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3 parti in un vol. in-8, pp.VIII, VIII, 9-218, (2); (4), 174, (2); (4), 166, (2). Leg. coeva p.pelle, dorso ornato e con tit. oro su tassello (cerniere deboli). Edizione originale e prima tiratura dell'opera filosofica fondamentale, con il ''Système de la nature'', del barone d'Holbach, la figura leader del Materialismo francese e dell'ateismo nel XVIII secolo. Fu il nemico di tutte le dottrine religiose che riteneva essere degli strumenti di dispotismo. L'abate Galliani lo frequentò assiduamente a Parigi e lo definì il ''maître d'hôtel de la philosophie''. Importante e raro trattato.. Kress n.6940. Tchémerzine, VII, 246. Barbier IV, 621-622. Einaudi n.2911..
pagination multiple demi-chagrin brun, dos à faux nerfs [H. Durand] 1819-1831, 1819-1831, in-4, pagination multiple, demi-chagrin brun, dos à faux nerfs [H. Durand], Fourier fut l'un des savants qui participa à la reconstitution de l'Académie des Sciences en 1817 ; il en devint le secrétaire perpétuel en 1822. Il publia plusieurs travaux au sein des Mémoires de l'Académie, dont ceux ici présentés, notamment le rapport de la commission dont Fourier faisait partie, avec Lacroix et Poisson, au sujet des tontines : ce travail suscita un grand intérêt à l'époque où il parut et il fut perçu comme oeuvre de bien public. En effet, Fourier y dénonçait ces groupe d'épargnants percevant des intérêts viagers lors du décès de l'un des associés ; d'une part, concluait-il, ce système implique la part funeste du hasard en lieu et place de ce qui devrait être le fruit du travail, d'autre part il encourage la jouissance personnelle et le retrait de la société. Les pièces extraites de l'Histoire de l'Académie sont reliées dans l'ordre suivant : 1. "Mémoire sur la température des habitations et sur le mouvement varié de la chaleur dans les prismes rectangulaires". Extrait des Mémoires de l'Académie Royale des Sciences et de l'Institut, année 1817, T. II (publication : 1819) ; Histoire de l'Académie Royale des Sciences), p. XVIII à XXVI. 2. "Recherches sur l'analyse algébrique". Extrait des Mémoires de l'Académie Royale des Sciences et de l'Institut, année 1821-1822, T. V (publication : 1826) ; Histoire de l'Académie Royale des Sciences, p. 9 à 11. 3. "Rapport sur les tontines, présenté dans la séance du 9 avril 1821. La commission était composée de MM. Fourrier, rapporteur, Lacroix et Poisson". Id, p. 26 à 43. Les rapports suivants donnent l'analyse des travaux de l'Académie pour la partie mathématique : Fourier en est désormais le rapporteur, après avoir succédé à Delambre en tant que secrétaire perpétuel en 1822. 4. "Rapport lu dans la séance publique de l'institut, le 24 avril 1823". Id, p. 231 à 320. 5. Géométrie. Extrait des Mémoires de l'Académie Royale des Sciences et de l'Institut, année 1823, T. VI (publication : 1827) ; Histoire de l'Académie Royale des Sciences), p. I à LX. 1823. 6. "Rapport lu dans la séance publique de l'institut, le 24 avril 1824". Extrait des Mémoires de l'Académie Royale des Sciences et de l'Institut, T. VII (1827). P.I à XCI. 7. Géométrie. Extrait des Mémoires de l'Académie Royale des Sciences et de l'Institut, T. VIII (publication : 1829) ; Histoire de l'Académie Royale des Sciences, p. I à LXXII. 