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ill., br. Alle Reggiane entrarono migliaia di giovani che hanno mutato la loro storia personale e quella collettiva, trasformando una provincia contadina in un territorio di artigiani e piccole industrie. Il saggio di Bellelli vuole essere una sorta di guida e di "indice" perché questa ricerca sulle Reggiane possa restituire alla comunità locale la vicenda della sua "fabbrica" e ricordare il contributo tecnico e umano di quella che fu una delle più grandi e attive imprese del panorama industriale italiano. Dalla prefazione di Massimo Storchi.
br. Molti si sono convinti che il nostro welfare è un lusso, che mantenendo certe conquiste sociali abbiamo "vissuto al di sopra dei nostri mezzi", e che è ora di ridimensionarci. Ma siamo sicuri che sia l'unica alternativa possibile? Siamo davvero sicuri che l'Europa è in declino perché statalista e assistenziale? Chi lo ha detto che lo Stato sociale deve essere smantellato?
br. L'avventura di una coppia alla ricerca di un figlio, quando non trova un lieto fine, è costellata da piccole e grandi sofferenze, autoanalisi, pregiudizi e mancanza di empatia cui far fronte. Il dolore è difficile da superare, ma con i giusti strumenti culturali è possibile lenirlo attraverso la consapevolezza e la condivisione. Perché chi ci è passato o ci sta passando possa comprendere i propri sentimenti e metabolizzarli. Perché chi non ci è passato, e quasi sembra ignorare che l'infertilità possa essere un'evenienza, si apra a nuove prospettive. E perché nessuno più rimanga meravigliato o si vergogni di chiedere, e chi desidera far sentire la propria vicinanza sappia come farlo.
ill., br. Emidio Pepe è una figura conosciuta agli enofili di tutto il mondo. Questo libro è la sua storia, quella di un contadino d'Abruzzo che impara la viticoltura e l'enologia riuscendo nel compito di restituire il sapore della campagna di Torano Nuovo, dove è nato e cresciuto. Alice Colantonio e Matteo Gallello narrano di uno straordinario uomo di marketing che custodisce e difende senza mediazioni la personalità inconfondibile, talvolta controversa, delle sue bottiglie. Per comprendere i vini Pepe abbiamo bevuto cinquant'anni di Montepulciano e quaranta di Trebbiano: l'ultima sezione del volume è una struggente e quasi interminabile degustazione verticale. Il titolo del libro è il saluto di Emidio Pepe ai clienti che non hanno bisogno del suo vino. Come si faceva una volta, il nostro si affaccia alla porta del locale e con garbo chiede: "Serve qualcosa?". Alla risposta negativa, magari accompagnata da un sorriso, Emidio si congeda con un sonoro "Manteniamoci giovani!" marcato dall'inflessione abruzzese.
Il volume raccoglie saggi sullo stato della scienza economica e su alcune delle principali figure di economisti nel nostro paese fra Otto e Novecento, dalla Restaurazione alla Ricostruzione. Si è cercato di legare insieme la ricerca biografica con la valutazione dell’apporto di idee dei singoli autori, in modo da fornire una rappresentazione il più possibile fedele se non esaustiva dell’ambiente i <br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: «La scienza dell'amor patrio». Cultura e politica degli economisti italiani dal Risorgimento alla Ricostruzione.<br/> AUTORE: Faucci, Riccardo.<br/> CURATORE: Introduzione di Eugenio Ripepe.<br/> EDITORE: Olschki Ed.<br/> DATA ED.: 2018,<br/> COLLANA: Fondazione Luigi Einaudi. Torino. Studi,57.<br/> EAN: 9788822266057
br. Per un certo mondo che conta le politiche egualitarie sono un grave handicap per l'economia e un pericoloso "azzardo morale": un grado di diseguaglianza è necessario per garantire lo sviluppo economico. Nella stessa ottica, un elevato tasso di inquinamento iniziale, nella fase del decollo, sarebbe accettabile perché destinato a essere riassorbito con la crescita del benessere e il miglioramento delle tecnologie. A oggi, le diseguaglianze hanno continuato a crescere, la crisi economica globale è gravissima e lo stato ambientale del pianeta continua a peggiorare. Marco Revelli smonta pezzo a pezzo l'hardware teorico dell'ideologia neoliberista.
br. Senza il Sud, l'Italia sarebbe più ricca, e crescerebbe di più. Le regioni del Sud inghiottono senza frutto un fiume di risorse pubbliche. Sono soldi sprecati, sottratti all'Italia che produce ed è costretta a mantenere i meridionali. Sono soldi che finiscono nelle mani di politici corrotti e organizzazioni criminali. D'altronde i meridionali sono diversi dagli altri italiani: non hanno senso civico, sono familisti, hanno storia e cultura a sé. Questi sono gli argomenti del teorema meridionale. Che ha una sua logica. Ma è falso. Questo libro dimostra perché.
br. La cultura non serve, interessa a pochi, non rende... Non è così. Paola Dubini lo dimostra in questo saggio con cifre, fatti e argomenti, a proposito di libri e di musei, di teatro e di cinema, di musica, arte e patrimonio storico. La cultura è parte della nostra vita come l'aria che respiriamo.
bross. edit. ill., minime tracce d'uso in cop.
