustizia e Libertà». Stampati a Parigi, i fascicoli bimestrali furono anche un fondamentale strumento di comunicazione e scambio tra i membri di «Giustizia e Libertà» e gli altri movimenti e gruppi antifascisti italiani, promuovendo forme di ribellione pratica ma anche raffinate riflessioni sulle cause profonde della crisi politica e culturale italiana così da poter costruire un nuovo futuro, secondo il motto «Insorgere/Risorgere». Ripubblicati nel 1959 dalla casa editrice Bottega d’Erasmo, i “quaderni” si sono fatti rarissimi nell’edizione originale.
In folio piccolo di (12)-191 fogli numerati , ma con numerosi errori nella numerazione delle pagine, soprattutto in fine di Segnatura: fiore6Ð a-z8 -&8-aa6 - Capilettera incisi. Titolo figurato con cornice xilografica con ritratti e sentenze di Aristotele, Pitagora, Socrate, Platone, Cicerone e Seneca. Rilegato in pergamena del tempo tratta da un manoscritto. Mancanze al dorso (alla cuffia e ai nervi).
in-8, pp. (14), XVIII, 572, (4), leg.coeva in pergamena, parte superiore del dorso restaurata, con titolo su tassello moderno. Prima edizione. Importante è la parte dedicata all'analisi del sistema tributario, per il quale il Broggia avanza ragionevoli proposte di riforma fiscale sulla base di criteri di equità assoluta in rapporto alle effettive capacità contributive, sgravando le classi più misere. Le sue teorie possono essere considerate non solo un compendio della più importante letteratura sulle finanze pubbliche del XVIII secolo, ma anche anticipatrici della maggior parte di quella del XIX secolo. Il Broggia (1698-1767) subì, a causa delle sue idee, la proscrizione nell'isola di Pantelleria. Esemplare con alcuni quaderni bruniti. "Primo trattato metodico dei tributi superiore di molto ai camerialisti suoi contemporanei" (Cossa, p. 107).. Goldsmiths' 7984. Kress B, 4730. Einaudi i, 709. Schumpeter, p. 205..
In-8 p. (mm. 228x136), 2 volumi, mz. pelle mod. con ang., dorso a cordoni con decoraz. e tit. oro, conservata la brossura orig. - Volume 1°: pp. XI (occhietto, frontesp., dedica a Messieurs Robert Frères, “notice sur Careme par M. le Marquis de Cussy”, il celebre gastronomo), 352; con bella antiporta incisa, disegnata da Carème per la prima ediz. del 1822 - 12 ‘tableaux’ di menus, più volte ripieg. - 2 tavole (più e più volte ripieg.) con la disposizione dei “coperti” per un considerevole numero di persone. - Volume 2°: pp. 4 (occhietto, frontespizio), 282; con 12 ‘tableaux’ di menus, più volte ripieg. - 3 tavole (più e più volte ripieg.) con la disposizione dei “coperti” - 2 grandi tavole con la raffigurazione del “grand buffet de la cuisine moderne”, tutte inc. in rame. "Seconda edizione" di questa importante opera, con un totale di 24 ‘tableaux’, una antiporta allegorica e 7 (su 10) tavv. più volte ripieg. Nella prefazione l’A. spiega la divisione del suo studio in 5 trattati. - I traité: Remarques et considération sur l’ordonnance des menus de l’ancienne cuisine. - II traité: Considération et développements sur l’ordonnance des menus de la cuisine moderne, selon les 4 saisons, pour le service des tables opulentes depuis le premier janvier jusqu’à la fin de décembre inclusivement. - III traité: Des menus servis à la russe par l’auteur à S. M. I. l’empereur Alexandre, pendant son séjour à Paris, en 1814 et 1815. - IV traité: Des menus servis par l’auteur à S.A.R. le prince régent d’Angleterre, depuis George IV, pendant le grand voyage de la cour au pavillon de Brighton, en 1816 et 1817. - V traité: Des menus servis à Vienne par l’auteur à S. Exc. lord Stewart, ambassadeur extraordinaire de S.M.B. près la cour d’Autriche, en 1821. Suivis de considérations et remarques curieuses sur les productions en comestibles de Londres, Vienne et Saint-Pétersbourg, comparées à celles de la capitale de France, relativement à la cuisine; enrichi de planches représentant le service des tables et buffets pour les grandes réunions de famille et les fetes civiles et militaires. Cfr. Vicaire, p. 146 - Bitting, p. 75: 8 tavv. (di cui 7 ripieg.) e 24 ‘tableaux’. Pagine ingiallite per la qualità della carta e con qualche fiorit. ma complessivam. buon esemplare. "Il grande chef francese Marie Antoine Careme (1784-1833), fu cuoco di Talleyrand e poi degli imperatori di Russia e d’Austria. Il suo nome è divenuto quasi proverbiale per indicare l’ideale del cuoco perfetto. Scrisse varie opere fra cui “Il cuoco parigino o L’arte della cucina nel secolo XIX”". Così Diz. Larousse,III, p. 405.