8. Géométrie. Analyse des travaux de l'Académie Royale des Sciences pendant l'année 1826. Extrait des Mémoires de l'Académie Royale des Sciences et de l'Institut, T. IX (publication : 1830) ; Histoire de l'Académie Royale des Sciences), p. I à XCV. 9. Géométrie, "Supplément au cinquième volume du Traité de la mécanique céleste de M. Laplace". Analyse des travaux de l'Académie Royale des Sciences pendant l'année 1827. Extrait des Mémoires de l'Académie Royale des Sciences et de l'Institut, T. X (publication : 1831) ; Histoire de l'Académie Royale des Sciences, p. I à LIX. La 10e pièce, reliée à à suite du rapport sur les tontines, est extraite quant à elle du Journal de physique, de chimie et d'histoire naturelle, novembre an 1821 : "Considérations générales sur la population (Extrait des Mémoires statistiques de la ville de Paris)". Tome XCIII, novembre 1821, p. 321 à 446. Joseph Fourier (1768-1830) fut successivement titulaire de la chaire d'analyse mathématique à l'École polytechnique tout juste fondée, secrétaire perpétuel de l'Académie créée par Bonaparte au Caire, préfet de l'Isère, membre de l'Académie des sciences, puis de l'Académie française. Il est reconnu pour sa célèbre Théorie de la chaleur, élaborée dès 1805. Ex-libris imprimé du bibliophile Henri Viellard et l'estampille annulée de l'Institut Catholique de Paris
Due volumi in 8vo grande (18x25 cm) di XVI-397-(3) pp e 342-(2) pp. Vignetta in rame incisa (inchiostro blu) alle pagine di titolo; titolo in rosso e nero al primo volume. Larghi margini; ottime condizioni. Legatura coeva in piena pelle (due fori ai piatti, qualche spellatura superficiale), dorso a nervi ornato e dorato con doppio tassello di titolo; tagli rossi. E-O- - Prima edizione. Il più importante libro sull'economia dell'isola nel Settecento, e il più concreto piano di rinascita attraverso l'ammodernamento dell'agricoltura e dell'allevamento. Esame attento dello stato giuridico delle proprietà (terre comuni), bestiame, stalle, salubrità dell'aria e delle terre. Un lungo viaggio attraverso l'isola consentì al Gemelli di "identificare le cause principali della situazione che deplorava: oltre all'esagerata estensione delle terre incolte e agli abusi feudali, l'assoluta mancanza di abitazioni rurali sui territori coltivati (i contadini risiedevano in villaggi spesso lontanissimi dai loro campi) e di delimitazioni (che esponeva le colture al calpestio e ai guasti delle greggi prive di stalle e di pascoli definiti), ma soprattutto la radicata tradizione della comunanza delle terre, col sistema della rotazione annuale a sorteggio dei campi, che impediva qualsiasi rapporto durevole e costruttivo fra contadini e terra e non consentiva investimenti. Inoltre gli attrezzi agricoli gli erano apparsi arcaici e inadeguati, i vini inadatti a subire il trasporto, gli ulivi e i gelsi scarsi, l'irrigazione pressoché inesistente, i buoi da lavoro mal curati, l'irrazionale trebbiatura dei grani" (Dizionario Biografico Italiani). Osteggiato dal vicerè, persi gli appoggi politici (il Briolo) a Torino, il Gemelli lasciò la Sardegna, ritirandosi a Milano e poi riuscendo a pubblicare il suo libro che ricevette grande considerazione già dagli economisti del tempo.
Edizione Originale. Un volume (17x23 cm) di 385-(11)-26 pagine. Le 26 pp finali sono per Capitoli et ordini delle Fere di Bisenzone. Piccola firma di possesso alla pagina di titolo. Bella copia con ampi margini; traccia di gora chiara all'angolo delle ultime pagine. Legatura coeva in piena pergamena, macchie (una più estesa al piatto posteriore); dorso a nervi con titolo manoscritto e tracce di restauro. Altre edizioni con aggiunte, fino a comporre quattro volumi, furono poi pubblicate nel 1647, 1651 e 1665. Il Negotiante, è considerato il primo libro di testo di economia aziendale in Italia. Rara questa prima edizione.
Due opere in un volume in folio piccolo di (12)-406pp-(88) la rima; (8)-180pp-(68) la seconda. Mezza pergamena del tempo. Tassello rosso. Gora alle ultime pagine. PRIMA EDIZIONE del primo trattato dedicato al salario e alle retribuzioni di lavoratori ed artigiani, ma anche di professioni che oggi si direbbero "liberali". Con le loro consuetudini retributive. Pagine sull'usura. Kress Italian 169. Prima edizione anche per la seconda opera che rappresenta una sintesi ed un aggiornamento legislativo della prima.