UNA CONVERSACION SOBRE OCMO LAS PERRSONAS MEJORAN LAS ORGANIZACIONES.EADA DIRECCION. 124 PAGINAS
Madrid, Imprenta de la Viuda de F. Martínez, a cargo de Miguel Rodríguez, 1868. 4to.; 23 pp. Cubiertas originales.
2 vol. in-8, pp.512, 461, leg. del tempo m.pelle, titolo oro ai dorsi. Con ritratto in antiporta dell'A. a opera di Perrin-Doyen. Ediz. rivista e aumentata rispetto all'originale del 1839. Vasto e autorevole studio socio-economico-morale e politico sul medio evo in Italia ed in Europa.. Cat. Fondaz. Einaudi, n.1093..
Jack O. Selz Zzzoot. Fulminati in azienda. L'innovazione, la crisi e l'ernia manageriale. , Il Sole 24 Ore 2009-07-17, Copertin ain brossura,sporca, con vasti segni d'usura. Taglio sporco lievemente. Paginazione brunita lievemente. Interno in buone condizioni. Mediocre (Poor) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 148<br> 9788863450477
192pp., 21cm., text in German in Gotic script, Doctoral Dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung der Doktorwürde der hohen philosophischen Fakultät der Friedrich-Alexanders-Universität Erlangen), stamp at verso of title page, text is clean and bright, F110255
164pp. + 3 folding maps, 21cm., softcover, text in German, Doctoral Dissertation (Von Fachbereich für Lebensmitteltechnologie und Biotechnologie der Technischen Universität Berlin zur Verleihung des akademischen Grades Doktor der Landbauwissensdchaft genehmigte Dissertation), stamp at verso of title page, text is clean and bright, W111017
Sonderabdruck aus "Archiv für Sozialwissenschaft und Socialpolitik" Band 46 Heft 1 und 2, 1 brochure in-8, Verlag von J. C. B. Mohr (Paul Siebeck), Tübingen, 1919, 76 pp. Edition originale. Exceptionnel exemplaire du tiré-à-part, enrichi d'un envoi autographe non signé de Joseph Schumpeter au Dr.Bousquet, Amitiés de l'Auteur". Etat moyen (couverture abîmée et débrochée, annotations de Georges-Henri Bousquet). Dans cette étude, Schumpeter pose une définition liminaire, en refusant de considérer comme impérialisme la disposition agressive d'un Etat en vue de la poursuite d'intérêts concrets, mais en entendant par là la disposition, sans objet précis, d'un Etat à l'expansion violente sans qu'aucune limite puisse être assignée à cette expansion (Cf Perroux, La Pensée économique de Joseph Schumpeter, 23). Il y étudie un certain nombre de cas historiques historiques concrets, puis dans un dernier et fort long paragraphe, il traite de la question "Capitalisme et Impérialisme". Le dédicataire, qui devient plus tard professeur d'Université à Alger et Bordeaux, Georges-Henri Bousquet (1900-1978), était juriste de formation initiale (docteur en droit en 1923 avec une thèse sur "L'évolution sociale en Hollande 1914-1922"). Mais il reste surtout connu comme un économiste proche de Pareto (son maître en sociologie) et de Schumpeter, ainsi que comme un islamisant de l'école de Goldziher et Snouck-Hugronje. On peut signaler que le Professeur Bousquet est l'un des rares économistes français contemporains à être plusieurs fois cité dans la monumentale Histoire de l’Analyse Economique écrite par Joseph Schumpeter à la fin de sa vie. Les deux hommes se connaissaient personnellement depuis une première rencontre à Vienne en septembre 1923. A cette époque, G.-H. Bousquet fut présenté à Joseph Schumpeter, à Vienne, par Paul Lazarsfeld. Comme Bousquet le raconte lui-même : "A ce moment, Schumpeter avait 40 ans. Il était alors totalement ignoré en France, mais connu aux Etats-Unis où il avait été invité à professer quelque temps, et en Angleterre, où il avait eu également l'occasion de se faire entendre". Les deux hommes, qui deviendront amis, se rencontreront beaucoup plus longuement en 1933-1934 à Harvard, où Schumpeter sera devenu professeur. Georges Bousquet y effectuera en effet un long séjour de recherche, financé par la fondation Rockfeller. Toute sa carrière, Georges Bousquet sera fasciné par l'oeuvre de Schumpeter, qu'il fera notamment découvrir, tant par ses articles que par les discussions, à l'économiste François Perroux. Allemand
Segni del tempo in copertina, taglio brunito, firma di appartenenza al frontespizio pp. 318 lingua: tedesco
Berlin, Hermann Bahr, 1893. Cont. hcloth. Titlelabel in leather on back. Lithographed portrait. XL,300 pp.