Un volume (24 cm) di VIII-598-/4) pagine. In lingua russa. Legatura coeva in mezza percallina e tela nera. Usure alle cuffie, agli angoli e almargine dei piatti. L'opera riprende ed estende la tesi di dottorato di Ziber (1844-1888) comparsa nel 1871 col titolo (Trad. inglese) "Ricardo's theory of value and capital, in relation to the latest addittions and explanations" nel Bollettino dell'Università di Kiev (n. 1-2 e 4-11), che Marx citò assai positivamente nella prefazione alla seconda edizione del Libro Primo del Capitale. Si tratta in sostanza di una edizione originale, e come tale viene classificata nelle bibliografie (New Palgrave IV-4945). Professore di economia e statistica all'Università di Kiev dal 1873, due anni più tardi Ziber preferì emigrare a Berna. Nel 1884 tornò in Russia, dove proseguì fino alla morte i suoi studi e la pubblicazione dei suoi saggi che lo rendono uno dei principali economisti russi del XIX secolo, assieme a Storch e Cernicevski... “Ziber (1844-1888) was an outstanding Russian economist, one of the first publishing the economic doctrine of Marx in Russia. In 1871 as professor of political economy of the University of Kiev, he investigated the basic proposals of Marxian theory of value and capital, considering them as a later and necessary development of the doctrine of Smith and Ricardo. In 1885, this work, elaborated, returned to be published under the title of "Ricardo and Marx”, enhancing Marx's reputation in Russia and helping spread Marxian revolutionary ideas”.
In 8, cm 18 x 24,5, pp. 386 + (2 b.) + 26 (capitoli delle fere di Bisenzone) + (10) 2 b. con 1 ritratto fuori testo inciso all'acquaforte. Piena pergamena coeva con piccolo restauro al dorso. Edizione originale rara che presenta 1 carta bianca (Bb6) posta tra la fine del testo e l'aggiunta dei Capitoli delle fere... e 1 carta bianca (B6) tra i Capitoli e la tavola delle cose notabili, non presenti in molti esemplari. Presenta inoltre 1 tavola fuori testo incisa all'acquaforte raffigurante il Peri tra due cornucopie sormontato da una Grazia (Talia) e un cartiglio con la dicitura 'Gloria et divitiae' non presente in nessuno degli esemplari offerti in vendita negli ultimi anni e non citata nelle bibliografie consultate. La stessa incisione compare modificata in altro stato nell'edizione del 1651 de I frutti d'Albaro con l'aggiunta delle ali all'immagine della grazia e l'aggiunta di volumi alla base dell'incisione. A questa prima edizione ne seguirono molte altre, con aggiunte successive, in particolare nel 1647 usci' la seconda parte, nel 1651 la terza (I frutti d'Albaro) e nel 1665 la quarta. Altre edizioni furono pubblicate nel 1649, 1660, 1682, 1697, 1707, testimonianza del successo di quest'opera che viene considerata una delle prime e piu' significative tra quelle dedicate all' aritmetica mercantile e bancaria: '...e' notata dal Libri come una delle opere piu' interessanti per la storia dell'aritmetica bancaria...'. Il negotiante puo' considerarsi il primo testo di tecnica mercantile apparso in Italia. Il Peri fu un uomo d'affari assai colto e con grande esperienza di carattere commerciale. '...Oltre a consigli utili per la gestione delle imprese mercantili, contiene le notizie piu' varie, dalle formule della corrispondenza, agli esempi delle registrazioni a partita doppia, con riguardo anche a molte questioni di carattere giuridico compresa l'assicurazione'. Notevole l'interesse per il quadro che offre riguardo alle Fiere di Cambio, appuntamenti fissi che scandivano il calendario della finanza europea e dominate durante il XVI e XVII secolo dallo strapotere economico genovese. Queste Fiere, che in origine si svolgevano in Francia (il termine Bisenzone sta per Besancon), vennero man mano spostate verso i territori della citta' ligure, prima a Piacenza e poi a Novi e vi convergevano mercanti da tutta Europa onde esercitare il mercato del credito. Mansutti, Quaderni di sicurta', 1168. Riccardi, II, 262. Kress, 534 (l'intera opera). Marsilio, Le fiere di cambio tra il XV e il XVII secolo.