Titolo per esteso: Confronto della ricchezza dei paesi che godono libertà nel commercio frumentario con quella dei paesi vincolati prendendo per esempio la Toscana che in meno di trenta anni si è trovata in tre stati: nei vincoli antichi, nella libertò illimitata, nei vincoli nuovi. Un volume in 8vo di 168 pp. Rilegato di recente in vecchia pergamena. In barbe. - FIRST EDITION - Prima edizione, assai rara, pubblicata anonima, di questo importante studio sul commercio dei grani e sulle leggi che lo riguardano. "Opera del conte Matteo Biffi Tolomei, economista al servizio del Granduca Pietro Leopoldo per lo studio e l'attuazione delle riforme economiche introdotte nel suo stato, e grande sostenitore della libertà del commercio quale potente mezzo per l'incremento dell'agricoltura e la lotta alla disoccupazione. Fu composta dal suo autore per deplorare il decreto del 9 ottobre 1792 che, dopo trent'anni, aboliva questa libertà temendo una prossima carestia": L'Italia rivoluzionaria e napoleonica nelle raccolte della Biblioteca del Senato, Roma, 1990. N96 (per la II edizione). Kress Italian 645. Questa edizione manca all'Einaudi che ha la seconda, pubblicata con data 1795.
... ossia somma totale delle idee teoriche e pratiche in ogni ramo di amministrazione privata e pubblica, divise in altrettante classi, unite in un sistema ragionato e generale. Serie prima - Teorie - Tomo I (...VI). Serie seconda -Trattati pratici- Tomo I (...II). + Del merito e delle ricompense. – Otto tomi in quattro volumi in 4° di XII-300pp; (2)-304pp; (2)-166pp+LXXVIII; (2)-312pp; (2)-224pp+CLX; (2)-432pp.. Numerose tavole ripiegate fuori testo. Del merito e delle ricompense, (6)-336pp; (4)-371pp. Mezza pelle del tempo, dorso a nervi ornato, qualche angolo e bordo acciaccato. Prima edizione di questa che doveva essere una specie di enciclopedia delle scienze economiche e sociali. Gioia vi “esamina non solo le opinioni di tutti gli scrittori sia italiani sia stranieri, ma confronta tutte le leggi, usi e costumi sì dei popoli antichi che moderni sino ai giorni nostri, coi cardini principali della scienza...”(Pecchio, p.269). “Gioja greatest work...” (Palgrave). “It is also important for its contributions to mathematical economics” (Quaritch Catalogue 1299). Non facile da trovare in buone condizioni, con tutte le tavole fuori testo. In questo esemplare sono poi presenti gli ultimi due tomi, “Del merito e delle ricompense” che mancano sia nella raccolta Kress Italian , n°810, sia all’Einaudi, n° 2574, e che molti considerano opera a sé stante. -DBI:” Entrambe le opere traevano origine da un progetto in gestazione fin dal 1807 e rappresentavano le due facce complementari, privata e pubblica, del "mondo nuovo" apertosi con il secolo... Il Nuovo prospetto si presentava in tal modo come il manifesto di una società indefinitamente indirizzata verso il progresso, contro le rendite di posizione o la tutela di interessi consolidati. A questa vocazione eudemonistica faceva eco il secondo trattato, quasi che la nuova società vagheggiata dal G. si contrapponesse all'antica assumendo come proprio principio regolatore il merito e le ricompense anziché i delitti e le pene”.