ill., br. Il cinema di Tim Burton come non lo avete mai gustato. Un viaggio nell'opera del talentuoso regista californiano visto da un punto di osservazione particolare: i piatti amati dai personaggi. Se è vero che siamo quello che mangiamo, Zuppe, zucche e pan di zenzero è un viaggio appassionante fra bambini malinconici, adolescenti poetici, figure incantate, fragili ed escluse, e creature mostruose più spaventate che spaventose, a partire dalla tavola. Il cibo diventa così il fil rouge di un'idea di cinema, e di una visione del mondo, che miscela con sapienza due ingredienti fondamentali: crudeltà e tenerezza, caratteristiche dei fanciulli di ogni età. I film di Tim Burton sono capolavori visionari da godere con i sensi spalancati: gli occhi, le orecchie ma anche e soprattutto la pancia, pronta a vivere ogni emozione. L'indice è un menù: zuppe vellutate e ambigue, polli arrosto dorati e croccanti, fiumi di cioccolato, caramelle colorate, pan di zenzero e pozioni magiche. Il viaggio cine-gastronomico esplora anche le bevande, gli alimenti preparati da macchine strampalate quanto ingegnose, i riti sociali come il barbecue, i piatti simbolici, ricchi di riferimenti critici alla cultura americana, come i celebri donut, le ciambelle, e infine il regno dell'immaginario burtoniano per eccellenza: il cibo magico. Qui, fra torte dai poteri straordinari e mele stregate, si esprime al meglio la visione spettacolare, poetica e travolgente del regista. Ricette e disegni fanno da goloso contorno a un libro tutto da gustare.
ill., br. Verdure fresche e di stagione, erbe aromatiche e spezie profumate... Scoprite come abbinare questi sapori per ottenere brodi deliziosi, minestre, vellutate e passati o zuppe dolci e sfruttarne i vantaggi nutrizionali. Brodo di erbe, vellutata all'orientale, minestra di verdure antiche, passato di crescione e mela, zuppa di fiori e frutta... 80 ricette stagionali salate e dolci per purificarvi e gratificarvi. Con dettagliate informazioni nutrizionali per ciascuna ricetta.
ill., br. Pronti, partenza, in cucina! La collana "Prêt à cuisiner" propone ricette ultrasemplici, originali e squisite, da realizzare in quattro e quattr'otto. Per essere prêt à cuisiner ci vuole ogni ingrediente a portata di mano e l'acquolina in bocca all'idea del risultato, tutto ciò senza stare due ore ai fornelli. Il concetto è semplice: presentare su una doppia pagina le foto degli ingredienti di fronte al piatto finito che andranno a comporre. La ricetta sta in meno di dieci righe, cottura rapida, quasi zero trasformazione. E si ottengono decine e decine di creazioni culinarie spiazzanti, originali, rapidissime e... deliziose.
ill., br. Minestroni, zuppe e vellutate sono piatti della tradizione contadina che non tramontano mai, neppure nella nostra opulenta società. Il loro segreto? Semplicità della preparazione, varietà dei sapori e ricchezza dei nutrienti, soprattutto se i prodotti sono bio. Il libro è composto da 50 ricette suddivise per le quattro stagioni, a dimostrare che le zuppe non sono adatte solo nei mesi freddi. Ortaggi, legumi secchi e freschi, cereali, erbe aromatiche e spezie sono gli ingredienti di base, accompagnati da olio d'oliva rigorosamente extravergine, mentre nocciole, anacardi, mandorle e noci aggiunte a fine cottura rappresentano una valida integrazione. Pochi ed essenziali gli strumenti: pentola, coltello, tagliere, passaverdura o mixer a immersione sono più che sufficienti per preparare le nostre minestre. Semplici i trucchi del mestiere: la vellutata è diventata troppo liquida? Aggiungiamo un paio di cucchiaini di amido di mais o di farina di riso. Al contrario, è troppo densa? Allunghiamo con un po' di brodo o acqua caldi. Zuppe felici perché buone, sane e quasi totalmente prive di prodotti di origini animale. A parte qualche spolverata di formaggio, che si può usare a discrezione, le ricette di questo libro impiegano esclusivamente ingredienti di provenienza vegetale.