3 vol. grand in-4 reliure éditeur demi-basane à coins marron, dos à 2 nerfs, Imp. Kundig, SDN, 1923-1925, Tome I : 31-34-35-30-29-39-25-28-24-24-44-32 pp. ; Tome II : 28-26-22-17-15-18-19-15-16-22-19-23 pp. ; Tome III : 19-16-16-20-18-16-17-20-28-18-21-22 pp. et 1 vol. in-12 reliure de l'époque demi-basane marron, Librairie des Sciences Politiques et Sociales Marcel Rivière, Paris, 1927, 158 pp.. Rappel du titre complet : Reconstruction Financière de l'Autriche [Rapports du Commissaire Général de la Société des Nations à Vienne soumis au Conseil du Premier Rapport du 1er Février 1923 au Trente-Sixième Rapport du 31 décembre 1925 ] [ Livres dédicacés par le Commissaire général de la SDN en Autriche le Docteur A.-r. Zimmerman] Première Année : Reconstruction Financière de l'Autriche ; Deuxième Année : Relèvement Financier de l'Autriche ; Troisième Année : Restauration Financière de l'Autriche [ On joint : ] La Restauration Monétaire et Financière de l'Autriche [ par G.-H. Bousquet ] Exceptionnel ensemble réunissant les 33 premiers "Rapports du Commissaire Général de la Société des Nations à Vienne" relatifs à la reconstruction financière de l'Autriche. Chacun des 3 tomes est dédicacé par le commissaire Zimmerman à son collaborateur G.-H. Bousquet ; nous joignons à cet ensemble remarquable la propre contribution du Docteur Bousquet à ce même sujet (dont la dédicace imprimée est offerte "Au Docteur A.-R. Zimmerman, ancien commissaire Général de la Société des Nations en Autriche, Hommage d'un admirateur et d'un témoin"). Bon ensemble (rel. lég. frottée, très bon état par ailleurs) de la plus grande rareté, provenant de la propre bibliothèque du professeur Georges-H. Bousquet. Le professeur Georges-Henri Bousquet (1900-1978), après une thèse en droit (1923) sur "L'évolution sociale en Hollande 1914-1922", devint un spécialiste de questions économiques. Ses missions à l'étranger, le conduisirent notamment à Vienne, peu de temps après sa thèse, dans le cadre de la mission de la SDN pour la restauration financière de l'Autriche. G.-H. Bousquet reste connu comme un économiste ami de Pareto et Schumpeter, ainsi que comme un islamisant de l'école de Goldziher et Snouck-Hugronje. Il fut notamment proche de son maître Vilfredo Pareto, dont il servit fortement la pensée et avec lequel il entretint une correspondance. Il connut personnellement, outre Joseph Schumpeter ou Pareto, d'aussi grands noms de la science économique tel que Irving Fisher ou Albert Aupetit, disciple de Léon Walras. On peut signaler que G.-H. Bousquet fut le chercheur français le plus cité dans l'Histoire de l’Analyse Economique de Schumpeter. Quant au docteur A-R. Zimmerman, il était l'ancien bourgmestre de Rotterdam. Les collaborateurs du commissaire général furent les suivants : Mrs J. de Bordes (Hollandais), Pierre Quesnay (Français), J.-H. Van Walré de Bordes (Hollandais), A. Pelt (Hollandais), ces trois derniers du secrétariat de Genève ; une fois retournés au secrétariat, ils furent remplacés par Mrs Rost Van Tonningen (Hollandais), Krabbé (Danois), celui-ci du Secrétariat, et G.-H. Bousquet (Français). Prix du lot, non séparable. Français
London, Macmillan & Co., 1932. 8vo. In the original green embossed cloth with gilt lettering to spine. Printed on thick paper. A few pages with light marginal pencil annotations. A small tear to p. VII. Otherwise a very fine copy. XII, 141, (3) pp. With author's presentation inscription to front free end-paper: ""Apologia pro vita sua / L .C. R.""