5 voll. In 4° (275 x 197), pagg. XVI, 2 n.n., 492, VIII, 508, VI, 490, 4 n.n., 498, VIII, 592; dedica a Francesco II d'Asburgo. 2 grandi testatine incise in rame, raffiguranti Ferdinando II e la veduta della citta' di Trieste. Leg. in mezza pelle marmorizzata marrone con tasselli e nervature al dorso, titolo in oro. Rarissima prima edizione, uno dei piu' completi repertori di usi e consuetudini commerciali relativo a misure, sistema monetario, leggi di cambio, commercio ecc. Andrea Metrà, con l'aiuto dei fratelli Condutsch e la collaborazione dei commercianti di svariati luoghi nel mondo che gli fornirono dati attendibili e precisi, analizza in ordine alfabetico tutte le città mercantili del mondo. <BR>Traccia oltre ad un breve profilo storico-geografico dei luoghi, un profilo economico, informazioni sulle società commerciali, banche, dazi, regole commerciali etc.<BR>Buon esemplare. Tracce d'uso alle legature, spigoli danneggiati dall' umidità, particolarmente al quinto volume. Internamente l'opera è complessivamente ben conservata. Manca alle principali bibliografie. Riccardi, II, 153<BR>
240 pages. Index. Signed and inscribed by Henry Hazlitt upon front free endpaper. "Man throughout history has been searching for the cure for poverty, and all that time the cure has been before his eyes. That cure, Hazlitt shows, is free enterprise." - from dust jacket. Henry Hazlitt was one of America's foremost economic journalists. Moderate wear to clean and unmarked book which bears quarter-inch notch where foot of spine meets front board. Dust jacket bears average wear with pronounced sunning to spine and top half inch of back panel, and is now preserved in glossy new archival-grade Brodart. A sound copy. Book
(Al fin:) Madrid, 1600, 31 x 21,5 cm., 30 folios sin numerar incluso portada con bello escudo grabado. (Carece de encuadernación. Obra muy rara. Sólo hemos localizado un ejemplar con título parecido en la Universidad de Granada del que sólo se conserva la portada y una hoja en blanco. No se conoce ejemplar de esta edición. A la muerte de Felipe II se celebraron las Cortes de Castilla y León en Madrid en 1599. El tema fundamental de discusión era la situación económica y la aportación que tenían que hacer las ciudades al tesoro real. En el debate que duró mas de un año se decidió poner por escrito los puntos fudamentales para que los procuradores que habían regresado a sus ciudades de origen y el rey pudieran aprobar definitivamente las resoluciones. Este es el contenido de este impreso del que parece no se imprimió en ningún otro lugar. Destacaba entre todas las propuestas la creación de erarios y montes de piedad en las diferentes ciudades que sirvieran para financiar las necesidades económicas de la corona. La idea original venía de Luis Valle de la Cerda quien la había concebido en su estancia en Flandes. En las Cortes, como se indica en el texto, un procurador presentó el texto manuscrito del proyecto de Valle de la Cerda para su discusión ganando considerables apoyos hasta el punto de que las Cortes hicieran una edición del texto en 1600).
464 pages. Index. Originally published in Italian in 1931. This first English edition substantially revised. Inside front board is the bookplate of M.L. Burstein, "One of the sharpest minds in economics of the last century" - from online reference. "The depreciation of the mark of 1914-1923, which is the subject of this work, is one of the outstanding episodes in the history of the twentieth century. Not only by reason of its magnitude but also by reason of its effects, it looms large on our horizon. It was the most colossal thing of its kind in history: and, next probably to the Great War itself, it must bear responsibility for many of the political and economic difficulties of our generation. It destroyed the wealth of the more solid elements in German society; and it left behind a moral and economic disequilibrium, and breeding ground for the disasters which have followed." - Foreword. Gilt lettering legible upon blue backstrip which is sunned along with portions of each board. Bit of writing inside front board otherwise clean and unmarked. Binding intact. A sound association copy of this important work. COHEN 458. Book
442 pages. Index. Selected bibliography. Signature of Frank Cyril James upon front free endpaper. Dr. James earned a Ph.D. from the University of Pennsylvania in 1922 and went on to serve as Principal of McGill University from 1939 to 1962. - online reference. This copy was apparently donated to McGill as its deaccession stamp is placed over Dr. James's signature and faint evidence remains of a label removed from the spine. "No one... can possibly appreciate the great importance of the subject of which this book treats until he has acquired a realizing sense of how, all his life, he has been the victim of the 'money illusion.'" - Introduction. Textured navy boards. Backstrip lettering rubbed but legible. Moderate soiling to edges. Binding intact. Average external wear. A sound first edition copy of this monetary classic. Fisher M-2058, Cohen p.186. Book