21 volumi, dimensioni 13x21,5 cm. Uniforme legatura in mezza pelle, dorso liscio con titolo e fregi dorati; piatti con carta marmorizzata. 1) Anno 1827: di 592 pagine, con 5 tavole incise ft, una in antiporta, numerate I-VI 2) Anno 1828: di XXXVIII-596 pagine, con 11 tavole incise ft, numerate VI-XVI. Uno strappo all'angolo di pag 431. 3) Anno 1829: di XXI-660 pagine, con 2 tavole ft (XVII-XVIII). 4) Anno 1830: di XVI-474 pagine, con 3 tavole incise ft (XIX-XXI), poi, nello stesso volume, ma con titolo diverso (CONTINUAZIONE degli Atti dell'I. E R. Accademia economico-agraria dei Georgofili di Firenze) 374 pagine, con 1 tavola incisa ft. 5) Anno 1831: di XXXII-398 pagine, e poi nello stesso volume ma con titolo Continuazione degli Atti... altre 358 pagine, con 1 tavola ripiegata ft. 6) Anno 1832: di 573 pagine, con 4 tavole incise ft, due delle quali colorate a mano; e poi a seguire nello stesso volume ma con titolo Continuazione degli Atti... altre 381 pagine. 7) Anno 1833: di 456 pagine, con 3 tavole incide ft più volte ripiegate; e poi a seguire nello stesso volume ma con titolo Continuazione degli Atti... altre 305 pagine, con 1 tavola incisa ft; e a seguire “Memoria del sig. Francesco Meguscher d'Inspruch... di LXIV pagine. 8) Anno 1834: di 443 pagine, con 2 tavole ft. ; e poi a seguire nello stesso volume Continuazione degli Atti... di VIII-278-8 pagine, con una tavola incisa ripiegata ft.. 9) Anno 1835: di 478-5 pagine, con una tavola incisa ft.; e a seguire nello stesso volume Continuazione degli Atti... di 258 pagine, con 2 tavole incise e ripiegate ft. 10) Anno 1836: di 464 pagine, con 1 tavola incisa ripiegata ft (treno a vapore); e a seguire nello stesso volume (Continuazione degli Atti... di 242 pagine. 11) Anno 1837: din 375 pagine, con 4 figure incise fuori testo, una colorata a mano; e a seguire nello stesso volume Continuazione degli Atti... di 298 pagine, con 3 tavole incise ripiegate ft. 12) Anno 1838: di 408 pagine, con 2 tavole incise ripiegate fuori testo; e a seguire Continuazione degli Atti...352 pagine, con 2 tavole incise e 2 tabelle ripiegate ft. 13) Anno 1839: di 479 pagine, con 1 tabella ripiegata ft; e a seguire Continuazione degli Atti... di 256 pagine, con 2 tavole incise ft. 14) Anno 1840: di 367 pagine, con una tabella e una grande tavola incisa ft. ; e a seguire Continuazione degli Atti... di 230 pagine, con 5 tavole incise fuori testo e due tavole ripiegate ft. 15) Anno 1841: di 516 pagine, con due tabelle ripiegate ft; e a seguire Continuazione degli Atti... di 194 pagine, con 2 tavole incise e ripiegate ft e una tavola ripiegata ft. 16) Anno 1842: di 383 pagine, con una tabella più volte ripiegata ft. E a seguire Continuazione degli Atti... di 427 pagine, con 1 tabella ft ripiegata e una grande tavola incisa più folte ripiegata ft. 17) Anno 1843: di 451 pagine, cin una tabella ripiegata ft, e a seguire Continuazione degli Atti... di 259 pagine, con una tavola incisa ft in fine. 18) Anno 1844: di 302 pagine, con 2 tavole ft. incise ripiegate; e a seguire Continuazione degli Atti... di 270 pagine, con una tavola ft incisa e ripiegata. 19) Anno 1845: di 534 pagine, con 4 tavole incise e una tabella ripiegate ft, e a seguire Continuazione degli Atti... di 194 pagine. 20) Anno 1846: di 512 pagine, con 2 tavole incise e ripiegate ft, e a seguire Continuazione degli Atti... di 399 pagine, con una tavola incisa ft ripiegate. 21) Anno 1847: di 502 pagine; e a seguire Continuazione degli Atti... di 268 pagine. Condizioni molto buone per questa prima serie completa della più importante rivista di economia agraria e agricoltura dell'800, che aveva tra i redattori e promotori i più noti esponenti dell'Accademia dei Georgofili della Toscana. Qualche brunitura o macchia occasionale in alcune delle pagine dell'opera; anche le legatura possono avere qualche usura o fessura alle cerniere; peraltro pochi esemplari nella loro completezza possono vantare simili condizioni, anche nelle biblioteche pubbliche.