Signed, without inscription, by Milton Friedman upon half-title. 274 pages. References. "Discusses the creation of value: from stones to feathers to gold. Outlines the central role of monetary theory and shows how it can act to ignite or deepen inflation, as one instance. Explains, in layman's English, what the present monetary system in the United States - a system without historical precedent - means for your paycheck and savings book as well as for the global economy." - dust jacket. Milton Friedman [1912-2006] won the Nobel Prize for Economic Sciences in 1976. Clean and unmarked with light wear. PRESSMAN p.242. Book
xv, 889 pp. Index. A comprehensive and systematic treatise on economics, social philosophy, and the social sciences. A survey of the science of human action, its epistemology, its theories derived by reasoning logically from a priori axioms, and their application to specific economic phenomena. A rewritten version of Nationalokonomie, Theorie des Handelns und Wirtschaftens, published in 1940. Usual library markings. Ink markings to page 265. Above-average wear to grey boards. Binding intact. A worthy first printing example of this, the author's masterwork. Greaves & McGee B-16. Hutchinson 351. Fundaburk 1806. Book
Due volumi in 8° (mm 150x92); pagg. XII, 262; 2 cc., pagg. 280. Legatura coeva con dorso a cinque nervi, scomparti con fregi dorati, tagli rossi, filetto a secco ai piatti.<BR>Prima edizione della più rara ed importante opera dell'autore, contenente idee all'epoca piuttosto sovversive e moderne, tali da suggerire la pubblicazione anonima dell'opera, animata da una visione socialista. Bell'esemplare con lievissime tracce d'uso.<BR>(INED): " Plan de réformes entraînant la suppression des métiers parasites, l'élévation des salaires des journaliers, l'amélioration du sort des paysans, des maisons de retraite pour les malades, les vieillards, les infirmes, de façon à assurer au genre humain, avec la suppression des abus de l'administration, le bonheur commun et projet de règlement au sujet des femmes publiques " <BR>Kress, 6105 ; Higgs, 3036 ; INED, 2117 ; Goldsmiths, 9831; Barbier II, 856 <BR>
In Napoli, presso Pietro Palombo, 1743. PRIMA EDIZIONE. In 8vo (cm. 19); pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso; pp. 14 nn., XVIII, 572, (4). Alcune arrossature per la qualità della carta, ma bella copia. Carlo Antonio Broggia fu un mercante di Napoli di grande esperienza e dottrina, che sacrificò la sua fortuna al piacere d’istruire i suoi concittadini. I due trattati del Broggia sui tributi e sulle monete furono la prima volta pubblicati nel 1743. Essi sono due eccellenti libri che con ragione riscossero encomii dal Muratori, dal presidente Negri, e si diffusero in tutta Europa, Quello dei tributi specialmente, se si considerano i tempi in cui fu scritto, è un libro che contiene la maggior parte dei principii che vennero poscia confermati dal consenso di tutti quelli che scrissero su questo ramo d’economia pubblica. La meta costante dell’autore è la ricchezza dello stato; le vie che vi conducono sono l’agricoltura, l’industria, il commercio. Queste due ultime sembrano le predilette dall’autore... Peccho, G. Storia della Economia pubblica in Italia, pp. 124 a 138. Axs
Mm 410x550 Opera priva della data di stampa, ma collocabile intorno agli anni sessanta dell'ottocento. Volume in mezza pergamena con piatti marmorizzati ed angoli sempre in pergamena con tracce di usura ai margini causa la mole. Piegature e piccole mancanze al primo foglio di guardia libero, frontespizio con lievi gore al margine esterno che si attenuano alle tre carte seguenti, peraltro l'interno è in buone condizioni con tutte le tavole a colori, comprese le due belle lombarde, presenti. Opera famosa difficile da reperire completa. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
[No place or printer], 1861. Small folio. Bound in contemporary half vellum. Dampstaining in top corner throughout. Binding slightly loose. Pp. 48 + 5 folded tables.
In -4°, 8 cc. Raro documento originale che appalta la riscossione delle tasse al banchiere Zanchini. Le riscossioni sono dettagliate per luoghi, confraternite, categorie, etc. etc. A rare original document in which the tax gathering is given to Zanchini banker. Gatherings are specified by places, cathegories, etc.