[Politica-Economia-Siena] (cm21) bella piena pergamena sec. XVII. Nervi e titolo manoscritto al dorso, tagli marmorizzati. -- cc. 14 nn., cc. 206. Bellissimo frontis figurato allegorico in xilografia. Capilettera figurati, elegante corsivo. Edizione originale di questa opera sullo stile del principe del Macchiavelli.Tradotta da Giovanni Fabrini da Figline. Oltre alle doti morali, politiche ed economiche del principe, tratta di teatro, musica, ginnastica, gioco della palla, caccia, scacchi, matematica, cosmografia, agricoltura ecc. Una seconda edizione apparve nel 1553 per opera di Paolo Manuzio (Renouard p. 155). L' autore, umanista senese (1413-1492), fu vescovo di Gaeta e governatore di Foligno. Le sue opere ebbero grande diffusione per il loro realismo politico, suscitando anche aspre polemiche. Abbastanza raro, manca a molta bibliografia consultata compreso Adams, Choix, Gamba, Poggiali, Passano, Graesse e Brunet, che ricordano solo l' edizione Aldina del 1553. Manca anche ad Argelati "Volgarizzatori" e al catalogo delle cinquecentine possedute dal Monte dei Paschi di Siena. La grande decorazione del frontis è appena intaccata dal taglio del margine, altrimenti esemplare molto bello nitido e genuino con interessanti note manoscritte coeve in italiano e chiara grafia ai margini bianchi delle prime carte. Solo una copia in Bm. Stc. 493.[f61] Libro
[600 figurato, Agricoltura - Prima edizione](cm. 24) Solida legatura del XIX secolo in mezza tela verde, titolo e filetti in oro al dorso, puntine in pergamena. -cc.4 nn., pp.594 + 1c. con marca tipografica e colophon. Grande vignetta al frontis incisa in rame e firmata "il Coriolano" schemi e figure geometriche nel testo, ai margini di varie carte molte figure di piante, strumenti, coltelli, innesti ecc.. Edizione originale rarissima e importante di uno dei più significativi libri di agricoltura dell'epoca ricco di notizie agronomiche nonche sulla caccia di quadrupedi e volatili che si cacciano in ciascuno dei dodici mesi dell'anno. L'opera ebbe grande successo e molte ristampe per oltre 150 anni. dato l'uso pratico cui era destinato è rarissimo trovare copie così ben conservate come la nostra. Esemplare veramente bello in ottima carta, nitido e ben marginato, assolutamente completo con qualche lievissimsa fioritura e macchietta marginale ben trascurabile. * Lastri 122; *Re IV p. 89; *Michel-Michel VIII 15; * Fantuzzi VII 75; *Ceresoli p. 507. [F82] Libro
45 vols., (vol. 43 lacking title page) numerous engraved plates, from the library of the Royal Agricultural Society of England with their bookplate, uniformly bound in brown buckram, a couple loose gatherings but overall a very good set. Young wrote many of the articles in the Annals himself, it was a labour of love and exhibited his belief in the importance of agriculture and the benefits of pursuing improvements. "It was intended, among other things, to put before the public the views and experience of the foremost agriculturists, but Young was bitterly disappointed in its sales." (ODNB). Contributors included King George III, writing under the name of "Ralph Robinson", and he had extensive correspondences with George Washington, who's library contained thirty-one volumes of the periodical ranging from 1784 to 1798. This periodical was continued until 1815 when Young's eyesight failed. Provenance: From the library of The Royal Agricultural Society of England.
Paris, Bossange Frères, 1823. 8vo. Completely uncut in the original printed wrappers. A bit of wear to spine and extremities, and internally a bit of light brownspotting, but overall a very nice copy in the rare and fragile original wrappers. VIII, 318 pp.
Paris, L'Imprimerie Royale, 1781. 4to. Bound in a very nice contemporary full mottled calf with richly gilt spine with five raised bands. Black leather title label with gilt lettering to spine. Gilt edges and gilt borders to boards. Spine with light wear, title label lacking lower right corner. Four small holes to hinges. Hinges are, however, firm and strong. First plate lacking a piece of top right corner, not affecting text. Overall a very fine and attractive copy. Pp. (4), 116 + 3 large folded plates.