In-4 gr. (mm. 350x228), p. pergamena coeva, dorso a cordoni con tit. oro su tassello, pp. (2),V,582,(2),583-738; al frontespizio stemma del Cardinale Imperiali inc. in rame, testo su due colonne, ornato da grandi capilettera figurati inc. su legno. "Prima edizione" dell’importante catalogo riguardante la celebre biblioteca del Cardinale Giuseppe Renato Imperiali (1651-1736). “Patrizio bibliofilo, nei primi anni del Settecento aveva acquisito un ruolo di primo piano nel mondo romano proprio grazie alla sua biblioteca, raccolta nel giro di pochi anni ma rapidamente affermatisi tra le maggiori a Roma. Nel 1711 quando il suo bibliotecario, Giusto Fontanini ne pubblicò il catalogo, la biblioteca Imperiali comprendeva più di 15.000 volumi con una prevalenza di testi di diritto, filosofia e letteratura, ordinati alfabeticamente per autore (nalla prima parte) e per argomento (nella seconda). La biblioteca comprendeva anche importanti opere di gastronomia in una sezione dedicata a "De Re Culinaria". Vi figurano: Apicius Gavius (”De Re Culinaria”, Lugduni 1541) - Cervio Vincenzo (”Il trinciante”, Venetia, 1581) - Varenne François (”Le cuisinier François”, Paris, 1654) - Scappi Bartolomeo (”Dell’arte di cucina”, Venezia, 1570) - Platina i.e. Sacchus Baptista (”Historia de vitis..”, Colonia, 1625)”. Così Diz. Biografico Italiani,LXII, p. 306. Con fiorit. e lievi uniformi arross. ma certamente un buon esemplare.
Un volume (18,5x29 cm) di 351-(1) pagine. Senza la seconda delle due pagine di titolo; il volume si presenta dunque così: pagina di titolo con illustrazione raffigurante la Repubblica francese, con nome e indirizzo dell'editore e le indicazioni “1ere livraison” e “Prix de la livraison: dix centimes”; ritratto di Marx; facsimile della lettera di M. a Lachatre; risposta di Lachatre a Marx. A pag. 9 comincia la prefazione e a pag. 13 il testo del Capitale. Poche fioriture o ingialliture sparse. Legatura in mezza pelle coeva con usure; qualche usura anche ai piatti con carta marmorizzata (angoli acciaccati). Sorprendente la provenienza del volume: sulla pagina di titolo, infatti, timbretto della Biblioteca del Grand Seminaire de Perigueux (!). Prima tiratura della prima edizione della traduzione francese del Capitale, apparsa in fascicoli tra l'agosto del 1872 e il novembre 1875. Famosa traduzione curata dallo stesso Marx che ne sottolineava “il valore scientifico indipendente dall'originale”, consigliandola “anche ai lettori familiari della lingua tedesca”. Opera diventata rara a causa anche della pubblicazione in fascicoli in un arco di tempo assai lungo, tre anni, e degli ostacoli frapposti dall'autorità alla sua diffusione. Una seconda edizione, che riprese la stessa traduzione e in gran parte gli stessi piombi, venne pubblicata poi nel 1885 sotto l'indicazione "Librairie du Progres". La mancanza della seconda pagina di titolo (con la raffigurazione del Pantheon di Roma ) si riscontra anche in altri esemplari, e ciò ha fatto supporre che possa essere una caratteristica delle copie costituite dalla raccolta dei singoli fascicoli, che si presentavano appunto con una “copertina” cartacea che i legatori poi eliminavano (come quelle delle altre livraisons). Vicende dell'edizione: Dopo varie ricerche e contatti venne contattato Joseph Roy, a Bordeaux, traduttore di libri di Feuerbach.. Ci lavorò dal febbraio 72 alla fine del 73. Marx si tenne in contatto, ma non era molto contento, la traduzione era troppo letterale (si incontrarono una sola volta e Roy non piacque a Marx). Come editore fu contattato Maurice Lachatre (1814-1900), rifugiato in Spagna dopo la Comune, che accettò stimando la spesa in 4000 franchi, di cui metà dovevano venire da Marx (li pagò Paul Lafargue) e il 15 febbraio 1872 venne firmato il contratto. Frequenti contatti dell'editore con Marx, al quale chiese di poter pubbicare uno scambio di lettere in facsimile e il ritratto. Nessuna pubblicità al libro, per evitare la censura. La prima serie, di 5 fascicoli (40pp) uscì il 17 settembre 1873 (e vendette in un mese 576 copie). Le serie 2, 3, 4, 5 e 6 (fascicoli da 6 a 30) uscirono nel 1873. Altre due serie, 7 e 8, solo nel 1875. L'ultima serie, la 9, era in preparazione quando Lachatre perse i diritti legali sulla sua casa editrice, che furono passati a un certo Quest, un reazionario, che accettò di stamparla solo per evitare problemi legali coll'autore. Uscì alla fine di novembre del 1875. Quest aveva ridotto la tiratura degli ultimi fascicoli. Di quanto? Non si sa. Poi Oriol, che aveva preso di fatto il posto di Lachatre, decise di ristampare il Capitale, avendo a disposizione le copie invendute dei primi fascicoli: ne ristampò gli ultimi, venne modificata la sequenza di inizio, abolite le lettere e sostituito il nome dell'Editore con Librairie du Progrés. La ristampa ebbe circa 5000 copie di tiratura e fu messa in circolazione nel 1885. La struttura e il testo dell'edizione francese sono diversi da quelli delle edizioni tedesche, ma Marx considerò avere quella francese un valore a se stante e la consigliò per i traduttori in altre lingue. (Anna Uroeva, La fortuna del Capitale).
Lugduni, Expensis Petri Landry, 1592, in-folio, legatura coeva in piena pergamena, dorso a 4 nervi con titolo calligrafato in antico, pp. [16], 1004, [116] (omessa tipograficamente la numerazione delle pp. 956-959). Frontespizio stampato in rosso e nero con marca tipografica incisa (albero con mano che esce da una nuvola e lo indica, iniziali PL e motto "Virtus hilaris cum pondere", in cornice figurata). Testate, capilettera e finalini incisi in xilografia. Testo steso su due colonne. Grazie al "De mercatura", la cui prima edizione fu del 1553, B. Stracca è considerato il fondatore del diritto commerciale: colui che per primo scisse gli argomenti del commercio (con particolare attenzione per quello marittimo) dal diritto civile e canonico. Questa edizione comprende anche, oltre alle "Decisiones Rotae Genuae de mercatura", altre importanti opere di giuristi coevi e passati, come: "Tractatus de nautis, navibus, et navigatione" sempre di B. Stracca, "Tractatus solemnis de constituto" e "Tractatus multum conducibilis de carceribus" di Baldo degli Ubaldi, "Tractatus repressaliarum seu de iniuriis" di Giovanni Giacomo De' Cani, "Consilia duo de usu maris, et navibus transuehendis" di Rodrigo Juarez, "Solemnis tractatus de excussione bonorum" e "Tractatus de sequestrationibus" di Giacomo De Arena, "(De Barcis), Perutilis tractatus de discussionibus" di Benedetto da Piombino, "De debitore suspecto & fugitivo" di G.B. Caccialupi, "Tractatus de materia securitatis" di Guglielmo Da Cuneo, "Solemnis ac perutilis tractatus de repressaliis" di Martino Da Lodi, "Tractatus authenticus sequestrorum" di Angelo degli Ubaldi, etc... Forellini di tarlo alla pergamena del dorso e alle sguardie; alcuni fascicoli un poco bruniti; una lieve e marginale gora di umidità coinvolge le prime 120 pagine; minime tracce di restauro ai margini di poche carte; altre lievi tracce d'uso esterne. Per il resto un buon esemplare.
Edizione originale. Complessivamente begli esemplari, solo qualche sporadica fioritura, specialmente alle prime e ultime carte; margini buoni (cm 18,2 x 11, 6). Nel dettaglio, vol. I: al contropiatto etichetta Polifilo, alla prima sguardia antica firma di possesso parzialmente evanita; vol. II: distacco di due fogli al primo fascicolo (ma presenti); vol. III: all’ultima sguardia etichetta «Banca popolare di Novara»; «Di estrema rarità» (Parenti). Il Cuoco partecipò attivamente alle vicende della Repubblica Napoletana, incarcerato per alcuni mesi, esiliato con la confisca dei beni. Il «saggio storico» uscì anonimo in questa prima stampa, finanziata da un privato benefattore; ma ebbe immediato successo, affrontando con taglio innovativo il tema della «rivoluzione» nella storia dei popoli e nella sua struttura. Vincenzo Cuoco (1770-1823) si era formato sui testi di Machiavelli, poi studiando a fondo l’intera opera del Vico, con l’ambizioso progetto di giungere ad una vera e propria edizione critica; ma il lavoro preparatorio, assai corposo, andò perso durante l’incarcerazione. L’originalità del Cuoco consiste proprio in una sorta di trapianto dello spiritualismo storico vichiano nell’esperienza delle repubbliche italiane sorte dopo la rivoluzione francese; e in questo si guadagnò l’ammirazione del giovane Manzoni negli anni milanesi (cfr. G. Gentile, Vincenzo Cuoco, Roma, 1924). L’autore fu collaboratore del Murat dopo il rientro a Napoli, ricoprendo anche importanti cariche istituzionali; il ritorno dei Borboni coincise con la malattia mentale dei suoi ultimi anni. Questo saggio è il trattato di filosofia della storia più profondo e importante pubblicato in Italia nel XIX secolo, tra i più significativi del pensiero europeo; certamente non è riducibile a una qualche ala di correnti giacobine o moderate, tanto che, ad esempio, il concetto di «rivoluzione passiva» compare più volte nelle riflessioni di Gramsci. Il suo esame è spietato, vichiano e machiavellico insieme. «Ecco tutto il segreto delle rivoluzioni: conoscere tutto ciò che il popolo vuole, e farlo; egli allora vi seguirà. Distinguere ciò che vuole il popolo da ciò che vorreste voi, ed arrestarvi tosto che il popolo più non vuole; egli allora vi abbandonerebbe» (capitolo XVII). Un classico, senza dubbio. Nicolini, Nota all’edizione del Saggio storico, Laterza, 1913, p. 360, III; Melzi, Opere anonime e pseudonime, III p. 15; Parenti, Rarità, vol. VI, pp. 345-53 3 voll.
in-4 antico, pp. XXII, (2), 332, bella leg. p. perg. coeva con tit. mss al d., tagli color. Tagli color. Vignetta in rame al front. Dedicat. a Papa Benedetto XIV. Iniziali e final. xilogr. Sulla prima c. bianca che precede il front. un lungo testo manoscritto trascrive copia di una lettera del Papa Benedetto XIV datata 31 Ottobre 1744 e indirizzata all'Autore Scipione Maffei. Nella lettera il Papa ringrazia il Maffei per avergli fatto dono di 2 copie di questa sua nota opera e inizia "Così è del 1698 incomincia l'epoca della nostra amicizia. Ella ci scrive, che allora fece buon pronostico di Noi e Noi l'assicuriamo che lo facemmo ottimo di Lei". Antica firma di proprietà cassata al front. Il front. inoltre non presenta la data di pubblicazione stampata ma è riportata una data manoscritta 1745. Belliss. esempl. [001]
Prima edizione. Un volume in 4° di (4)-266 pagine. Vecchia biffatura a inchiostro al margine bianco superiore della pagina di titolo. Legatura in mezza pelle del XIX secolo; piatti e risguardie con carta marmorizzata (qualche usura ai piatti). --Edizione originale di questo studio, uno dei più importanti nella storia dell'economia spagnola. Raro, soprattutto con il foglio di errata, che qui è posto dopo la pagina del titolo. "He blames the taxation system for Spain's decacy and misery, and propose that all provincial indirect taxes be replaced by a Royal single unificed tax, based on income from agricolture, commerce and industry..." (Quaritch, Catalogue 1205) Colmeiro, 404: "El autor senala como causa principal de la decadencia de Espana los males proprios del sistema tributario y especialmente la disproportion de las cargas... Paga su tributo a la preocupacion reinante de su siglo sobre la importacia del oro y de la plata, as' yerra de continuo el exponer sus proyectos de comercio entre la Espana e las Indias". Palau 378415, Kress 4057 registra a questa data un esemplare di 180 pagine, ma si tratta di una seconda edizione stampata in realtà nel 1738.